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Speciale SoloPalmari
Intervista a Daniele De Grandis, Country Manager HTC Italia.
- Dunque per i PDA phone, in prospettiva, conta più la tascabilità che il contenuto tecnologico?
Usabilità, funzioni avanzate, potenzialità evolute, sono aspetti importanti. Ma a nostro avviso è fondamentale puntare sulla “vestibilità”, estensione del concetto di “tascabile”, nei prodotti.
- Oltre alle naturali evoluzioni dei dispositivi attuali, c’è qualche progetto che più di altri sarà portatore di innovazione tecnologica nel prossimo futuro?
Non mi è possibile divulgare informazioni che al momento sono coperte da riserbo, per quanto sarebbe mio piacere poterne discutere fin d’ora e scambiare opinioni con chi condivide la passione per la tecnologia. Quello che posso dire è che nei prossimi prodotti HTC sarà posto un forte accento sul design e, appunto, sulla “vestibilità”.
- In una recente intervista Peter Chou, CEO HTC, ha dichiarato che fra i prossimi obiettivi c’è quello della multimedialità, ed in specie della musica. Dobbiamo aspettarci player MP3 marchiati HTC, o PDA phone dalle grandi capacità di memoria e dotati di un sottosistema audio potenziato? O forse l’amministratore si riferiva ai DRM, e quindi ad una soluzione (come nello Zune e nell’iPod) che consenta il download diretto di contenuti coperti dai diritti d’autore?
Vorrei dire molto più di quanto il mio ruolo mi permette, e discuterne con voi e con gli utenti del portale... Diciamo che sarà presto offerto un dispositivo appartenente ad una nuova categoria di prodotto, capace di racchiudere in se tutto il meglio dell’attuale tecnologia, in termini di dimensioni e funzionalità.
- Sempre in quella intervista Chou ha espressamente lasciato la porta aperta nei confronti di piattaforme alternative a quella Microsoft: quant’è realistica questa ipotesi?
Il contributo offerto a questo settore di mercato dalla sinergia fra le due aziende fino ad oggi si è rivelato fondamentale. Dubito che le parole di Chou possano essere interpretate in maniera letterale. Il futuro prossimo di HTC, e quello di Microsoft Windows Mobile, continua ad essere di stretta collaborazione.
- Lei ha recentemente rivestito incarichi presso Nokia e SonyEricsson: nel confronto con questi c’è nel suo ruolo attuale un aspetto che più di altri ritiene motivante?
Provenendo da aziende “storiche”, che per consolidate logiche di business sono state spinte a trascurare questo segmento di mercato, non posso non trovare entusiasmo nel mio incarico presso HTC. Avere il compito di sviluppare e promuovere PDA e smartphone è per me motivante ed appassionante. Vivo questa esperienza con spirito di imprenditoriale.
- Quale dispositivo telefonico sta usando in questo periodo?
Per esigenze personali e professionali possiedo tre diversi numeri telefonici. Nel cassetto dell'auto conservo un S620 ed un P3600. Nella tasca, invece, ho l’unico esemplare di P3300 oggi in Italia.
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E nel taschino della giacca di Daniele De Grandis l’Artemis rimane, dopo i saluti al termine dell'intervista. È chiaro che il device gli piace, e che fa fatica a distaccarsene. Per quanto tempo ancora?
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