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Mobile Force e Office il 4 aprile: le applicazioni professionali

Postato 22 Marzo 2006 da Gti in News

Wireless è un punto di riferimento editoriale italiano, di cui l’omonima rivista è soltanto una delle espressioni, per capire le nuove tecnologie della comunicazione “senza fili”. Uno dei suoi principali “focus” è raccontare i protagonisti sulla scena della domanda e dell’offerta e analizzare le strategie adottate nel relativo mercato. Le attività si esprimono poi attraverso l’organizzazione di dibattiti e seminari il più delle volte pubblici, aperti a tutti coloro che sono interessati al settore.
Per il prossimo 4 aprile Wireless organizza Mobile Force & Office, un evento sulla “mobile revolution”, dalle piattaforme alle killer application, dagli standard di rete al problema sicurezza, completamente dedicato alle applicazioni di “mobile data” professionali, in particolare alle soluzioni verticali per la forza vendite e il personale tecnico, e a quelle orizzontali di mobile office.
Per maggiori informazioni è disponibile il sito dell’evento a questo indirizzo, dove è anche possibile registrarsi gratuitamente per la partecipazione.

Di seguito il comunicato stampa, integrale, ricevuto dall’editore.

Fonte: SoloPalmari.


“Un centinaio di aziende intervistate. Il 65% ha dichiarato l’utilizzo di soluzioni mobili, mentre il 13% ne sta progettando l’adozione. E’ quanto emerge da un’indagine condotta nel nostro Paese dalla società di ricerche AC Nielsen che dimostra il crescente appeal della mobility in ambito business. Tra i device la fanno da padroni i notebook (98%) seguono palmari (49%) e chiudono i tablet pc (12%). Un discorso a parte meritano quelle che lo studio definisce come “soluzioni mobili con funzionalità di push mail”, che coprono una fetta di mercato pari al 27%. Una percentuale destinata a salire nei prossimi mesi: nell’ultimo periodo produttori di soluzioni per device mobili (cellulari, smartphone, pda) si rincorrono nell’annunciare lo sviluppo del servizio sulle loro piattaforme. La grande comodità è che il push mail permette di ricevere messaggi di posta sul dispositivo senza il bisogno di attivare ogni volta il downloading. Del resto, la posta elettronica rimane la vera killer application, il vessillo della mobile revolution: renderla il più possibile “user friendly” ne agevola l’utilizzo. Inoltre, una volta fuori dall’ufficio, per l’utente business riempire i tempi vuoti delle attese aumenta la produttività mantenendo un dialogo costante con collaboratori e clienti o collegandosi da remoto alla rete aziendale.

Ma, come spesso accade,  il valore di un’applicazione non dipende solo dalle funzionalità offerte ma anche dal costo dei servizi. Allora qual è e quale sarà il peso specifico della tariffazione per la tecnologia utilizzata? E la risultante delle forze tra il freno dei costi e i vantaggi che il servizio offre al mondo business?
Domande importanti per un settore, quello dei device mobili appunto, ancora tutto da scoprire con i protagonisti del mercato tecnologico (dagli operatori Tlc a produttori, dagli sviluppatori di applicazioni alle terze parti) che stanno allacciando partnership strategiche per non rimanere tagliati fuori dal giro che conta, sviluppando applicazioni interessanti.

Senza dimenticare che molti tra gli addetti ai lavori sostengono che le vere killer application saranno la velocità di trasferimento dati e la flessibilità dell’accesso alla reti mobili/wireless. E qui entra in gioco di prepotenza il ruolo dei produttori di device. Attualmente nel mondo circa il 70% degli utenti abbonati alle reti mobili ha in tasca un prodotto che dialoga ancora con la rete 2G (standard poco incline a soddisfare le esigenze di “data collection”). Si profila quindi all’orizzonte un graduale ricambio di device nelle mani dei manager di tutto il mondo, con gli smartphone che reciteranno la parte del leone (negli States sono già diventati uno status symbol, mentre in Europa il mercato sta decollando adesso). GPRS (2,5 G), UMTS (3G), Wireless LAN (802.11b, 802.11a, 802.11g), Wi-Max (802.16d e 802.16a) sono gli standard su cui gli operatori stanno lavorando per realizzare network efficaci. A questo punto lo snodo è rappresentato dalla interoperabilità tra i diversi standard. A conferma di ciò negli ultimi mesi hanno avuto luogo i primi test di hand off (scambi di frequenza) tra apparecchi 3G e reti wireless, inoltre sono stati lanciati prodotti in grado di sfruttare sia la rete UMTS che la rete WiFi.

E infine c’è il problema sicurezza. Se fino a qualche tempo fa i device mobili erano in balia di qualche hacker incuriosito dai nostri contatti in rubrica, ora sono i cracker la minaccia più pericolosa. Soggetti con le peggiori intenzioni pronti a violare la nostra privacy rubando tasselli di identità per ricostruirsene una propria (il mercato nero degli indirizzi IP ne è una prova), o a utilizzare il terminale come mezzo per sferrare attacchi ad altri malcapitati, finanche a trasferire l’infezione dal terminale mobile al pc utilizzato per la sincronizzazione dati. Allarmismo o consapevolezza dei rischi di un mercato che deve farsi le ossa? C’è chi getta acqua sul fuoco e chi invece fissa già nel 2007 l’annus horribilis per una prima pandemia elettronica. Vittime indicate dai più pessimisti sono soprattutto i cellulari ibridi dotati di connessione WiFi, ritenuti canali di diffusione per i mobile virus anche grazie alla penetrazione progressiva di software per il VoIP via telefonino e smartphone, amplificatori per il contagio. Dati alla mano, solo nell’ultimo trimestre del 2005 sono comparse 150 varianti di malware mobili.

Dalle piattaforme alle killer application, dagli standard di rete al problema sicurezza. Tutti temi che saranno al centro di Mobile Force & Office (4 Aprile, Crowne Plaza Hotel – San Donato Milanese), evento organizzato da Wireless all’interno dei Wireless Forum completamente dedicato alle applicazioni di “mobile data” professionali, in particolare alle soluzioni verticali per la forza vendite e il personale tecnico e a quelle orizzontali di mobile office.”

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Gti



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