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BERLINA TEDESCA - 5/5
Connettività, features, conclusioni.
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Connettività "totale" sul pocket LOOX 720, grazie all'implementazione dei protocolli più diffusi: il Bluetooth ed il WiFi. Partiamo col dire che entrambi lavorano bene anche se attivati contemporaneamente: nessuna incompatibilità rilevata.
Fra i due il "dente blu" è quello che ci ha più favorevolmente impressionati. Forse grazie al protocollo utilizzato (1.2, l'ultimo disponibile) ci è sembrato poter fornire maggiori prestazioni rispetto a qualsiasi palmare posseduto in precedenza. Allora, per non lasciare spazio al dubbio, abbiamo provato a misurare la velocità di download in una connessione "DUN" con il Pc, mettendolo a confronto con l'iPaq 2210. Il Pda dell'HP è stato in grado di trasferire un file di 2,6Mb in un minuto e 25 secondi, conservando una velocità costante tra i 33 e i 37Kbps. Il Loox ha scaricato lo stesso file in 1 primo e 2", viaggiando all'invidiabile media (tutto è relativo;) di 47/52Kbps. Non credo sia necessario aggiungere altro, se non il fatto che anche la portata (il chip è di classe 2, quindi raggiunge la distanza massima teorica di 30 metri) ci è parsa possedere un raggio d'azione superiore alla media.
Nota: è imputabile al Bluetooth uno dei due soft reset a cui siamo stati obbligati in numerosi giorni di utilizzo. Questo conferma quanto letto in forum in lingua inglese circa la non perfetta implementazione del Bt manager della Widcomm.
Del WiFi che dire: tutto semplice e veloce. In pochi secondi siamo stati in grado (pur non essendo affatto esperti della materia) di creare una connessione "Ad Hoc" con il pc desktop, che è poi risultata essere veloce ed affidabile per tutto il tempo durante il quale è stata provata (mezz'ora circa).
La porta Irda, secondo quanto dichiarato, è di tipo "consumer", quindi potenziata perché possa gestire agevolmente, ad esempio, gli impianti HiFi, il televisore di casa o il climatizzatore dell'ufficio. Non vengono forniti, purtroppo, applicativi dedicati a questa funzione (questa è tra le ragioni che non ci hanno ancora permesso di verificare).
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Il Bluetooth...

... e la sua velocità.

Connettività via E2C.
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Nonostante sia soltanto di classe 2 (la serie 600 del LOOX aveva viziato gli utenti con la classe 1), grazie al nuovo protocollo implementato dallo stack della Widcomm (1.2), il Bluetooth garantisce ottime doti di velocità e portata. Viene implementato il profilo "Headset" che, forse per merito delle maggiori prestazioni del nuovo protocollo, sembra funzionare davvero bene, garantendo una qualità audio superiore a quella riscontrata persino su personal computer.
Lo screenshot al centro mostra la velocità in download di un file di circa 2,6Mb.
Per le funzioni di connettività (immagine in basso), il Pda della FSC offre un applicativo dedicato, che consente di gestire direttamente il Bluetooth, il WiFi, eventuali periferiche Cf e la porta Irda. Utile la funzione che attiva e disattiva automaticamente Bluetooth e WiFi al lancio e alla chiusura di una connessione.
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Passiamo ora ad una rapida carrellata degli applicativi presenti nel sistema e approntati direttamente dalla FujitsuSiemens. Il "Panning", pur non offrendo un servizio di vitale importanza, appartiene meritoriamente ai "mai visti prima". Attivandolo con la pressione di un tasto (eventualmente assegnato dall'utente) consente di muovere la schermata in ogni direzione, evitando l'utilizzo dei cursori, con l'impiego del pennino. E' un po' come la "manina" nei programmi di grafica, che permette di spostare l'intera schermata anziché i singoli elementi.
Abbiamo già accennato allo "SpeedMenu", applicazione che consente di gestire in multitasking un elenco di funzioni e programmi scelti fra quelli preimpostati e quelli selezionati in base alle nostre esigenze. Dopo diversi giorni di utilizzo, non possiamo far altro che confermare la sua piena utilità nelle circostanze in cui siamo costretti ad utilizzare il Pda con una sola mano.
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Funzione "Panning".

