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Recensione Fujitsu Siemens N560
Il Gladiatore - Anteprima mondiale
Recensione completamente rivista e aggiornata.
Aggiunte sezioni: stereo wireless Bluetooth, GPS, autonomia.
Introduzione.
La 'convergenza' è il motivo che caratterizzerà gli anni a venire nel mercato dei palmari. Nella gamma Fujitsu Siemens l'interprete massimo di questa tendenza è il LOOX N560, capace di integrare in un device dalle dimensioni molto contenute tutte le feature che la tecnologia consumer mette attualmente a disposizione: WiFi, Bluetooth, Usb Host, ma prima ancora il display Vga e il sistema satellitare integrato.

Pur non possedendo quindi un modulo telefonico, come il Fsc T830, l'N560 rappresenta quanto di più completo ed avanzato l'azienda tedesco-nipponica, ed il mercato stesso, sono in grado oggi di offrire.
Giunto in redazione da alcune settimane, già incontrato durante la passata edizione del CeBIT, il device è stato sottoposto a numerosi e approfonditi test. L'impressione ricavata inizialmente resta pressoché invariata, ma si aggiungono importanti elementi di valutazione, come la connettività Bluetooth A2DP, la multimedialità, l'autonomia.
Il parallelo che alcune foto dell'articolo proporranno implicitamente con il protagonista del film "Il Gladiatore" è tutto nella capacità, o nelle aspettative, di primeggiare (la sete di giustizia, uno dei temi preminenti del colossal statunitense, in questo caso ci interessa meno). In fondo l'N560 ha un grande nemico da sconfiggere, che mentre nella sceneggiatura cinematografica è impersonato dall'imperatore malvagio, nella nostra storia è rappresentato dal "re" dei palmari dell'ormai passata generazione: il LOOX 720. Il compito non è affatto semplice: vedremo soltanto al termine della recensione, e dopo aver assistito ai duelli a colpi di avanzate funzioni tecnologiche, se il nuovo PDA Fujitsu Siemens sarà capace di detronarlo, prendendo degnamente il suo posto.
Specifiche.
Come accennato, l'N560 è un 'top di gamma': gran parte delle caratteristiche hardware rappresentano i contenuti più avanzati dell'attuale tecnologia. E' il caso, ad esempio, del processore X-Scale PXA 270, che viene lasciato esprimersi a 624 MHz, massima velocità di cui è capace. Altro esempio è dato dal display, identico al modello C550 già recensito, capace di una definizione Vga pari a 640 x 480 pixel, e di riprodurre 64.000 colori, numero limite supportato dal sistema operativo.
Riprendiamo l'elenco dettagliato delle specifiche:
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Windows Mobile 5.0
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Cpu Intel® PXA270 da 624 MHz
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ROM: 128 MB (suscettibile di incremento)
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RAM: 64 MB
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Display: 3,5" in diagonale, risoluzione da 640 x 480 pixel Vga, 64K colori
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Wi-Fi (802.11b/g)
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Bluetooth 1.2
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Interfacce: SD I/O, IrDA standard, Usb 1.1 Client/Host, RS232
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Batteria: rimovibile Li-Ion da 1.200 mAh
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Dimensioni: 116 x 71 x 14 mm
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Peso: 160 g
Il palmare utilizzato per le prove possiede sistema operativo in inglese: nella foto in alto le caratteristiche salienti dell'impianto hardware e la sigla che contraddistingue il modello. Tutti i dispositivi di ultima generazione che portano il marchio Fujitsu Siemens arriveranno sul mercato soltanto in lingua inglese, a meno di ripensamenti futuri.
Fornitura, accessori.
Già da tempo è stato rilasciato l'elenco degli accessori che saranno compresi nella confezione (la distribuzione incomincia proprio in coincidenza con la stesura definitiva di questa recensione). La fornitura è la stessa che abbiamo visto per il LOOX C550.
In chiara evidenza nell'immagine in alto il pacchetto di componenti offerto. Da sinistra a destra, partendo dall'alto: adattatore presa elettrica Uk, cavo ad 'Y' Usb Client/Host, custodia protettiva in finta pelle, alimentatore con presa europea, spinotto per la sincronizzazione e la ricarica senza cradle, brochure.
