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Motorola Mobility licenzia 4.000 dipendenti su 20.000

Postato 14 Agosto 2012 da Guido in News

Anche Google licenzia: non fra i propri dipendenti, ma nella controllata Motorola Mobility

Google-Motorola

Giusto un anno fa Google acquistò Motorola Mobility. Si è molto parlato di questa operazione, per motivi molto diversi. Alcuni ritennero la mossa di Google azzardata e quasi oltraggiosa nei confronti degli altri produttori di smartphone Android, che temevano che Motorola disponesse di qualche forma di privilegio o priorità Su questo Google fu irremovibile: Motorola sarà trattata come gli altri produttori.

Secondo altri, la ossa di Google fu semplicemente dovuta alla necessità di impadronirsi dei brevetti di Motorola, per evitare che entrassero nelle mani dei concorrenti. La guerra dei brevetti a suon di carta da bollo era peraltro appena iniziata.

Comunque sia, al momento dell’acquisto Motorola era in crisi, o meglio stava cercando di uscire da una lunga crisi, dopo che era stata leader di mercato agli albori del periodo della telefonia cellulare. Basti dire che 14 degli ultimi 16 trimestri hanno visto bilanci negativi.

La crisi, a quanto pare, continua, tanto che Motorola Mobility è costretta a tagliare 4.000 dei propri 20.000 dipendenti. A quanto se ne sa, la ristrutturazione dovrebbe consistere in una maggiore focalizzazione su prodotti e area geografiche. Due terzi dei licenziati sono fuori dagli Stati Uniti; inoltre sarà chiuso un terzo delle sedi estere. Ricerca e sviluppo si concentreranno in tre sedi: Chicago (base della società), Sunnyvale nella Silicon Valley e Pechino. La sede indiana, invece, sarà con ogni probabilità chiusa.

Infine la società dovrebbe concentrarsi su pochi prodotti di alto livello, invece che insistere su una gamma troppo ampia di device. In passato, invece, Motorola Mobility aveva anche cercato di raggiungere i mercati emergenti con modelli di fascia medio-bassa.

La ristrutturazione prevede anche il licenziamento di buona parte del top management, con acquisizione di nuovi dirigenti che hanno lavorato in Google, in Amazon e nella agenzia DARPA del Pentagono.

 

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Autore

Guido

Appassionato di tecnologia e smartphone.


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