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Motorola Moto G – la recensione di SoloPalmari

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Postato 5 maggio 2014 da Guido in News

Il Motorola Moto G è una vera, piacevole sorpresa. Basandoci sul prezzo, ci saremmo aspettati un device di fascia bassa e di prestazioni limitate. Ecco invece uno smartphone vero, con molti pregi e qualche piccola pecca

 

Motorola Moto G

 

Devo ammettere che sono arrivato alla recensione di questo Motorola Moto G un po’ prevenuto, ingannato da una veloce ricerca sul prezzo di questo smartphone: meno di 200 Euro, un prezzo da fascia bassa, quasi da clone cinese. Al momento in cui scriviamo questa recensione, Amazon vende giusto a 199 Euro la versione con memoria da 16 GB.

E invece no: dopo qualche settimana di uso, ne ho potuto apprezzare:

  • l’ottima qualità costruttiva, di prima classe;
  • le dotazioni di base, in cui non manca niente di ciò che serve in un buon smartphone
  • la antenna, che consente di effettuare telefonate anche in situazioni di segnale scarso
  • la batteria da 2.070 mAh, sicuramente ottimizzata, dato che mi consente di lavorare tranquillamente per una giornate e oltre senza avere l’ossessione di doverla ricaricare in ogni momento.

Ma cominciamo, come al solito, dall’inizio, e cioè con le caratteristiche tecniche.

 

Caratteristiche tecniche – c’è quasi tutto

Motorola G presenta una serie di caratteristiche tecniche avanzate abbinate ad alcune limitazioni:

  • CPU quad-core Snapdragon 400 a 1,2 GHz
  • Batteria da 2.070 mAh
  • Display 4,5″ IPS LCD 720 x 1280 pixel
  • Sistema operativo Android 4.4.2 Kit Kat
  • 8 GB oppure 16 GB di memoria interna (non espandibile tramite microSD)
  • 1 GB di RAM
  • Fotocamera posteriore 5 megapixel
  • Fotocamera anteriore da 1,3 megapixel
  • Speaker posteriore
  • Connettività HSPA, Wi-Fi, Bluetooth, GPS (non è presente connettività LTE)
  • Dimensioni: 129,9mm X 65,9mm X 11,6mm
  • Peso: 143g

C’è tutto ciò che serve. Non ci stracciamo le vesti per la mancanza della connettività LTE, ancora poco presente in Italia, anche perché il G si è dimostrato veloce nella connessione in HSPA. Suscita invece qualche perplessità la decisione di limitare la RAM ad appena 1 GB.

Il Moto G esiste, come detto, quindi in due versioni, che si differenziano fra di loro per la memoria di archiviazione: 8 Gigabyte oppure 16 Gigabyte. Si è pertanto limitati alla memoria che si ha al momento dell’acquisto, non essendo possibile espanderla con l’aggiunta di schede micro SD.

Il punto apparentemente dolente è dato invece dalla fotocamera, che con soli 5 MP di risoluzione non è sicuramente all’altezza di modelli più blasonati (e ovviamente, molto più costosi).

Android è presente in versione 4.4.2 KitKat, assolutamente recente.

 

Schermata di Motorola G

 

La scatola – essenziale, un po’ risparmiosa

Nella confezione troviamo semplicemente il manuale (multilingue, anche in italiano, a caratteri piccolissimi – saremmo proprio curiosi di sapere chi spreca tempo a leggerlo, dotandosi di una opportuna lente di ingrandimento!) una guida rapida di installazione, la garanzia e un cavetto di alimentazione microUSB. Niente alimentazione alla presa della corrente elettrica, niente auricolari. Si tratta chiaramente di una dotazione minimalista, una sorta di compromesso per Motorola per mantenere il prezzo del MotoG al di sotto dei 200 Euro.

