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Mobius 2007: il report completo – Speciale SoloPalmari

Postato 7 dicembre 2007 da in Le Recensioni

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Mobius 2007
il report completo.
Speciale SoloPalmari

Gli scorsi 29 e 30 novembre si è svolta ad Amsterdam l’edizione 2007 del Mobius. Si tratta di un evento a porte chiuse, sponsorizzato da Microsoft e da una serie di società in qualche modo legate al mondo dei PDA, al quale prende parte un ristretto numero di giornalisti ed esperti di settore. Fra i 23 invitati alla conferenza, finalizzata ad un intenso scambio di vedute sul panorama internazionale della tecnologia mobile, era presente anche SoloPalmari. Sfogliamo l’elenco degli altri ospiti:

  • Paul O’Brien www.modaco.com
  • Nghia Nguyen www.pdafrance.com
  • Arne Hess www.theunwired.net
  • Remo Knops www.pocketinfo.nl
  • Eldar Murtazin www.mobile-review.com/index-en.shtml
  • Philip Berne www.infosyncworld.com
  • Shane Chiang www.ppcsg.com
  • Paul Matt www.phonedaily.com
  • Jenneth Orantia www.roam-magazine.com.au
  • Andrew Shuttleworth www.windowsmobileinjapan.com
  • Atushi Koyanagi www.htc-fan.jp
  • Mauricio Freitas www.geekzone.co.nz
  • Matt Miller blogs.zdnet.com/mobile-gadgeteer
  • Ryan Block www.engadget.com
  • Jason Dunn www.pocketpcthoughts.com
  • Michael Oryl www.mobileburn.com
  • Judie Lipsett www.geardiary.com
  • Eric Lin www.phonescoop.com
  • Vincent Nguyen www.slashphone.com
  • Dieter Bohn www.treocentral.com
  • Rafe Blandford www.allaboutsymbian.com
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Nella lista spiccano i nomi di portali storici (Modaco, PDAFrance, Engadget, PocketPCThoughts), ma anche, insolitamente, quello di un webzine dedicato esclusivamente all’universo Symbian. I personaggi chiave possiedono spesso personalità singolari: Nghia Nguyen, ad esempio, è un francese di origine vietnamita trasferitosi recentemente ad Hong Kong, da dove segue PDAFrance; Mauricio Freitas è un brasiliano che abita in Nuova Zelanda e si occupa di Geekzone; Andrei Shuttleworth è un inglese che vive e lavora in Giappone, dove cura un sito su Windows Mobile dedicato al pubblico giapponese; Philip Berne ha la sua attività a New York, ma non ha mai incontrato di persona il proprio capo e proprietario di Infosyncworld, che abita in Norvegia. Insomma, un gruppo multietnico e multilingue, in perfetto stile Web, che ha avuto la possibilità di incontrarsi dal vivo.
Anticipiamo innanzitutto che di Amsterdam abbiamo visto poco, pochissimo. Appena arrivati ci siamo diretti verso un albergo cittadino, dove siamo stati costantemente impegnati in una serie di sessioni decisamente interessanti; solo per la cena siamo stati condotti al ristorante (per poi rientrare velocemente in albergo). Terminato l’evento, una rapida corsa in aeroporto, ed eccoci di ritorno in Italia.
Vediamo cosa è successo.



Mobius 2007
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Speciale SoloPalmari

Mobius 2007 inizia alle 8,30, puntualissimo. Quando tutti e 23 siamo seduti come scolaretti, con tanto di notebook sul banco, viene effettuata una breve presentazione sullo spirito dell’evento: scambio di informazioni e suggerimenti nelle due direzioni (Microsoft ed esperti) e, soprattutto, raccomandazioni ed inviti a non rivelare dettagli ancora rigorosamente riservati.

