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IFA: a Berlino la fiera per l’elettronica di consumo

Postato 5 Settembre 2007 da Guido in Le Recensioni

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IFA Berlino:  la fiera dell’elettronica di consumo.
Speciale SoloPalmari (pagina 1)

L’’appuntamento autunnale per i tecnomaniaci europei è rappresentato dall’’IFA di Berlino. Si tratta di un evento nato anni fa soprattutto per il settore audio/video, dedicato quindi agli appassionati di alta fedeltà (in tutte le sue declinazioni) e home entertainment. È vero però che i confini tra informatica e Hi-Fi sono sempre più labili.


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Un riproduttore MP3 non è altro che un computer in miniatura diplomato in musica; uno smartphone può visualizzare filmati o fotografie, pur senza laurea. IFA ha così gradatamente allargato il proprio campo di interesse, in modo complementare rispetto al CeBIT di Hannover (evento di informatica pura) e al 3GSM di Barcellona (dedicato al mondo della telefonia cellulare). SoloPalmari non poteva ovviamente mancare anche a questo importante appuntamento. Ecco il nostro sintetico resoconto, che giunge in concomitanza con la data di chiusura dei lavori.

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IFA Berlino:  la fiera dell’elettronica di consumo.
Speciale SoloPalmari (pagina 2)

L’ingresso all’IFA è imponente. E in effetti la fiera è una sorta di cittadina innestata in Berlino: 26 aree tematiche, pronte ad ospitare migliaia di espositori, operatori di mercato, giornalisti ed appassionati, provenienti da tutto il Mondo. Per visitarla tutta occorre un buon paio di scarpe da ginnastica: è molto vasta e, stranamente per essere in terra germanica, anche un po’ caotica. Per spostarsi può risultare opportuno far riferimento alle linee interne degli autobus che traghettano i più pigri, e coloro che ai piedi non calzano Nike.

Dentro i padiglioni si trova un po’ di tutto, ma a farla da padroni sono loro, i televisori. Ce ne sono così tanti da riempire le case di un grande quartiere metropolitano. La tendenza, lo sanno tutti, è l’alta definizione.

Oltre ai TV Color, tante automobili, dappertutto, fino ad arrivare ad un padiglione che sembra persino un vero e proprio garage d’officina. Probabilmente anche in Germania il traffico obbliga a passare ore fermi in coda: l’abitacolo di una vettura sembra essere diventato il posto ideale in cui rilassarsi, e ascoltare musica.

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Se siete in macchina serve ovviamente un GPS. In Italia sono ben pochi i nomi realmente conosciuti: passeggiando per i corridoi dell’IFA appare subito evidente che l’offerta internazionale è invece vastissima. Accanto ai soliti noti (TomTom, Navigon, Route 66, Garmin) troviamo in evidenza decine di produttori (anche europei, oltre che asiatici, stranamente) che offrono una vastissima gamma di soluzioni. Il mercato è decisamente orientato ai PND (cioè i navigatori GPS dedicati, non inseriti in un palmare o in uno smartphone). Fra questi, modelli minuscoli (da borsellino, potrebbe dirsi) o molto grandi, con schermo 16:9 e stracolmi di funzioni.

Route 66 ha presentato due nuovi Personal Navigation Devices, denominati Mini e Maxi. Sono basati su Windows CE, e si differenziano per la dimensione dello schermo (rispettivamente da 3,5 e 4,3 pollici); dispongono anche di ricevitore TMC integrato, di lettore MP3, di visualizzatore di fotografie e hanno la possibilità di caricare e visualizzare le guide turistiche di Lonely Planet. Le caratteristiche tecniche dei moduli di navigazione sono invece quelle a cui Route 66 ci ha abituati; particolarmente apprezzabile è la funzione QuickSearch, con la possibilità di inserire l’indirizzo di destinazione come testo libero.

