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Pagina 1 di 5 INTRODUZIONE
Annunciato da Steve Jobs come una nuova rivoluzione sul panorama dei player portatili, paragonabile persino alla nascita stessa della famiglia iPod, Nano porta con se due elementi di forte caratterizzazione: le dimensioni estremamente ridotte ed il look essenziale ed elegante. Null'altro, in verità, per quanto non poco.
A pochi giorni dall'evento, dunque, l'entusiasmo con il quale il device era stato presentato appare oggi più funzionale a legittima promozione commerciale che non piuttosto a significare un effettivo stravolgimento della 'filosofia musicale' che Apple ha saputo imporre a tutto il Mondo. La ragione di quanto affermiamo è presto spiegata.

Il successo degli iPod non va ricercato, ad esempio, nel 'pensare differente' di Apple, o nella sua capacità di donare alle macchine elementi stilistici unici, promotori di 'tendenze' dal seguito plebiscitario. E neanche nelle caratteristiche tecnologiche, che in molti casi vengono raggiunte e forse anche superate da una concorrenza sempre più agguerrita e determinata a non rinunciare ad un mercato florido, in continua crescita. Del mercato di contenuti multimediali l'iPod ha conquistato e conserva il dominio per un semplice motivo: in coppia con iTunes è uno strumento elementare ma al contempo potente e veloce per gestire, archiviare, ascoltare e trasportare la musica ovunque. Acquistato un player della Mela, installato sul Pc l'applicativo client che fornisce accesso ad una discoteca virtualmente infinita, aperta giorno e notte in tutto l'anno, non si può tornare indietro, non è pensabile di rivolgersi alla concorrenza.

In sintesi, la chiave di volta del successo è nella 'funzionalità', apparentemente oggi impareggiabile, del binomio iPod + iTunes; quell'accoppiata è in grado di azzerare con un solo click del mouse le distanze tra Bon Jovi, Ligabue o i Four Play, ed il nostro taschino. Nano è niente di più, e niente di meno, di una delle evoluzioni di questo 'metodo di pensiero', concentrata stavolta, come detto, sulle proporzioni fisiche e sul rinnovamento stilistico degli strumenti di applicazione.
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