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Usb Host.
Un capitolo a parte, fra le funzioni hardware di cuil il C550 è dotato, merita la porta Usb Client/Host. Fujitsu Siemens è stata una delle prime aziende ad introdurre la possibilità di collegamento tra il palmare ed alcuni tipi di periferiche dotate della medesima interfaccia. Più volte SoloPalmari ha sperimentato la caratteristica, e particolarmente interessanti sono stati i risultati ottenuti con la connessione fra l'N520, un Dongle Bluetooth e un iPod Nano.

Accessorio indispensabile per l'utilizzo della funzione è il cavo ad "Y" (fornito). E' dotato di un'uscita Usb ordinaria (client), quella che normalmente viene sftuttata per la sincronizzazione ActiveSync con un Pc, ed una Usb Host, capace come detto di accogliere periferiche.

Immancabile il test, per il quale ci siamo in prima istanza rivolti ad un lettore di memory card, capace di alimentarsi soltanto attraverso il cavo dati. Il "Sandisk ImageMate 12 in uno" ha dato modo al C550 di riconoscere perfettamente una Secure Digital, una Compact Flash ed una Multimedia Card, a condizione che non venissero utilizzate simultaneamente (per giustificabili limiti di tensione elettrica della batteria del palmare). Sul lettore si sono attivate, come con la connessione ad un computer, la spia luminosa gialla (alimentazione) e quella verde (riconoscimento avvenuto dell'espansione di massa).

Abbiamo quindi voluto replicare l'esperienza già praticata con il LOOX N520. Anche in questo caso, senza alcuna difficoltà, un dongle Usb Bluetooth è stato riconosciuto dal sistema operativo e messo in funzione. L'esperimento era puramente dottrinale: il C550, al contrario dell'N520, è nativamente dotato di interfaccia Bluetooth.
Impianto Audio e uscita via cradle.
Con il C550 la Fujitsu Siemens introduce una novità interessante: l'uscita audio via cradle. L'approfondimento è occasione per valutare anche le capacità di riproduzione, aspetto fondamentale per un Pda che ambisca a fare della multimedialità la sua connotazione primaria.

Benché ne fosse dotato anche il LOOX 720, la funzione non era mai giunta agli utenti, perché mai commercializzata una basetta di sincronizzazione dotata di uscita per il sistema sonoro. L'idea è semplice ma efficace: sono sufficienti un paio di casse stereo ordinarie, quelle che comunemente vengono collegate ad un Pc, perché il palmare si trasformi in un juke boxe digitale.
Per sincerarci della qualità del suono riproducibile da questo sistema abbiamo sfruttato un impianto Creative a due vie, privo di preamplificazione. A condizione di settare su livelli medi il volume del Pda, e lavorando invece su quelli alti delle casse, l'audio riprodotto è sicuramente sufficiente per un impianto HiFi di media portata.

A sinistra del connettore dati/alimentazione, l'uscita audio che caratterizza il cradle del C550. Può essere collegata qualsiasi periferica di riproduzione sonora: il livello qualitativo del risultato è strettamente correlato alla potenza di amplificazione. La fonte, il sottosistema audio del palmare, si è rivelata infatti di qualità eccellente: l'ascolto in cuffia consente di godere appieno anche delle escursioni musicali più elevate, nei brani caratterizzati dalla presenza di toni bassi e alti particolarmente forti.

L'impianto può contare su di un'applet presente in tutti i Pda Fujitsu Siemens di ultima generazione. Il 'tuning' del volume degli auricolari, reso indipendente da quello degli speaker esterni, è solo una delle opzioni offerte. E' possibile regolare i toni alti e quelli bassi, e può essere attivata la simulazione del suono tridimensionale, regolabile su di una scala di otto valori. Il risultato, come accennato, è superiore alla media, tanto da rendere il C550 pienamente paragonabile con i migliori player Mp3 esistenti sul mercato.
L'audio dello speaker integrato non beneficia affatto dei settaggi impostati attraverso questi parametri, pur garantendo un'elevata qualità della riproduzione in monofonia, caratterizzata peraltro da un volume massimo pienamente udibile anche in ambienti rumorosi.
Il display Vga
Un buon impianto sonoro è la giusta premessa per poter utilizzare un Pda anche come player video. Ed è qui che il C550 offre il meglio di se. Il touchscreen di cui è dotato è probabilmente quello che più ci ha colpito per definizione e contrasto dei colori fra quelli visti fino ad oggi in tutti i palmari provati. Forse superiore persino a quello del LOOX 720, punto di riferimento nella categoria Vga assieme all'Hp hx4700, offre un colpo d'occhio sorprendentemente piacevole. L'impressione favorevole si ripete anche quando il monitor viene messo alla prova, con la visualizzazione di immagini cariche di colore, o nella riproduzione di video (complici le buone prestazioni grafiche, come testimonieranno i benchmark riportati più avanti).

Nella foto in alto un dettaglio dello schermo del C550. La macro riesce appena a mettere in rilievo i pixel che compongono il display, quasi invisibili ad occhio nudo.

Anche per il Qtek 9000 l'effetto pixeling è quasi assente, ma i colori risultano leggermente sbiaditi e confrontati con quelli del C550.

Non tragga in inganno la prima impressione: il LOOX 720 conserva forse il primato per definizione, ma i contrasti cromatici non posseggono il grado di brillantezza e di corposità che contraddistingue il touchscreen dell'ultimo nato nella gamma Fujitsu Siemens.
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