Posso dire “Io c'eroâ€. C'ero quando Peter Chou, a Barcellona, in una salettina gremita di editor provenienti da tutto il mondo, ha annunciato i primi 2 nuovi modelli Windows Mobile per il 2009: Touch Pro2 e Diamond2. Del Touch Pro2 abbiamo già parlato. Del Diamond2, invece, ci apprestiamo a parlarne oggi, dopo una settimana abbondante di utilizzo, reduci da 5 mesi passati con un Touch Pro fra le mani, quando non erano occupate a testare altro.
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
Al contrario di quest'ultimo, il Diamond2 non ha QWERTY keyboard o tastierina numerica. L'interazione con il dispositivo avviene tramite i quattro pulsanti frontali (per inizio e fine telefonata, accesso al menu dei programmi e a quello principale), e per mezzo della tastiera virtuale che viene di volta in volta visualizzata sul display. Gli unici altri tasti sono quello di accensione (in alto) e di regolazione del volume (sul lato sinistro)
In casa HTC hanno fatto veramente un bel lavoro di progettazione: il Diamond2 non è solo sottile e compatto, ma ha anche un design elegante e moderno, distintivo. Ottimamente realizzato l'assemblaggio, forse troppo: un quarto d'ora per inserire la SIM per la prima volta, e per far scorrere verso l'alto la cover di plastica. Questo naturalmente non sarebbe un problema, se non per il fatto che l'accesso allo slot microSD è nascosto proprio sotto il coperchio del vano batteria. I 512 MB di RAM consentono peraltro di fare a meno di una scheda di memoria, a condizione di non usare il Diamond2 come player multimediale.
La prima sensazione che si ha con il Diamond2 è di trovarsi finalmente davanti a un dispositivo Windows Mobile con cui si può interagire in tutta tranquillità esclusivamente in punta di dita. La piattaforma tascabile di Redmond, lo sappiamo, è nata per essere gestita col pennino, e se persino Microsoft non era ancora riuscita a ristrutturare l'interfaccia da un canto vuol dire che non si tratta di un lavoro semplice, dall'altro significa che l'impegno profuso da High Tech Computer è sicuramente degno di nota.
Il dialogo tra l'utente ed il display sensibile al tocco è libero da qualsivoglia difficoltà : si possono agilmente e senza tentennamenti trascinare le icone, scorrere elenchi tramite i polpastrelli, premere pulsanti finalmente di grandi dimensioni. A rendere agevole l'interazione ci sono due elementi: screen e sistema TouchFlo 3D. Il display ha diagonale generosa, la risoluzione WVGA (800 x 480) favorisce la visibilità degli elementi, ed il feedback tattile permette un'immediata consapevolezza dei comandi impartiti (il device vibra, ad esempio, quando si digita una lettera attraverso la tastiera virtuale).
L'interfaccia HTC offre il suo contributo sovrapponendosi a quella di Windows Mobile (ormai, a dire il vero, un po' datata) e la nasconde, soprattutto nell'ultima edizione, praticamente del tutto. Si ha spesso l'impressione, si perdoni l'ardire, di avere davanti il clone di un iPhone, con la potenza e la flessibilità del sistema Microsoft.
Al risultato di piacevole fluidità (finalmente) contribuisce anche il processore, sufficientemente potente da fornire tempi di risposta pressoché immediati nell'accesso all'interfaccia ed alle funzioni di base del Diamond2. I tentennamenti del Touch Pro, a volte frustranti, sono acqua passata.
La dotazione hardware è completa, tanto nel modulo telefonico, quanto nel GPS interno e nella connettività . La presa mini-USB (posta nel lato inferiore) può essere utilizzata per la connessione USB al PC o come jack per gli auricolari (da usare per parlare al telefono o ascoltare MP3 e la radio FM). Abbiamo utilizzato spesso il Diamond2 come modem per il PC, connesso alla rete di telefonia mobile: il funzionamento è stato perfetto; collegarsi in HDSPA/HSUPA offre, in questo caso, un'esperienza simile a quella che si ha con una ADSL veloce. Gli elogi vanno a sommarsi a quelli dovuti al GPS, sempre inappuntabile dal primo all'ultimo, dal più semplice al più gravoso dei compiti.
Veniamo ai programmi. La dotazione comprende i software ordinari di Windows Mobile Professional ed una serie di applicazioni aggiuntive, fra cui Opera, Youtube in versione mobile, Radio FM, RSS Hub. Fra i giochi c'è l'oramai noto Teeter, nel quale bisogna fare passare una biglia attraverso un labirinto, fino alla buca finale: fa egregiamente il suo lavoro il sensore gravitazionale, che è tuttavia utilizzato da un numero limitato di applicazioni (fra queste Youtube Mobile ed il browser Opera).














