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Recensione Fsc LOOX N500 – 520, Pda Gps. Anteprima mondiale.

Postato 11 ottobre 2005 da Gti in Le Recensioni

Recensione Fsc LOOX N500 – 520, Pda Gps.

Introduzione.
Piccolo, leggero, compatto. E’ il nuovo nato (soltanto concepito, in realtà, al momento della redazioni di questo articolo) nella famiglia LOOX della FujitsuSiemens. L’N500 si distingue principalmente per la presenza del Gps integrato, aspetto che dovrebbe garantirgli piena connotazione e identificabilità nei settori di mercato ai quali si propone con le varianti 500 e 520: entry level e intermedio. L’obiettivo dell’azienda tedesco-nipponica, quindi, sembra essere quello di sostituire e superare la serie 400, tecnicamente ben riuscita ma poco apprezzata e conosciuta rispetto al suo potenziale, in un mercato consumer troppo saturo e uniformato.

Specifiche.
La macchina oggetto dei nostri test è priva di qualsiasi fornitura accessoria: niente cavi, alimentatori, custodia o cd di accompagnamento. Si tratta infatti di un’unità non definitiva e non destinata alla vendita, rilasciata ad uso interno e dimostrativo. Il device, peraltro, ha un sistema operativo ancora incompleto e privo di alcune feature che ne caratterizzeranno la versione commerciale. Si tenga seriamente in conto questa precisazione, perché tutta la recensione verrà influenzata dalla natura prototipale dell’unità in nostro possesso, e molte delle specifiche e delle caratteristiche potrebbero, in fase di produzione, essere modificate anche in misura sostanziale. A proposito di specifiche, ecco quanto è possibile ad oggi dettagliare pur riservando il beneficio d’inventario:
(dati aggiornati sulla base delle informazioni ufficiali Fsc)

  • Windows Mobile 5.0
  • CPU: Intel XScale PXA270 da 312 MHz
  • RAM: 64 MB (50.49 MB disponibile)
  • ROM: 64 MB (26.79 MB disponibile)
  • Interfacce: Sd I/O, IrDA, Wi-Fi (solo N520) , USB client/host
  • GPS integrato: SiRFstar III (non confermato)
  • Display: 3.5″ in diagonale, risoluzione da 240×320 pixel, 64K colori
  • Batteria: rimovibile Li-Ion da 1200 mAh
  • Dimensioni: 116x70x15 mm
  • Peso: 160 g

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Estetica, qualità costruttiva.
Sotto il profilo estetico il LOOX N500 rimane sostanzialmente simile alla gamma che andrà a sostituire, conservando invariata la struttura generale. Rispetto alla serie 400 gli angoli risultano leggermente più smussati e morbidi; è stato particolarmente rimarcato il contrasto cromatico tra il corpo centrale, grigio scuro, e i fianchi della cassa, di colore argento satinato. Il gruppo centrale dei tasti principali è invece praticamente identico, sia alla serie 400 che a quella, più nota, che vede nel Potket LOOX 720 il modello di punta.


Anche la qualità costruttiva sembra essere pienamente confrontabile con la gamma precedente. Nel complesso è di buon livello, e se da un canto i materiali impiegati svelano al tatto con eccessiva immediatezza la loro natura in plastica, l’assemblaggio privo di sbavature, la compattezza e la rigidità della scocca trasmettono percezioni sicuramente positive.

Dimensioni, peso, ergonomia
Dimensioni e peso, nonostante il modulo Gps integrato, garantiscono a questo device un’indiscutibile plus valore. Tascabilissimo, il LOOX N500 impegna davvero poco sia nel taschino, dove il ridotto spessore gioca un ruolo vincente, sia tra le mani.
Le proporzioni contenute, che agevolano la presa, le guide laterali, la logica e intuitiva distribuzione dei tasti, garantiscono un’ergonomia di ottimo livello.

{mospagebreak heading=- Introduzione, estetica, specifiche&title=- Funzioni hardware}

Funzioni hardware.
Facciamo una panoramica sulle funzioni hardware e cominciamo con il soffermarci sul gruppo centrale dei tasti, ad ognuno dei quali (anche in questo caso un dejavu) può essere assegnata doppia funzione, alternata in base alla pressione breve o prolungata. 

