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ALP: i perché di una scelta |
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Scritto da guidobo
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giovedì 07 settembre 2006 |
Su ZDNet UK è apparsa una interessante intervista a Tomihisa Kamada e Didier Diaz, rispettivamente chief technology officer (e cioè di fatto responsabile per lo sviluppo delle tecnologie) e vice-presidente per il marketing in PalmSource, la società dedicata dello sviluppo di Palm OS.
Di PalmSource, Palm OS e Access abbiamo parlato a lungo in occasione del Linux WorldExpo di San Francisco. L’intervista è invece uno dei rari momenti di informazione su una scelta che ha stupito gli esperti di PDA: abbandonare Palm OS (lasciandolo lentamente scomparire: gli ultimi aggiornamenti risalgono a due anni fa) in favore di una versione di Linux per dispositivi mobili.
I motivi del nuovo orientamento sono spiegati senza troppi giri di parole da Kamada. Un sistema operativo per smartphone deve essere multitasking: Palm OS 5.4 non lo è, mentre lo sono Windows Mobile e Linux. È stato quasi naturale, quindi, basare la costruzione della nuova piattaforma su Linux, ottimizzando quella già esistente, migliorandone le prestazioni e l’uso della memoria; sarebbe stato invece molto più arduo concentrare le risorse degli sviluppatori su un Palm OS nativo. Spunta, fra le righe, l’ammissione che Palm OS 6 (versione davvero multitasking) era ancora troppo indietro nello sviluppo, se non addirittura un vaporware (la definizione del software di cui si vede qualche demo, ma che in realtà non esiste).
Dato per scontato che il futuro è Linux, cosa succederà con il vecchio parco applicativi di Palm OS? Potrà funzionare in modalità emulazione, e a PalmSource stanno sviluppando un tool di gestione avanzato. In questi casi generalmente si hanno problemi di velocità (gli emulatori, si sa, sono lenti), ma Kamada è ottimista: la ridotte prestazioni saranno compensate dalla potenza dei nuovi microprocessori. D’altro canto molte delle applicazioni Palm OS erano state scritte per versioni del sistema operativo inferiori a quella attuale.
Al Linux WorldExpo di San Francisco (in foto) agli sviluppatori di software è stata data la possibilità di testare le applicazioni sul nuovo ALP.
Ancora nessuna notizia sulla effettiva data di rilascio.
Fonte: ZDNet UK
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