In questa fotografia è raffigurato il cradle. Anche per l'N560, come per il C550, è disponibile un'uscita audio alla quale è possibile collegare qualsiasi periferica di riproduzione, dagli auricolari a filo alle casse acustiche di uno stereo.
All'elenco sopra riportato vanno aggiunte le seguenti componenti della fornitura:
- Microsoft Getting Started CD (con ActiveSync 4.1 e Outlook 2002).
- Getting Started "poster"
- Istruzioni per la sicurezza
- Easy Guide sul CD
- Garanzia
Per questo modello, infine, la Fujitsu Siemens fornisce un voucher per il download gratuito di applicativi commerciali presenti sul sito www.pocketloox-choice.com. Cinque i punti a disposizione: sufficienti per entrare in possesso di un paio di programmi di valore, o in numero maggiore ma di costo inferiore.
{mospagebreak heading=- Introduzione, fornitura, specifiche&title=- Estetica, dimensioni, confronti}
Qualità costruttiva, estetica, dimensioni a confronto.
Contenuti diversi, ma form factor completamente invariato rispetto ai già visti LOOX N520 e C550. Anche il modello cromatico bicolore della cassa non cambia: grigio il corpo centrale, argento satinato il profili laterali.
La linea resta dunque sufficientemente elegante, essenziale, filante. Le stondature dei bordi contribuiscono a creare un disegno complessivo compatto e snello, complici naturalmente le già ridotte dimensioni del device. Il display occupa gran parte del fronte anteriore, dove tuttavia sono raccolti quasi tutti i tasti funzione.
Poco apprezzabile in condizioni di luce intensa, la retroilluminazione dei tasti di colore azzurro conferisce un tocco raffinato ad un disegno che non fa della ricercatezza, ma piuttosto del minimalismo, la sua fonte d'ispirazione.
Meno entusiasmanti i materiali utilizzati: l'Abs è sì sufficientemente rigido per garantire robustezza e conformità a buoni standard qualitativi, ma la sensanzione al tatto lascia percepire immediatamente come tale la plastica impiegata per costruire la cassa. Anche a costo di aumentare di qualche grammo il peso del PDA, avremmo gradito inserti metallici, soprattutto al posto delle attuali cornici laterali, al fine di impreziosire l'aspetto complessivo.
Dimensioni a confronto.
Riduzione del peso e delle dimensioni è però un imprescindibile obiettivo che gli ingegneri Fujitsu Siemens si sono posti nel dare forma al LOOX N560. Restano, nonostante lo screen Vga ed il modulo Gps integrato, ben al di sotto della media, ed offrono una tascabilità eccellente. L'assenza di un'antenna satellitare estraibile contribuisce ulteriormente al contenimento delle proporzioni, pur non inficiando in misura sensibile la capacità di ricezione dei satelliti.
Utile per poter maturare un'idea realistica delle dimensioni, la foto in alto propone il confronto fra un gran numero di device, alcuni dei quali appena arrivati sul mercato europeo. Da sinistra in alto: LOOX N560 (C550, ndr), Qtek 9000, LOOX 720, Qtek S200, Hp rx1950, Hp hx2490, Qtek 9100.
Sfruttiamo un'immagine di repertorio, risalente alla recente recensione dedicata al C550: in questo caso il termine di paragone è costituito esclusivamente dal LOOX 720.
Ancora un confronto con il Pocket LOOX 720, ma questa volta sotto il profilo dello spessore.
Infine il quadretto, che vede protagonisti sei device. Dall'alto, procedendo verso destra: Hp hx2490, Hp rx1950, Qtek 9100, LOOX 720, N560, Qtek 9000.
{mospagebreak title=- Funzioni hardware}
Funzioni hardware.
La 'convergenza' nei palmari si distingue oggi in due categorie: quella legata alla comunicazione W-wireless (i device implementati con modulo telefonico), e quella che predilige invece la mobilità. Appartiene a questa seconda schiera l'N560, che mira a distinguersi come un punto di riferimento nel relativo settore di mercato.
