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Mio A501: la recensione di SoloPalmari. Anteprima.

Postato 30 luglio 2007 da Gti in Le Recensioni

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Mio A501:
il PDA phone GPS da taschino
Punta sulle dimensioni e sul gradevole design il neonato Mio A501

La Mitac, produttrice dei palmari Mio, è un’azienda taiwanese che ha saputo assegnare fin da subito la giusta importanza all’esigenza di differenziarsi dalla concorrenza. I risultati della sua strategia commerciale sono evidenti: in pochi anni il marchio si è fatto strada su scala internazionale diventando sinonimo di navigazione assistita.

Non rinuncia alla tradizione l’A501, ultimo esemplare della serie, annunciato mesi fa ma soltanto da alcune ore pronto per la distribuzione nei negozi italiani ed europei. Il PDA phone GPS fa della compattezza e del disegno originale le sue armi più affilate, non potendo peraltro contare su di un bagaglio di connettività particolarmente ricco: sono assenti entrambe le interfacce wireless broadband a medio e ampio raggio, ovvero il Wi-Fi e i protocolli telefonici 3G. Non manca invece il Bluetooth, che grazie allo standard 2.0 può trovare efficace impiego nello streaming Hi-Fi stereo attraverso auricolari senza fili compatibili.

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Un abito tutto nuovo
Evoluzione progettuale dell’A701, l’A501 ne riprende le forme interpretandole attraverso criteri più tradizionali, senza tuttavia rinunciare ad asimmetrie e ad angoli smussati che rendono gradevole, persino accattivante la linea complessiva, nonostante lo spessore leggermente più pronunciato della media. La scocca, dal disegno modulare, è composta di due blocchi distinti per colore: grigio chiaro satinato lungo i profili esterni, antracite lucido nella cornice del display. Il contrasto bicromatico, soluzione adottata in molti dispositivi tascabili, assume qui un sapore nuovo, inedito, conferendo al terminale un aspetto robusto e compatto, a fronte dei materiali plastici (peraltro di buona qualità) utilizzati per la produzione dello chassis.

Marca
Mitac Mio
Modello
A501
Immagine
Categoria
PDA phone GPS
Sistema Operativo
Windows Mobile 5
CPU
TI OMAP 850 da 200 MHz
Memoria
256 MB Flash ROM, 64 MB RAM
Display
2.7″, 240 x 320
Audio
Microfono e altoparlante interni – jack auricolari stereo
Fotocamera
Da 2.0 mega pixel, autofocus
Espansione
SD/IO
Connettività
Bluetooth v2.0
Telefono
GSM/GPRSEDGE quadband
GPS
SiRF Star III con InstantFix
Batteria
1.050 mAh
Dimensioni e Peso
20,8 x 59,6 x 95,2 mm – 140 g
Il caratteristico design è per buona parte funzionale all’esigenza di ridurre le dimensioni complessive, particolarmente contenute, tant’è che allo sguardo più attento non sfugge l’assenza, sul lato frontale, dei tasti “Start Menu” e “Ok” tipici dei terminali Windows Mobile, e soprattutto dello stick direzionale. Quest’ultimo è posizionato sul fianco sinistro, così che possa essere gestito con la punta di un dito pur impugnando il PDA phone con naturalezza, come si farebbe con un cellulare.

Un carattere forte
Chiara, decisa la vocazione del Mio A501: palmare con funzionalità telefoniche e di navigazione satellitare, che non concede spazio al superfluo anche per non abusare della batteria, volutamente piccola e dall’amperaggio leggermente sottodimensionato per gli utilizzi più intensivi: la capacità è pari a 1050 mAh.
Per contro ciò che per le principali destinazioni d’uso risulta indispensabile qui è fornito a piene mani. Il modulo GPS, ad esempio, che può contare sul chipset SiRF Star III risultato nei test di SoloPalmari particolarmente performante, a condizione di sfruttare la funzione InstantFix per il download (anche attraverso ActiveSync, non necessariamente in connessione GPRS/EDGE) delle informazioni sulle posizioni dei satelliti. La navigazione assistita si fa forte dello slot SD/IO, divenuto una rarità in questa categoria di device pur essendo in termini economici preferibile agli altri standard (le Secure Digital sono più diffuse ed hanno il miglior rapporto capienza/prezzo). Generosa la fornitura di accessori: supporto a braccetto flessibile con serraggio a ventosa, caricabatteria da auto con presa per accendisigari, tre pellicole protettive e anti riflesso per il display.


