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iPhone OS 4, tutte le novità. Apple impara dal jailbreak

Postato 8 Aprile 2010 da Gti in News

iPhone OS 4 porterà novità “rivoluzionarie” per il melafonino. Curiosità: gran parte delle funzioni già oggi attivabili tramite jailbreak.

iPhone OS 4, tutte le novità

iPhone OS 4 non è roba da poco: rappresenta per la piattaforma tascabile di Cupertino un’evoluzione straordinaria, che per certi versi a ben vedere può apparire persino forzata. Sì, perché nell’apportare profonde innovazioni al suo sistema operativo, Apple sembra sembra essere stata costretta ad allungare il passo, per far fronte alla concorrenza (in specie quella di Android), di cui sente chiaramente il fiato sul collo. Non si spiegherebbe altrimenti il perché al rilascio della versione 3.0 del iPhone OS il multitasking era stato definito una “funzione irrealizzabile”, per via di costituzionali limiti hardware. Allora si disse che “avrebbe comportato un eccessivo dispendio di risorse energetiche, riducendo sensibilmente l’autonomia“. In un device, aggiungiamo noi, che proprio nell’amperaggio della batteria trova forse il suo maggior limite.

Oggi l’hardware è rimasto lo stesso, eppure la possibilità di gestire simultaneamente più applicazioni attive sta per diventare realtà, assieme ad un bel po’ di altre feature: evidentemente a goderne appieno e senza controindicazioni sarà il futuro iPhone HD, quello cioè di quarta generazione atteso per l’estate. Per intanto, e nella speranza che i melafonini attuali (3G e 3GS) non abbiano nulla da temere dal neonato firmware, sintetizziamo le novità e facciamo ordine nel iPhone OS 4. Che, se ci si fa caso, assomiglia molto ad una versione jailbreak, ovvero “sbloccata”, del dispositivo tascabile di Cupertino.

iPhone OS 4: le caratteristiche

Multitasking: è questa la principale novità, che per il settore mobile di Apple può persino definirsi rivoluzionaria. L’utente potrà lanciare e lasciare attive più applicazioni alla volta, e richiamarle con la doppia pressione del tasto Home. Le icone dei programmi saranno inoltre visibili sulla barra inferiore, e potranno essere sfogliate in senso orizzontale.
A dar retta ad Apple il nuovo multitasking è stato reso possibile dalla creazione di 7 API ottimizzate, riservate agli sviluppatori. Tra queste l’audio in background, grazie al quale applicazioni VoIP come Skype potranno ricevere chiamate anche quando spinte dietro le quinte dell’interfaccia. L’autonomia, dicono a Cupertino, non ne risentirà. Staremo a vedere.

Folders vuol dire “cartelle”: all’utente è finalmente offerta la possibilità di organizzare i contenuti a proprio piacimento. Sembra tuttavia che la funzione sarà unicamente riservata alle applicazioni. Vale a dire che non si disporrà di un “esclicito” file system.

Posta elettronica: importanti migliorie anche in questo campo. La principale è che si potranno raggruppare in un’unica schermata le e-mail provenienti da account diversi, e visualizzarle anche in formato “threaded”, ovvero ramificato. Sarà in questo modo più semplice risalire alla lettere relative alla medesima discussione.

iBooks. Anche su iPhone, come su iPad, arrivano senza veli i libri digitali, acquistabili presso il “reparto” dedicato sull’App Store. La novità è più congrua di quanto si potrebbe pensare: Apple va stringendo importanti accordi internazionali con le maggiori case editrici. Questo vuol dire che sarà sempre più facile trovare online il titolo che saremmo stati costretti a cercare in libreria, ma anche che le maggiori testate giornalistiche, ed in specie quelle dei quotidiani, avranno un solido canale commerciale al quale approvvigionarsi di nuovi profitti. Per contrastare quello che sembra l’inarrestabile declino dell’informazione su carta.

iAd, ovvero la pubblicità. Potenziale fonte di sconfinati guadagni per Apple, un po’ meno per gli sviluppatori, i banner potranno essere visualizzati in formato HTML5. Lo standard consente di creare vere e proprie mini applicazioni, ricche di contenuti multimediali (immagini, video, audio) ma dal peso estremamente contenuto (poco più di un comune banner, per l’appunto). Per avere un’idea del mercato che si apre ad inserzionisti, programmatori ed utenti (che presumibilmente troveranno sempre più applicazioni gratuite sul piatto), basta ascoltare Steve Jobs: “L’utente medio spende 30 minuti al giorno con l’iPhone. L’idea è lanciare un banner ogni tre minuti. Dunque in totale dieci annunci pubblicitari. Un miliardo di banner ogni 24 ore“. Ecco perché, come lo stesso re di Apple ha fatto notare durante la conferenza stampa di presentazione del iPhone OS 4, Google si era data così da fare per impedire che una grande azienda come AdMob, specializzata in promozioni “tascabili”, finisse nelle mani di quelli di Cupertino.

Enterprise. Il tema interessa di meno gli utenti “ordinari”, quelli cioè che con l’iPhone ci telefonano, ci giocano e ci navigano sul Web. Coloro, ben pochi, che invece usano il melafonino in azienda ora potranno contare su di una maggiore scalabilità ed una superiore compatibilità con i sistemi di gestione centralizzata di PIM e posta elettronica. Per dirne una: in estate iPhone OS 4 sarà compatibile con la più recente edizione di Microsoft Exchange Server.

Springboard. Si chiude con la “home” del iPhone la carrellata delle principali novità legate al nuovo firmware. Tra le feature la possibilità di personalizzare gli sfondi (implementando anche quelli live, pare); poca cosa, in realtà, rispetto alle innovazioni apportate all’interfaccia utente con l’introduzione del nuovo sistema multitasking.

Resta soltanto da ricordare che il firmware sarà pienamente compatibile con iPhone 3GS e iPod Touch di ultima generazione. Il melafonino targato 3G e iPod touch di seconda generazione potranno godere soltanto di un numero limitato di feature (è escluso il multitasking). Nel dimenticatoio, oramai, gli iPhone 2G. Il sistema operativo verrà rilasciato in estate.

Questo è tutto per iPhone OS 4, fatto salvo qualche dettaglio che sarà piacevole approfondire in altre occasioni. I particolari della conferenza stampa di Apple, tenuta nel tardo pomeriggio di ieri, sono comunque disponibili nella sezione SoloNews.

Fonte: SoloPalmari

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Gti



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