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2013 : la fine dei netbook

Postato 1 gennaio 2013 da Guido in News

Asus ha annunciato la fine della sua linea di netbook. Acer potrebbe seguirla, altri produttori lo hanno già fatto. Insomma, i tablet si sono mangiati i netbook

 

Asus EEE PC

 

Prospettive rosee, una lenta agonia

Solo fino a tre anni fa i netbook erano prodotti in costante ascesa, e si prevedevano volumi di vendita pari a centinaia di milioni di unità. Oggi, a inizio 2013, possiamo tranquillamente prevedere un rapido crollo di questo tipo di prodotti, sopraffatti dalla concorrenza dei tablet, che in molti casi sono meno costosi e offrono prestazioni migliori.

Se vi volete fare quattro risate in questo inizio di 2013, vi invitiamo a dare un’occhiata a questo articolo del 2010 di eWeek in cui si stima un raddoppio delle vendite di netbook per il 2013.

Oggi, le prospettive, ma soprattutto i dati, sono radicalmente cambiati. Tantissimi produttori (Samsung, Dell, Lenovo, HP e anche Nokia, che propose un suo modesto netbook) hanno abbandonato il settore. Altrettanto sta facendo Asus. Rimane Acer, che probabilmente punterà a mercati minori, con basso potere d’acquisto. Insomma, vendite per qualche milione di unità, tendenti allo zero nel medio periodo.

 

Cosa è un netbook ?

Cominciamo con il cercare di capire che cosa fa di un OC da viaggio un netbook.

E’ un mix di caratteristiche, leggermente cambiate nel tempo,  ma sostanzialmente ricondcibile a:

  • processore Atom
  • display compreso fra 7 e 10 pollici
  • limitata capacità di elaborazione
  • ridotti volumi
  • sistema operativo Linux e una versione leggera di Windows
  • basso prezzo

Quando un notebook vero costava fra gli 800 e i 1.000 Euro, con un netbook te la cavavi con 200 – 400 Euro; pesava meno, era più trasportabile, a scapito di una maggiore lentezza. Sono stati comunque commercializzati netbook completi di porte USB, uscite video, hard-disk e altre diavolerie che ne facevano di fatto un notebook in miniatura

 

Le cause di un declino

Quali sono state le cause di un declino così rapido, in qualche modo imprevisto dai cosiddetti esperti di settore? Sostanzialmente due, la prma legata all’economia dei netbook e alla comparsa dei tablet.

Vediamo velocemente la prima causa. I netbook nacquero con Linux, ma si dovettero rapidamente convertire a Windows. Questo passo richiese  display più grandi, dischi rigidi, hardware potenziati, e, soprattutto, il pagamento di costose licenze a Microsoft. In questo modo si ridusse il gap di prezzo fra netbook e notebook. Questi ultimi diventarono peraltro progressivamente sempre più leggeri e meno costosi, tendendo a somigliare sempre più ai primi.

La seconda causa furono invece i tablet. Fecero irruzione nel mondo dell’informatica nel 2010. Sembra un secolo fa? In tre anni hanno di fatto reso obsoleti i netbook, rispetto ai quali sono più leggeri, molto più potenti e, con gli ultimi modelli Android, anche meno costosi,

Insomma, se avete un netbook in casa, soprattutto uno dei primi EEE PC, tenetevelo ben stretto. Ancora qualche anno e diventerà un pezzo di modernariato.

 

Buon 2013 a tutti gli amici di  SoloPalmari!

 

Fonte

 

 

 

 

 

 

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Autore

Guido

Appassionato di tecnologia e smartphone.


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