Generosa la fornitura di accessori: ci sono anche tre pellicole protettive per il display

A questi si si aggiungono la custodia e gli auricolari, di media qualità, l’alimentatore da rete, il cavo USB-miniUSB (sincronizzazione/ricarica) e, ben più importante, il software cartografico MioMap. Il sistema GPS, giunto all’edizione 3.3, mostra un grado di maturità apprezzabile, in particolar modo nelle prestazioni durante l’uso (resta invece lento il lancio dell’applicativo, che richiede oltre 40 secondi per avviarsi completamente). Interessante la tecnologia adottata per la ricerca degli indirizzi: sulla tastiera, dopo aver digitato i primi caratteri, vengono visualizzate soltanto le lettere che possono concorrere a scrivere la parola per intero, velocizzando così il processo di selezione delle mete o dei POI. A proposito di Point Of Interest: le schede delle attività commerciali contengono i relativi recapiti telefonici che, con un tap, possono essere contattati dal dispositivo senza la necessità di formulare manualmente il numero.

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Le dimensioni compatte e la favorevole disposizione dei tasti principali si traducono in una buona ergonomia, che favorisce l’utilizzo come telefono: l’A501 potrebbe sostituirsi ad un ordinario cellulare per immediatezza d’uso e praticità se non fosse per l’assenza di un tastierino alfanumerico. La pulsantiera virtuale, offerta dal touchscreen, resta comunque gestibile con la punta delle dita nonostante le dimensioni del display, leggermente più piccolo della media (2,7 pollici in diagonale).


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Mio A501:
il PDA phone GPS da taschino
Punta sulle dimensioni e sul gradevole design il neonato Mio A501

Funzioni hardware
Prima di avviare la lunga sequenza di test a cui sottoporre l’A501, facciamo spazio ad una breve carrellata sulle caratteristiche esterne della macchina. Cominciando dai pulsanti posti sul fianco sinistro.

Particolarmente evidente l’ingresso per gli auricolari stereo (deputati anche, in monofonia, alle conversazioni telefoniche). A seguire lo stick direzionale, il tasto di richiamo per la fotocamera ed il gancio per l’inserimento di un laccetto da polso.

Ci soffermiamo sul joystick: la soluzione ci pare particolarmente indovinata, sia perché ha consentito di contenere sensibilmente le dimensioni in altezza del corpo macchina, sia perché dopo un breve periodo di esercitazione il suo utilizzo diventa intuitivo ed immediato.

Affollato il fianco opposto: tasto di reset, porta miniUSB per la sincronizzazione con il PC e la ricarica, slot SDIO/MMC, regolatore del volume. Appena visibile, sull’estrema destra, il vano porta pennino.

Sulla base stondata del device trovano spazio il microfono (è quel minuscolo foro più a sinistra), e l’enorme pulsante attraverso il quale può sganciarsi e aprirsi il coperchio del vano batteria.

 

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Siamo alla testa del PDA phone: qui, invisibile, è incassata l’antenna satellitare, affiancata dalla porta riservata ad un ricevitore esterno e dal tasto di accensione/spegnimento.

La schiena del device, dove imperano linee smussate e forme tondeggianti, racchiude la fotocamera da 2 MP con autofocus (saggeremo le sue capacità più avanti), accessoriata con specchietto per l’autoscatto e flash. Quest’ultimo può essere utilizzato, grazie ad un’applet di sistema, come torcia. La piccola grata, affiancata da un piedino in gomma che distanzia la superficia del palmare da eventuali piani d’appoggio, nasconde lo speaker vivavoce.

Torniamo al (gradevole) volto dell’ultimogenito Mitac: in alto sono inseriti due LED che segnalano lo stato di carica, gli avvisi di sistema e l’attività dell’interfaccia Bluetooth. Incassato nella parte più alta della pulsantiera principale, c’è il tasto che attiva l’interfaccia utente proprietaria chiamata MioMap.


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il PDA phone GPS da taschino
Punta sulle dimensioni e sul gradevole design il neonato Mio A501

Software
Sono in molti a saperlo, ma giova ripeterlo: qualsiasi versione di Windows Mobile, come anche la release 5.0 installata nel Mio A501, è fornita degli strumenti di produttività fondamentali: Word ed Excel Mobile, oltre i programmi nativi per la gestione delle informazioni personali (Calendario, Contatti, Attività, Note), il browser Web ed il client di posta elettronica. A questi la Mitac aggiunge alcuni software proprietari, come il sistema SOS, attraverso il quale inviare un messaggio di allerta con le proprie coordinate satellitari ad uno o più numeri telefonici preimpostati dall’utente. Non mancano i tool per la configurazione guidata della connessione dati, una calcolatrice avanzata con convertitore di misure, ed un orologio internazionale con il fuso di cinque località configurabili a piacere.