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Dalle news, 04 settembre 2007 var sbtitle1423=encodeURIComponent(“Mio C620: nei sistemi GPS entrano i monumenti”); var sburl1423=decodeURI(“http://www.solopalmari.com/gps/mio-c620-nei-sistemi-gps-entrano-i-monumenti-2.html”); sburl1423=sburl1423.replace(/amp;/g, “”);sburl1423=encodeURIComponent(sburl1423);

Mio Technology è alla kermesse tedesca con un grande stand, dove vengono presentati due nuovi PND. Anzi, per la verità è presente con l’annuncio di due nuovi dispositivi, che non sono fisicamente disponibili neppure in prototipo. Si tratta del C620 e del C620t (quest’ultima è una variante dotata di ricevitore TMC). I terminali sono pensati per la navigazione satellitare prosumer, ed è per questo che sono dotati di un display dalle generose dimensioni: ben 4,3”.
Accessoriati con un player musicale integrato, interfacciabile con l’impianto stereo dell’auto, possono comunicare con il cellulare Bluetooth del conducente prestandosi come interfaccia per la gestione delle telefonate e della rubrica. Ma la vera novità è nell’inedita piattaforma software, il Mio Map 2008.

Non disponendo di sample da provare, abbiamo potuto sperimentare le caratteristiche del sistema attraverso un mega schermo che che simula l’attività del C620 e del C620t. L’applicativo è basato sulle neonate mappe 3D TeleAtlas, e consente la visualizzazione tridimensionale del tracciato con tanto di rilievo per colline e montagne. Il database è inoltre implementato con le immagini renderizzate degli edifici più importanti delle città. Navigando virtualmente su Roma, ad esempio, abbiamo potuto costeggiare ed ammirare il Quirinale ed il Colosseo. Risultato? Forse in questa sua prima espressione la feature non sarà di grande aiuto nella guida, ma è certamente un passo in avanti nel processo di evoluzione dei sistemi GPS interattivi e multimedia oriented.

 

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IFA Berlino:  la fiera dell’elettronica di consumo.
Speciale SoloPalmari (pagina 3)

 

Ad eventi come l’IFA la presenza italiana è solitamente modesta, a riprova dello scarso sviluppo della nostra industria informatica (che per fortuna eccelle invece in qualità), almeno nel settore consumer. Una piacevole eccezione era data da AvMap, società nata nel 1994 all’interno del gruppo C-MAP, leader mondiale per la progettazione e la realizzazione di cartografia elettronica marina.

All’IFA è stato presentato Geosat 6, dotato di un ampio display da 4,8 pollici, in grado di funzionare in modalità portrait e landscape, e di passare automaticamente dall’una all’altra in funzione dell’orientamento grazie ad un sensore di posizione.

 

Navigon era presente all’IFA in forza, con un grande stand e alcune decine di espositori. Si tratta di una società ancora poco conosciuta in Italia, ma leader in Germania, soprattutto per i sistemi di navigazioni installati direttamente sulle vetture dalle case automobilistiche. Tre i modelli di punta presentati: il 2110 (compatto, con display da 3,5 pollici e prezzo di 199 dollari); il 5110 (ugualmente molto compatto e dotato della funzione di “Lane Assistant”, per la scelta della corsia di svolta migliore in una strada a più corsie); il 7110 (con uno schermo da 4,3 pollici). Navigon si è dotata recentemente di una nuova struttura commerciale per l’Italia, e sembra quindi avviata ad una maggiore diffusione nel nostro Paese.

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Allo stand TomTom è stato presentato il modello di punta GO 920. Ha una memoria interna di 4Gb, su cui sono installate le mappe di Europa, USA e  Canada. Utilizza sensori di movimento e gravità per calcolare la posizione degli automobilisti quando non sono disponibili segnali GPS (come ad esempio accade in un sottopassaggio). Include la tecnologia TomTom Map Share, che permette di applicare facili modifiche alle mappe e di condividere le correzioni con altri utenti TomTom. E’ inoltre disponibile un telecomando Bluetooth, per accedere alle varie funzioni senza dovere toccare il navigatore, o per fare in modo che i bambini dai sedili posteriori possano divertirsi un po’.

 

La francese GPSprevent ha proposto un ricevitore in grado di avvertire della possibile presenza di sistemi di controllo della velocità (i famigerati Autovelox). La funzione, interessante, è riservata a chi non vuole un completo sistema di navigazione (superfluo, ad esempio, se si circola su strade che bene o male si conoscono), ma è semplicemente intenzionato ad evitare multe per eccesso di velocità (la soluzione migliore resta, naturalmente, quella di rispettare i limiti). Il database è aggiornabile via Internet collegando l’antenna ad un PC.

