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Dalla Corea le indicazioni per memorie sempre più piccole

Postato 15 Marzo 2007 da Gti in News

Il settore del data storage per dispositivi tascabili nel corso dell’ultimo decennio ha compiuto passi da gigante, passando dalle prime memory card in formato PCMCIA agli attuali standard SD, miniSD e microSD, caratterizzati da dimensioni sempre più contenute, a fronte di maggiore capienza. La progressiva riduzione delle proporzioni fisiche, associata alle crescenti esigenze di spazio legate ai contenuti multimediali, ha richiesto lo sviluppo di chip la cui densità di immagazzinamento è in continua crescita. È di alcune ore fa la notizia secondo la quale un pool di ricercatori appartenenti al Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST) avrebbe realizzato il primo chip di memoria flash NAND con processo di fabbricazione ad 8 nanometri, in grado di raggiungere entro pochi anni capacità dell’ordine di 1 Terabyte, nonostante gli ingombri fisici paragobabili a quelli attuali, se non inferiori.


Per ottenere questi risultati la tecnologia costruttiva a base di ossidi di silicio dovrà essere ulteriormente raffinata con la riduzione dell’area fisica di memorizzazione dei dati all’interno dei circuiti, e le industrie esistenti sono ben lontane dal poter avviare oggi catene di montaggio così sofisticate, ma una cosa è certa: i chip di memoria allo stato solido saranno sempre più compatti e, nell’arco di qualche anno, si avranno a disposizione spazi di archiviazione oggi impensabili per palmari e telefoni intelligenti.

Fonte: Engadget

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Autore

Gti



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