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i-mate JASJAM – Recensione – Anteprima assoluta

Postato 26 agosto 2006 da Gti in Le Recensioni

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i-mate JASJAM – Recensione SoloPalmari (pagina 1)

“Alter ego”.

– Introduzione

Spiazzando tutti, appassionati, estimatori, e persino gli operatori, i-mate è qui. Come un anno fa, quando presentò quella che ancora costituisce la sua punta di diamante: JasJar. Il “Re” ora ha un erede, al quale lasciare in vita una fetta del suo patrimonio: quegli utenti che, a fronte della rinuncia ad uno dei più generosi display ad alta risoluzione esistente, preferiranno rivolgersi ad un device che fa dell’operatività, dell’efficienza, ma soprattutto della tascabilità, i suoi punti di forza.

JASJAM, questo il nome che il distributore internazionale ha voluto dargli, nasce così con un duplice destino: replicare la carriera di successi percorsa dal suo antenato, e ribadire l’esistenza di una grande azienda che avrebbe potuto subire un duro colpo dalla discesa in campo del gigante HTC. Quest’ultima, che da sempre ha costruito PDA e smartphone per conto di altri, come sappiamo ha rilevato recentemente il (suo) marchio Qtek e ha deciso di occuparsi direttamente della commercializzazione dei prodotti. Per molte settimane le sorti di i-mate sono state in forse, perché senza la materia prima, i palmari appunto, non avrebbe potuto sopravvivere. HTC, lo ricordiamo, è l’attuale monopolista nel settore produttivo di questa categoria di device.

Su quale piano si svolgerà la sfida tra i-mate ed il suo nuovo rivale potrà rivelarlo soltanto il futuro. Di certo l’inizio di questo nuovo periodo nasce con i migliori auspici: JASJAM, appunto. Sì, perché questo PDA phone continua a sorprenderci dopo giorni di utilizzo: prestante, immediato, versatile, docile strumento di produttività. Un passo in avanti rispetto alle trascorse generazioni di palmari dotati di modulo telefonico, un altro ancora rispetto agli attuali concorrenti di fascia inferiore. Le buone performance non si esprimono soltanto attraverso l’immediatezza d’uso, che resta in ogni caso una qualità primaria nel nuovo dispositivo. C’è, come sappiamo, il nuovo protocollo di comunicazione wireless a fare la differenza. L’HSDPA, che a sua volta rappresenta il successore dell’UMTS, permette nella comunicazione dati velocità di gran lunga superiori rispetto a quelle raggiunte fino a ieri. Il vantaggio si traduce in tempi ridottissimi nella consultazione della posta elettronica (peraltro utilizzabile in modalità “push”), dei contenuti Web, ed in tutte quelle attività in cui Internet è la piattaforma utilizzata.

Prima di proseguire è importante fare una precisazione. SoloPalmari ha recensito durante l’estate, prima in Italia e fra le prime al Mondo, il TyTN. Questo PDA phone è sostanzialmente identico, in ogni suo aspetto, a quello che ci accingiamo ad esaminare; l’unica reale differenza, il cui significato non è comunque da sottovalutare, è costituita dai marchi impressi sulla scocca: i-mate e HTC. Per questo motivo il lettore vedrà ripresi non solo molti concetti, ma anche molti passi del precedente articolo. La scelta è stata motivata dall’esigenza di uniformare, là dove ce ne sono i presupposti, il giudizio espresso per i due palmari, ed evitare l’infruttuoso esercizio retorico-linguistico nell’esprimere le medesime considerazioni con parole diverse. Per contro, nelle non poche occasioni in cui vengono rilevate diversità, anche soltanto minime, su queste viene posto l’accento in modo molto chiaro, così che anche coloro che hanno già scorso le pagine dedicate al TyTN potranno consultare con interesse quelle riservate a JASJAM.
Il testo riportato viene evidenziato in corsivo, come il paragrafo che segue.

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Fornitura
Come i suoi fratelli più piccoli, commercializzati in Italia sotto i marchi Qtek e i-mate, JASJAM viene fornito con un buon set di accessori di base: alimentatore da rete, cavo USB-mini USB per la sincronizzazione e la ricarica, auricolari stereo, pennino di ricambio, manualistica (presente, scelta questa apprezzabile, in formato cartaceo).

