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Fsc LOOX 720 contro palmOne LifeDrive: ‘Pda Story’

Postato 24 Agosto 2005 da Gti in Le Recensioni

Toy Story, il film d’animazione di Walt Disney e Pixar, ha due protagonisti: Woody, saggio, posato, naturale leader di una comunità di giocattoli; Buzz LightYear, ranger spaziale irruento, pieno di sè, ma anche dolce e ingenuo come un bambino, tanto che non accetta l’idea di essere stato comprato in un centro commerciale come regalo di compleanno, ma crede davvero di essere precipitato giù dalla galassia a causa di un guasto alla sua astronave.

Andy, il proprietario di entrambi, comincia a trascurare lo sceriffo di pezza a favore del nuovo arrivato, che possiede fiammanti raggi laser e una ‘notevole apertura d’ali’. Ma Woody non ci sta, e presto fra lui e Buzz si scatena un’accesa sfida personale a chi conquisterà il trono di ‘giocattolo preferito’.


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Il LifeDrive, commercializzato da poche settimane, è l’ultimo Pda prodotto da palmOne. Tra le ‘armi’ migliori, vanta un microdrive integrato da 4Gb e ampia connettività, garantita da WiFi, Bluetooth e ‘Drive Mode’, grazie al quale qualsiasi Pc riconosce il device come un pen drive Usb.
Il Fujitsu-Siemens Pocket LOOX 720 è considerato, a diversi mesi dal suo arrivo, uno dei migliori PocketPc esistenti: schermo Vga, doppio protocollo wireless, doppio slot Cf-Sd I/O, Usb Host, fotocamera integrata.
Fra questi modelli di punta abbiamo immaginato un duello virtuale, un confronto sintetico (al quale seguirà più approfondita recensione) che solo implicitamente rievoca anche la vecchia contesa tra PalmOs o PocketPc. La domanda a cui cercheremo di dare risposta è: quale dei due sarà il palmare più ambito dal mercato, nei prossimi mesi? Meglio: quale sarà, fra i due, il nostro ‘giocattolo preferito’?


Il ‘fattore forma’.

L’estetica.

Entrambi i device sono ‘belli’.
Il LOOX sembra pensato come un notebook, essenziale e distinto. L’Abs utilizzato per la realizzazione è molto simile a quello del LifeDrive, di buona qualità.
Più appariscente l’effetto satinato del LifeDrive, comunque elegante. Le generose dimensioni sono state abilmente snellite da un disegno filante, capace di nascondere la schiena ‘panciuta’ che accoglie il microdrive.

Le specifiche.

Il LifeDrive misura 121 millimetri in altezza, 73 in altezza, 19 in profondità. Pesa 193 grammi, per buona parte occupati dall’Hard Disk integrato. La scocca è interamente realizzata in materiale plastico color argento satinato; in mano si fa sentire robusto, sufficientemente compatto, piacevole al tatto. Maneggevole, le specifiche superiori alla media si fanno avvertire in argomento ‘tascabilità’.
122 x 72 x 15.2 millimetri, per 170 grammi: sono le misure del LOOX 720. Tascabilità ‘appena’ garantita (ventitrè grammi in meno del suo concorrente), dimensioni relativamente contenute, compattezza e buon grado di finiture per uno ‘chassis’ che trasmette percezioni di ‘qualità’.

Connettività

Entrambi i device sono implementati con WiFi e Bluetooth, e se da un canto il LOOX è dotato di funzionalità Usb Host (è in grado di leggere periferiche attraverso questa interfaccia, quasi come farebbe un Pc), abbiamo detto che il LifeDrive può, in qualsiasi situazione e con qualsiasi macchina partner (anche Macintosh o Linux), trasformarsi in un pen drive. Questa è un punto di forza non da poco per il prodotto della palmOne, capace in ogni circostanza di condividere file e documenti. Peraltro ad una sostanziale parità delle prestazioni dell’interfaccia Bluetooth, si oppone una leggera superiorità del LifeDrive nella gestione del WiFi: più immediato nella risposta, più semplice da configurare nelle impostazioni avanzate, capace di memorizzare più di un profilo d’uso (cosa che il LOOX 720 non può fare senza richiedere aiuto ad applicativi terzi).

Produttività

Il pacchetto DocumentsToGo, fornito in bundle con il LifeDrive, è sicuramente superiore nella gestione dei file office, anche nativi, rispetto all’omologo preinstallato in Rom sul PocketPc. Ma nel LOOX compatibilità ed efficienza vengono senz’altro rafforzati dal multitasking del sistema operativo, e da una notevole rapidità d’uso (forse favorita dalla ricca disponibilità di Ram, più che dalla Cpu).
Nel device della palmOne, difatti, la presenza del microdrive costringe a compromessi con l’immediatezza, a causa di un leggero ritardo che la lettura dell’Hard Disk provoca al lancio (ma talvolta anche nella gestione interna) degli applicativi. Questa limitazione inficia in parte il vantaggio di possedere uno storage integrato molto capiente (di cui, peraltro, potrebbe dotarsi anche il LOOX grazie allo slot Cf, ma a costi oggi non trascurabili).