 



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IFA Berlino:  la fiera dell’elettronica di consumo.
Speciale SoloPalmari (pagina 4)

Sul fronte di palmari e smartphone, non c’è granché da segnalare. La parte del leone è stata fatta dall’LG KS20, un gioiellino, potente e leggerissimo, di cui abbiamo già parlato.

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Dalle news, lunedì 03 settembre 2007 var sbtitle6874=encodeURIComponent(“LG KS20, esclusiva: da Berlino le specifiche ufficiali”); var sburl6874=decodeURI(“http://www.solopalmari.com/pocketpc/ks20-il-primo-pda-phone-wm-6-di-lg-su-solopalmari-2.html”); sburl6874=sburl6874.replace(/amp;/g, “”);sburl6874=encodeURIComponent(sburl6874);

Sotto l’occhio vigile e geloso del product manager abbiamo giocato con lui per qualche minuto all’IFA, la fiera digitale di Berlino, e soltanto dopo molte insistenze siamo finalmente riusciti ad ottenere il quadro completo delle specifiche (resta un solo nodo da sciogliere, come vedremo più avanti). Ma prima è giusto riportare dell’LG KS20 le sensazioni tattili, più che i dettagli tecnici, peraltro solo in parte conformi alle indiscrezioni dei giorni scorsi.
Il device fra le mani è compatto, particolarmente sottile (meno di 13 millimetri), ma soprattutto leggero (pesa soltanto 95 grammi e non 99, come inizialmente ipotizzato). La caratteristica è frutto di due scelte che solo in parte ci sembra di poter condividere. Innanzitutto il case: è completamente rivestito di materiale plastico, di buona qualità certamente, ma l’assenza di finiture impreziosite dal metallo può farsi sentire. In secondo luogo la batteria: in forza dell’esigenza di contenere le dimensioni, la capacità è stata ridotta a soli 1050 mAh, che in un terminale destinato ad essere gestito prevalentemente attraverso il display potrebbero risultare insufficienti per un utilizzo intenso.

Il design, invece, è evidentemente riuscito; d’altra parte si tratta dell’ennesima rivisitazione dell’iPhone style, in ossequio alla tendenza che negli ultimi mesi ha coinvolto numerosi produttori orientali di dispositivi tascabili. Gradevole ed elegante, l’abito nero conferisce idealmente al dispositivo maggiore compattezza, e mette ulteriormente in rilievo la singolare interfaccia utente sviluppata da LG per abbigliare la schermata Today del sistema operativo, e per rendere più agevole ed immediata l’interazione con il touchscreen attraverso le dita.
Come promesso stiliamo l’elenco delle specifiche: sono tutte ufficiali, tranne quella che si riferisce alla CPU, frutto fino ad ora soltanto di ipotesi.

  • SO: Windows Mobile 6
  • CPU: MSM7200
  • Telefono: HSDPA (3.6Mbps), Tri-band (GSM/GPRS/EDGE)
  • Memoria: 128 MB ROM, RAM n.d.
  • Display: 240 x 320 (QVGA), 2.8”
  • Fotocamera: esterna da 2.0 PM, interna VGA
  • Connettività: Bluetooth
  • Slot: microSD
  • TV Out
  • FM Radio
  • Batteria: ai polimeri di Lithio da 1050 mAh
  • Autonomia: conversazione/standby = 4 ore /400 ore
  • Dimensioni e peso: 99,5 x 58 x 12,9 mm – 95 g

Qualcuno di noi si chiedeva se, vista la probabile presenza del chipset MSM7200 dotato nativamente del relativo ricevitore, il KS20 potrà vedere attivate le funzioni GPS. La risposta, anche questa priva di ufficialità, è purtroppo per il momento negativa. Sorprende, invece, l’assenza del Wi-Fi: la scelta è forse frutto di un accordo con Vodafone, tra i primi carrier che potranno gestire la vendita del PDA phone. Se quest’ultima ipotesi venisse confermata, allora è probabile che potrà in futuro vedere la luce una versione del modello con l’interfaccia 802.11 b/g (peraltro anche questa caratteristica è presente nella “motherboard” prodotta dalla Qualcom). Valgano come consolazione la porta TV Out ed il tuner FM: le periferiche testimoniano la vocazione prettamente multimediale del device a cui è assegnato il compito di celebrare l’ingresso europeo di LG nel mondo Windows Mobile.