Particolarmente curata la custodia, di colore nero, rivestita esternamente di pelle e internamente di tessuto acrilico simile al velluto. L’energico sistema di chiusura a calamita consente l’immediata estrazione del device all’arrivo di una telefonata, ed i ganci da cintura favoriscono un’agevole portatilità.
Gli auricolari forniti, per JASJAM come per il TyTN, sono identici a quelli previsti per l’ultima generazione di smartphone (il MTeoR, ad esempio, o l’Oxygen): la standardizzazione degli accessori è un elemento sicuramente positivo, perché ne favorisce la reperibilità sul mercato. Resta poco apprezzabile la scelta di adottare per le cuffiette, utilizzabili sia per l’ascolto della musica in stereofonia, sia per le conversazioni telefoniche, un plug proprietario.

Specifiche
Entriamo nel dettaglio delle caratteristiche hardware. Come evidente, il TyTN implementa tutto ciò che l’attuale tecnologia consumer può offrire, compreso il protocollo HSDPA. Non integra un display ad alta risoluzione e tantomeno un ricevitore GPS, ed è per questo che non ci sentiamo di definirlo un vero “all in one”; la sfida, su questo piano, è soltanto rimandata.

  • Sistema: Microsoft Windows Mobile 5.0 con Messaging and Security Feature Pack
  • Processore: 400MHz Samsung
  • Modulo telefonico: HSDPA/UMTS – GSM/GPRS/EDGE quad band
  • Memoria ROM: 128MB
  • Memoria RAM: 64MB SDRAM
  • Display: 2.8″ transflective TFT-LCD, 240 x 320 pixel, 64K colori
  • Connettività wireless: Bluetooth 2.0, WiFi 802.11b/g, IrDA
  • Slot Micro SD
  • Fotocamera esterna: 2 megapixel CMOS con funzione macro
  • Fotocamera interna: CMOS CIF per la videotelefonata
  • Audio: uscita auricolari via mini USB, vivavoce
  • Batteria: Lithium-ion polymer da 1350 mAh (autonomia dichiarata: standby 200/250 ore >; conversazione: 4 ~ 5 ore; media playback: 8 video,12 ore audio.
  • Dimensioni: 112.5 mm x 58 mm x 21.95 mm
  • Peso: 176 g


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Anteprima assoluta

i-mate JASJAM – Recensione SoloPalmari

“Alter ego”.

Estetica, ergonomia, qualità costruttiva
Il disegno di JASJAM non è particolarmente innovativo: si rifà chiaramente alle precedenti serie che abbiamo citato nel corso dell’introduzione. Resta efficace come nel K-Jam/9100, ma il leggero “appesantirsi” della linea solo in parte viene dissimulato dagli spigoli smussati, dalle linee stondate e dall’effetto ottico procurato dalla cassa bicolore. Traspare l’intenzione di garantire al device un aspetto poco appariscente e al contempo elegante; lo dimostra, ad esempio, la scelta di incassare i led luminosi sotto il gruppo di pulsanti superiori, praticamente invisibili quando spenti. Ma l’esigenza di fornire immediatamente a vista un grande numero di tasti (ora c’è anche quello per la videochiamata) impedisce di dare al dispositivo un tono sobrio e minimalista come quello del JAMIN o del Magician (i-mate JAM), lontani anni luce sotto il profilo stilistico.

Per contro, e qui ci riallacciamo a quanto detto circa lo sforzo di incontrare l’esigenza degli utenti, l’usabilità raggiunge per molti versi traguardi inarrivati. La sinergia tra il jog dial, il pulsante “OK”, presenti sul lato sinistro, ed il sistema operativo, permette spesso di usare il device con una sola mano. L’ergonomia è dunque un persuasivo argomento a sorpresa, che JASJAM sfodera inaspettatamente quando oramai il device è tra le mani già da qualche ora. Peraltro l’impugnatura è sicura e agevole, merito forse delle forme arrotondate o della contenuta larghezza.
L’utilizzo del pennino telescopico, forse un po’ troppo corto e leggero, è sufficientemente confortevole, ma una punta più sottile ed allungata consentirebbe di raggiungere più facilmente gli spigoli del display.

La cassa del PDA è interamente rivestita in rigida plastica (di ottima qualità), fatta eccezione per la leggerissima lamina in alluminio che incornicia il display. La sensazione al tatto è quella di un device robusto ed affidabile, sufficientemente compatto. Soltanto lo sportellino posteriore che ricopre il vano batteria non è chiaramente in linea con la solidità generale della scocca: almeno in apparenza il sistema di serraggio si mostra debole e leggermente impreciso, in misura tuttavia non sufficiente a condizionare negativamente il giudizio complessivo. Al contrario, la tastiera a slitta poggia su binari la cui corsa è netta e precisa, solidissima. Il layout è ampio, ma privo della riga dedicata ai caratteri numerici (che possono essere digitati con la pressione simultanea di due tasti).

