- Estetica, ergonomia, qualità costruttiva
L'orientamento di Palm nel disegnare il 750v è quello di non praticare tagli netti con il passato. Assieme all'estetica, le dimensioni restano sostanzialmente invariate (soltanto il peso viene sensibilmente ridotto). Ed anche qui è chiaro l'intento di non compromettere l'approccio con il device da parte degli utenti acquisiti con la precedente piattaforma, e rendere quindi il passaggio da PalmOS a Windows Mobile il più possibile indolore.
Per inevitabile conseguenza, l'ergonomia rimane (fortunatamente) invariata: tutti i pulsanti sono a portata di mano (di una sola mano), e la conformazione della scocca contribuisce a rendere il Treo particolarmente maneggevole. La presa è sicura, e risulta immediatamente amichevole, sia per l'utilizzo come telefono sia per l'approccio alle funzioni di palmare. L'assemblaggio è robusto, affidabile, e le plastiche usate per la costruzione sono di buona qualità. Solo al tatto i tasti cromati legati alla sezione telefonica, apparentemente costituiti di metallo, si rivelano in misura non del tutto gradevole nella loro reale essenza.
I colori adottati rispondono all'esigenza di rendere il dispositivo attraente, e di conferirgli un aspetto che rappresenti una via di mezzo tra sportività ed eleganza. Il piacevole sfondo nero e lucido riservato alla tastiera, tuttavia, può in particolari condizioni di luce condizionare, seppur leggermente, la leggibilità dei caratteri.
- Funzioni hardware
Il nuovo PDA phone è, come appena rimarcato, una riedizione esteticamente simile ai modelli precedenti. Ma le nuove funzioni implementate, conseguenti all'adozione del sistema operativo mobile di Microsoft, non possono non lasciare il segno nonostante lo sforzo di dissimularle.
Un esempio chiaro è dato dai due pulsanti posti immediatamente sotto il display. Già presenti nel Treo 650, ora svolgono le funzioni dettate dall'interfaccia di Windows Mobile 5.0, proponendosi come richiamo per le Soft Keys di sistema. Allo stesso modo, quelli che una volta erano i tasti di posta e calendario ora vengono legati al menù Start ed alla funzione di chiusura (si fa per dire) dei programmi e di conferma delle operazioni.
Una piccola nota di merito va riservata alla croce direzionale: efficace, precisa, ha una corsa pienamente adeguata al compito. Può prestarsi anche ad applicativi ludici.
Anche il display cambia, nonostante le apparenze: si passa dalla risoluzione di 320 x 320 pixel a quella di 240 x 240. È un passo indietro, addebitabile al nuovo sistema operativo, ma la differenza in termini di contrasto e di leggibilità non è così sensibile come si potrebbe pensare, fatta eccezione per quelle circostanze in cui è necessario utilizzare intensamente fogli di calcolo ed altre applicazioni che richiedano la concentrazione sul monitor di una cospicua quantità di contenuti.
La novità più apparente si trova sul fianco sinistro del dispositivo: lo slot di supporto per le schede miniSD. La soluzione avrebbe potuto permettere un sensibile calo delle dimensioni, che come detto non viene invece riscontrato. Il rettangolo nero più a destra rappresenta la protezione trasparente della porta infrarossi, che in questo ed altri device fa comparsa probabilmente per l'ultima volta (l'IrDA è un protocollo oramai considerato obsoleto, a causa delle ridotte prestazioni rispetto all'ormai diffusissimo Bluetooth).