 


L’abbiamo detto, e toccherà precisarlo ancora: siamo davanti ad un’unità che precede la versione commerciale. E’ per questa ragione che probabilmente, al primo tasto in alto sulla fascia destra dei pulsanti principali, non è stata ancora assegnata l’icona del Gps. Ci arriviamo per semplice deduzione, essendo a conoscenza del fatto che con ogni probabilità ad esso sarà riservato il richiamo tanto del sistema di navigazione che verrà fornito in bundle (quasi certamente Navigon), tanto dell’applet per la gesione dell’antenna satellitare.
Agli altri tasti vengono conservati i compiti consueti: il lancio dell’agenda, dei contatti, e della schermata Today.


Sul profilo sinistro notiamo il microfono per le registrazioni audio. Accanto, il tasto per le annotazioni vocali o le ‘Note’ testuali; probabilmente con la pressione prolungata sarà possibile richiamare l’Fsc Menu, attualmente presente nella Rom ma non ‘pubblicato’ sull’interfaccia utente. Più a destra la porta infrarossi; in FujitsuSiemens normalmente è presente sulla ‘testa’ del palmare, che ora è però occupata per gran parte dal modulo gps.


Non prendiamo in considerazione il fianco destro del palmare, privo di qualsiasi pulsante, e ci soffermiamo invece alla base. Qui trova posto il connettore, compatibile con gli accessori delle serie 400 e 700, con triplice funzione: alimentazione, connessione Usb client per la sincronizzazione, connessione Usb Host per il collegamento di periferiche. A proposito di questa feature, rimandiamo ad un test che ha rivelato un’insospettabile compatibilità tra il LOOX e i dongle Usb Bluetooth (gli stessi che usiamo sui personal computer). Questa ‘scoperta’ ha permesso di far dialogare la pre-unit in nostro possesso, ancora priva di modulo Blutetooth (sarà effettivamente implementato?), con un Gps ed un videofonino dotati del medesimo protocollo. L’esperimento è corredato di fotografie e di un video che riprende le fasi salienti.

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Torniamo alla base del Pda per sottolineare la presenza del foro deputato al soft e all’hard reset. Il diametro è sufficientemente ampio per inserire la punta dello stilo o di una penna a sfera.


Inquadriamo la ‘testa’ del LOOX N500. Notiamo subito lo slot Sd I/O, e appena più a destra l’ingresso per auricolari stereo. Sull’estrema sinistra il vano riservato allo stilo.


Cambiamo prospettiva, ma restiamo sulla parte alta del palmare. Al centro il pulsante di accensione. Sugli spigoli laterali due led luminosi: al momento risulta funzionate soltanto quello di destra, rosso in fase di ricarica. Nessun’altra funzione è, ad oggi, implementata in questa pre-release.


E’ ora la volta della schiena del palmare, occupata per gran parte dal coperchio del vano batteria, che più avanti apriremo e osserveremo dall’interno. Alla base un piedino in morbida gomma, destinato a preservare la cassa da graffi.


Stringiamo l’obbiettivo per osservare meglio la parte alta. Al centro, in parte coperto dall’identificativo della macchina che abbiamo preferito oscurare, il modulo Gps. Il cappuccio in gomma con il simbolo di un satellite nasconde la porta di ingresso per l’implementazione di antenne esterne.
Ancora una volta ricordiamo, qui per assoluta necessità, il fatto che la macchina in esame non è quella che presto (probabilmente a Novembre 2005) vedremo nei negozi. L’unità pre-commerciale non dispone di driver per il funzionamento del Gps, che di fatto risulta invisibile al sistema operativo e agli applicativi dedicati (abbiamo provato il Navigon MobileNavigator 5). Non sarà pertanto possibile sottoporlo a test (che ci riserviamo per il prossimo futuro). Le informazioni in nostro possesso, ad oggi, parlano di un chip SirfSTAR III, il più evoluto sul mercato, capace quindi di agganciare 20 satelliti (teoricamente) e di garantire il fixing anche in situazioni impegnative (strade strette circondate da edifici alti, percorsi boschivi, etc.).