Si passa quindi alla sessione introduttiva: ciascun ospite è invitato a descrivere l’armamentario di dispositivi mobili a propria disposizione. Tutti fanno una mini-recensione dello smartphone con cui lavorano quotidianamente: è l’occasione giusta per sapere quale gadget tecnologico utilizzano gli “esperti di gadget”. Ci passano rapidamente davanti agli occhi un paio di iPhone, qualche Nokia N95 ed una grande varietà di dispositivi Windows Mobile (HTC, Palm, Samsung, Motorola). Sorpresa: scarsissimi i modelli di ultimissima generazione, quasi a testimoniare che il device più pratico per l’uso di tutti i giorni non è necessariamente l’ultimo ritrovato tecnologico. Numerosi i notebook della Mela morsicata; Matt Miller di ZDNet, dal suo canto, era soddisfattissimo del fidato compagno HTC Advantage, potenziato con una tastiera QWERTY esterna.
Qualcuno si è sbizzarrito con le stranezze. Philip Berne, ad esempio, si è divertito a dimostrare in diretta come l’iPod Shuffle sia completamente impermeabile, immergendo il proprio in un bicchiere d’acqua.

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Murtazin Eldar ha invece presentato il Samsung Duos d880, un modello sviluppato per il mercato russo con interfaccia multilingue, italiano compreso, e con sistema operativo proprietario. La cosa più interessante di questo handset è la predisposizione per l’utilizzo simultaneo di due SIM, rendendo di fatto disponibili due distinte linee mobili operanti contemporaneamente. Murtazin, che ha contribuito allo sviluppo dell’interfaccia e del prototipo, ha velocemente dimostrato come per ogni operazione (invio di un SMS o di un MMS, avvio di una telefonata, ecc.) si possa abilitare di volta in volta una scheda telefonica o l’altra. Poiché ogni SIM è in grado di gestire fino a 4 conversazioni contemporaneamente, è teoricamente possibile utilizzare il d880 come un piccolo terminale di audio conferenza, capace di gestire fino a 8 telefonate. La batteria di questo gioiellino dura un paio di giorni.

 

Tra i numerosi gadget faceva bella mostra di sé il Kindle, lettore di e-book recentemente presentato da Amazon. L’abbiamo provato brevemente: lo schermo ci è parso ben leggibile, e l’interfaccia utente semplicissima. Scorrendo una rotellina si sposta il cursore inserito nella lunga scanalatura verticale; un piccolo clic sulla rotellina, e compare il menu, che consente di selezionare la pagina del testo o l’e-book da leggere. L’interazione è realmente intuitiva ed immediata.

 

Si passa ad argomenti più strettamente tecnici. Jason Langridge (soprannominato “Mr. Mobile”, per la sua evangelistica propensione a divulgare e promuovere la tecnologia tascabile) ha passato in rapida rassegna una serie di nuovi modelli, tra cui il Samsung SGH-i620 “Sangria”. Jason si è soffermato a lungo sulla ricchezza delle applicazioni per Windows Mobile, ed ha citato a titolo di esempio due prodotti originali e poco conosciuti: Team Calendar, un gestore di agende multiutente che non necessita di server Exhange, e “Oops I’m Late”, un programmino che, sincronizzandosi con il Calendario, è in grado di dedurre in base alla posizione GPS se si è in ritardo rispetto ad un appuntamento e, eventualmente, di inviare automaticamente un SMS di preavviso.



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Particolarmente interessante la sessione sull’immediato futuro di Windows Mobile, sebbene al Mobius viga un patto non scritto che lega tutti i partecipanti: si ha pieno accesso alle informazioni, anche le più riservate, ma si è autorizzati a pubblicare il minimo indispensabile. Così è stato per l’ultimo update di Windows Mobile, del quale abbiamo già parlato in un articolo che qui stralciamo per rinfrescarci la memoria:
Non si tratta, è bene precisarlo, di Windows Mobile 7, anche se il bagaglio delle nuove funzioni è davvero cospicuo. Siamo invece davanti ad una versione che ottimizza le risorse di sistema, e che quindi funziona anche su hardware non particolarmente potente. L’update verrà rilasciato direttamente ai produttori di PDA e smartphone: alle aziende verrà riservata la scelta di implementare o meno le feature anche sui vecchi dispositivi. SoloPalmari ha avuto la possibilità di testare un terminale, peraltro non di recentissima generazione, già dotato dell’aggiornamento: la prima impressione è che siano numerosi anche i miglioramenti relativi alla sicurezza, all’usabilità ed alle prestazioni“.

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Un pranzo veloce, e si passa agli impegni pomeridiani. Paul Jackson di Forrester Research, istituto specializzato nelle ricerche di mercato con specializzazione nel campo tecnologico, ci ha intrattenuti per oltre un’ora sull’evoluzione dei dispositivi mobili.