Un’ultima considerazione in tema di estetica: la scelta di i-mate di rivolgersi ad un colore più scuro, rispetto a quello adottato dal concorrente TyTN, ci sembra particolarmente felice. Il grigio cangiante, che a seconda delle condizioni di luce assume alternativamente toni neri, verdi, beige, dona maggiore eleganza e snellisce idealmente il corpo della macchina.

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Funzioni hardware

Particolarmente cospicuo il numero di tasti e funzioni hardware presenti in JASJAM. Nell’elencarli tutti procederemo per sintesi, nel precipuo obiettivo di lasciar fare al “manuale utente” il suo lavoro. Ci soffermeremo maggiormente laddove riteniamo ci siano elementi di innovazione e comunque di particolare interesse.

Sulla parte alta del dispositivo sono posizionati due pulsanti che forniscono l’accesso immediato alla posta elettronica e al browser Web. Appena sotto, invisibili quando spenti, sono incassati due led luminosi. Il primo segnala l’attività (verde e blu) dell’interfaccia WiFi e Bluetooth, il secondo è legato invece al modulo telefonico e all’alimentazione (verde e rosso). Sulla destra è ampiamente visibile l’obiettivo per le videochiamate.

Nella parte inferiore trovano spazio i consueti pulsanti: quelli telefonici (cornetta rossa e verde), “OK” (per le conferme e per la chiusura degli applicativi), il menu “Start”, le Soft Key, la videochiamata.
Particolarmente gradevole la soluzione estetica riservata a quest’ultimo tasto, che si integra senza soluzione di continuità, elegantemente, con la cornice del display.

Siamo ora sul fianco destro. Nel verso della scrittura, si comincia con il vano per il pennino, il tasto della fotocamera, quello che richiama l’applet “Comm Manager” , ed il “Power”.

Sul lato sinistro si incomincia con il già citato jog dial e immediatamente a ridosso un secondo pulsante di conferma (“OK”). L’icona a “fumetto” rimanda all’applicativo “Voice Speed Dial” (anche per questo spenderemo qualche parola più avanti); sulla destra, in basso, è inserito lo slot microSD. Quest’ultimo non rappresenta, a nostro avviso, una soluzione ottimale nonostante lo standard vada diffondendosi con notevole rapidità. Avremmo preferito il supporto alle Secure Digital, ma è chiaro che la scelta è stata dettata da esigenze di miniaturizzazione.

L’intero lato posteriore è occupato dal coperchio del vano batteria. In alto, a partire da sinistra, è posizionata l’uscita per un’antenna telefonica esterna, lo specchietto per l’autoscatto (metallico), l’obiettivo della fotocamera da 2 megapixel con funzione macro (la levetta può essere sistemata su due posizioni) ed il flash. La feritoia a spicchio nasconde lo speaker integrato, deputato alla funzione vivavoce.

Siamo ora alla base del dispositivo. Da sinistra: la porta infrarossi, il tasto di reset, la leva per l’apertura del vano batteria, il microfono, l’ingresso miniUSB che integra l’uscita audio per auricolari stereo. Sugli angoli inferiori sono evidenti il gancio per l’inserimento di un laccetto e il vano riservato al pennino.

Chiude questo capitolo il display. Dotato di risoluzione QVGA (320 x 240 pixel), ruotabile in senso orizzontale come in tutti i modelli Windows Mobile di ultima generazione, è certamente di ottima qualità. Immagini e caratteri sono pienamente contrastati, e risultano leggibili anche in condizione di piena luminosità esterna. Pur essendo rivestito da un digitalizzatore rigidissimo (la sua consistenza sembra ricordare più il cristallo che non un materiale plastico trasparente), il touchscreen è molto sensibile alla pressione delle dita e del pennino.


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Anteprima assoluta

i-mate JASJAM – Recensione SoloPalmari

“Alter ego”.

Dimensioni a confronto

Per trasmettere in modo efficace il senso delle proporzioni di JASJAM abbiamo scelto questa volta di chiedere aiuto a due smartphone (per il TyTN ci eravamo rivolti ad un tvfonino, l’LG U9000, ed al palmare Fujitsu Siemens N560). Si tratta di due “primizie” del mercato, entrambe firmate HTC: il MTeoR (nella foto in basso, a sinistra, presto in commercio anche presso i-mate col nome SP JAS) e l’Oxygen. Quest’ultimo è stato recensito di recente su SoloPalmari, in anteprima mondiale.