{mospagebreak title=- Confronto, forniture/accessori, multimedia}

Dimensioni a confronto
Nella gamma LOOX il 720 è senz’altro il più conosciuto fra i palmari: il merito va alle sue numerose e sperimentate qualità, fra le quali, siamo in tema, le dimensioni contenute. E’ per questa ragione, e per la popolarità, che useremo il modello di punta della FujitsuSiemens come termine di paragone al fine di maturare un’idea realistica delle proporzioni dell’N500.

LOOX N500 (sotto) e 720 affiancati: spessore sostanzialmente identico per i device (15,2 mm il fratello maggiore, 15 il piccolo). La foto serve peraltro a rendere la differenza in termini di lunghezza: 122 mm il 720, 6 millimetri in meno per l’N500.


Ancora una leggera differenza (che in foto può sembrare maggiore) se guardiamo alla larghezza: 72mm contro 70mm. Nel complesso, visto che misure e fotografie non sono probabilmente sufficienti a fornire un quadro definitivo, un giudizio: perfettamente tascabile, dall’impugnatura comoda. Il confronto, improponibile in termini assoluti fra i due device, si risolve con un punto sicuramente favorevole al LOOX N500.

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Software e accessori.
Ancora una volta dobbiamo sottolinearlo: la macchina della quale state leggendo la recensione è un’unità pre-commerciale, con molte caratteristiche, feature e implementazioni che vedranno la luce soltanto quando sarà immessa sul mercato. Tuttavia, al momento in cui viene redatto l’articolo, la FujitsuSiemens ha già pubblicato sul sito istituzionale le informazioni relative alla fornitura della versione definitiva: può tornare utile sintetizzarne gli elementi fondamentali in queste pagine.

All’interno della confezione saranno presenti:
– due pennini;
– la custodia;
– il cavo di sincronizzazione;
– l’alimentatore;
– manuale di base (Getting started);
– garanzia e istruzioni per la sicurezza;
– ‘Easy guide’ su Cd in formato Pdf;
– manuale della garanzia sul Cd (Pdf).

E’ possibile che questi dati possano variare: per tenersi aggiornati il link ufficiale da seguire è questo (.pdf).


Identico discorso vale per il software preinstallato che, quando il device sarà arrivato nei negozi, sarà ben più ricco di quello che implementa oggi l’unità ‘prototipo’ in nostro possesso. Di seguito l’elenco ‘ufficiale’, ripreso sempre dalle pagine del sito FujitsuSiemens:

 

Fujitsu Siemens Computers SpeedMenu (task manager funzionale)
Fujitsu Siemens Computers Key lock (disattivazione dei tasti, per prevenire pressioni accidentali)
Fujitsu Siemens Computers CONNECTMOBILITY – E2C (gestione della connettività, soltanto sul modello N520)
Fujitsu Siemens Computers Voice Recorder (non solo annotatore vocale, ma anche versione tascabile di un ‘dittafono’)
Fujitsu Siemens Computers Audio Path (gestione diversi canali audio)
Fujitsu Siemens Computers Panning (spostamento dell’inquadratura con il pennino)
Fujitsu Siemens Computers Password (blocco di sicurezza con password)
Outlook Mobile, Word Mobile,
Excel Mobile, PowerPoint Mobile
MSN® Mobile
Pocket Internet Explorer
Windows Media® Player 10
Pictures
Terminal Services Client
Bubble Breaker™
Voice recorder
Microsoft Active Sync 4.0
Microsoft Outlook 2002
Software voucher per il download di tre applicativi commerciali dal sito PocketLOOX Choice (soltanto per l’N520).

