Recensione SoloPalmari.com (parte II)
Nokia 770, il minitablet
Cosa c'è nella scatola
La fornitura è davvera limitata: il device vero e proprio, una custodia (sacchettino in tessuto), l'alimentatore, il cavo di connessione fra porta USB e 770, il manuale di istruzioni (in italiano e spagnolo), uno stilo di riserva. Niente CD contenente software o materiale per l'installazione: tutto si fa, come vedremo, direttamente con la connessione al PC.
Inoltre nella confezione troviamo anche una scheda RS-MMC da 64 Mbyte: assolutamente insufficiente per memorizzare un filmato o un numero decente di file. Consigliamo caldamente di prevedere nel budget l'acquisto di una scheda dello stesso tipo, ma con maggiore capacità di archiviazione.
Il dispositivo, infine, è dotato di un case in metallo che ha la funzione di ricoprire e proteggere il display. Gradevole sotto il profilo estetico, è forse un po' troppo ingombrante.
Come è fatto
Un grande schermo da 4,1 pollici occupa la parte frontale del 770.
Sempre nella parte frontale, sulla destra, troviamo l'altoparlante, uno stick multidirezionale di grandi dimensioni e tre pulsanti, corrispondenti ai tasti Escape, Menu e Home.
In alto abbiamo altri tre tasti: accensione, zoom (+ e -) e passaggio alla modalità full-screen.
In basso, infine, il connettore alla porta USB, all'alimentazione e agli auricolari. Sempre in questo profilo è presente il foro per il reset e lo slot di espansione, richiudibile.
Lo stilo, in plastica di colore identico al corpo della macchina, è ospitato nel relativo vano inserito nella parte posteriore.
Il funzionamento
Accendiamo il 770: che ci troviamo di fronte ad un Nokia lo capiamo soltanto dal logo con la scritta blu presente anche nei cellulari, e dal jingle degli avvisi acustici. Ma, d'ora in poi, di Nokia troveremo ben poco.
Il display è diviso in sezioni: a sinistra una colonna verticale, dedicata all'avvio dei progranni. Sempre a sinistra, ma più in alto, una sezione dedicata alla gestione dei menu. In alto a destra, infine, una serie di iconcine di stato sul funzionamento dei vari programmi (sullo stile di ciò che in Windows troviamo in basso a destra).
Nella gestione dei menu si ha l'impressione di trovarsi di fronte a uno smartphone Nokia 7710: un modello di cellulare a tutto schermo (senza tastiera) che non ha avuto troppa fortuna, soprattutto a causa del processore (troppo lento). Accedere alla rete WiFi è semplicissimo, più o meno come avviene su di un PC (e molto più facile che non su Pocket PC o Palm OS): basta dare un nome alla connessione, cercare il segnale di access point nella zona, inserire gli eventuali parametri di crittografia, e il gioco è fatto. In un attimo si è in online.
Per l'editazione dei testi si ha a disposizione una tastiera virtuale (cliccabile con lo stilo) o un sistema di riconoscimento dei caratteri, apparentemente simile a quelli standard presenti in Palm OS o Pocket PC, ma basati su di una logica sostanzialmente diversa: basta scrivere come si è abituati di solito e il tool interpreta (non sempre perfettamente), aiutando nel completamento della parola. Qualunque strumento si scelga, non è facile redigere a lungo, cosa d'altra parte vera per qualsiasi device tascabile. C'è chi ha provato, con successo, a collegare una tastiera Bluetooth Stowaway.