Sia Woody che Buzz, nel film come nella versione giocattolo,  emettono frasi preregistrate alla pressione di un tasto o tirando l’apposita cordicella.


Multimedialità.

Audio.

Lo stesso brano .mp3 è stato fatto suonare su entrambe le periferiche, ed ascoltato sia dal diffusore integrato sia attraverso il medesimo paio di cuffiette stereo. Il LifeDrive purtroppo non è sembrato, in questo caso, all’altezza delle aspettative. Molto più pulita, corposa, equilibrata la voce di Mariah Carey che canta sul LOOX, in entrambi i test.
Il signor palmOne supera appena la sufficienza nell’utilizzo degli auricolari, non la raggiunge nella diffusione mono.

Video: il display.

Il LOOX vanta uno degli screen più contrastati e nitidi della sua categoria, quella dei Vga. Difficile da battere, anche per l’ampio display del LifeDrive, che rappresenta comunque un lungo passo in avanti rispetto ai predecessori della palmOne, soprattutto in termini di luminosità. Leggibile anche alla luce del sole, il touchscreen del LifeDrive ha minore risoluzione (320 x 480, Hvga). La differenza rispetto al LOOX, nella foto in alto, si vede.

Nota: su entrambi i dispositivi sono state applicate piccole variazioni ai temi di default. Ad esempio sul LOOX è stato rimpicciolito il carattere, mentre sul LifeDrive il carattere nero (più contrastato) è stato sostituito con il colore blu (in preferenze, tema ‘Festa’).

Video: landscape.

Entrambi i device possono passare in un istante dalla modalità rappresentativa verticale a quella orizzontale. La funzionalità è bene implementata e favorisce, ad esempio, la lettura di fogli di calcolo e pagine Web. La risoluzione Vga sul LOOX è il presupposto di una migliore definizione di immagini e caratteri.

Video: filmati e foto.

L’ambito della multimedialità vede definitivamente vincente il pupillo di Fujitsu-Siemens: nella foto in alto, per quanto non possa considerarsi un test con valore ‘scientifico’, si distingue chiaramente il minor contrasto e la minore fedeltà ai colori nel display del LifeDrive. Per converso dovrà ricredersi chi sospetta che il microdrive Hitachi possa impedire la rappresentazione di filmati ad una velocità soddisfacente: usando sempre lo stesso filmato Avi (XviD il relativo codec), abbiamo registrato i benchmark sulle due macchine impegnate nella rappresentazione. Il LOOX (non arricchito dei driver Gapi rilasciati di recente, in grado di potenziarne le capacità) raccoglie un trionfante 235% (dati BetaPlayer: frame rate originario 15, frame rate ottenuto 35.29, file letto da Sd Trascend 80x). Non si lascia intimidire il LifeDrive, con un dignitoso 141% (dati Tcpmp: frame rate 21.17, file letto dal microdrive integrato).

Conclusioni

Per quanto Toy Story abbia raccolto un grande successo di pubblico (e di critica) in tutto il mondo, sia al cinema che nelle videoteche, è probabile che qualcuno non abbia ancora avuto il piacere di vederlo. Dunque vorremmo potervi raccontare come finisce, e come si risolve quel duello di cui abbiamo parlato all’inizio, ma non possiamo. Woody riuscirà a riconquistare il cuore e le attenzioni del suo padroncino? Buzz Lightyear conserverà il ruolo di preferito, dopo aver detronato il pistolero? Oppure Andy, scemato l’entusiasmo iniziale per la novità, li sceglierà entrambi come compagni prediletti per i momenti di gioco?
Una cosa è certa: il cult movie di Disney e Pixar, com’è giusto che sia anche per i lieto fine, lascia che l’epilogo resti parzialmente aperto, dando modo ad ogni spettatore di poter immaginare il seguito a proprio piacimento. Anche noi preferiamo riservare al lettore la parola definitiva, la scelta del vincitore di questa breve sfida. A dominare la scena sarà il capiente ed estroverso LifeDrive? L’atletico LOOX 720 saprà sfruttare le sue doti ‘artistiche’ per avere il sopravvento?
Oltre a queste, c’è infine un’altra ipotesi; l’abbiamo trascurata fino ad ora per lasciare puntati sui protagonisti della nostra storia i riflettori che spettano di diritto alle star del momento. Si tratta del finale a sorpresa, uno qualsiasi fra quelli che la fantasia, o la realtà, possono provocare. Ad esempio potrebbe succedere che, inavvertitamente, dallo spazio voli giù un nuovo ed eccitante ‘giocattolo’, così che persino lo spaziale ranger High Tech e l’impavido sceriffo finiranno per doversi accontentare di un ruolo comprimario. O di essere rivenduti al mercatino dell’usato a chi, forse più saggio, sa persino ‘accontentarsi’ di tascabili gioielli di seconda mano.

Si ringrazia Palmtop.it per aver fornito, come sempre tempestivamente, il materiale oggetto della recensione.

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Autore

Gti



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