- Estetica, ergonomia, qualità costruttiva Il disegno di JASJAM non è particolarmente innovativo: si rifà chiaramente alle precedenti serie che abbiamo citato nel corso dell'introduzione. Resta efficace come nel K-Jam/9100, ma il leggero "appesantirsi" della linea solo in parte viene dissimulato dagli spigoli smussati, dalle linee stondate e dall'effetto ottico procurato dalla cassa bicolore. Traspare l'intenzione di garantire al device un aspetto poco appariscente e al contempo elegante; lo dimostra, ad esempio, la scelta di incassare i led luminosi sotto il gruppo di pulsanti superiori, praticamente invisibili quando spenti. Ma l'esigenza di fornire immediatamente a vista un grande numero di tasti (ora c'è anche quello per la videochiamata) impedisce di dare al dispositivo un tono sobrio e minimalista come quello del JAMIN o del Magician (i-mate JAM), lontani anni luce sotto il profilo stilistico.
Per contro, e qui ci riallacciamo a quanto detto circa lo sforzo di incontrare l'esigenza degli utenti, l'usabilità raggiunge per molti versi traguardi inarrivati. La sinergia tra il jog dial, il pulsante "OK", presenti sul lato sinistro, ed il sistema operativo, permette spesso di usare il device con una sola mano. L'ergonomia è dunque un persuasivo argomento a sorpresa, che JASJAM sfodera inaspettatamente quando oramai il device è tra le mani già da qualche ora. Peraltro l'impugnatura è sicura e agevole, merito forse delle forme arrotondate o della contenuta larghezza. L'utilizzo del pennino telescopico, forse un po' troppo corto e leggero, è sufficientemente confortevole, ma una punta più sottile ed allungata consentirebbe di raggiungere più facilmente gli spigoli del display.
La cassa del PDA è interamente rivestita in rigida plastica (di ottima qualità), fatta eccezione per la leggerissima lamina in alluminio che incornicia il display.
La sensazione al tatto è quella di un device robusto ed affidabile, sufficientemente compatto.
La sensazione al tatto è quella di un device robusto ed affidabile, sufficientemente compatto. Soltanto lo sportellino posteriore che ricopre il vano batteria non è chiaramente in linea con la solidità generale della scocca: almeno in apparenza il sistema di serraggio si mostra debole e leggermente impreciso, in misura tuttavia non sufficiente a condizionare negativamente il giudizio complessivo. Al contrario, la tastiera a slitta poggia su binari la cui corsa è netta e precisa, solidissima. Il layout è ampio, ma privo della riga dedicata ai caratteri numerici (che possono essere digitati con la pressione simultanea di due tasti).
Un'ultima considerazione in tema di estetica: la scelta di i-mate di rivolgersi ad un colore più scuro, rispetto a quello adottato dal concorrente TyTN, ci sembra particolarmente felice. Il grigio cangiante, che a seconda delle condizioni di luce assume alternativamente toni neri, verdi, beige, dona maggiore eleganza e snellisce idealmente il corpo della macchina.
- Funzioni hardware
Particolarmente cospicuo il numero di tasti e funzioni hardware presenti in JASJAM. Nell'elencarli tutti procederemo per sintesi, nel precipuo obiettivo di lasciar fare al "manuale utente" il suo lavoro. Ci soffermeremo maggiormente laddove riteniamo ci siano elementi di innovazione e comunque di particolare interesse.
Sulla parte alta del dispositivo sono posizionati due pulsanti che forniscono l'accesso immediato alla posta elettronica e al browser Web. Appena sotto, invisibili quando spenti, sono incassati due led luminosi. Il primo segnala l'attività (verde e blu) dell'interfaccia WiFi e Bluetooth, il secondo è legato invece al modulo telefonico e all'alimentazione (verde e rosso). Sulla destra è ampiamente visibile l'obiettivo per le videochiamate.
Nella parte inferiore trovano spazio i consueti pulsanti: quelli telefonici (cornetta rossa e verde), "OK" (per le conferme e per la chiusura degli applicativi), il menu "Start", le Soft Key, la videochiamata.
Particolarmente gradevole la soluzione estetica riservata a quest'ultimo tasto, che si integra senza soluzione di continuità, elegantemente, con la cornice del display.
Siamo ora sul fianco destro. Nel verso della scrittura, si comincia con il vano per il pennino, il tasto della fotocamera, quello che richiama l'applet "Comm Manager" , ed il "Power".
Sul lato sinistro si incomincia con il già citato jog dial e immediatamente a ridosso un secondo pulsante di conferma ("OK"). L'icona a "fumetto" rimanda all'applicativo "Voice Speed Dial" (anche per questo spenderemo qualche parola più avanti); sulla destra, in basso, è inserito lo slot microSD. Quest'ultimo non rappresenta, a nostro avviso, una soluzione ottimale nonostante lo standard vada diffondendosi con notevole rapidità. Avremmo preferito il supporto alle Secure Digital, ma è chiaro che la scelta è stata dettata da esigenze di miniaturizzazione.
L'intero lato posteriore è occupato dal coperchio del vano batteria. In alto, a partire da sinistra, è posizionata l'uscita per un'antenna telefonica esterna, lo specchietto per l'autoscatto (metallico), l'obiettivo della fotocamera da 2 megapixel con funzione macro (la levetta può essere sistemata su due posizioni) ed il flash. La feritoia a spicchio nasconde lo speaker integrato, deputato alla funzione vivavoce.
Siamo ora alla base del dispositivo. Da sinistra: la porta infrarossi, il tasto di reset, la leva per l'apertura del vano batteria, il microfono, l'ingresso miniUSB che integra l'uscita audio per auricolari stereo. Sugli angoli inferiori sono evidenti il gancio per l'inserimento di un laccetto e il vano riservato al pennino.
Chiude questo capitolo il display. Dotato di risoluzione QVGA (320 x 240 pixel), ruotabile in senso orizzontale come in tutti i modelli Windows Mobile di ultima generazione, è certamente di ottima qualità. Immagini e caratteri sono pienamente contrastati, e risultano leggibili anche in condizione di piena luminosità esterna. Pur essendo rivestito da un digitalizzatore rigidissimo (la sua consistenza sembra ricordare più il cristallo che non un materiale plastico trasparente), il touchscreen è molto sensibile alla pressione delle dita e del pennino.