La maggiore novità è data dal MioMenu, sorta di interfaccia utente alternativa a quella di sistema. I grossi pulsanti sono destinati a favorire la pressione sul display senza l’ausilio del pennino, direttamente con la punta delle dita. La soluzione torna utile soprattutto durante la guida, quando può diventare impegnativo dover estrarre lo stilo per raggiungere le applicazioni.

Anche il tradizionale Today screen è ricco di link a programmi e funzioni, disposti in forma di icone nella barra inferiore dei menu.

 

Confronti
È stato sottolineato in prefazione che il PDA phone della Mitac può vantare buone doti compattezza e design. Per maturare un’idea più realistica delle dimensioni torna utile la comparazione diretta con alcuni tra i più noti dispositivi sul mercato.

Avviamo il confronto in progressione, partendo da un numero limitato di pietre di paragone: a sinistra il Glofiish X500+, a destra l’HTC TyTN. Al centro, naturalmente, il protagonista: il Mio A501. La bassa statura, è evidente, non può non considerarsi come una connotazione dominante.

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Perché non si dica che si vuole lesinare sulla pellicola digitale, nel verso della scrittura: HTC X7500 Advantage, Gigabyte Gsmart i128, Glofiish X500+, Mio A501, HTC TyTN, Glofiish M700, LOOX 720 (sì: lo storico palmare Fujitsu Siemens), Mio P550.

Ancora tutti in passerella per rendere omaggio al Mio A501. Nell’immagine in alto, attraverso la quale il generoso spessore del PDA phone è messo in risalto, si è aggiunto un altro device, l’unico dotato di sistema operativo non firmato da Microsoft: al lettore il compito di indovinare chi è l’infiltrato, e dove si nasconde.


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il PDA phone GPS da taschino
Punta sulle dimensioni e sul gradevole design il neonato Mio A501

Multimedialità
Abbiamo accennato alla qualità del display, dotato di un netto contrasto che garantisce un buon grado di leggibilità anche alla luce del Sole: in circostanze di luce più favorevole, ed in specie quando la schermata ha sfondo chiaro, si nota appena una leggera retinatura che a tratti può risultare fastidiosa.

È ora di verificare le capacità dell’impianto grafico: lo facciamo utilizzando lo strumento di misurazione delle prestazioni integrato in TCPMP, player multimediale Open Source particolarmente noto (ed amato). L’esito, ottenuto in pochi minuti, parla chiaro: con 100,78 punti percentuali l’architettura grafica si dimostra sufficientemente potente, niente di più, per garantire la visualizzazione di filmati con risoluzione QVGA senza perdita di fotogrammi.

Lo stesso strumento è stato utilizzato per mettere alla prova, suonando brani e colonne sonore contenute nei videoclip, la qualità del sottosistema audio. Soddisfacenti le performance, sia con gli auricolari stereo forniti in dotazione, sia con il diffusore integrato.

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Il massimo volume di quest’ultimo non è tuttavia particolarmente elevato, tanto che in condizioni critiche (finestrini aperti con il rumore del traffico che risuona nell’abitacolo) potrebbe non garantire la percezione delle indicazioni vocali emesse dal sistema GPS.

La digicamera
In fondo la forma del Mio A501 ricorda un po’, neanche tanto lontanamente, quella di una macchina fotografica digitale. C’è da sperare che l’aspetto preluda a prestazioni correlate?

 

Non ci si illuda: mai la digicamera integrata di un Pocket PC è riuscita ad esprimere qualità paragonabili ad una “compatta”, e questo caso non farà eccezione, nonostante la presenza dell’autofocus.


Con un click si apre l’originale

Lo dimostra subito lo “scatto” riportato in alto: l’obiettivo da 2 megapixel soffre eccessivamente il contrasto fra le zone in ombra e quelle assolate.

Risultati certamente migliori si ottengono avendo cura di privilegiare scene con luce più omogenea. Discreta, persino soddisfacente, la resa cromatica.

Nulla da obiettare, invece, sull’immagine ripresa a distanza ravvicinata. In questo caso l’autofocus permette di ottenere risultati apprezzabili, anche in cattive condizioni di luminosità e a fronte della limitata risoluzione delle ottiche.


