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Alex Bellini: 233 giorni in mare, con palmare e GPS

Postato 2 Maggio 2006 da Gti in News

Siamo un popolo di eroi, santi e navigatori? Lasciamo stare le prime due categorie, perché almeno la terza è certa. Lo dimostra l’impresa di Alex bellini, una di quelle che fanno storia. Alex, valtellinese dell’Aprica (quindi ben lontano dal mare), è partito il 18 settembre 2005 da Genova: direzione Brasile. Questa mattina l’arrivo a Fortaleza. Ci ha messo tutto questo tempo perché è andato… a remi, con la forza delle braccia, molta pazienza e altrettanto coraggio.

Quella di Alex Bellini è la più lunga traversata mai realizzata. Dopo Genova, ha subito affrontato e sconfitto il temutissimo Mistral. “Il Mediterraneo, che sembrava la prima tappa, la più corta, alla fine si è rivelato un vero labirinto di burrasche e correnti. Il Golfo del Leone lo ha costretto per 11 giorni a rimanere chiuso nel piccolo abitacolo. Per 5 volte la barca si è capovolta. Poi le correnti lo hanno costretto a fare per quasi due volte il giro di Ibiza. Quindi i rischi vicino alle coste di Malaga e il doppio passaggio del temutissimo Stretto di Gibilterra. Sosta forzata a Tangeri, fermato dalla guardia nazionale, quasi come un clandestino italiano in Marocco. Poi finalmente giù, lungo l’Africa, verso le Canarie, contro un vento forte che lo riportava a nord. Le famose correnti che dovevano accompagnare Alex in Brasile gli si sono rivoltate contro. Quindi l’approdo nell’arcipelago di San Pietro e Paolo e poi, sempre a remi, dritto verso le Americhe.

Il Governatore brasiliano ha pronta una bandiera del suo Paese per Alex Bellini, che porterà da parte sua un Tricolore forse bagnato e stropicciato, ma che ha compiuto una traversata storica. L’imbarcazione, “Rosa d’Atacama II”, sarà esposta per sei mesi nel Museo Navale di Fortaleza, nel cuore di una mostra dedicata all’impresa, assieme a foto e cimeli“.

La traversata non sarebbe stata possibile senza una aggiornata dotazione tecnologica. Oltre alla bussola di bordo (meccanica), un GPS fisso Garmin GPS 128 ed un palmare cartografico Garmin GPS MAP 60C (forniti dallo sponsor Mobit) , Alex Bellini ha utilizzato un telefono satellitare Iridium Motorola 9505A per le comunicazioni voce a lunga distanza (oltre a SMS e brevi email) e per trasmettere foto, clip audio e video. Infine il prode ha utilizzato un palmare Durateq 3100 Windows Mobile 2003SE, antiurto ed impermeabile, su cui editare i testi e le immagini. Sul dispositivo era installato il software Contact 3, specifico per questo tipo di reportage: collegato al telefono Iridium, consentiva l’invio dei dati a soli 2400 bps (il limite imposto dal telefonino satellitare).

Tutte le info sulla traversata, le aparecchiature e gli applausi, sul sito di Alex Bellini. Dove c’è anche un numero di conto corrente per eventuali donazioni: il ricavato sarà investito nella costruzione di un villaggio di accoglienza per bambini di strada.

Fonte: SoloPalmari.

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Autore

Gti



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