26 Giugno 2009
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 Il 24 giugno scorso a Londra HTC ha presentato la nuova interfaccia utente, denominata Sense. SoloPalmari, una settimana prima dell'evento, aveva ottenuto una intervista in esclusiva con John  Wang, il folletto / genietto che all'HTC è responsabile dello sviluppo e del marketing. Sapevamo quindi, anche se non potevamo dirlo, che la star dell'evento londinese sarebbe stata l'interfaccia Sense, e non Hero, uno smartphone Android sul quale erano già state date molte anticipazioni.
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Durante l'intervista John Wang è stato molto chiaro: Sense nasce su Android, ma sarà replicato (non esattamente pixel per pixel, ma in modo molto fedele) nelle funzioni principali anche su Windows Mobile. Il concetto è chiarissimo: da oggi in avanti, quando comprerete uno smartphone HTC non sarà più importante se il sistema operativo è Android, Windows Mobile, o, perchè no, Symbian. Ciò che conta è che l'interazione avverrà con Sense.
In questo modo il sistema operativo viene degradato a poco più di una commodity di scarso valore. La stessa presenza del tanto atteso WM 6.5 perde di significato: in definitiva, sui modelli HTC non avremo l'interfaccia a esagoni progettata da Microsoft, ma Sense.
In parte la scelta di HTC era obbligata: sia Samsung che LG hanno presentato proprie interfacce utente, indipendenti dal sistema operativo, ed era in un certo senso inevitabile che HTC seguisse a ruota. Resta però la sensazione che Microsoft abbia perso troppo tempo con la versione 6.5 di WM, preannunciando, annunciando, facendo uscire anteprime, confermando, smentendo, riconfermando, rismentendo. Uno stillicidio di accelerazioni e pause, che non ha giovato al sistema operativo Microsoft. Per questo motivo, se a Taiwan incrociano le dita in attesa di capire come reagirà il mercato a Sense, a Redmond non ridono.
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