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Recensione iPod Nano: ‘nero vinile’.

Postato 16 Ottobre 2005 da Gti in Le Recensioni

INTRODUZIONE

Annunciato da Steve Jobs come una nuova rivoluzione sul panorama dei player portatili, paragonabile persino alla nascita stessa della famiglia iPod, Nano porta con se due elementi di forte caratterizzazione: le dimensioni estremamente ridotte ed il look essenziale ed elegante. Null’altro, in verità, per quanto non poco. A pochi giorni dall’evento, dunque, l’entusiasmo con il quale il device era stato presentato appare oggi più funzionale a legittima promozione commerciale che non piuttosto a significare un effettivo stravolgimento della ‘filosofia musicale’ che Apple ha saputo imporre a tutto il Mondo. La ragione di quanto affermiamo è presto spiegata.

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Il successo degli iPod non va ricercato, ad esempio, nel ‘pensare differente’ di Apple, o nella sua capacità di donare alle macchine elementi stilistici unici, promotori di ‘tendenze’ dal seguito plebiscitario. E neanche nelle caratteristiche tecnologiche, che in molti casi vengono raggiunte e forse anche superate da una concorrenza sempre più agguerrita e determinata a non rinunciare ad un mercato florido, in continua crescita. Del mercato di contenuti multimediali l’iPod ha conquistato e conserva il dominio per un semplice motivo: in coppia con iTunes è uno strumento elementare ma al contempo potente e veloce per gestire, archiviare, ascoltare e trasportare la musica ovunque. Acquistato un player della Mela, installato sul Pc l’applicativo client che fornisce accesso ad una discoteca virtualmente infinita, aperta giorno e notte in tutto l’anno, non si può tornare indietro, non è pensabile di rivolgersi alla concorrenza.

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In sintesi, la chiave di volta del successo è nella ‘funzionalità’, apparentemente oggi impareggiabile, del binomio iPod + iTunes; quell’accoppiata è in grado di azzerare con un solo click del mouse le distanze tra Bon Jovi, Ligabue o i Four Play, ed il nostro taschino. Nano è niente di più, e niente di meno, di una delle evoluzioni di questo ‘metodo di pensiero’, concentrata stavolta, come detto, sulle proporzioni fisiche e sul rinnovamento stilistico degli strumenti di applicazione.


CONFEZIONE E FORNITURA

Nano viene venduto in 2 colori, bianco o nero, con ‘capienza’ da 2 e 4Gb, rispettivamente a 209 e 269 Euro. Identica, nei diversi modelli, la fornitura degli accessori.

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In una scatola piccola e compatta, dalla forma del tutto simile alle confezioni delle raccolte di Cd musicali, la Apple racchiude l’iPod, un minuscolo adattatore per le docking station di altre serie, un paio di auricolari stereo ed il cavo di sincronizzazione/alimentazione. A proposito di questo è bene ricordare: la batteria degli iPod può essere caricata soltanto in presenza di una porta Usb, a meno di dotarsi di un adattatore per presa di corrente (di cui nel manuale d’uso è erroneamente dichiarata la disponibilità fra gli accessori forniti).

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Sempre all’interno della confezione trovano posto le guide in formato cartaceo (una brochure di carta patinata ripiegata su se stessa, di poche pagine), il Cd contenente iTunes, l’applicativo deputato alla formattazione, e il manuale utente in formato Pdf. Chiudono la ‘fornitura’ i documenti di garanzia e un campione di autoadesivi bianchi, il cui soggetto è superfluo specificare.


FATTORE FORMA

iPod Nano pesa 42 grammi, ha un display a colori da 170 x 132 pixel, leggibile anche in cattive condizioni di luce nonostante la bassa definizione, e vanta un’autonomia (dichiarata) di 14 ore in riproduzione musicale.