Il Pda Gps della Fujitsu Siemens è difatti l'unico, ad oggi, ad associare il display Vga all'antenna satellitare, feature propria della sua categoria, andando a posizionarsi alcuni gradini più sopra rispetto a palmari concorrenti, come ad esempio l'N520 (prodotto sempre da Fsc), e l'Asus A636/632.
Nonostante le caratteristiche, come accennato il disegno del device conserva un tono pacato, riservato. L'obiettivo, chiaramente intenzionale, è evidente nella scelta di incassare negli angoli superiori i led luminosi. Quello a sinistra indica l'attività di WiFi, Bluetooth e GPS, alternando tonalità verdi, gialle e blu. Quello a destra, di colore rosso, serve a segnalare le funzioni di ricarica della batteria e l'autonomia.
Fra le due spie luminose, in posizione centrale, è posizionato il tasto "power".
Alla base del palmare trova posto il gruppo di pulsanti principali, che incorniciano il pad direzionale a cinque vie. A sinistra il "Calendario" e la "Rubrica", a destra il tasto di richiamo del sistema satellitare e quello per il passaggio alla schermata "Today". Ciascun pulsante ha doppia funzione, richiamabile con pressione breve e prolungata; l'utente ha la possibilità di assegnare a ciascuno compiti diversi da quelli preimpostati.
La parte alta del Pda ospita lo slot SD I/O (capace di accogliere, com'è ovvio, anche Multimedia Card), l'uscita audio per l'inserimento di auricolari stereo, il vano porta pennino.
Alla base del device si trova il connettore di sincronizzazione/alimentazione; grazie all'adattatore fornito permette di collegare al Pda periferiche Usb.
Alla sua sinistra è posizionato, appena visibile, il foro attraverso il quale praticare il soft o l'hard reset.
Sul lato sinistro è inserita la porta Irda ed il pulsante di richiamo delle "Note" di sistema ed il registratore vocale. Microscopico, il microfono risiede immediatamente a sinistra del tasto appena citato.
Siamo alla schiena dell'N560. Sopra l'ampio vano destinato ad accogliere la batteria, sulla quale ci soffermeremo più avanti, è incassato il modulo del ricevitore Gps.
{mospagebreak title=- Usb Host, audio, display, wireless}
L'N560 possiede molte feature già esaminate nel corso della recensione dedicata al C550, Pda particolarmente votato alla multimedialità. Ci riferiamo espressamente alla funzionalità Usb Host, al display Vga (rimasto identico), alla porta "Audio out" presente nel cradle, che consente di collegare periferiche di riproduzione sonora. Riportiamo quindi integralmente il capitolo scritto per il palmare multimediale di Fujitsu Siemens, perché capace di esprimere perfettamente le impressioni d'uso maturate durante i prolungati test dell'N560 praticati in laboratorio. Per gli esperimenti legati all'Usb Host è stato utilizzato il medesimo card reader (Sandisk "ImageMate 12 in uno"); per testare l'impianto audio le stesse casse acustiche firmate Logitech.
Repertorio.
Usb Host.
Un capitolo a parte, fra le funzioni hardware di cuil il C550 (N560, ndr) è dotato, merita la porta Usb Client/Host. Fujitsu Siemens è stata una delle prime aziende ad introdurre la possibilità di collegamento tra il palmare ed alcuni tipi di periferiche dotate della medesima interfaccia. Più volte SoloPalmari ha sperimentato la caratteristica, e particolarmente interessanti sono stati i risultati ottenuti con la connessione fra l'N520, un Dongle Bluetooth e un iPod Nano.
Accessorio indispensabile per l'utilizzo della funzione è il cavo ad "Y" (fornito). E' dotato di un'uscita Usb ordinaria (client), quella che normalmente viene sftuttata per la sincronizzazione ActiveSync con un Pc, ed una Usb Host, capace come detto di accogliere periferiche.