In tema di larghezza non si discute: ben più contenuti i due smartphone assunti come termini di confronto. Si nota però che in lunghezza la differenza è praticamente assente (112, 4 millimetri il MTeoR, 112,5 il TyTN; dell’Oxygen, trattandosi di un’assoluta novità, non sono ancora state notificate le specifiche).

A ricordare che in termini di dimensioni non si può concorrere con gli smartphone ci pensa questa immagine: lo spessore di JASJAM, che ricordiamo integra un’ampia tastiera QWERTY, è di gran lunga superiore agli sfidanti. La tascabilità, anche qui ci ripetiamo, resta comunque ampiamente preservata.

Multimedia: audio

Il sottosistema audio di JASJAM è di buona qualità, e si presta perfettamente per l’ascolto di brani musicali. Gli auricolari in dotazione, forniti di tasto per il comando vocale, consentono una riproduzione stereofonica caratterizzata da discreta resa dei bassi, senza alcuna distorsione apparente anche a volume alto, e da un’apprezzabile fedeltà sonora.

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Meno entusiasmante l’acustica dello speaker integrato. L’audio, riprodotto in monofonia, è caratterizzato da tonalità acute predominanti, e questo si giustifica con il compito precipuo affidato all’altoparlante: la funzione vivavoce durante le conversazioni telefoniche.

Multimedia: fotocamera

Rispetto alle concorrenti che corredano altri dispositivi, la fotocamera integrata nel device è capace di prestazioni apprezzabili (se considerate in relazione alla piattaforma). La risoluzione da 2 megapixel consente di scattare foto di buona qualità soprattutto in interni ben illuminati.

I settaggi sono per gran parte raggiungibili direttamente dal riquadro principale.

Click sull’immagine per accedere all’originale.

C’è un aspetto che avevamo trascurato di approfondire, come meritava, nella recensione dedicata al TyTN: la funzione “macro”. L’obiettivo può essere tarato attraverso una levetta per scattare fotografie molto ravvicinate. I risultati sono davvero soddisfacenti, come testimonia l’immagine in alto.

Click sull’immagine per accedere all’originale.

Ancora un riuscito esperimento. Si consideri che ad essere ripresa è una pagina di rivista patinata, in condizioni di luce volutamente sfavorevoli. La caratteristica può tornare davvero preziosa nel caso in cui si voglia utilizzare la digicamera integrata di JASJAM come “annotatore visuale”.

AGGIORNAMENTO: un test sulla registrazione video.

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{mp4-flvremote}http://www.solopalmari.com/images/stories/asx/tytn_video_cif.mp4{/mp4-flvremote}

Nell’utilizzo dell’obiettivo per la ripresa di filmati sono quattro le risoluzioni offerte dal TyTN (e dall’omologo imate JASJAM), basate sul formato MP4. Dalla più bassa alla più alta: piccola (128 x 96 pixel), media (176 x 144), grande (320 x 240), CIF (352 x 288). Il video riportato in alto ha dimensioni CIF (352 x 240).

Multimedia: video e benchmark TCPMP

Purtroppo, nonostante i più disparati tentativi, anche disattivando (come suggerito dallo stesso applicativo in fase di installazione) il bitmap caching, The Core Pocket Media Player non ha potuto riprodurre in modo apprezzabile alcun video tra quelli che abitualmente impieghiamo per i benchmark (qui una serie di esempi e i filmati utilizzati per le misurazioni). Delle due, l’una: o il player multimediale Open Source ha bisogno di un adattamento per i driver video utilizzati nel TyTN, oppure la ROM dell’unità in nostro possesso, riservata alla stampa, non è stata sottoposta alle fasi finali di tuning da parte degli ingegneri HTC. Non appena avremo la possibilità di testare TCPMP su di un’altra macchina sarà nostra cura riportare i risultati e aggiornare questa sezione dell’articolo.

Abbiamo voluto riportare per intero il testo in alto, ripreso come sappiamo dalla recensione recentemente dedicata all’HTC TyTN, per una presa d’atto: come testimoniano gli equivalenti infruttuosi tentativi condotti su JASJAM, TCPMP è ad oggi incompatibile con l’interfaccia grafica adottata dalla macchina. La speranza è che presto gli sviluppatori dell’applicativo riescano ad individuare il problema e a risolverlo.

 

 


 

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Anteprima assoluta i-mate JASJAM – Recensione SoloPalmari (pagina 4)

“Alter ego”.