Speed Menu.
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Nella prima schermata viene mostrata, per quanto possibile, la funzione "Panning", applicativo della FujitsuSiemens che consente al pennino di spostare il campo visivo in ogni direzione con il semplice trascinamento. La sua attivazione è dimostrata dalla comparsa, nell'angolo destro superiore, di una "manina".
FSC SpeedMenu: immortalato nel secondo screenshot, è l'applicativo che si presta a numerose operazioni con l'utilizzo di una sola mano, rendendo in taluni casi superfluo l'impiego del pennino.
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Già affrontata anche la possibilità, implementata dallo stesso sistema operativo, di assegnare ad ogni tasto una coppia di funzioni. Sei sono sono i bottoni che si prestano ad essere programmati secondo le nostre esigenze, conseguentemente in tutto 12 le applicazioni o le funzioni di sistema che possono essere lanciate senza ricorrere al pennino: un gran numero, sufficiente a soddisfare anche le richieste degli utenti più esigenti. Ogni tasto supporta la semplice pressione, o la pressione prolungata.
Ora però dobbiamo riprendere in esame la funzione KeyLock, altro applicativo implementato direttamente dalla FSC, per mettere in rilievo l'unico serio problema riscontrato (Ndr, risolto, empiricamente, nel forum!) finora sul palmare. Come anticipato, il KeyLock (se settato su "locked") impedisce che il gruppo centrale dei tasti principali, in rilievo rispetto al corpo della macchina, possa essere premuto accidentalmente. Grazie a lui i tasti si attivano soltanto dopo aver acceso il palmare per tramite del "power" (questo pulsante è invece ben protetto). Purtroppo però i progettisti non hanno tenuto in debito conto gli allarmi dell'agenda (o della sveglia) che "accendono" automaticamente il Pda: se questo è conservato all'interno della sua custodia (che, molto aderente, fa pressione in particolar modo sul pulsante "Giù"), l'avviso acustico non farà in tempo ad avvertirci, perché verrà immediatamente disattivato. Abbiamo detto che si tratta di un "serio problema", che fortunatamente però sembra non presentarsi inserendo il Pda al contrario nella custodia (vedi forum).
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Assegnazione pulsanti.

Blocco tasti o "Keylock".
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La possibilità di programmare i tasti è una gran comodità. Come risulta dal primo screenshot, al pulsante n. 2, abbiamo assegnato il compito di ruotare lo schermo dal senso verticale a quello orizzontale e viceversa.
Utile, ma non quanto basta, la funzione "KeyLock". Preserva dalla pressione accidentale dei tasti quando il palmare è spento e posto all'interno della custodia. Purtroppo a volte i palmari si accendono da soli, soprattutto quando devono avvisarci di un appuntamento...
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Fa il suo lavoro, niente di più, l'FSCbackup. Si tratta dell'ultimo applicativo preso in esame tra quelli creati appositamente per i LOOX dallo stesso produttore nippo-tedesco. Testato in due occasioni nelle quali, ai fini della recensione, si è reso necessario praticare l'hard reset, ha consentito il pieno ripristino del palmare in tempi molto rapidi.
Se confrontato con "iPaq Bakcup", programma simile che implementa i palmari della HP, il software della FujitsuSiemens si mostra carente in due non trascurabili opzioni: la possibilità di "compattare" il file prodotto, con conseguente vantaggio in termini di "ingombro", e la scelta particolareggiata dei file e delle cartelle da archiviare (possibile, ma limitata).
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Programma per il backup.
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Abbiamo "azzerato" il palmare due volte, per esigenze legate a questa recensione. In entrambi i casi la "nativa" funzione di backup ha mostrato ampiamente la sua affidabilità. Veloce nel reintegrare il palmare dei dati che l'Hard reset aveva cancellato, un po' meno nel creare il corposo file di ripristino.
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Ci tocca ancora una volta fare un passo indietro per focalizzare la nostra attenzione su aspetti a cui abbiamo fatto riferimento, marginalmente, in occasione della panoramica generale. In questo caso analizziamo le caratteristiche del registratore vocale e della fotocamera, visti attraverso la funzione precipua alla quale ci sembrano destinati: l'annotazione.
La fotocamera, che come rilevato non consente la produzione di immagini che meritino una delle cornici in salotto, permette però di "appuntare" in pochi istanti informazioni che altrimenti richiederebbero molto tempo. Un esempio che può rendere l'idea è quello di un agente immobiliare che svolge il ruolo di "acquisitore" (ovvero reperisce gli immobili che poi verranno venduti). Questi, nell'individuare un cartello affisso ad un portone, dovrebbe appuntare a penna il numero di telefono e la descrizione. Ma perché farlo, se è sufficiente uno "scatto"?
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Annotazioni visive.