Ne abbiamo già fatto riferimento nella recensione dedicata ad altro palmare dotato di Windows Mobile 5.0, JasJar dell’i-mate: in generale può dirsi che i programmi Microsoft forniti ‘di serie’ con il sistema operativo, ed in particolare Office Mobile ed Explorer, risultano più stabili e efficienti delle precedenti versioni. Sono inoltre arricchiti di feature innovative, per quanto non rivoluzionarie: Word, ad esempio, accetta tabelle e immagini; il browser Web pagine più ricche e complesse.

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Multimedialità

In tema di ‘multimedialità’ facciamo rientrare, forse con leggera forzatura concettuale, il display dell’N500/520. Si tratta di un Tft da 3,5″ in diagonale, con risoluzione QVga (240×320 pixel). E’ capace di rendere al massimo, come in tutti i Pda Windows Mobile, 65.000 colori.


Ancora una volta un confronto con il LOOX 720 (a destra). Risulta evidente la maggiore visibilità dei pixel nell’N500, dovuta alla risoluzione inferiore (il top di gamma ha display Vga). Il riverbero non tragga in inganno: si tratta di un’anomala risposta della nostra camera digitale, stranamente in difficoltà con il monitor del neococepito Pda della FujitsuSiemens.Il touch screen ha discreta resa dei colori e dei contrasti; è particolarmente luminoso (più luminoso del LOOX 720), ma risulta forse un po’ sbiadito in assenza di netti ‘chiaroscuri’ e di decise variazioni cromatiche.


L’audio è di buon livello, sia in termini di volume che di resa acustica. L’applet integrata consente un’approfondita gestione dei settaggi, con evidente miglioramento degli effetti sonori nell’ascolto per tramite di auricolari stereo. In auto, quando utilizzato come navigatore, l’audio del LOOX è percepibile anche in presenza di forti rumori di fondo (car stereo acceso, ad esempio, o finestrini aperti nel traffico cittadino).

{mospagebreak title=- Connessioni I: Usb Host con Dongle Bluetooth}

Connettività
A proposito di connettività, come sappiamo, se si eccettua la porta infrarossi standard c’è ben poco da dire per il LOOX N500: non verrà infatti implementato con protocollo Bluetooth e WiFi (di cui invece sarà dotato il fratello maggiore, l’N520). Fortunatamente il palmare è caratterizzato dall’interfaccia Usb Host, la cui funzionalità sembra aver raggiunto traguardi avanzati grazie all’implementazione di Windows Mobile 5.0, sistema operativo che integra i driver necessari per il funzionamento di numerose periferiche. Abbiamo affrontato con particolare cura questo aspetto, in altri servizi: ne riportiamo integralmente il contenuto perché possa contribuire a disegnare un quadro completo.

Dall’articolo: ‘‘Recensione LOOX N500/N520: Wm 5.0 supporta gli Usb Dongle Bluetooth’
English version here.
covern500usbhost3.jpgChe Windows Mobile 5.0 supporti nativamente alcune periferiche Usb è cosa nota: la funzione è stata implementata soprattutto per garantire la compatibilità con gli hard drive, chiave di volta nello sviluppo dei device tascabili ‘data centric’. Che il sistema operativo fosse però anche in grado di gestire estensioni hardware senza fili, come le tastiere wireless che siamo abituati ad utilizzare sui personal computer, è una scoperta che abbiamo fatto durante gli esperimenti per sottoporre a recensione una pre-unit del LOOX N500. Il PocketPc con Gps integrato, prodotto da FujitsuSiemens, dovrebbe affacciarsi sul mercato il prossimo Novembre 2005.

(Nella foto il filmato che chiuderà il servizio)

Durante le prove ci eravamo imbattuti in un problema: il palmare non è dotato di alcuni dei moduli (ovvero delle componenti hardware) che, probabilmente, ne caratterizzeranno la versione definitiva. In particolare sono assenti, o non implementati e attivati con il supporto dei necessari driver, il chip Bluetooth e quello Gps. Non sarebbe stato possibile quindi testare l’antenna integrata, e tantomeno la connettività wireless, se non fosse emersa l’inaspettata dote, del palmare come del sistema operativo, che ci accingiamo a descrivere.
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(Foto di repertorio)
Usb Host e FujitsuSiemens.
La funzionalità Host dell’interfaccia Usb è particolarmente cara alla FujitsuSiemens, che già l’aveva implementata nella serie uscente LOOX 700 (test SoloPalmari: ‘varie’  |  ‘print’). Non poteva mancare ora sul LOOX N500, basato su di una piattaforma software che già contiene i driver fondamentali per estenderne l’applicabilità all’uso quotidiano.