Immancabile il test, per il quale ci siamo in prima istanza rivolti ad un lettore di memory card, capace di alimentarsi soltanto attraverso il cavo dati. Il "Sandisk ImageMate 12 in uno" ha dato modo al C550 (N560, ndr) di riconoscere perfettamente una Secure Digital, una Compact Flash ed una Multimedia Card, a condizione che non venissero utilizzate simultaneamente (per giustificabili limiti di tensione elettrica della batteria del palmare). Sul lettore si sono attivate, come con la connessione ad un computer, la spia luminosa gialla (alimentazione) e quella verde (riconoscimento avvenuto dell'espansione di massa).
Abbiamo quindi voluto replicare l'esperienza già praticata con il LOOX N520. Anche in questo caso, senza alcuna difficoltà, un dongle Usb Bluetooth è stato riconosciuto dal sistema operativo e messo in funzione. L'esperimento era puramente dottrinale: il C550 (N560, ndr), al contrario dell'N520, è nativamente dotato di interfaccia Bluetooth.
Impianto Audio e uscita via cradle.
Con il C550 (N560, ndr) la Fujitsu Siemens introduce una novità interessante: l'uscita audio via cradle. L'approfondimento è occasione per valutare anche le capacità di riproduzione, aspetto fondamentale per un Pda che ambisca a fare della multimedialità la sua connotazione primaria.
A sinistra del connettore dati/alimentazione, l'uscita audio che caratterizza il cradle del C550. Può essere collegata qualsiasi periferica di riproduzione sonora: il livello qualitativo del risultato è strettamente correlato alla potenza di amplificazione. La fonte, il sottosistema audio del palmare, si è rivelata infatti di qualità eccellente: l'ascolto in cuffia consente di godere appieno anche delle escursioni musicali più elevate, nei brani caratterizzati dalla presenza di toni bassi e alti particolarmente forti
Il display Vga
Un buon impianto sonoro è la giusta premessa per poter utilizzare un Pda anche come player video. Ed è qui che il C550 (N560, ndr) offre il meglio di se. Il touchscreen di cui è dotato è probabilmente quello che più ci ha colpito per definizione e contrasto dei colori fra quelli visti fino ad oggi in tutti i palmari provati. Forse superiore persino a quello del LOOX 720, punto di riferimento nella categoria Vga assieme all'Hp hx4700, offre un colpo d'occhio sorprendentemente piacevole. L'impressione favorevole si ripete anche quando il monitor viene messo alla prova, con la visualizzazione di immagini cariche di colore, o nella riproduzione di video (complici le buone prestazioni grafiche, come testimonieranno i benchmark riportati più avanti).
Nella foto in alto un dettaglio dello schermo del C550. La macro riesce appena a mettere in rilievo i pixel che compongono il display, quasi invisibili ad occhio nudo.
La connettività
Abbiamo detto che il C550 (N560, ndr) è dotato di entrambi i principali protocolli wireless. Per la loro gestione il palmare si affida prevalentemente ai tool forniti dal sistema: come sempre efficiente, ma poco versatile, lo "Zero Configuration" di Microsoft; molto meno funzionale, ma semplice ed immediata per gli utilizzi basilari, l'applet dedicata allo stack Bluetooth.
Per il WiFi come per il Bluetooth è comunque possibile ricorrere all'applicativo fornito da Fujitsu Siemens. Connectmobility E2C, nella versione light (quella "Pro" va eventualmente acquistata a parte), si sostanzia in una diversa e più intuitiva interfaccia per i settaggi avanzati dei profili di connessione. Tra i vantaggi principali c'è quello di poter accedere ai parametri con maggiore rapidità, grazie ad un pannello contenente i link a a tutti i protocolli installati (porta infrarossi compresa).
Peccato che Connectmobility E2C, il cui lavoro di semplificazione è in molti casi utile soprattutto ad utenti alle prime armi, non supporti ancora la modalità landscape: per poterlo utilizzare è necessario, laddove il display sia orientato orizzontalmente, ripristinarne l'orientamento originario.
Repertorio.
{mospagebreak title=- Audio stereo Bluetooth}
Audio stereo over Bluetooth
Un capitolo a parte merita lo streaming audio stereo verso auricolari wireless. Il Bluetooth 1.2, che implementa l'N560, è in grado di trasmettere non soltanto i suoni di sistema, ma anche la musica ad alta fedeltà. Per sperimentare la funzione abbiamo affiancato al device il set di cuffie BTH-820 della Globalsat, informata al medesimo standard.