Annotazioni "emotive".
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L'utilizzo della fotocamera come "memo" visivo è efficace, anche in condizioni di luce proibitive. Il flash, infatti, riesce ad adempiere appieno al dovere a cui è chiamato.
La prima foto ritrae una porzione di manifesto che invita ad uno spettacolo al Teatro Sistina, a Roma. In pochi secondi abbiamo potuto annotare, di notte e lontano da lampioni, le informazioni che ci servivano, in particolare il numero di telefono.
Il secondo "fermo immagine" è invece un esempio di come potremmo sfruttare la fotocamera per ricordarci, al momento opportuno, come si chiude la filastrocca che più piace al pargolo.
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Abbiamo verificato direttamente l'efficacia di un appunto preso con la fotocamera. "Ascoltiamo" ora la capacità del LOOX di registrare appunti vocali. Si è detto che le qualità audio sono "eccellenti", e per poterne avere conferma abbiamo messo a confronto lo stesso file musicale su di un palmare di ultima generazione che, almeno nominalmente, dovrebbe essere destinato proprio alla multimedialità: l'iPaq rx3715. Un commento secco: di gran lunga più pulito, più "equilibrato" il suono profuso dall'altoparlante del Pda della FujitsuSiemens (era persino d'accordo il proprietario del palmare fornito in prestito;).
Queste caratteristiche sono in parte garantite anche dai settaggi di sistema: è possibile selezionare l'Automatic Gain Control (sensibilità del microfono automatica), o scegliere le tre modalità preimpostate (corto raggio, normale, registrazione di una conferenza). L'output consente di impostare il volume delle cuffie, indipendente da quello dell'altoparlante, gli alti, i bassi ed una sorta di effetto "surround", denominato "3D".
Le capacità effettive di registrazione possono essere dimostrate in un sol modo: fornendo un file di verifica.
Perciò, se cliccate qui, potete ascoltare direttamente la voce registrata tenendo il palmare ad una distanza di circa 50 centimetri dalla bocca in modalità "Normal". Se ci fate caso, è percepibile un leggerissimo effetto eco, tipico di una stanza d'ufficio non particolarmente ingombra di mobili, catturabile soltanto grazie un buon sistema di input acustico.
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Multimedialità a confronto.

Annotazioni audio.

Riascolto.
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Per decantare le qualità "canore" del pocket LOOX 720 era necessario un termine di paragone. Chi meglio, se non il super multimediale Hp iPaq rx3715 (prima immagine)?
Utile, come quella visiva, è l'annotazione vocale, veloce da attivarsi per mezzo del pulsante preimpostato presente sul lato destro del palmare. Le registrazioni offrono un risultato pulito e chiaramente decifrabile, che grazie ad un basso indice di distorsione armonica e ad una fedele capacità di riproduzione, riesce persino a "catturare" e riportare fedelmente gli effetti di riverbero causati dagli ambienti.
Il secondo screenshot rappresenta la schermata dei settaggi "input", ovvero il microfono. Quello più in basso la regolazione dell'output, con la possibilità di agire separatamente sul volume delle cuffie.
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Non sarebbe che un segreto di Pulcinella: questo palmare ci piace, molto. Fin dal primo momento ha saputo creare un rapporto di feeling intenso, trasmettendo una generale sensazione di solidità e affidabilità. Proprio per questo la recensione che va a chiudersi va letta come qualsiasi altra: con fiducia pari ad un atteggiamento critico e consapevole.
Il pocket LOOX 720 ci ha conquistati con la sua linea, le prestazioni del suo processore, il godibilissimo display Vga, le ridotte dimensioni e l'ottimo livello qualitativo della manifattura. Ma più di qualsiasi altra cosa ci ha favorevolmente impressionato un aspetto: la ricchezza degli accessori e delle funzionalità. Non si può essere smentiti se si afferma con decisione che è il più completo fra tutti i modelli di Pda attualmente esistenti, o in procinto di arrivare, sul mercato mondiale. Forse l'unica "feature" della quale non è fornito è l'uscita Vga, che impreziosisce invece il modello di punta della Dell, il quale però non è tral'altro dotato di Usb Host ed ha una memoria sensibilmente ridotta.
Se poi si considera, appunto, la quantità di memoria Ram, 128mb di cui 93Mb realmente disponibili, in relazione alla voracità del sistema operativo, questo diventa un ulteriore elemento, fortemente selettivo, a favore del palmare prodotto dalla FujitsuSiemens.
La "nota stonata", che abbiamo ampiamente evidenziato, è l'eccessiva esposizione dei tasti frontali a pressioni involontarie, accidentali. Quando possibile, inoltre, integreremo questa recensione con una fondata disamina della compatibilità degli applicativi non "nativi" con il Windows Mobile 2003 Second Edition. Per il momento l'impressione non è del tutto positiva: non tutti funzionano "a dovere", soprattutto quelli che già di default prevedono la modalità "landscape" (giochi, innanzitutto).
Un "Killer Pda", dunque? Crediamo proprio di sì. A pensarci bene, ne siamo certi: è la prima volta che, nel passaggio tra un vecchio modello (un "cult", l'Hp 2210) ed uno nuovo, non siamo riusciti a provare alcun rimpianto. Anzi, forse uno: l'eccezionale servizio di assistenza in garanzia fornito dalla Hp, che più volte mi sono impegnato a promuovere per personale senso di riconoscenza. Come si dimostrerà quello della FujitsuSiemens in Italia? Sarà all'altezza? Beh, un'incognita, almeno, penso che questo palmare se la possa concedere.
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Le ragioni per comprarlo.

Le ragioni per non comprarlo.
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Non sarebbe stata una recensione vera e propria se non avessi fatto l'elenco dei pro e dei contro rilevati sul pocket LOOX 720. 18 gli aspetti favorevoli, 5 quelli negativi. Il commento finale? Lo ricompreremmo senza pensarci due volte.
Nota: "empiricamente" risolto, nel forum, il problema della pressione accidentale dei pulsanti causato dalla custodia.
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