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Scritto da gbo
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giovedì 19 dicembre 2002 |
Il 2002 si chiude con buone notizie per il bilancio e le quote di mercato di Palm. I nuovi modelli (Tungsten T e Zire) stanno andando particolarmente bene; i magazzini (prima stracolmi di modelli invenduti e obsoleti) si sono gradualmente svuotati; la ristrutturazione (con la divisione fra Palmsource - in cui, fra l'altro, Sony ha investito 20 milioni di dollari - e Palm) si sta rivelando convincente; a breve avremo il Palm-orologio di Fossil. Tutto questo si vede nei risultati. Solo nell'ultimo trimestre sono stati venduti 1,4 milioni di Palm, mentre il numero complessivo di unità vendute nella storia della società è stato pair a 20 milioni, e il numero complessivo di palmari basati su Palm OS è di 25 milioni. Gli sviluppatori sono decine di migliaia, per un parco complessivo di oltre 16.000 programmi. Questi dati si riflettono anche nell'andamento della società. Palm è tornata in attivo, benchè i ricavi complessivi siano diminuiti. Non solo: è riuscita a mantenere invariata la propria quota di mercato negli Stati Uniti (pari a circa il 39%) in un anno in cui si sono moltiplicati i competitor (sia all'interno del mondo Palm, sia con Pocket PC).
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