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Nano è, semplicemente, bello: l’intero corpo è lucidato a specchio sia sul lato frontale, nero in questo caso (l’alternativa in commercio, lo ricordiamo nuovamente, è bianca), sia su quello posteriore, cromato. Al tatto trasmette sensazione di robustezza, compattezza, qualità. Realizzato in metallo e materiale plastico ad altissima rigidità, sembra però incapace di garantire l’integrità in caso di caduta. Una considerazione, questa, meramente dottrinale: eventuali costi di riparazione a parte, non avremmo comunque avuto il coraggio di sperimentare sul campo l’effettiva resistenza agli urti.

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Punto di forza le dimensioni, come preannuncia il nome: Nano è piccolo, e pesa soltanto 42 grammi. Ma al contrario di quanto evochi il suo nome, la forma è slanciata e filante, spessa poco più di un robusto righello di plastica, di quelli che troviamo nel raccoglitore delle penne di qualsiasi scrivania. Nella foto in alto un primo confronto, in questo caso con due tipi di schede di memoria, termine di paragone sicuramente familiare agli appassionati di tecnologia tascabile.

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Ancora una comparazione, mirata in questo caso ad evidenziare il ridotto spessore. Da sinistra: l’iPod Nano, una scheda Compact Flash, un connettore Usb (proprio quello con il quale è fornito l’iPod Nano).

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Presa consapevolezza delle proporzioni, scendiamo nel dettaglio. Nella foto in alto la ‘testa’ del player, dove troviamo un solo pulsante: posizionato su ‘Hold’, blocca qualsiasi funzione ed impedisce la pressione involontaria dei tasti presenti sulla parte frontale.

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Siamo ora, invece, alla base. A sinistra il connettore, che svolge anche il ruolo di presa di alimentazione. A destra la porta di ingresso per gli auricolari stereo (Nano accetta soltanto cuffiette originali Apple).

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Ed ora la schiena di Nano. Il fotografo si è divertito a stuzzicare la cromatura a specchio, dotando il device di una nuova ‘pelle’, frutto di luce riflessa.


FUNZIONI Una zumata sul display, per mettere in rilievo le principali voci di menu. Di qui prendiamo spunto per una rapida carrellata delle funzioni.

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– Musica. La prima, fondamentale vocazione di Nano è la musica. I brani, trasferiti via iTunes dal computer (automaticamente o manualmente da Cd, dal Web, da preesistenti raccolte in formato digitale, etc), vengono raccolti e classificati sul device in modo semplice ed intuitivo. Gli stessi possono essere ordinati per playlist, distinti per ‘indice di gradimento’, visualizzati con la copertina dell’album originario. Questi i formati supportati: AAC, Apple LossLess, Mp3, Mp3 Vbr, Wav, AA, Aiff.

– Foto. Con una procedura del tutto simile alla musica, Nano è in grado di importare ed esportare da e verso il computer immagini, anche in alta risoluzione (il trasferimento è praticabile direttamente da fotocamera, a condizione di dotarsi di relativo adattatore). Per la sincronizzazione è sufficiente suggerire ad iTunes da quale cartella del disco rigido attingere. In alternativa, la piena compatibilità con iPhoto (4.0.3 o superiore) su Mac, o Adobe Photoshop Album 1.0 (o superiore) o Adobe Photoshop Elements (3.0 o superiore), rende il procedimento ancora più veloce ed immediato.

– Giochi e utility. Sul device è presente qualche passatempo, il cronometro e l’orologio multifunzione. E’ fornita anche un”applet per la registrazione di memo vocali; per utilizzare la funzione è necessario dotarsi di un microfono, non fornito.

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– Calendario, Attività, Rubrica e Note. iPod Nano è in grado di importare anche le componenti del Personal Information Manager presente su computer (la compatibilità è limitata ad Outlook e Outlook Express). Le caratteristiche di questa funzione sono elementari, ma può tornare utile conservare (non editare), in un terminale dalle dimensioni così ridotte, la rubrica telefonica e l’agenda. Altrettanto funzionale, soprattutto come soluzione d’emergenza, l’archiviazione di file di testo (.txt), richiamabili e leggibili ‘on the road’.

