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Partnership fra Microsoft e Yahoo: rivoluzione o mossa obbligata?

Postato 29 Luglio 2009 da guidobo in SoloBlog
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Gli azionisti di Yahoo si stanno probabilmente ancora mangiando le mani. A giugno 2008, in epoca di pre-crisi, con l’economia mondiale che andava a gonfie vele, Jerry Yang, CEO e co-fondatore di Yahoo, rifiutoò un’offerta da parte di Microsoft di quelle da leccarsi i baffi: 47,5 milioni di dollari. Dopo pochi mesi, a novembre (e a crisi già in corso), Yang fu costretto dagli azionisti delusi a lasciare Yahoo e a ritirarsi a vita privata. Oggi, nella situazione di “full economic turndown”, di crisi economica mondiale e totale, Microsoft e Yahoo si alleano, con una partnership senza soldi, ma con una forma di “revenue sharing”, di condivisione dei ricavi: una soluzione da economia in difficoltà, quindi, con mancanza di contanti da gettare dalla finestra. Si tratta di una mossa disperata, di una soluzione obbligata o di una valida scelta strategica?

 
La notizia è, quasi, una non-notizia, di cui si parla in anteprima da qualche giorno sul web e di cui si ha oggi l’annuncio ufficiale (da parte di Steve Ballmer e steve Bartz): Microsoft e Yahoo si alleano con un accordo decennale. Con una economia in crisi, con Microsoft che non macina più gli utili di  una volta e anzi presenta diminuzione dei ricavi, con Yahoo che appare sempre più in surplace, nè carne, nè pesce, con Google che aggiunge giorno dopo giorno tasselli al suo mosaico del web, una alleanza fra i due inseguitori di Big G era nelle attese degli esperti. Che poi si tratti di un accordo di revenue-sharing (cioè con trasferimento di tecnologie, ma senza passaggio di soldi) è un inevitabile segno dei tempi. Servirà a evitare lo strapotere di Google?
 
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In un post di qualche settimana fa abbiamo esaminato in dettaglio la competizione in corso fra Microsoft e Google, nonchè le diversità e i punti in comune fra le due società. Microsoft è più incollata al mondo dell’informatica tradizionale, e deve cercare di orientarsi di più verso la rete e i servizi; Google è una società focalizzata su Internet, che cerca di riorientarsi, con Android e con Google OS, in modo da essere presente sul’hardware.
Ci sono in questo momento due aspetti da tenere in considerazione: il motore di ricerca e la pubblicità.
Per quanto riguarda il primo aspetto, con la partnership con Yahoo, Microsoft intende valorizzare il proprio motore di ricerca Bing, presentato un mesetto fa e in diretta competizione con il search engine di Google. Nelle prime settimane di vita Bing ha dato buona prova di sé, anche se resta da vedere la reale possibilità di competere testa a testa con Google nella qualità dei risultati delle ricerche e nella decina di piccoli servizi che fanno di Google un sistema essenziale, minimalista, ma completo: iGoogle, le traduzioni, il servizio di alert, i tool per webmaster ecc. Benchè Microsoft possa mettere in Bing (a maggior ragione dopo l’accordo con Yahoo) tutta la propria potenza di marketing, per fare in modo che questo  appaia come motore di ricerca di default sul maggior numero di PC possibile, ma il web ha dimostrato chiaramente che ciò che conta è la qualità del prodotto. Per competere con Google bisogna essere uguali o migliori di Google, essere simili non basta.
La seconda incognità è data dalla pubblicità. Google ha inventato il sistema Adsense, che copre la maggior parte dei siti al mondo e ha con molto un rapporto di esclusiva. Combattere la battaglia della pubblicità significa inventarsi, sviluppare e rendere redditizio un sistema uguale o migliore di Adsense: si tratta di un compito ciclopico, perchè in questi anni Google ha assunto una posizione dominante, che sarà lungo, costoso e difficile scalzare.
Consideriamo inoltre il fatto che non è la prima volta che un sito come Yahoo acquisisce le funzionalità di ricerca di un motore come Bing: agli albori del web pochissimi search engine offrivano funzionalità di ricerca a moltissimi portali, e Yahoo stesso ha utilizzato per un certo periodo la tecnologia di Google. In questo senso la partnership fra Yahoo e Microsoft suona come qualcosa di vecchio, almeno nelle modalità.
Il risultato complessivo è che l’accordo Microsoft-Yahoo è soltanto una mossa per la supremazia dell’informatica del venunesimo secolo. Assisteremo a breve ad altri annunci, altre partnership, altri accordi. Chissà che, nel frattempo, gli azionisti di Yahoo non siano arrivati a mangiarsi i gomiti …
 
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Autore

guidobo



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