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Recensione Qtek S100: il piccolo dal fascino discreto. |
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Scritto da Gti
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martedì 23 agosto 2005 |
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Dopo esserci soffermati a lungo sul 'corpo', puntiamo dritti al cuore: le prestazioni. Abbiamo già detto che l'S100 monta un processore Intel Bulverde da 416Mhz. La Cpu sembra poter controllare agevolmente qualsiasi operazione, senza mostrare segni di cedimento anche se messa a dura prova. A nostro avviso il piccolo display gioca un ruolo determinante in questo senso, perché lascia al processore più risorse da utilizzare per altri scopi. Per l'analisi delle prestazioni abbiamo chiesto aiuto al noto Spb Benchmark. Vediamo i risultati.
 Questo primo test mostra immediatamente le buone caratteristiche di velocità che l'Axim riesce ad esprimere. Il confronto è stato fatto con un Pocket LOOX 720 della FujitsuSiemens, anch'esso implementato con un Bulverde, ma a 520Mhz.
 Il distacco fra i device si fa qui più distante. Ma la differenza non rispecchia, come altre volte abbiamo tenuto a precisare, le effettive caratteristiche prestazionali dei palmari. Mostra, come precisato nell'immagine, semplicemente la capacità 'assoluta' dei due processori.
 Secondo Spb Benchmark il file system dell'S100 è sensibilmente più lento di quello del LOOX 720. Nell'uso reale la differenza fra i due device non è rimarchevole come il grafico potrebbe far pensare.
 Stesso discorso per la tabella comparativa del sistema grafico. Com'è noto, l'pplicativo di Benchmarking della Spb non riesce a mostrare risultati perfettamente aderenti alla realtà in questo tipo di test, laddove in esame sia un Pda con schermo Vga. Ad ogni modo, in questo caso l'S100 supera di molte lunghezze il LOOX, prendendosi una meritata rivincita.  Il test ‘platform index’, che prende in esame tutti gli indici analizzati finora. Come si può notare il piccolo e meno dotato S100 è solo di poco inferiore al blasonato modello di punta della FujitsuSiemens. La conferma ci arriva dall'utilizzo quotidiano: l'S100 svolge senza fatica tutti i compiti a cui è chiamato, compresi i più voraci di risorse (come la gestione di un sistema Gps).  L’avevamo promesso: ecco in chiusura del capitolo benchmarking la verifica dell’autonomia del palmare. Il Qtek S100 è capace di sostenere un uso continuato standard (utilizzo di normali applicazioni, come Word, Excel, etc.) per un tempo di poco superiore alle cinque ore. La retroilluminazione era settata al massimo grado, e il modulo telefonico è stato lasciato attivo. Si tenga in conto che, se da un canto l’impiego congruo come cellulare può incidere negativamente su questi valori, dall’altro è difficilmente ipotizzabile nell’utilizzo quotidiano circostanze così impegnative (luminosità al massimo, utilizzo continuo del fronte palmare, etc.). Ripetiamo: nessuna difficoltà ad arrivare a fine serata con il pda ancora parzialmente carico.
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