Abbiamo già fornito un’anticipazione sui dati, relativi al limitato utilizzo di Internet in mobilità da parte degli utenti statunitensi rispetto a quelli del Vecchio Continente e, soprattutto, al Giappone. Giova ricordare che le reti GSM europee, e conseguentemente anche la tecnologia adottata dagli smartphone, sono di gran lunga più performanti rispetto a quelle americane. In sostanza negli USA sono ancora pressoché assenti le connessioni dati basate su protocollo di terza generazione (il che spiega, fra l’altro, perché l’iPhone non è nato come dispositivo UMTS).

Paul Jackson ha individuato 5 megatrend sul fronte tecnologico e 7 per quanto riguarda i consumatori.
Cominciamo con la tecnologia:

  • innovazioni sui display, dall’e-paper fino a microsistemi che inviano direttamente alla retina dell’occhio il contenuto del monitor (Paul stesso, c’è da ammettere, ha mostrato qualche perplessità sulla reale praticità di questi ultimi);
  • miglioramento dell’interfaccia utente;
  • sviluppo di sistemi simili al TouchFLO;
  • e-commerce di prossima generazione, con sistemi di pagamento su dispositivi mobili;
  • tecnologia “indossabile”.

Per quanto riguarda i megatrend di consumo abbiamo:

  • iperconnettività, con sistemi di commutazione in automatico da un tipo di rete all’altra (GSM/VoIP, ad esempio);
  • mobilità di massa, con utenti che passeranno direttamente ai dispositivi mobili eliminando la “dipendenza da PC”;
  • aumento dell’accesso al Web;
  • utilizzo dei dispositivi mobili in ambienti domestici (ad esempio come telecomando universale o per conversazioni VoIP);
  • sviluppo del Web 2.0, o social computing, con blog, P2P, podcast, ecc.;
  • ingresso nel mercato di quelli che Paul ha denominato i “millennials”, cioè le generazioni nate a prtire dagli anni 80 che considerano come una consuetudine, perfino una tradizione, l’utilizzo dei telefonini e di Internet;
  • convergenza e, il suo opposto, divergenza. Su quest’ultimo punto Paul Jackson non ha fornito il suo orientamento definitivo. La domanda è sempre la stessa, e per Forrester Research al momento non c’è risposta: è meglio un dispositivo polivalente, un All-In-One, o una serie di device dedicati, con funzioni specialistiche?


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Dopo questa visione d’insieme c’è giusto il tempo di una brevissima “pausa caffè”, e via con la conferenza successiva, dedicata a Qualcomm (uno degli sponsor dell’evento). Non tutti sanno che si tratta di uno dei maggiori produttori al mondo di dispositivi GPS: oltre 300 milioni di unità embedded integrate nei chipset di PDA e smartphone. Nei piani del gigante delle telecomunicazioni c’è la produzione di un chipset che incorpori tutte le tecnologie wireless esistenti (dal GPRS al CDMA, dall’HSDPA all’HSUPA): potrebbe essere adottato da un notebook, facendone uno strumento di comunicazione globale.

Arriviamo così al pezzo forte della giornata, la presentazione di John Wang, l’ingegnere responsabile dei laboratori HTC in cui vengono sviluppati i prototipi dei nuovi modelli e le tecnologie più innovative. È stato il team di 50 ingegneri che lavora sotto la sua direzione a sviluppare il sistema di aggancio a calamita della tastiera nell’HTC Advantage, e la tecnologia TouchFLO adottata sui più recenti terminali. John è sinceramente orgoglioso del suo dipartimento, che definisce “Magic Labs”: gli ingegneri vengono chiamati “wizard”, i maghetti. Lui stesso quando si è presentato ci ha consegnato, sorridendo, un bigliettino da visita con su scritto “Chief Information Wizard”.