Software preinstallato

In tema di software, come in quello delle soluzioni estetiche, si manifestano più che altrove le differenze tra JASJAM e TyTN. Ce ne renderemo conto scorrendo l’elenco degli applicativi preinstallati e le applet di sistema.

Buono il bagaglio di ROM, ordinario quello di memoria RAM. Il processore Samsung SC3 2442 è capace di prestazioni soddisfacenti: l’abbiamo incontrato più di una volta, ed in un’occasione in particolare, la recensione dedicata all’HP rx1950 (300 MHz), ne avevamo già sottolineato le insospettabili qualità. La CPU, unita probabilmente ad un buon equilibrio della componentistica hardware, permette al device di esprimersi con scioltezza e agilità anche nei compiti impegnativi. La manifestazione più evidente delle buone prestazioni consiste nel veloce passaggio da un’applicazione ad un’altra, nella rapida apertura di programmi e di documenti, nella generale sensazione di stabilità e solidità del sistema, che solo in rarissime occasioni presenta minimi segni di latenza.

La seconda schermata in alto, dove è raffigurato il “Today” scren di JASJAM, ci mostra la prima delle piccole ma gradite sorprese che incontreremo in questo capitolo della recensione. Al centro del display campeggia una piccola console: si tratta di un plugin che consente di accedere direttamente alle funzioni di riproduzione musicale integrate. È possibile gestire i comandi principali di Windows Media Player, senza mai dover portare il programma in primo piano sul monitor. L’applet risulterà particolarmente utile a coloro che spesso usano il palmare come lettore MP3.

Oltre ai programmi che costituiscono la fornitura consueta dei dispositivi Windows Mobile 5.0 phone edition, sono presenti svariati applicativi firmati i-mate. Vediamo di cosa si tratta nel paragrafo successivo.

1-view è una sorta di client FTP che fonde tra loro il file system del PDA e quello di un server remoto eventualmente configurato dall’utente o fornito dalla stessa i-mate (100 MB). Identica filosofia guida il software denominato “Backup”, che consente di effettuare una copia di sicurezza del sistema e di conservarla su di un terminale remoto. Entrambi gli applicativi, purtroppo, sono offerti soltanto in versione dimostrativa valida per 30 giorni.

Ancora un omaggio da parte di i-mate: un gioco dedicato al mondo dei casinò, ed in specie al BlackJack. Offre la possibilità di confrontarsi online con avversari reali.

Altro applicativo ludico fornito gratuitamente, anche il biliardo permette di sfidare opponenti che si trovino dall’altro capo del Mondo, grazie al server reso disponibile dal brand “in blu”. Peccato che, come già ci era successo per il K-Jam, in quel luogo d’incontro virtuale anche questa volta non siamo riusciti a trovare uno straccio di avversario: diamo in conto di essere sfortunati.

Chiude questo capitolo il quadro dei tool di sistema e quello legato ai protocolli di comunicazione. Identica la configurazione incontrata per il TyTN, superfluo ripeterci. Piuttosto ci pare utile fornire al lettore la soluzione ad un piccolo inconveniente riscontrato: all’avvio JASJAM offre un configuratore relativo ai gestori telefonici di mezzo Mondo; manca, purtroppo, l’Italia (che probabilmente dovrà attendere la versione localizzata). Per attivare l’accesso al Web via GPRS/UMTS/HSDPA sarà sufficiente tappare su “Connection”, aggiungere una connessione modem, scegliere la voce “Cellular Line” (GPRS, 3G) dal menù a tendina che appare nella schermata successiva, quindi in quella che segue ancora inserire nel campo di editazione la stringa relativa al proprio gestore (nel caso di Tre è “tre.it”, senza virgolette ovviamente). Si lascino invariate le impostazioni successive.

Modulo telefonico
In un PDA phone che riesce a fare egregiamente il palmare, ci si aspetta altrettanto sotto il profilo telefonico: noi possiamo dirci senz’altro soddisfatti. Le chiamate non soffrono di alcun disturbo, perché l’audio è chiaro e privo di intonazioni metalliche, e l’aggancio alla rete è pressoché immediato. Anche in videochiamata non abbiamo registrato alcun problema. È attiva una funzione di disconnessione dell’audio, con l’ascolto in vivavoce, che permette di evitare l’accavallamento delle conversazioni ed il fastidioso effetto eco. Utenti che hanno già la fortuna di poter disporre del dispositivo HTC TyTN ci hanno riferito di interruzioni sonore a volte troppo lunghe: convinti che l’inconveniente possa risolversi con una piccola messa a punto della ROM, ci auguriamo che lo stesso non venga rilevato dai futuri possessori di JASJAM.