(LOOX N500: il modulo Bt non è implementato nella pre-unit)
 L’idea.
Sulla macchina in prova, unità riservata agli addetti ai lavori, manca il modulo Bluetooth. Allo stesso modo il Gps integrato sembra insensibile ad ogni richiamo da parte di Navigon 5, il sistema satellitare utilizzato nel test (che, d’altra parte, si è dimostrato pienamente compatibile con Windows Mobile 5.0). Come scavalcare l’ostacolo, e sperimentare comunque la risposta che il LOOX N500 è in grado di offrire quando è impiegato come navigatore? Proviamo a collegare, visto mai, il Dongle Usb Bluetooth montato su uno dei Pc dell’ufficio.

primaconnessione.jpg
(Connessione Usb Host riuscita con il Dongle Bluetooth)

La realizzazione.
Sorpresa: appena inserita nello slot Usb, la periferica viene riconosciuta immediatamente (lo si capisce senza dubbi perché il sistema operativo non richiede informazioni sui driver da utilizzare).


Essendo assente anche l’interfaccia utente per la gestione della connettività wireless, ricorriamo ad uno stratagemma: attiviamo indirettamente la ricerca di periferiche Bluetooth dal pannello di configurazione dei modem, all’interno delle impostazioni di connessione.


Come risulta evidente dagli shot, tutto fila liscio senza alcun intoppo, ed in pochi secondi il Gps utilizzato (Leadtek 9537 Bt) viene riconosciuto ed accoppiato sulla porta seriale.

treassieme.jpg
A questo punto non resta che far fare a Navigon MobileNavigator la restante parte del lavoro. Il risultato ottenuto (evidente nella foto in alto) è una connessione wireless tra il LOOX N500 e il Gps (Leadtek 9537 Bt), attraverso il Dongle Usb Bluetooth. Vediamo di seguito, passo dopo passo, la configurazione dell’applicativo.


Appena avviato il sistema di navigazione dell’omonima azienda tedesca non è impostato per connettersi con un Gps Bluetooth. Entriamo nelle impostazioni dell’antenna e selezioniamo ‘Periferica esterna’.


Quindi informiamo Navigon del fatto che ha vicino, in attesa di essere accoppiato, un Gps Bluetooth. Diligentemente il programma effettua una rapida cerca, riconosce la periferica, si connette.


Fine del lavoro. L’icona in basso ha assunto colore verde: segno che i satelliti agganciati sono sufficienti per il fixing.

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Conclusioni e filmato.
Non resta che seguire il filmato. E’ stato realizzato non allo scopo di comprovare la veridicità di quanto detto finora (come non fidarsi di SoloPalmari? ), ma per dimostrare la semplicità e la rapidità con le quali, superata la fase iniziale di impostazione, palmare e periferiche Bluetooth uniscono le forze per implementare un ‘macchinoso’ ma robusto e affidabile sistema satellitare. Grazie alla funzionalità Usb Host, la pre-unit del LOOX N500 è stata capace per chilometri e chilometri di indicarci senza errori la strada. Strada che può dirsi conclusa con il contributo video seguente’.

{mosmedia}

{mospagebreak title=- Connessioni II: Usb Host con iPod Nano}

Dall’articolo: ‘Windows Mobile 5.0 e iPod Nano: c’è feeling’.gb.gif

Che da qualche giorno stiamo sperimentando a fondo il neo-concepito LOOX N500 della FujitsuSiemens, gli utenti di SoloPalmari oramai lo sanno. Come sono a conoscenza del fatto che il device, la cui commercializzazione è prevista per fine Ottobre, inizi Novembre, possiede funzionalità Usb Host particolarmente avanzate, tanto da consentire l’implementazione di Dongle Bluetooth, di quelli che si usano sul Pc. Ma quello che oggi scopriamo è forse ancora più interessante di quanto visto in precedenza: anche un iPod può essere collegato al LOOX N500, per tramite del solito cavo Usb, in modo da scambiare file e cartelle. Non solo, c’è dell’altro: procediamo per piccoli passi.


