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Recensione Palm Treo 680: lo smartphone 'sempreverde' - - Introduzione, fornitura, specifiche |
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Scritto da Gianvi
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giovedì 11 gennaio 2007 |
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Palm Treo 680 (pagina 6) Recensione SoloPalmari
- Autonomia
Abbiamo preferito dedicare un paragrafo all'argomento nel tentativo di fare luce sulle informazioni contrastanti, provenienti soprattutto dai primissimi utilizzatori di questa macchina. È un dato di fatto che la batteria ha una capacità decisamente inferiore rispetto quella utilizzata dal Treo 650, e questo risponde sia all’esigenza di ridurre peso e spessore, sia per una migliore standardizzazione della linea di produzione (la batteria del nuovo Treo 680 è la stessa del "fratello" Treo 750v).
Piuttosto che dei meri valori numerici difficilmente replicabili nell'uso quotidiano, preferiamo dare informazioni pratiche sul fronte dell'autonomia: durante i primi dieci cicli di carica l'autonomia risulta effettivamente fin troppo ridotta, in parte a causa della lentezza con cui il software effettua la calibrazione del contatore dei consumi. Superati i primi dieci o quindici giorni di utilizzo si nota come l'autonomia migliora fino a ben il 50 - 60%, raggiungendo valori più che sufficienti per coprire una piena giornata di lavoro, a patto di non superare le 3,5 - 4 ore totali di conversazione. Dati quindi del tutto conformi a quanto dichiarato dal produttore (fino a 300 ore di standby e 4 ore di conversazione), ma che possono essere anche migliorati ricorrendo a batterie maggiorate di terze parti: sono state annunciati accumulatori da 1.600 a 3.200 MAh, ben superiori ai 1.200 MAh di serie. I modelli di capacità maggiore richiedono ovviamente cover posteriori più spaziose, mentre quelli da 1.600 MAh, in prevendita al momento della redazione di questo articolo, promettono autonomie vicine a quelle del Treo 650 senza alcun aumento di spessore dell'apparecchio.
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