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iPhone HD 4G: il giornalista rischia la galera

Postato 26 Aprile 2010 da Gti in News

iPhone HD 4G | Il giornalista di Gizmodo che aveva rivelato in video il futuro melafonino indagato per ricettazione.

iPhone HD 4G, e le clamorose rivelazioni dei giorni scorsi, potevano risolversi nel più curioso ed insolito fatto di cronaca “informatica” degli ultimi anni: un dipendente Apple si ubriaca in un pub, smarrisce un preziosissimo prototipo del futuro melafonino, qualcuno (anche lui affezionato alla birra) lo trova e lo vende ad un giornalista di Gizmodo, che forse con troppa leggerezza confessa pubblicamente di averlo acquistato per 5.000 Dollari. La storia è inverosimile e, come detto, suggestiva. Credibilissima e legittima invece la reazione di Cupertino, che ha denunciato il fatto scatenando giudici e polizia. Tant’è che, nelle scorse ore, alcuni agenti hanno fatto irruzione nell’appartamento del redattore per sequestrargli computer, smartphone, server, e persino (che pena) un iPad nuovo di zecca. Non l’iPhone HD 4G: era stato già restituito ai legittimi proprietari.

 

La brutta piega che la storia ha preso trova fondamenti nel codice penale statunitense come in quello di qualsiasi altro paese occidentale: comprare un oggetto di dubbia provenienza, e dunque potenzialmente rubato, è un reato gravissimo, punito (almeno in Italia) con pene più severe dello stesso furto. 

C’è da dire che Apple non deve aver digerito bene la disavventura: alla denuncia potrebbe seguire un’azione civile, ed in quel caso per il redattore di Gizmodo le cose si metterebbero davvero male; rischierebbe di macchiare la fedina penale, e di dover sborsare un bel po’ di danaro per risarcire il danno conseguente alla pubblicazione degli articoli che hanno di fatto svelato iPhone HD 4G.

Qualcuno si è affrettato a sottolineare che i giudici non avevano titolo, in forza della legislazione statunitense, di perquisire l’abitazione di un giornalista (benché di fatto il reato ipotizzato non abbia nulla a che vedere con deontologia professionale e rivelazioni di segreti d’ufficio). Altri vanno rimarcando l’eccessiva rigidità di Apple, che in effetti farebbe bene a non affidare i prototipi dei suoi terminali ad alcolisti (o peggio a spie industriali, figura ben più credibile di un ingegnere con il debole per il luppolo tedesco).

Dunque la trama delle vicenda è cambiata, come pure i protagonisti: in apertura era stato iPhone HD 4G il primo attore. Ora i fari sono puntati su chi, per via di uno slancio eccessivo causato da quel “sacro fuoco” che spinge i giornalisti a fare un mestiere per niente facile, non ha saputo gestire lo scoop nel migliore dei modi. Il giovane malcapitato avrebbe potuto imparare da un altro stranoto blog nordamericano, Engadget: anche lui era entrato in possesso di un prototipo, ma dopo una prima rivelazione ha fatto bene i conti ed ha deciso di non rischiare. Anche perché il webzine di iPad in redazione ne ha veramente tanti: un peccato farseli sequestrare. 

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Gti



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