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Mobius 2007
il report completo.
Speciale SoloPalmari
Particolarmente interessante la sessione sull'immediato futuro di Windows Mobile, sebbene al Mobius viga un patto non scritto che lega tutti i partecipanti: si ha pieno accesso alle informazioni, anche le più riservate, ma si è autorizzati a pubblicare il minimo indispensabile. Così è stato per l’ultimo update di Windows Mobile, del quale abbiamo già parlato in un articolo che qui stralciamo per rinfrescarci la memoria:
"Non si tratta, è bene precisarlo, di Windows Mobile 7, anche se il bagaglio delle nuove funzioni è davvero cospicuo. Siamo invece davanti ad una versione che ottimizza le risorse di sistema, e che quindi funziona anche su hardware non particolarmente potente. L'update verrà rilasciato direttamente ai produttori di PDA e smartphone: alle aziende verrà riservata la scelta di implementare o meno le feature anche sui vecchi dispositivi. SoloPalmari ha avuto la possibilità di testare un terminale, peraltro non di recentissima generazione, già dotato dell'aggiornamento: la prima impressione è che siano numerosi anche i miglioramenti relativi alla sicurezza, all'usabilità ed alle prestazioni".
Un pranzo veloce, e si passa agli impegni pomeridiani. Paul Jackson di Forrester Research, istituto specializzato nelle ricerche di mercato con specializzazione nel campo tecnologico, ci ha intrattenuti per oltre un’ora sull’evoluzione dei dispositivi mobili.
Abbiamo già fornito un’anticipazione sui dati, relativi al limitato utilizzo di Internet in mobilità da parte degli utenti statunitensi rispetto a quelli del Vecchio Continente e, soprattutto, al Giappone. Giova ricordare che le reti GSM europee, e conseguentemente anche la tecnologia adottata dagli smartphone, sono di gran lunga più performanti rispetto a quelle americane. In sostanza negli USA sono ancora pressoché assenti le connessioni dati basate su protocollo di terza generazione (il che spiega, fra l’altro, perché l’iPhone non è nato come dispositivo UMTS).
Paul Jackson ha individuato 5 megatrend sul fronte tecnologico e 7 per quanto riguarda i consumatori.
Cominciamo con la tecnologia:
- innovazioni sui display, dall’e-paper fino a microsistemi che inviano direttamente alla retina dell'occhio il contenuto del monitor (Paul stesso, c'è da ammettere, ha mostrato qualche perplessità sulla reale praticità di questi ultimi);
- miglioramento dell’interfaccia utente;
- sviluppo di sistemi simili al TouchFLO;
- e-commerce di prossima generazione, con sistemi di pagamento su dispositivi mobili;
- tecnologia "indossabile".
Per quanto riguarda i megatrend di consumo abbiamo:
- iperconnettività, con sistemi di commutazione in automatico da un tipo di rete all’altra (GSM/VoIP, ad esempio);
- mobilità di massa, con utenti che passeranno direttamente ai dispositivi mobili eliminando la "dipendenza da PC";
- aumento dell’accesso al Web;
- utilizzo dei dispositivi mobili in ambienti domestici (ad esempio come telecomando universale o per conversazioni VoIP);
- sviluppo del Web 2.0, o social computing, con blog, P2P, podcast, ecc.;
- ingresso nel mercato di quelli che Paul ha denominato i “millennials”, cioè le generazioni nate a prtire dagli anni 80 che considerano come una consuetudine, perfino una tradizione, l'utilizzo dei telefonini e di Internet;
- convergenza e, il suo opposto, divergenza. Su quest’ultimo punto Paul Jackson non ha fornito il suo orientamento definitivo. La domanda è sempre la stessa, e per Forrester Research al momento non c'è risposta: è meglio un dispositivo polivalente, un All-In-One, o una serie di device dedicati, con funzioni specialistiche?
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