Da poco giunto in redazione, l’iPod Nano non sfigura di certo al fianco del LOOX N500. Due novità assolute del mercato. A sinistra il Pda con integrato sistema Gps, su piattaforma Windows Mobile. A destra, in abito scuro, il player portatile Apple più piccolo mai prodotto (fra quelli dotati di display), dal peso equivalente a tre monete da un Euro. Il palmare è dotato di connettività Usb Client/Host. L’iPod soltanto client.

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Dopo l’esperienza positiva, che ha visto funzionare perfettamente un Dongle Bluetooth collegato al palmare dell’azienda tedesco-nipponica, perché non provare il connubio tra di due device? Allestiamo i cavi, e proviamo.


Ebbene, per quanto sia difficile da credersi, dopo aver collegato le due prese Usb ecco comparire nel file system del palmare la cartella ‘Hard Disk’.


Con il browser di sistema del LOOX navighiamo all’interno del player Apple. A velocità sicuramente paragonabile a quella di una Secure Digital dal buon transfer rate, sfogliamo le cartelle.

{loadposition Copia di gianni468}

Dopo aver creato una directory apposita, dall’espansione di memoria del Pda trasferiamo sull’iPod Nano un video in formato .wmv .


Allo stesso modo è possibile trasferire da un device all’altro qualsiasi file. Proprio come se fossimo davanti a due Hard Disk collegati in linea.

In tutta questa procedura non tutto è immediatamente intuitivo e naturale, per la verità. Ad esempio (l’abbiamo scoperto dopo infiniti esperimenti)  perché il player venga riconosciuto come Hard Disk è necessario lanciare prima un brano musicale, fermarlo, quindi entrare nella cartella ‘Extra’: in questo modo, come avviene in connessione con un Pc per tramite di iTunes (il client che gestisce le librerie dei file), il ‘Nano’ si pone in modalità ‘Disco rigido esterno’.

Un’altra precisazione: ogni brano musicale trasferito dal personal computer all’iPod, in questa modalità, potrà essere trasferito a sua volta, o riprodotto in streaming, sul LOOX N500. Al contrario, se il file audio sarà stato convertito da iTunes nel formato proprietario Apple, non potrà ovviamente essere riprodotto sul Pda.
Abbiamo detto tutto, o quasi. Ora però non c’è più tempo per le parole: lasciamo che sia il filmato a mostrarci il resto, con ogni dettaglio.

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{mosmedia}
Pubblicità.
{loadposition ipodnano}

{mospagebreak title=- Benchmark, autonomia, conclusioni}

Prestazioni

L’argomento prestazioni costituisce il presupposto per una puntualizzazione: come per Windows Mobile 2003SE, anche nella versione 5.0 l’espressione ‘memoria disponibile all’utente’, generalmente utilizzata nelle recensioni o nella stesura delle specifiche tecniche, è talvolta poco chiarificatrice. Nel LOOX N500 in prova i dati che in parte rileviamo dal ‘System Information’ sono pari a 64Mb di Rom (52 circa ‘reali’) e 64Mb di Ram (altrettanti ‘reali’). Nell’uso effettivo, lo spazio riservato allo storage di applicativi, documenti e file di database è pari a 24,89 Mb; la Random Access Memory sarà invece di 40,22 Mb. Si tenga in conto che questi numeri potranno variare, anche in misura sensibile, nella release commerciale del Pda, sul quale oggi non sono installate alcune applet che saranno implementate successivamente.
Il processore è un Bulverde PXA270, ‘cloccato’ a 312MHz: il dimezzamento della frequenza massima raggiungibile è probabilmente motivato dall’esigenza di garantire maggiore autonomia al device quando usato come navigatore satellitare. La limitazione non sembra però affatto pesare sulla velocità operativa che, come più avanti vedremo, risulta in alcuni casi particolarmente brillante se paragonata a terminali con identico sistema (Windows Mobile 5.0).