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il PDA phone GPS da taschino
Punta sulle dimensioni e sul gradevole design il neonato Mio A501

Modulo telefonico e connettività wireless
In linea con la media dei concorrenti la sezione radio cellulare. È giusto menzionare il sistema di input implementato nel modulo telefonico, grazie al quale è possibile utilizzare il tastierino alfanumerico tanto per la digitazione dei numeri quanto per richiamare i contatti presenti nella rubrica di sistema o in quella della SIM. Non si fa sentire l’assenza del supporto ai protocolli 3G se non, in connessione dati, laddove si renda necessario scaricare file “pesanti” o navigare su siti Web elaborati.

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Bluetooth al cubo
Ben più interessante la connettività Bluetooth. Per testarne la qualità, e per valutare quale importanza possa avere lo standard 2.0 A2DP di cui l’A501 è dotato, abbiamo creato un ponte audio wireless tra il palmare e un PC con un discreto impianto sonoro: a ben 8 metri di distanza, e con due pareti sottili a fare da ostacolo, è stato possibile riprodurre sulle casse acustiche del computer, in streaming, un brano musicale conservato nella memoria del palmare.


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il PDA phone GPS da taschino
Punta sulle dimensioni e sul gradevole design il neonato Mio A501

Il GPS
Per sistema “A-GPS” si intende qualsiasi tecnologia che combina alla tradizionale localizzazione satellitare il supporto delle reti telefoniche. Tema di fondamentale importanza per il Mio A501, come dimostreranno più avanti i test effettuati.

Uno dei banchi di prova più significativi per le antenne GPS dei PDA è dato dal primo fix in assoluto, ovvero la prima procedura di rilevazione e di memorizzazione della posizione dei satelliti. Il device Mitac è dotato, come la stragrande maggioranza dei Pocket PC all-in-one di recente generazione, del sistema InstantFix, attraverso il quale viene velocizzata considerevolmente, se non altro in teoria, la fase appena descritta: la mappa dei satelliti viene trasmessa da un server al palmare (Efemeridi: qui un approfondimento), che così può avere vita facile nella localizzazione iniziale.

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Con il dispositivo sottoposto ad hard reset il GPS è stato posizionato sul davanzale di una finestra, al secondo piano di un edificio di cinque piani, con affaccio su di una strada di media larghezza e con di fronte un palazzo di otto piani. Il risultato? 4 minuti e 14 secondi per “agganciare” la posizione: un tempo affatto eccezionale, ma il tool IntantFix non era stato preventivamente attivato.

Nuovo hard reset, stessa posizione, medesimo esperimento, ma questa volta dopo aver effettuato il download delle “Ephemeris”. È tempo di record: 4 secondi per agganciare 3 satelliti ed effettuare il primo fix. Ma il bello viene dopo: in 8 secondi il Mio A501 riesce dove nessun altro aveva mai potuto (quanto meno nei laboratori di SoloPalmari), rilevando la posizione di ben 9 satelliti.

 

Il sistema predittivo del MioMap: sulla tastiera si attivano soltanto le lettere necessarie a concludere la digitazione di un indirizzo presente nel database.

In tema di GPS parole di encomio vanno anche al software cartografico MioMap v3.3, fornito in bundle con il terminale. Di revisione in revisione l’applicativo è sensibilmente migliorato, tanto da potersi equiparare per molti aspetti ai più noti concorrenti (TomTom, iGo, Destinator, etc.).

 

Perché una fotografia che raffigura tre pennini, nel capitolo della navigazione assistita? La ragione è nelle dimensioni del primo stilo in alto, in dotazione all’A501: lunghissimo, molto più della norma. La caratteristica è stata studiata per agevolare la digitazione durante la guida in auto.


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il PDA phone GPS da taschino
Punta sulle dimensioni e sul gradevole design il neonato Mio A501

Benchmark: istruzioni per l’uso
È tradizione nelle review di SoloPalmari riservare ampio spazio alla misurazione delle prestazioni attraverso un tool offerto dalla Spb Softwarehouse e chiamato, guarda caso, “Spb Benchmark”. L’applicativo permette di simulare nel dispositivo operazioni routinarie per mettere alla prova la reattività del sistema. Quattro i test: la CPU, il file system, la grafica e l’index.
La consuetudine di sottoporre i palmari all’esame appena descritto ha consentito negli anni di accumulare un database particolarmente cospicuo, probabilmente il più ricco al Mondo. I prospetti hanno finito così per prestarsi ad usi che superano l’obiettivo primario, trasformandosi per certi versi in strumento interpretativo della storia dei Pocket PC di ultima generazione. In che modo? Ad esempio mettendo in rilievo i progressi registrati recentemente dai PDA phone, le cui performance fino a tempi recenti non erano paragonabili a quelle dei palmari “non convergenti”.
Nella lettura dei test che seguono si tenga dunque in conto di questo, come di un altro fondamentale aspetto: Spb Benchmark si è dimostrato capace, anche in questa occasione, di esprimere con sufficiente approssimazione le caratteristiche velocistiche del device in prova, ma oggi come per i test effettuati in passato non si commetta l’errore di considerarlo alla stregua di uno strumento infallibile.