Ora un saggio sulle diverse possibilità che il device di i-mate ha per potersi collegare ad Internet. Partiamo dalla più semplice, e presumibilmente la più economica.

La schermata in alto riporta una porzione della pagina Web della community di SoloPalmari People. È stata raggiunta quando il PDA phone era connesso al PC, via Bluetooth, con ActiveSync. A proposito di Bluetooth: stralciamo ancora la recensione riservata all’HTC TyTN per fare le lodi del relativo chip implementato: “… va un riconoscimento particolare, e non solo per la maggiore velocità di comunicazione che contraddistingue il protocollo 2.0. Quello che davvero ci ha colpito è il raggio d’azione, non dichiarato ufficialmente nelle specifiche: ben dieci metri di distanza, con tre muri tramezzi a fare da ostacolo, e la connessione senza fili con il PC si ostinava a non cadere. Prestazioni simili, ma che non eguagliano le performance del TyTN, le avevamo incontrate soltanto con le vecchie generazioni di palmari HP iPaq“.

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Wi-Fi e Bluetooth

Ancora SoloPalmari People, ma questa volta in connessione Wi-Fi attraverso il router senza fili presente in redazione. Segnale stabile, accesso immediato e senza complicazioni attraverso la preventiva configurazione con chiave WEP, ma raggio d’azione effettivamente più corto, come ci aveva fatto notare un collega del forum, di altri PDA (abbiamo usato come termine di conftonto l’N560 di Fujitsu Siemens). S’intenda: la differenza è probabilmente minima, e non inficia affatto l’utilizzo dell’interfaccia wireless. La quale, peraltro, supera a pieni voti la difficile “prova Skype”: il client VoIP richiede molte risorse di sistema, e nei palmari “deboli” difficilmente può essere usato mentre altri applicativi sono aperti. Non è il caso di JASJAM.

AGGIORNAMENTO: dopo molti giorni di prove sul campo e sperimentazione diretta, grazie anche al generoso contributo di numerosi utenti del forum di SoloPalmari People, riteniamo sia realistico affermare che il raggio d’azione del Wi-Fi è più corto rispetto a dispositivi della stessa fascia. Il suo funzionamento difficilmente supera la distanza di dieci metri da un punto di accesso, in presenza di un muro tramezzo molto sottile. L’augurio è che il limite possa essere superato con un futuro aggiornamento del firmware.

Il logo di SoloPalmari e quello di People. Li abbiamo visualizzati in un attimo, grazie ad una connessione UMTS/HSDPA. Velocissima, in misura proporzionale a quanto è costosa, questo tipo di connettività è capace di donare a JASJAM quella caratteristica di mobilità totale che rappresenta uno dei suoi più evidenti punti di forza.

 

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i-mate JASJAM – Recensione SoloPalmari

“Alter ego”.

Le prestazioni

Dopo aver passato in rassegna le caratteristiche hardware e le funzioni legate al software, è arrivato il momento di dedicarci ad un tema che sappiamo di particolare interesse: i benchmark. Come di consueto facciamo ricorso ad uno strumento ritenuto uno standard a livello internazionale: SPB Benchmark. E grazie alle passate esperienze, e ai test precedenti frutto di recensioni “sul campo”, abbiamo la fortuna di poter mettere a confronto il TyTN con altri 15 palmari. Fuori concorso, l’iPaq 3600 viene adottato come unità di misura dalla SPB Softwarehouse.

Abbiamo lasciato inalterato il testo che, nella recensione del TyTN, da il via al capitolo dei benchmark. La ragione è semplice: sarà una sorpresa scoprire che in concorso non ci sono 16 o 17, ma 18 PDA implementati con Windows Mobile 5.0. Nel frattempo si è aggiunto l’Acer N311, la cui recensione verrà presto pubblicata nella relativa sezione del portale.

Già nel primo test, quello riservato alla CPU, le potenzialità del neonato i-mate si mettono in chiara evidenza: 1330,5 punti. Una spanna sotto l’Univeral (Qtek 9000), che vanta un processore nominalmente ben più prestante (520 MHz), e di gran lunga sopra i “cugini” Qtek 9100 e S200.

Nella prova appena effettuata, come in quelle che seguiranno, i risultati ottenuti dai gemelli TyTN e JASJAM sono sostanzialmente equivalenti. Faremo quindi pieno ricorso al testo presente nella precedente recensione nel proseguire in questo capitolo.