– Funzione Disco Rigido. Nano manifesta piena estrosità nel prestarsi come un comune pen reader, una memoria Flash Usb. Secondo il manuale d’uso per attivare la funzione è strettamente necessaria la presenza di iTunes sul computer: noi pensiamo che la limitazione sia legata esclusivamente ai terminali Apple, non ai Pc. Avvalora la nostra tesi l’esperimento condotto nei laboratori di SoloPalmari, dove l’iPod si è addirittura reso disponibile come hard drive in connessione Usb con un palmare Windows Mobile, il FujitsuSiemens N500.

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Tutte le funzioni di cui abbiamo parlato finora sono attivabili e gestibili con il pad presente sul lato frontale di Nano, appena sotto il display. Il sistema è fondato su due gradi di pressione: leggera, a sfioramento, per la navigazione avanti/indietro e sopra/sotto (livello audio compreso); più profonda, per l’attivazione di tutte le feature ed in particolare per la riproduzione musicale.


CONCLUSIONI Giunto il momento di tirare le conclusioni delle nostre prove, è giusto soffermarsi anche solo un attimo su di un argomento che ha accompagnato iPod Nano fin dai primi giorni della sua commercializzazione: la presunta fragilità del rivestimento. Purtroppo abbiamo dovuto constatare che l’ipotesi non è affatto infondata: il device è particolarmente esposto ai graffi, sia sul lato frontale che su quello posteriore (la fotografia che segue ne è testimone, in verità un po’ troppo spietato di fronte ad una realtà di gran lunga meno appariscente).

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Non siamo in grado di stabilire in quali condizioni il device sia stato esposto all’usura della superficie che si rileva dall’immagine: l’unità in nostro possesso, un sample disponibile per la stampa, è arrivata così come la vedete presso SoloPalmari. Può darsi che chi l’ha posseduto in precedenza abbia usato scarsissima cura nella custodia e nella manutenzione: in ogni caso appare chiaro che è questo il fianco debole di Nano.

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Al contrario, come si deduce da quanto detto fino a questo momento, disegno stilistico e dimensioni rappresentano un punto sicuramente a favore. Grande poco più di una carta di credito, Nano può essere custodito nella tasca dei pantaloni, in quella della giacca o della camicia, senza alcuna difficoltà. Una volta estratto, il player mostra tutto il fascino della sua linea, frutto di un ricercato equilibrio tra forme, colori e materiali impiegati: difficile, quasi impossibile che passi inosservato.

Come nei suoi predecessori, la funzionalità può definirsi ai vertici della categoria. Tanto nella gestione e nell’acquisto della musica per tramite di iTunes, tanto nella ricerca e nella riproduzione dei brani e delle fotografie conservati su Nano, tutto è semplice e intuitivo. 2Gb o 4Gb sono capienze più che sufficienti per gli utilizzi ordinari, a condizione di non pretendere di portare con se la raccolta di tutti gli album presenti sul server della Apple.

Un ultimo cenno è dovuto alla qualità di riproduzione stereofonica: pur se il giudizio espresso non può che essere squisitamente soggettivo, non abbiamo riserve nell’affermare che in questo campo l’iPod non soddisfa in misura paragonabile al riuscito esercizio di miniaturizzazione e al suo aspetto estetico. Un gradino sotto i fratelli più grandi, sembra fare un po’ di fatica nei ‘pezzi’ particolarmente carichi di bassi. Siamo certi, tuttavia, che gran parte della responsabilità vada addebitata agli auricolari forniti di serie, non all’altezza della macchina. Nano è comunque capace di performance musicali a buoni livelli.

Come di consueto nelle prove di SoloPalmari, di seguito è riportato il conclusivo elenco dei pro e dei contro.

Pro: – disegno stilistico; – materiali; – funzionalità; – immediatezza d’uso; – dimensioni ridottissime; – buone capacità di riproduzione musicale; – capienza.

Contro: – eccessiva esposizione ai graffi sulla superficie; – auricolari stereo non all’altezza.

Si ringrazia Apple Italia per aver fornito il materiale oggetto della recensione.

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Autore

Gti



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