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Sono sufficienti pochi minuti per dedurre che siamo di fronte a un personaggio come pochi: Wang ci mostra, in sequenza, i prototipi usati per lo sviluppo dei conosciuti modelli HTC, e ne parla come farebbe un padre con i figli, con gli occhi colmi di entusiasmo di chi sa di aver creato qualcosa di veramente innovativo. Si sofferma a lungo sulla tecnologia TouchFLO; per John Wang lo smartphone ideale è quello che non ha bisogno di un manuale d’uso, e la tecnologia presente sui modelli Touch ne è, a suo avviso, l’esempio lampante. Afferma: “Con la stessa semplicità con cui un bambino impugna una matita e disegna su di un foglio, qualsiasi persona dovrebbe interagire con uno smartphone di ultima generazione”. E per individuare eventuali difficoltà nell’interazione con i suoi terminali, per migliorare l’interfaccia utente, HTC è solita far effettuare una serie di operazioni comuni (telefonata, invio SMS, accesso al Web) a persone poco esperte di tecnologia.

 

A questi punto finisce la parte della giornata dedicata alle sessioni tecniche. Dieci minuti per un veloce cambio d’abito, e via su un barcone con cui abbiamo attraversato Amsterdam, da un canale all’altro, per arrivare al ristorante. Cena tipicamente olandese (praticamente equivalente ad un piccolo antipasto italiano…), e poi a nanna.



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La seconda giornata di lavoro è stata decisamente più “interattiva” della prima. Si è iniziato con una presentazione del mondo Symbian a cura di Rafe Blandform, proprietario e animatore del webzine AllAboutSymbian. La relazione su di una piattaforma concorrente, in un evento legato a Windows Mobile, non deve sorprendere. Dopo avere nel giro di pochi anni messo all’angolo il mondo Palm OS (operazione peraltro riuscita anche e soprattutto grazie al contributo di PalmSource) ora Microsoft punta alla competizione diretta con il mondo degli smartphone Symbian, sistema operativo diffusissimo in Europa, ma pressoché assente negli Stati Uniti (e quasi sconosciuto ai rappresentanti dei siti d’Oltreoceano). Rafe si è intrattenuto sulle caratteristiche tecniche della piattaforma, sulla sua affermazione nel Vecchio Continente (presentando anche la realtà italiana, caratterizzata da una netta supremazia dei modelli Nokia), e sulle prossime tendenze delle interfacce S60 e UIQ.  

Si è passati poi a esaminare il mondo di Windows Live e dei numerosi client MSN per dispositivi mobili, ponendo l’accento su di una serie di applicazioni installate su smartphone Nokia, Windows Mobile, e persino sull’Ogo, terminale dedicato alla messaggistica di cui abbiamo parlato nei mesi scorsi.
Una pausa, e subito il discorso cade sul futuro più remoto del sistema operativo tascabile di Redmond (oltre, quindi, l’update che verrà rilasciato nel primo trimestre 2008). La sessione purtroppo è stata sottoposta ad NDA (il che vuol dire, sostanzialmente, bocche cucite). Nessun dettaglio può quindi essere rivelato: possiamo soltanto affermare che lo sviluppo di Windows Mobile procede a pieno ritmo, e che i prossimi 2 anni ci riserveranno sorprese davvero interessanti.

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Pranzo veloce (20 minuti, praticamente di corsa) e ci ritroviamo divisi in 4 gruppi in cui i partecipanti devono immedesimarsi nel management di Windows Mobile, Symbian, Android ed Apple, provando ad individuare gli obiettivi da perseguire nel prossimo futuro. È un esercizio di gruppo, in stile statunitense, dal quale gli esperti di Microsoft si aspettano di ricevere indicazioni preziose. Noi abbiamo partecipato al gruppo Android; la discussione è stata utile, ma ha soprattutto messo in evidenza il fatto che gli esperti americani, pur essendo osservatori privilegiati e decisamente bene informati, non hanno assolutamente le idee chiare sulla sostanza del progetto, con chi possa competere e a quale utenza sia rivolto. I nostri complimenti vanno invece a Philip Berne, del gruppo dedicato ad Apple: si è talmente immedesimato in Steve Jobs nel rispondere alle domande della platea che ha finito per assomigliargli fisicamente.

Lavori chiusi, si torna a casa. L’incontro è stato decisamente istruttivo: abbiamo conosciuto il management di Microsoft che si occupa di Windows Mobile e ne abbiamo condiviso i futuri progetti. Ma soprattutto siamo entrati in contatto con i responsabili dei migliori siti Web internazionali specializzati in tecnologie mobili. Con alcuni di loro avevamo solo una conoscenza formale: incontrare di persona i “colleghi” è stata cosa ben più gratificante, più piacevole. Insomma: un’esperienza da ripetere. 

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