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Siamo ora sul fronte “File System”. Il test misura i tempi entro i quali il dispositivo gestisce file, documenti, applicativi. In questo caso il risultato può semplicemente definirsi eccellente. Si noti come l’unico concorrente direttamente confrontabile, il PDA phone i-mate JasJar, con CPU che sappiamo viaggiare a 520 MHz, si classifica molto indietro, con ben 4 posizioni di scarto.   


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i-mate JASJAM – Recensione SoloPalmari (pagina 6)

“Alter ego”

Le prestazioni

Le prove effettuate in precedenza si riferiscono ad aspetti specifici del palmare: la CPU ed il file system. Ma questi dati, da soli, hanno un valore poco significativo. Verranno sintetizzati in associazione con tutti gli altri, nell’ultimo test in programma. Prima, però, va osservato il comportamento nella prova relativa alle capacità grafiche.

Il “Graphics index” riserva una spiacevole sorpresa per il protagonista di questo confronto, che riesce a piazzarsi a malapena sopra i concorrenti con display VGA, notoriamente più lenti dei QVGA secondo il sistema di misurazione della SPB Software. D’altra parte i problemi riscontrati in precedenza con il benchmark di TCPMP lasciano pensare che il dato sia fortemente influenzato da driver video migliorabili, che probabilmente meritano una sostanziale revisione da parte di i-mate.

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Ma ecco la conferma di una tendenza incontrovertibile: nonostante il pesante condizionamento negativo procurato dalla prova dell’interfaccia grafica, JASJAM conquista il quinto posto su 18 concorrenti (ricordiamo che l’iPaq 3600, implementato con il sistema operativo Pocket PC 2000, è fuori concorso). Si tratta di un risultato che, per quanto basato su analisi teoriche, non può non definire esaltante, proprio perché ottenuto da un PDA phone: in passato la presenza di numerosi processi attivi, aspetto che caratterizza la categoria dei palmari con modulo telefonico integrato, aveva sempre seriamente compromesso le posizioni in classifica dei dispositivi che a quella categoria appartengono. E invece: circa 70 lunghezze distaccano il concorrente diretto in posizione più ravvicinata; più precisamente: 348,8/347.6 punti per JASJAM/TyTN, 273.8 per il MIO A701.

Autonomia

Come per il TyTN, JASJAM è stato sottoposto al test “Standard” di SPB Benchmark, per misurarne l’autonomia: sul dispositivo viene praticata una serie di attività, come l’apertura e l’editazione di file Word o di immagini, con l’obiettivo di simulare un reale ed ordinario utilizzo. Come auspicato, il record segnato dalla versione brandizzata HTC non soltanto viene confermato, ma addirittura lievemente superato: 9 ore e 27 minuti. Si consideri che, come già ricordato nella precedente review, fino a ieri il miglior risultato apparteneva all’imate K-Jam/Qtek 9100: 7 ore e 37 minuti.

Una buona parte del merito per le ottime prestazioni va senz’altro accreditato alla generosa batteria, da 1.350 mAh.


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i-mate JASJAM – Recensione SoloPalmari (pagina 7)

“Alter ego”.

Conclusioni

Termina qui l’esperimento di recensire ancora, per la seconda volta, il medesimo terminale proposto da due diversi vendor. Quando abbiamo ricevuto JASJAM nei laboratori di SoloPalmari l’idea era quella di dedicargli un breve articolo, focalizzato principalmente sulle differenze riscontrate fra i due modelli. Già dopo averlo provato qualche ora, tuttavia, l’originaria intezione è venuta meno, superata dall’esigenza di offrire anche a questo device un articolo esteso per quanto merita.

JASJAM è una figura curiosa: è un dispositivo di punta, un PDA phone innovativo, performante ed efficiente, che nasce però come “clone” di un altro device, il TyTN. Fortunatamente i-mate, a nostro avviso, ha saputo rispondere con intelligenza e prontezza al pericolo che il popolo degli acquirenti le voltasse le spalle (preferendo la versione commercializzata direttamente dal fabbricante) e lo ha fatto dotando il suo PDA phone di un carattere indipendente, originale, come d’altra parte era già riuscita a fare con JasJar. La strada percorsa è stata quella del lieve affinamento stilistico e, solo in misura meno rilevante, della fornitura di applicativi accessori (la suite i-mate e i due giochi BlackJack e Bliliardo). D’ora in poi il confronto col suo temibilissimo concorrente, HTC, a nostro avviso potrebbe gradualmente svilupparsi verso due strade alternative e divergenti: o i-mate si allontanerà dal suo partner di sempre, che si è trasformato in poche settimane nel più temibile avversario in commercio, cercando altri fornitori e altre esperienze; oppure alzerà il tiro, nel tentativo di spostare la sfida sul campo della qualità nel servizio al cliente. L’augurio è che il percorso che verrà intrapreso sia il secondo, così che a beneficiarne siano in primo luogo gli utenti.

