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PalmSource: avanti a tutto, ALP |
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Scritto da guidobo
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venerdì 18 agosto 2006 |
Arriva in questi giorni da San Francisco un deciso segnale di fiducia da parte di PalmSource nei confronti di ALP (Access Linux Platform). Prima di procedere però con i dettagli cominciamo con un riassunto delle puntate precedenti.
Fino a qualche anno fa (non molti anni, diciamo un paio, che in campo informatico sono un’enormità) il mondo dei sistemi operativi per palmare era dominato da Palm OS. Semplice, efficiente e con una vastissima libreria di programmi, Palm OS era sviluppato da Palm (la stessa società produttrice di palmari) e dato in licenza ad altre società, che ugualmente realizzavano palmari e smartphone con questo sistema operativo.
A un certo punto Palm ha pensato bene di creare una società ad hoc per lo sviluppo di Palm OS (denominata PalmSource), nella convinzione che questo ne avrebbe reso la commercializzazione più trasparente e l’adozione più vasta. Sappiamo come è andata a finire: PalmSource ha avuto problemi (soprattutto nel rilasciare una fantomatica versione 6 del sistema operativo, ma anche nel realizzare una piattaforma adatta a smartphone di nuova generazione) ed è stata acquistata dalla società giapponese Access. Il resto è storia recente, di questi mesi. Access ha comunicato che abbandonerà il Palm OS che conosciamo oggi, virando verso un sistema operativo per smartphone, basato su Linux, denominato ALP (Access Linux Platform) in grado di utilizzare il vasto patrimonio preesistente di applicazioni.
Esaurite le puntate precedenti, veniamo al LinuxWorldExpo che si è tenuto in questi giorni a San Francisco. PalmSource (ormai divenuta una sussidiaria di Access) era presente in massa, con una raffica di annunci. Vediamoli.
ACCESS Developer Network: si tratta di una serie di risorse online per accelerare la creazione, la distribuzione e l’utilizzo di applicazioni Linux per il settore mobile per dispositivi basati su ALP. L’obiettivo consiste nell’aiutare gli sviluppatori nella realizzazione di nuovi prodotti e nel rendere adatti a dispositivi mobili gli applicativi esistenti. ADN è basato sulla community di sviluppatori Palm OS, che conta oggi qualcosa come 420.000 membri registrati, ed è disponibile all’indirizzo www.palmsource.com/ADN, purtroppo non accessibile nel momento in cui scriviamo questa nota.
Ghost: Larry Berkin, uno dei grandi animatori di Palm OS (e un amico di Solopalmari.com), ha annunciato che il nuovo ALP sarà dotato di Ghost, definito “compatibilità engine”. Non si hanno dettagli in più, ma possiamo immaginare che sia un tool che garantirà su ALP il funzionamento dei vecchi applicativi. Insomma, la compatibilità con il passato dovrebbe essere garantita.
Partnership con Orange: ACCESS Linux Platform è stata approvata dal carrier americano Orange come piattaforma di sviluppo. Inoltre Orange e PalmSource hanno annunciate l’intenzione di sviluppare l’Orange Application Package for ALP-based mobile phones. Anche in questo caso un passo deciso verso il mondo della telefonia mobile, con un carrier di primaria importanza.
Libsqlfs: è stato annunciate il rilascio della libreria software libsqlfs , che consente di incorporare un database relazionale basato su SQLite all’interno di ALP. In questo caso il segnale positivo è verso il mondo open-source.
E’ difficile prevedere che cosa succederà a questo punto. L’aspetto positivo degli annunci del LinuxWorldExpo é stato di avere fornito una indicazione forte sul percorso che PalmSource vuole seguire, dopo mesi di assoluto silenzio. Ora bisognerà vedere come risponderà la community Palm OS e quali saranno i rapporti con il mondo degli operatori telefonici. Windows Mobile, Symbian e molti altri non sono stati certamente con le mani in mano, in questi mesi.
Fonte: PalmSource Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Stampa
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