La frequenza della Cpu può essere settata, per tramite di apposito pannello, alla massima velocità, ad un livello intermedio, al minimo. Si può anche lasciare al sistema operativo la scelta di aumentare o diminuire il clock, caso per caso, in funzione del carico di lavoro a cui è chiamato il palmare.

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Vediamo ora i primi risultati ottenuti nella misurazione delle prestazioni. Come al solito ci riferiamo ad uno strumento divenuto standar mondiale: Spb Benchmark. Il confonto, in questo caso, è praticato con un device paragonabile sotto il profilo del sistema operativo (entrambi hanno in comune Windows Mobile 5.0): JasJar, della i-mate, dotato di Cpu nominalmente più prestante (a 520MHz). Questa differenza risulta evidente nel test ‘Cpu index’, con il quale si prendono in considerazione esclusivamente le capacità di calcolo del processore. 1.417 punti è comunque un buon piazzamento per il LOOX N500.


Avevamo detto delle buone impressioni ricavata dal Pda durante l’utilizzo quotidiano. A conferma, anche i benchmark ‘suonano bene’, soprattutto quando paragonati a quelli ottenuti dall’i-mate JasJar (rallentato comunque dalla presenza, non trascurabile, del modulo telefonico). 287,1 contro 117,2: buon risultato nella velocità del file system.


Il ‘Benchmark index’ rappresenta il quadro complessivo della macchina. Si nota un forte divario tra il LOOX N500 e JasJar: vedremo appresso quale dato influenza così fortemente il risultato generale.


Ecco il parametro che più degli altri condiziona l’esito della comparativa: nell’impianto grafico, nonostante i limiti imposti dal nuovo sistema (il quale risponde molto più lentamente ai benchmark di quanto non facesse Windows Mobile 2003 Se), il risultato è ottimo, ben superiore alla media: 4385 punti, contro i 215.18 di JasJar. I commenti sono superflui. La speranza è che, quando nella versione definitiva saranno implementati tutti gli applicativi e le applet, i numerosi processi attivi non rallenteranno prestazioni al momento davvero interessanti.

Autonomia.
Il lettore non ne abbia a noia: minori sono i processi di sistema attivi, maggiori potenzialmente sono la velocità operativa e l’autonomia. Per questa ragione, nell’intento di ottenere misurazioni che siano il più possibile attendibili e conformi con il modello che presto arriverà sul mercato, abbiamo preferito sottoporre a test la batteria settando la Cpu alla massima velocità: 312MHz. Il risultato è ‘sotto’ in nostri occhi.


La prova è stata effettuata dopo alcuni cicli di ricarica: può essere considerato sufficientemente affidabile. Spb Benchmark ha simulato un utilizzo continuato corrispondente a operazioni ordinarie, come l’apertura e l’editazioni di documenti Office, o la visualizzazione di immagini. Il palmare è stato in grado di resistere per 5 ore e 18 minuti prima di spegnersi: risultato più che soddisfacente.

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Giudizio conclusivo.
L’assenza del modulo Gps in questa unità fa sì che il consuntivo resti sospeso fino al momento in cui avremo la possibilità di testare la versione definitiva dell’N500. Fino ad allora, ecco la sintesi le nostre impressioni.

Pro:
– prestazioni superiori alla media dei Pda Windows Mobile 5.0 esaminati fino ad oggi;
– ridotte dimensioni e compattezza;
– discreta qualità nell’assemblaggio e nei materiali impiegati;
– Gps integrato (il cui funzionamento andrà valutato) con presa per antenna esterna;
– retrocompatibilità con accessori delle precedenti serie.

Contro:
– assenza di connettività avanzata (Bluetooth e WiFi; il protocollo 802.11b è presente sull’N520).

Si ringrazia per la disponibilità accordata FjujitsuSiemens Italia e Trilogy Srl, Fsc partner.

 

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Autore

Gti



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