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Numerosi e dal look accattivante gli smartphone della serie Sidekick di Sharp. Dotati di una tastiera completa e di software per navigazione Web, e-mail e instant messaging, adottano un sistema operativo proprietario e non saranno commercializzati in Italia. Una scelta che abbiamo avuto modo di criticare anche ai tempi dello Zaurus, spettacolare PDA che nel nostro Paese non ha mai visto la luce.

Girovagando per gli stand abbiamo incontrato una vecchia conoscenza di Solopalmari. Si tratta di Iliad, della olandese iRex: una sorta di libro digitale, in grado di collegarsi a biblioteche on-line e di scaricare libri o giornali. Dotato di un grande display con sfondo bianco, sembra un vero e proprio bloc-notes elettronico, in cui visualizzare pagine di testo, fotografie in scala di grigi e file PDF.

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Iliad sembrava da anni destinato a soppiantare la carta, e si era parlato addirittura di una sperimentazione “in corso” con un importante quotidiano italiano. Per il momento rimane nel limbo delle invenzioni promettenti, nulla più.

Fra i dispositivi curiosi abbiamo ritrovato PocketSurfer2 (era già presente al 3GSM), della canadese Datawind. Sottilissimo, è una sorta di subnotebook specializzato nel collegamento ad Internet (Web, posta elettronica, IM). È dotato di un modulo telefonico con SIM interna, ma non consente di fare telefonate, bensì esclusivamente connessioni dati. Ha un display “wide”, ed è in grado di visualizzare siti dotati di grafica complessa, che vengono ottimizzati grazie ad un proxy offerto da Datawind stessa. Abbiamo provato con Solopalmari.com, e il risultato è stato ottimo: pagina caricata velocemente e senza sbavature. Al momento PocketSurfer2 è disponibile solo nel Regno Unito e in Germania, ma si sta cercando di avviarne la distribuzione anche in Italia.

 



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IFA Berlino:  la fiera dell’elettronica di consumo.
Speciale SoloPalmari (pagina 5)

 

Per il resto l’IFA, come ogni fiera tecnologica che si rispetti, è un susseguirsi di trovate volte ad attrarre l’attenzione dei visitatori. Ecco una carrellata di immagini, e di curiosità incontrate lungo i padiglioni, prima di concederci qualche riflessione sull’evento.


Donne, motori e… GPS: la combinazione è indubitabilmente gradevole.


La capoeira brasiliana va molto di moda. In Germania.


Ancora una combinazione di donne, motori e GPS.


Complessini multietnici ad ogni angolo.


Cavallerizzi.


E gran galà.

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Conclusioni
Abbiamo affrontato i venti gradi di differenza tra Roma (in piena estate) e Berlino (con un clima da autunno avanzato) con la speranza di vedere in un grande evento fieristico gli effetti della cosiddetta “convergenza digitale”, concetto che da qualche anno cerca di affermarsi. Torniamo verso il caldo del Bel Paese con la certezza di aver conociuto un numero limitato di soluzioni realmente interessanti e innovative. Fanno eccezione i navigatori GPS standalone che, ormai diventati un fenomeno di massa, sono gli unici ad avvicinarsi allo spirito dell’elettronica di consumo, grazie alle funzioni di intrattenimento multimediale con le quali vengono sempre più arricchiti.
L’IFA, dal canto suo, ci è sembrata ancora troppo legata al suo target nativo, ed ancora incapace di impensierire rassegne parallele come il CeBIT. Lo dimostrano i numeri: ad Hannover quest’anno si erano dati appuntamento quasi 3.400 espositori. A Berlino, alla fine della fiera (è proprio il caso di dire), non se ne conteranno più di 1.250.

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Autore

Guido

Appassionato di tecnologia e smartphone.


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