Dopo aver attivato l'interfaccia Bluetooth su entrambi i dispositivi, e posizionato in modalità "ricerca" anche gli auricolari, il palmare identifica la periferica.
Il codice per il pairing: 0000 (zero x 4).
Al termine della procedura si può scegliere quali profili attivare: "Headset", con suono mono, e "Wireless Stereo".
PDA e cuffie sono ora collegate. Gli avvisi sonori, come la musica riprodotta da Windows Media Player 10, si possono ascoltare senza il vincolo dei cavi.
Il sottosistema audio dell'N560 (come tutti gli ultimi palmari FSC) possiede un'applet di gestione avanzata, grazie alla quale è possibile calibrare il suono secondo i propri gusti. La regolazione passa per il volume degli auricolari, gli alti e i bassi, e arriva fino al 3D (una simulazione del Surround).
Un altro tool di sistema consente la gestione di diverse periferiche di riproduzione, fra le quali anche la porta Audio Out del cradle.
Tutto sommato la soluzione composta dal LOOX N560, dotato di un impianto sonoro potente e fedele, ai vertici della categoria, e il BTH-820 della Globalsat, si offre come uno strumento efficiente e confortevole per l'ascolto della musica in movimento. La periferica è leggerissima, ed i fili hanno una lunghezza perfettamente calibrata, così da non arrecare fastidio e rendere improbabile l'attorcigliarsi dei cavi. La qualità del suono è buona: a condizione di inserire gli auricolari con cura, questi sono capaci di riprodurre i bassi con un'ottimo grado di pronfondità. Forse i toni alti risentono leggermente del tipo di cuffie, dotate di gommini che isolano l'orecchio dall'ambiente, ma il limite è sicuramente trascurabile. Si consideri, tuttavia, che laddove l'ascolto della musica rappresenti un aspetto fondamentale per le esigenze dell'utente, l'utilizzo di un buon paio di cuffie tradizionali a filo rappresenta probabilmente una soluzione preferibile, più scomoda ma in grado di sfruttare appieno le potenzialità offerte dal dispositivo.
{mospagebreak title=- Benchmark I}
I benchmark: CPU e file system
E' il momento di sottoporre a misurazione le effettive prestazioni dell'N560. Per l'esame ci riferiamo, come di prassi, all'applicativo Spb Benchmark, considerato un punto di riferimento nel settore dei Pocket PC. Lo strumento si presta al rilevamento della potenza di calcolo della CPU, della velocità del file system e dell'impianto grafico. L'ultima prova fornisce un indice generale delle prestazioni.
I risultati ottenuti dal PDA vengono confrontati con quelli di altri 14 device, fra i quali l'unico non dotato di sistema operativo Windows Mobile 5.0 è l'HP iPaq 3600, considerato come unità di misura.
Il primo esame è quello della velocità di clock della CPU. La potenza nominale vantata dall'Intel XScale montato sull'N560, pari a 624 MHz, trova pieno riscontro nel grafico: secondo posto, poco al di sotto dell'HP hx2490, che possiede un processore da 520 MHz. Più lungo il distacco dal terzo arrivato, l'Asus A636.
Anche nel file system l'N560 si mostra capace di ottime prestazioni, piazzandosi al terzo posto assoluto, seguito a ruota dal Mio A201. Una precisazione importante relativa al Fujitsu Siemens N500, che in questo caso guadagna la vetta con un nettissimo margine rispetto ai secondi: il modello utilizzato per i benchmark era una release prototipale, priva di alcuni applicativi e alcuni moduli preinstallati invece nella versione definitiva della macchina. La conseguente assenza di molti processi di sistema, normalmente attivi in background, può aver condizionato i risultati in modo anche determinante. Identiche circostanze hanno caratterizzato i test effettuati sul Fujitsu Siemens T830, potenzialmente capace di risultati migliori rispetto a quelli rappresentati in questo grafico.