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Benchmark: CPU
Alla sbarra il processore del Mio A501. La prova si propone di registrare il comportamento della sola CPU, e proprio per questa ragione è forse quello meno indicativo delle prestazioni generali del dispositivo.

Il Texas Instruments OMAP da 200 MHz implementato nel Mitac ottiene ottimi risultati, in relazione alla categoria: ventisettesimo posto su 37 concorrenti, ma primo fra tutti i terminali che adottano lo stesso tipo di processore.


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Benchmark: file system
Ben più significativo del benchmark precedente è quello riservato al file system: più è veloce il processo di lettura e di scrittura nella memoria interna del PDA, più reattivo risulterà il sistema. Vediamo cosa succede con il nuovo arrivato nella famiglia Mio.

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Tutto sommato il device riesce a mantenere il controllo dei diretti concorrenti. La classifica relativa in questo caso è però dominata dall’HTC Touch P3450


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Benchmark: grafica
Ad essere testato è ora l’impianto grafico. Anche questa prova non va sottovalutata: un buon PDA phone deve essere in grado di mostrare prontezza nella visualizzazione dei menu, e stabilità nella riproduzione di video ed immagini.

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L’A501 non riesce in questo campo a bissare i buoni risultati ottenuti finora. D’altra parte già nel test praticato in precedenza con l’ausilio di The Core Pocket Media Player era emersa la relativa debolezza dell’impianto grafico.


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Benchmark: indice generale
Il test che segue viene ritualmente riportato per ultimo, perché è senz’altro il più significativo: l’indice generale delle prestazioni. Sulla base del confronto fra i risultati ottenuti e le impressioni maturate nell’uso reale, possiamo ritenerci moderatamente sicuri che i valori espressi nell’Spb Benchmark Index rappresentino in linea di massima le reali performance della macchina.

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Ventiduesimo posto, e capofila dei dispositivi mossi dalla CPU TI OMAP da 200 MHz: il Mio A501 può dirsi ben contento dei risultati.

L’autonomia?
Non potrà essere esaustivo il capitolo che ha ad oggetto la capacità della batteria e la sua tenuta in esercizio: perché questo esame possa considerarsi affidabile è necessario che si siano conclusi almeno tre completi cicli di carica. La redazione di SoloPalmari, che ha ricevuto il sample Mitac soltanto pochi giorni addietro, non ha avuto il tempo sufficiente per portare a termine la procedura di ottimizzazione.

Le prime impressioni, tuttavia, non sono invero confortanti: è probabile che un utilizzo intensivo, alternato fra la funzione GPS e attività impegnative come il “Direct Push”, possa mettere a dura prova l’autonomia.


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Lo mettiamo nel carrello?
L’utente che non senta il bisogno di connettività a banda larga può trovare nel Mio A501 un buon compagno di gioco e di lavoro. Non è supportato lo standard 3G, ma il modulo telefonico quadband permette di usare il PDA phone ovunque nel Mondo, e di utilizzare senza limiti operativi i servizi di messaggistica avanzata.

Il display, particolarmente contrastato, per quanto dotato di una diagonale leggermente inferiore alla media si presta bene alla visualizzazione di filmati e fotografie e, quel che più conta, risulta leggibile anche in ambienti fortemente illuminati (qualità, questa, davvero poco diffusa fra i dispositivi Windows Mobile). La buona dotazione di software, la completa fornitura di accessori per la navigazione GPS, le eccellenti performance del sistema satellitare, le dimensioni, il design e la discreta reattività del sistema concorrono a delineare un quadro sicuramente invitante. Ancor più se, quando il device sarà sugli scaffali dei negozi, a queste caratteristiche potrà affiancarsi un competitivo prezzo di listino.

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Pro:
Sensibilità antenna satellitare (con A-GPS attivato)
Design e dimensioni
Fornitura accessori
Buone prestazioni (rapportate alla categoria)
Slot SD/IO
Display leggibile alla luce del sole

Contro:
Assenza interfacce wireless broadband (3G, Wi-Fi)
Ricorso all’A-GPS necessario per ottenere le massime performance
Interfaccia grafica poco ottimizzata

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Autore

Gti



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