Non ci sentiamo di criticare più di tanto questa scelta, anche perché ormai sia i caricatori microUSB sia gli auricolari costano pochissimo. Quanto ai secondi, poi, ci capita di cambiarli spesso, e quindi il fatto di non trovare gli originali Made by Motorola non ci ha preoccupato più di tanto.

 

Design e materiali – ottima costruzione, il nero “sfina”

Il motorola G si presenta solido, compatto e maneggevole. Malgrado lo schermo da 4,5 pollici, non si ha l’impressione di avere fra le mani il solito padellone, merito anche di un case sottile e della scelta del colore nero per display, cornice e potezione. Maneggevole, ma comodissimo da portare in tasca. La plastica posteriore è di buona qualità, decisamente antigraffio, visto che non abbiamo evitato di mettere il G in tasca con monete o chiavi, e non ne è mai rimasto intaccato. Sempre la parte posteriore dello smartphone preseta, circa a due terzi in altezza, una cavità, ottima per appoggiare il dito mentre si sta telefonando. Difficile sapere se sia stata una scelta estetica o funzionale. Sicuramente quell’avvallamento, in quel punto, rende la presa iù sicura quando si avvicina lo smartphone all’orecchio

Essenziale la dotazione in pulsanti: solo due, sul lato destro, quello più in alto per gestire accensione e spegnimento, subito sotto la possibilità di selezionare il volume. Sul lato superiore abbiamo invece, in posizione centrale, il jack audio, mentre sul lato inferiore abbiamo lo slot per la connessione microUSB, ed annessa ricarica. Nel lato posteriore troviamo invece gli altoparlanti per riproduzione di file multimediali o del vivavoce.

In generale, la qualità costruttiva, il design e la scelta dei materiali usati non danno per nulla l’impressione di avere fra le mani un cellulare di basso prezzo, e rappresentano sicuramente uno dei punti di forza del Moto G. 

 

Il funzionamento – Semplicemente ineccepibile

Esauriti i convenevoli, passiamo all’essenziale, e cioè al funzionamento vero e proprio. Abbiamo fra le mani un telefono Android classico, in versione base, senza troppo software aggiuntivo rispetto a quello normalmente in dotazione. La novità più piacevole è data da Motorola Assist, un programma che consente di mettere il telefono in modalità silenziosa durante la notte oppure in corrispondenza di riunioni di lavoro (purché, ovviamente, siano state precedentemente registrate in agenda).

 

Motorola Assist

 

La prima sorpresa, decisamente piacevole, è stata data dalla ottima antenna, che consente di ricevere telefonate o di effettuare connessioni al web anche in situazioni di scarsa ricezione. Per scoprire questa peculiarità del Moto G, anziché passare a rigorosi test di laboratorio, mi sono dovuto accontentare di un esame spannometrico, ma efficace. Il mio ufficio attuale è infatti al piano terra di un cortile interna, in una zona in cui posso godere, con il mio Samsung Galaxy S3 di ordinanza, di una totale invisibilità alle reti di cellulari. In pratica entro la mattina in ufficio, e la sera, uscendo, mi ritrovo tutti gli SMS delle chiamate perse. Il Moto G mi ha consentito invece di lavorare in una situazione di normalità: riceve gli SMS, riceve le telefonate, ovviamente non sempre con una qualità perfetta).

Altra piacevole sorpresa è data dalla batteria, che mi ha consentito di lavorare sempre per una giornata in modo tranquillo. Non sono un utente che risparmia i device; viaggio spesso, ho sempre wi-fi e connessione dati attive, e spesso anche il GPS (sono un fan di Endomondo, con cui registro le mie passeggiate a piedi casa -ufficio e ritorno). Il Moto G non mi ha mai lasciato con batteria scarica, al contrario di altri dispositivi che ho usato recentemente. Evidentemente aiutano la potenza della batteria, un display non troppo esigente, la limitata dotazione di programmi aggiuntivi (utili sì, ma consumano energia) e anche probabilmente software adeguati ar risparmio della batteria.