{mospagebreak title=- Benchmark II} I benchmark: grafica, indice generale. Il test della velocità prosegue con le prove relative all'interfaccia grafica e si chiude con l'Spb Benchmark "Index". Esce di scena il Fujitsu Siemens T830, nei cui confronti l'applicativo della Spb Softwarehouse mostra chiari segni di incompatibilità, probabilmente dovuta alla risoluzione da 240 x 240 pixel che caratterizza il display del PDA phone.
Vediamo i risultati.
Decimo posto per l'N560, ma prima posizione fra tutti i dispositivi che implementano un display VGA (che notoriamente appaiono meno prestanti nei testi condotti con Spb Benchmark). Anche in questo caso gli esiti della prova rappresentano motivo di assoluto vanto per il nuovissimo device Fsc.
Siamo all'indice generale delle prestazioni. Viene confermata la sensazione maturata durante tutti i test effettuati finora: con il terzo posto l'N560 si mostra come il PDA più veloce nella categoria dei dispositivi con display da 640 x 480 pixel, e terzo su 14 nella classifica generale, che comprende anche device con touchscreen QVGA. Risultato eccellente.
{mospagebreak title=- Autonomia} I benchmark: l'autonomia. Già in occasione della prima stesura della recensione avevamo sollevato qualche dubbio in relazione all'autonomia del dispositivo, caratterizzato da una piena dotazione hardware e, al contempo, da una batteria dalla capacità non entusiasmante. Le misurazioni che seguono confortano l'ipotesi.
Nel test "Standard" effettuato con l'ausilio di Spb Benchmark, il device non è capace di superare un periodo d'utilizzo pari a 2 ore e 10 minuti. Dopo aver impostato la retroilluminazione al massimo livello e disattivato le interfacce wireless, l'applicativo ha simulato operazioni ordinarie, come l'apertura e l'editazione di documenti Office e la gestione di immagini.
2 ore e 41 minuti: non cambia molto il risultato effettuando il medesimo esame, ma con la retroilluminazione ridotta al 50%. È evidente che quest'ultima non riveste un ruolo di fondamentale importanza per l'autonomia.
Cambia invece, ed in misura certamente sensibile, l'esito della prova quando è il processore ad essere volontariamente limitato. L'N560 è stato in grado di lavorare ininterrottamente per 5 ore e 37 minuti utilizzando il medesimo test effettuato in precedenza, ma con la CPU in modalità "Power-Saving", equivalente ad una velocità di clock pari a 312 MHz.
L'ultimo test viene effettuato spegnendo il display e lasciando in esecuzione ripetuta un brano musicale. Con il processore in "Automatic Mode" la sessione di utilizzo ha registrato il tempo di 11 ore e 10 minuti.
L'autonomia è dunque il tallone d'Achille di questo dispositivo. La combinazione dei diversi benchmark ha permesso di individuare nella CPU da 624 MHz e nel display VGA i maggiori imputati. L'augurio è che Fujitsu Siemens renda presto disponibile sul mercato una batteria opzionale dotata di maggiore amperaggio rispetto a quella standard, meglio ancora se raddoppiato, come avviene per un altro noto PDA che non brilla sul fronte delle prestazioni, il Dell X50v/X51v.
{mospagebreak title=- Il software, il Gps, le conclusioni}
Il software integrato. Fujitsu Siemens offre un pacchetto di tool e di applicativi che vanno a sommarsi ai programmi di sistema legati a Windows Mobile 5.0. A questi si aggiunge ulteriormente, in funzione delle diverse offerte commerciali, il software Navigon MobileNavigator per la gestione del sistema Gps. Nel modello in prova l'integrazione non è prevista.

Sette gli applicativi che portano la firma Fsc, indicati nel seguente elenco:
- SpeedMenu: gestisce da menù, via tasti hardware, l'accesso a funzioni, programmi e file system.
- Keylock: impedisce la pressione accidentale di tasti e display.
- CONNECTMOBILITY - E2C: per la gestione e i settaggi dei protocolli wireless.
- Voice Recorder: registra appunti vocali.
