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Indice Articolo
SoloPalmari - Mio A701, Agps, InstantFix: tutta la verità
Test: senza AGPS
Test: con AGPS (InstantFix)
Costi di connessione, conclusioni
Inchiesta SoloPalmari (Parte I)

Mio A701, AGPS e InstantFix: tutta la verità.


Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di una tecnologia che prende il nome di AGPS. L'acronimo significa letteralmente "Assisted Global Positioning System". Nella sua accezione più ampia sta ad indicare un sistema, voluto qualche anno fa dal governo statunitense, che consente agli impianti di localizzazione di avvalersi anche della comunicazione terrestre per identificare i satelliti ed interpretarne le informazioni.

Il processo attraverso il quale un terminale può fornire la posizione geografica di derivazione GPS è fatto di numerosi e complicati passaggi, di cui sarebbe superfluo discutere ora. Quello che ci interessa è il concetto di "triangolazione": perché un device, come un palmare con ricevitore, possa fornire al sistema di navigazione, poniamo TomTom Navigator 5, la posizione esatta, deve essere in grado di individuare almeno tre satelliti e da questi raccogliere fondamentali indicazioni. Indispensabile, fra queste, è la posizione degli stessi satelliti in orbita.
Quanto abbiamo appena detto si realizza in quel processo conosciuto come "fixing": il dispositivo raccoglie i dati, li elabora, e quando le informazioni sono sufficienti "fissa" i satelliti. Da questo momento in poi l'antenna sarà capace di guidarci lungo le strade e attraverso la loro rappresentazione su cartografia. Il fixing può avvenire in tempi più o meno rapidi, in funzione della visibilità del cielo e di ulteriori fattori condizionanti: più lontani saremo da ostacoli che si frappongono fra noi e i satelliti e più velocemente ed in modo affidabile questi saranno in grado di dialogare con il ricevitore. C'è di più: il satellite può trasmettere la propria posizione al terminale ogni trenta secondi, non in ogni istante. Se una qualsiasi causa interrompe lo scambio di dati, ad esempio il passaggio sotto un cavalcavia o l'avvicinarsi ad un alto edificio, il dispositivo dovrà attendere altri trenta secondi per riattivare il processo.

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È qui che dovrebbe (più avanti vedremo perché usiamo il condizionale) intervenire l'AGPS. Per mezzo di connessione con il Web il ricevitore può preventivamente ottenere le informazioni relative alla posizione dei satelliti nell'orbita terrestre: poiché questi ultimi non sono "geostazionari", ma la loro traiettoria può variare in misura infinitesimale rispetto a quella prestabilita, i dati conservati nei piccoli file saranno validi per un periodo di tempo limitato (3/10 giorni) ed in funzione di una determinata area geografica. Ecco perché questi mini pacchetti informativi ricevuti via Internet vengono chiamati Efemeridi, come quella famiglia di piccoli insetti (molto simili alle zanzare) che vivono pochi giorni o addirittura poche ore dopo il più duraturo stadio larvale.

Riassumiamo: l'antenna intercetta i satelliti, attende che da questi arrivino i dati (Efemeridi) relativi alla loro posizione, interpreta le informazioni, e li "fissa" in memoria facendo riferimento a loro per localizzare su terra il luogo in cui il ricevitore stesso si trova. L'AGPS si propone di saltare la fase intermedia del "fixing", per consentire l'avvio immediato del sistema di navigazione: i satelliti non avranno più segreti, il terminale non dovrà perdere tempo a cercarli.

Il Mio A701, PDA phone a cui SoloPalmari ha dedicato una anteprima in occasione della scorsa edizione del CeBIT, e che presto sarà oggetto di una recensione più completa, possiede un'applet in grado di sfruttare l'InstantFix, espressione propria della tecnologia a cui ci siamo appena riferiti. Il programma può scaricare dal Web le "Efemeridi", e renderle disponibili al ricevitore satellitare integrato. Quanto questa funzione è effettivamente in grado di migliorare l'esperienza di navigazione assistita? Quali sono i costi di connessione per scaricare i dati? Sono realmente più brevi i tempi di "acquisizione" dei satelliti? A queste domande cercheremo di dare risposta attraverso l'unica strada percorribile: la sperimentazione.


Prima di avviare il test pratichiamo un hard reset per escludere l'ipotesi che, per qualsiasi ragione, il palmare fornito dalla Mio Technology ai laboratori di SoloPalmari sia già provvisto di dati relativi alla posizione dei satelliti. L'immagine in alto mostra la cartella di sistema "Windows" del PDA dopo la cancellazione della ROM: gli ultimi file presenti, ordinati per modifica, risalgono al 28 Febbraio, data nella quale evidentemente il dispositivo è "uscito di fabbrica". Non ci sono Efemeridi "fresche",  la prova può avere inizio.