Di seguito riportiamo il giudizio tecnico già espresso nei confronti del TyTN: rimane sostanzialmente identica l’impressione maturata nella prima esperienza, senza alcun dubbio positiva. Soltanto nell’elenco dei pro e dei contro registramo una piccola differenza: viene meno, fra gli aspetti non giudicati favorevolmente, il design, considerato “non originale” nell’articolo precedente.

Chi ha voluto seguire l’intera recensione a questo punto avrà già maturato un’idea approfondita sull’i-mate JASJAM. A nostro avviso il device ha un notevole merito: riesce a colmare il gap che da sempre impedisce di paragonare i palmari “puri” a quelli con funzioni telefoniche. Come abbiamo visto nella precedente sezione riservata ai benchmark, ma soprattutto come ricaviamo dall’utilizzo reale, questo PDA è capace di ottime prestazioni e non mostra segni di affaticamento imputabili alla fonìa integrata, neanche quando messo a dura prova.
È nelle operazioni più frequenti e consuetudinarie, tuttavia, che il vantaggio si fa concreto: ridotti tempi di latenza nella transizione video dalla modalità orizzontale a quella verticale del display; ricezione e invio delle telefonate senza titubanze; risposta pronta e sicura del sistema operativo, dei menù, e nelle operazioni di apertura di file, cartelle e applicativi. Tanto che, in più di un’occasione, ci si può dimenticare di avere tra le mani, appunto, un PDA phone.

Le prestazioni dell’impianto hardware, ad ogni modo, non sono di certo l’unico aspetto positivo del “Titano”. Abbiamo parlato dell’ergonomia, e riprendiamo l’argomento a titolo di riconoscimento: a fronte di “grandi” contenuti tecnologici, le specifiche relative al peso e alle dimensioni restano contenute, tanto da risultare paragonabili a quelle di molti palmari ordinari, comunque sufficienti a garantire ottime doti di maneggevolezza. E se le caratteristiche dell’impianto grafico, in attesa di una verifica relativa ad eventuali “bug” dei driver, non fanno gridare al miracolo, ci pensa la poliedrica connettività wireless a riportare sul podio il dispositivo. Non si dimentichi, infatti, che è questo il primo modello sul mercato capace di sfruttare la più recente tecnologia di comunicazione senza fili, l’HSDPA.

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In definitiva, durante le prove effettuate con il TyTN abbiamo dovuto prendere atto di trovarci di fronte ad un dispositivo che riesce per la prima volta a convincerci, senza riserve, di aver raggiunto una reale coniugazione tra telefono e palmare. Un anno fa, in chiusura della recensione dedicata al precursore della categoria, l’HTC Universal, scrivevamo: JasJar, tuttavia, va considerato un apripista, un pioniere. Dai suoi successori pretenderemo velocità più spinta nelle operazioni di multitasking, soprattutto quando in gioco c’è anche il modulo telefonico. Parimenti chiederemo che il display abbia una rotazione alla modalità landscape, e viceversa, con tempi operativi privi di noiosi ritardi; alle funzioni telefoniche maggiore flessibilità e operatività; alla piattaforma di sistema più diffusa compatiblità con gli applicativi terzi. Oggi alla punta di diamante i-mate non chiediamo niente di tutto ciò, nella piena consapevolezza che JasJar è una buona occasione per potersi accontentare. Del massimo”.
Non ci sentiamo, in verità, di assumere una responsabilità così onerosa dopo solo alcuni giorni di prove, ma non possiamo fare a meno di manifestare il sospetto che il primo “successore” dell’Universal, il cui arrivo auspicavamo, è già qui.

Pro e contro

Pro

  • Funzionalità
  • Processore
  • Prestazioni (correlate alla categoria dei PDA phone)
  • Autonomia
  • Display
  • Connettività
  • Protocollo HSDPA/UMTS

Contro

  • Prestazioni dell’impianto grafico migliorabili
  • Dimensioni
  • Uscita auricolari stereo proprietaria

Al momento della redazione del presente articolo l’i-mate JASJAM è in vendita al prezzo di Euro 860 preso l’estore Expansys.it.
Ai responsabili dell’azienda vanno i nostri ringraziamenti per la disponibilità dimostrata nel fornire il sample oggetto della recensione.

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Autore

Gti



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