- Audio Path: regola gli alti, i bassi, e la modalità 3D del sistema audio.
- Panning: consente di spostare i contenuti attraverso il display.
- Password: criptazione dell'accesso al device.
Il sistema Gps.
Abbiamo sottoposto il modulo GPS del Fujitsu Siemens N560 a numerosi tipi di test, sia in percorsi cittadini che extraurbani, e tanto in condizioni favorevoli (con il cielo completamente a vista) che difficili (nel centro storico di Roma).
L'immagine in alto si riferisce all'applicativo di sistema GPSLocator.
In tutti i casi la posizione è stata rilevata senza alcuna incertezza. Il fixing iniziale si è mostrato veloce, ma non in misura paragonabile ai tempi riscontrati con alcuni device concorrenti (Asus A636, ricevitore Globalsat BT-338, etc.). Il reportage completo delle prove sarà oggetto di una comparativa di prossima pubblicazione.
Il sistema GPS può contare sul più evoluto fra i chipset attualmente esistenti, il SiRF Star III. L'immagine in alto, che ritrae da vicino il modulo Gps inserito sulla parte alta del device, mostra la presenza di una porta per l'implementazione di un'antenna esterna: la feature, in considerazione dell'alta sensibilità posseduta dal ricevitore standard, nella stragrande maggioranza degli utilizzi ordinari potrà considerarsi come ampiamente superflua. Conclusioni.
L'abbiamo detto ad inizio di recensione: questo device non ha eguali, in termini di tecnologia e funzioni, sull'attuale panorama dei dispositivi 'convergenti' legati alla mobilità. La connettività è garantita dalla presenza dei due principali protocolli di comunicazione, il WiFi ed il Bluetooth, oltre che dal minore Irda 'consumer'. La funzione di navigazione satellitare si fa forte di un ricevitore GPS integrato dall'elevata sensibilità. Il display Vga, consente di esprimere al meglio la capacità di rappresentazione di immagini e video, con una definizione ed un contrasto degno dei migliori player multimediali in commercio. Il sottosistema audio, pienamente paragonabile a dispositivi dedicati, si arricchisce dell'uscita via cradle: un'invenzione semplice ma efficacie, che trasforma all'occorrenza il palmare in un piccolo impianto stereo da scrivania.
Se alle qualità appena elencate si aggiunge il prestante processore, in grado di 'girare' a 624MHz, il quadro rischia di diventare addirittura entusiasmante. La CPU, infatti, riesce a sopperire al maggior carico di lavoro che lo screen ad alta risoluzione comporta, compensandolo pienamente e garantendo performance da record per la categoria.
È giunto dunque il momento di rispondere alla domanda che ci eravamo posti: questo nuovo gladiatore, protagonista del Colosseo tecnologico dell'attuale mercato, sarà in grado di superare il suo predecessore in termini di successo e di favore degli utenti? La risposta è "ni". Le caratteristiche hardware d'eccellenza, unite a dimensioni e peso sensibilmente più contenuti rispetto al LOOX 720, sono senz'altro un'arma vincente. Ma c'è un punto debole, che può rendere incerto l'esito della sfida fino all'ultimo momento: la ridotta autonomia di esercizio, dovuta all'amperaggio scarsamente proporzionato della batteria. Chi non si sente convinto di poter accettare questo limite può decidere di rivolgersi altrove, rinunciando all'inarrivabile combinazione di prestazioni, multimedialità e navigazione satellitare che, oggi, soltanto l'N560 è in grado di offrire. Nell'effettuare la scelta, comunque, non dimentichi che la longevità, per "il Gladiatore", non ha mai rappresentato un aspetto di fondamentale importanza.
Pro
- Display VGA
- Processore e prestazioni
- WiFi
- Bluetooth (wireless audio stereo)
- Sistema audio
- Sensibilità ricevitore GPS
- Peso e dimensioni
- USB host
- Tasti retroilluminati
Contro
- Autonomia
- Screen poco leggibile alla luce del sole
Si ringrazia Fujitsu Siemens Italia ed il partner Trilogy Srl per la disponibilità accordata e per aver reso disponibile il sample oggetto della prova.
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