Indipendentemente dalle specifiche che caratterizzano il device, per chi nutre passione per la tecnologia tascabile la prova del Treo 750v non è un'opportunità qualunque: rappresenta un'emozione così piacevole (nonostante la comparsa anticipata dell'omologo modello americano) che soltanto chi ha avuto modo di seguire in presa diretta la storia di Palm può davvero condividerla. Per tutti gli altri può forse essere d'aiuto una nota di cronaca: in occasione del primo collegamento alla porta USB, per un istante ci siamo impulsivamente chiesti se HotSync e Palm Desktop, i compagni di sempre del PDA phone, erano già installati e funzionanti sul PC. Con un sorriso, quando abbiamo sentito avviarsi la connessione ActiveSync che dimostrava l'avvenuto riconoscimento tra computer e palmare, abbiamo definitivamente preso atto del cambiamento.
E che cambiamento. Fino ad un anno fa Palm e Windows Mobile erano gli opposti di una scommessa non solo commerciale, ma anche ideale e culturale, se vista con gli occhi di un utente. I sostenitori dell'una e dell'altra tecnologia, concetto che all'interno delle community spesso faceva rima con filosofia, si confrontavano e persino scontravano su temi come semplicità d'uso, funzionalità, potenza e versatilità. Poi è arrivato il momento dell'alleanza, di cui il Treo 750v è la prima espressione europea, ed è stata la svolta.
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Anche per questo, chi ha conosciuto e conosce la tradizione Palm sulla nuova macchina riverserà certamente alcuni precisi interrogativi: sarà in grado, il nuovo sistema, di garantire l'usabilità con una sola mano che fino ad oggi aveva reso il Treo 650 un dispositivo "unico"? E Windows Mobile è capace di rispondere ai comandi con la stessa prontezza che caratterizzava PalmOS? Quanto, di quest'ultimo, è rimasto nel Treo 750v e quanto appartiene invece al metodo e alla filosofia Microsoft? Quest'ultima, infine, potrà offrire un concreto valore aggiunto?
Per gradi, cercheremo di dare risposta a tutto.
- Fornitura
Il nuovo Palm, commercializzato in esclusiva in Italia da Vodafone fino a tre mesi dal momento del lancio, viene offerto in una soluzione che comprende tutto il necessario per attivare fin da subito tutte le potenzialità. Oltre gli accessori ordinari, tra i quali rientrano il cavo USB (con connettore proprietario), l'alimentatore da rete, gli auricolari, il Treo possiede alcune personalizzazioni (affatto limitanti, secondo la nostra esperienza) apportate dal carrier al sistema operativo. Le incontreremo più avanti.
Curioso: sulla confezione nulla farebbe pensare alla vera novità. C'è il logo Palm, il nome del modello, una grande immagine che lo rappresenta, e la scritta "Vodafone Email Solutions". Di Windows Mobile neanche l'ombra, tanto da far pensare ai più malevoli che si tratti di una ingegnosa soluzione di marketing, approntata per non condizionare le scelte d'acquisto di chi ancora si professa estimatore del sistema PalmOS.
- Specifiche Anche il corpo della macchina, nonostante si sia liberato dall'antenna esterna che caratterizzava le precedenti serie, è rimasto del tutto simile al Treo 650. Dentro, invece, l'impianto hardware è cambiato sensibilmente. Il cuore è mosso da una versione leggermente depotenziata, ma proprio per questo capace di offrire buona autonomia, del processore Samsung SC 2442: 300 MHz, contro il clock da 400 MHz della configurazione tipica della CPU.
Scendiamo nei particolari ed esaminiamo la scheda tecnica, disponibile anche nel database comparativo di SoloPalmari.