Ottima anche la connettività dati: oltre a collegarci a Internet, ci siamo divertiti anche a usare il Moto G come hotspot portatile, e ha funzionato egregiamente.

Senza sbavature il fix dei satelliti da parte del modulo GPS, testato con Google Maps e con Endomondo, per le passeggiate (leggasi sfacchinate con finalità dimagrante) da casa ad ufficio e viceversa.

 

Il display – all’altezza, e reattivo

Il display è un IPS LCD da 4,5 pollici con una risoluzione da 720 x 1280 pixel. Colori definiti, testi molto leggibili, insomma una sorpresa piacevole che non ci ha fatto rimpiangere modelli più blasonati. Buona anche la reattività del display touch, testata in parecchie settimane d’uso e in una sfilza di partire a Temple Run II. Per quanto anche questo sia un test proxy e non rigoroso, il Moto G ne è uscito a pieni voti.

 

La fotocamera – solo 5 MP

Passiamo a uno dei punti deboli del Moto G: la fotocamera. In verità le fotocamere sono due, quella posteriore da 5 MP e quella anteriore, per le videochat, da 1,3 MP.

Motorola è stata molto criticata per la scelta di proporre sul Moto G una fotocamera con una risoluzione così inferiore rispetto alla concorrenza, e sicuramente se pensate di usare il vostro smartphone in alternativa a una fotocamera, dovete dirottare le vostre attenzioni su altri modelli, di fascia e prezzo ben più elevati.

Per un uso più normale, invece, la fotocamera in dotazione, pur non eccelsa, non sfigura. Abbiamo riportato alcune foto fatte in queste settimane in giro per l’Italia, e i risultati sono apprezzabili. La qualità decade, invece, se si passa da una immagine in pieno giorno a situazioni con scarsa luminosità o in movimento.

Il software di gestione dell fotocamera è abbastanza completo: consente di selezionare l’automatismo del flash o meno, la modalità panoramica e la gestione di video al rallentatore. Soprattutto il funzionamento della fotocamera è molto semplice; con pochi tocchi si passa alla gestione delle impostazioni, alla individuazione del fuoco e alla visualizzazione di immagini e video nella Galleria.

 

Motorola Moto G - Burcina

Il parco della Burcina a Pollone

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Mostra di Pezzata rossa di Oropa a Pollone

 

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Pavone che si pavoneggia a Isolabella

 

Motorola Moto G

Immagine del Lago MAggiore

Conclusioni

Come per ogni recensione che si rispetti, proviamo a elencare i pro e i contro del Motorola Moto G.

Pro:

  • prezzo contenuto
  • ottime prestazioni
  • dotazione software completa
  • ottima durata della batteria

 

Contro:

  • fotocamera di qualità standard
  • dotazione della confezione assolutamente basica
  • impossibilità di espandere la RAM oltre il singolo GB di dotazione standard
  • mancanza della connettività LTE

Per completezza, dobbiamo rilevare che i pregi del Motorola Moto G sono tanti ed evidenti; i contro ci sembrano invece opinabili. E’ del tutto evidente che se vi serve uno smartphone con fotocamera da 14 MP o dotato di connessione LTE, dovete andare su altri modelli e su altri prezzi. E’ un po’ meno accettabile la scelta di limitare lo spazio di memorizzazione. mettere quanto meno uno slot per schede microSD non avrebbe guastato, e avrebbe dato un po’ più di peso al Moto G. In ogni caso si può sempre acquistare la versione da 16 GB, che costa una ventina di Euro più di quella da 8 GB..

Chi cerca uno smartphone Android di ottima qualità costruttiva, dotazione software completa, design moderno e prezzo in linea con la crisi economica di questi tempi, non resterà deluso dal Motorola Moto G, uno smartphone che ci sentiamo decisamente di consigliare.

 

Motorola Moto G – la recensione di SoloPalmari

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Autore

Guido

Appassionato di tecnologia e smartphone.

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