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Recensione Palm Treo 680: lo smartphone ‘sempreverde’

Postato 11 gennaio 2007 da Gti in Le Recensioni

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Palm Treo 680 (pagina 1)
Recensione SoloPalmari
 

– Introduzione

A quasi due anni di distanza dal lancio del Treo 650 (recensione SoloPalmari) Palm si riaffaccia sul nostro mercato con il nuovo Treo 680. Rivoluzione, innovazione o semplice evoluzione? Seguiteci e vedremo di scoprirlo assieme.

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– Confezione e contenuto

Esteriormente lo smartphone si presenta ancora una volta con una confezione “a cubo” compatta e curata, in grado di destare l’interesse soprattutto da parte degli utenti PalmOS di lunga data, certamente attratti dal nuovo dispositivo. Sul mercato europeo è disponibile esclusivamente l’elegante livrea argento metallizzato, mentre su quello statunitense e limitatamente al Palm Store sono presenti altre tre varianti cromatiche: bianco, rosso e giallo.

Il contenuto della confezione è completo: smartphone, stilo, batteria, cavo USB HotSync, caricabatterie multitensione con relativi adattatori, manuali, auricolare a filo, uno screen protector, garanzia e CD-Rom in doppio formato (Windows e Mac OS) ricco di applicazioni in bundle. Avremmo certamente gradito un pennino di riserva, una custodia ed un cradle, ma è evidente e per certi aspetti auspicabile il tentativo di ridurre i costi. Peraltro questo tipo di accessori dovrebbe essere facilmente reperibile sia presso i negozi online Palm sia in quelli di terzi produttori. È apprezzabile la presenza, già citata, di ben quattro adattatori di rete, che consentono l’uso del caricabatterie in diverse nazioni; l’aspetto è spesso sottovalutato, mentre in effetti riveste primaria importanza nei terminali destinati ad essere utilizzati frequentemente in viaggio.

– Specifiche

  • Sistema operativo Palm OS Garnet 5.4.9
  • Processore Intel PXA270 a 312 MHz
  • 128MB RAM, di cui 69MB disponibili per l’utente
  • Radio GSM quadribanda 850/900/1800/1900, GPRS  classe 10, EDGE
  • Display touchscreen 320 x 320 pixel, 16 bit colore
  • slot SD/MMC con supporto SDIO
  • BlueTooth 1.2, interfaccia infrarossi IrDA
  • fotocamera VGA integrata, con cattura video QVGA
  • batteria rimovibile ioni litio da 1.200 MAh
  • Dimensioni: 113 x 59 x 21 mm
  • Peso: 157 grammi

 

 


Palm Treo 680 (pagina 2)
Recensione SoloPalmari
 

– Costruzione e design

Non lo si può nascondere: il Treo ha un fattore forma indovinato che ha sempre esercitato un discreto fascino, in stile “prodotto business”, anche per via dell’indovinata ergonomia. Le vecchie caratteristiche le ritroviamo, riviste e corrette, in questa recente incarnazione. Prendendo come riferimento il precedente Treo 650 la prima macroscopica differenza consiste nell’assenza dell’antenna esterna, fattore che contribuisce a ridurre le dimensioni complessive a tutto vantaggio della tascabilità, senza peraltro influenzare la sensibilità e la ricezione telefonica, che anzi – merito della rinnovata sezione radio – sono addirittura migliorate.

Numerose le altre piccole differenze che saltano all’occhio dell’osservatore attento: le forme sono ora meno spigolose soprattutto nella parte inferiore, contribuendo a dare la sensazione di dimensioni minori, e lo slot SD è ora inserito lateralmente e protetto da un elegante sportellino. Quest’ultimo è in grado di evitare il rischio di fuoriuscite accidentali della scheda, e preserva la componentistica dalla polvere, ma può risultare scomodo, e provocare un sensibile aumento delle dimensioni, nell’ipotesi venga utilizzato con periferiche SDIO.
Ufficialmente il Treo può utilizzare memorie Secure Digital fino a 2GB, ed alcune da 4GB, grazie ai driver FAT32 ora integrati in ROM. Tuttavia, secondo prove non ufficiali eseguite da terze parti, sembra essere in grado di supportare anche il nuovo standard ad alta capacità SDHC fino ad 8 gigabyte (la dimensione massima delle SD 2.0 è di 32 GB).

La tastiera ha una curvatura ergonomica più accentuata di quella del Treo 650. Il design è leggermente rinnovato, così come il touch feeling dei tasti, decisamente migliore rispetto al passato ed in grado di ridurre il rischio di errori di digitazione durante l’uso veloce con i pollici.

Sul retro profondamente ridisegnato, al fianco della fotocamera che possiede sempre risoluzione VGA ma è ora caratterizzata da qualità superiore, trova posto l’ampio speakerphone per l’uso in vivavoce: in grado di fornire una elevata resa acustica, presenta un maggior taglio delle alte frequenze, a tutto vantaggio dell’udibilità anche in ambienti rumorosi come l’auto. In basso campeggia il nuovo logo “Access Powered”, indice del recente “cambio di guardia” commerciale da PalmSource ad Access.

Decisamente razionale lo spostamento più in alto dei due tasti principali, quello verde di inoltro chiamata e quello rosso di chiusura conversazione; quest’ultimo, se premuto più a lungo, è altresì deputato all’accensione e allo spegnimento della sezione telefonica.
Anche la logica di interazione è cambiata: il pulsante di risposta ora non richiama l’applicazione telefono, cui è dedicato un tasto specifico, ed il tasto “Home” oltre a risvegliare il dispositivo quando la tastiera è bloccata, se premuto a lungo visualizza un menu a tendina da cui richiamare le applicazioni utilizzate recentemente.

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Lo schermo quadrato ad alta risoluzione è particolarmente luminoso, ed è dotato di un bianco brillante con resa e saturazione cromatica decisamente superiore rispetto il display del predecessore.

La qualità costruttiva è elevata, così come le plastiche, apparentemente poco inclini allo scolorimento. Sono assenti fastidiosi scricchiolii a volte rilevati in altri prodotti, indice che il produttore ha saputo mettere a frutto la sua lunga esperienza. Al proposito è giusto sottolineare che il 680 è il primo prodotto della linea Treo la cui produzione è stata affidata ad Inventec Corporation, un’azienda manifatturiera fondata nel lontano 1975.


Palm Treo 680 (pagina 3)
Recensione SoloPalmari
 

– Sistema e applicativi

L’applicazione telefono è stata profondamente rivista e mostra un’interfaccia utente completamente nuova, oltre ad essere interamente riscritta in codice ARM nativo. Accessibile non più, come abbiamo visto, tramite il tasto di inoltro chiamata ma per mezzo di un pulsante hardware dedicato, presenta nella parte inferiore cinque grandi icone; facili da selezionare sia con le dita che con il tasto joypad, non richiedono l’uso del pennino.

A supporto del modulo GSM abbiamo nell’ordine: tastiera a tutto schermo, menu personalizzato delle applicazioni usate più di frequente, schermata “base” con sfondo personalizzabile, schermata dei contatti ed infine elenco chiamate, con filtri in base alle telefonate effettuate, ricevute e senza risposta. Da segnalare anche, per la prima volta in un Treo, la presenza di un contatore globale dei minuti di conversazione. L’organizzazione dei dati dell’applicazione telefonica in cinque gruppi è caratterizzata da una logica particolarmente intuitiva, e velocizza l’uso dopo pochi minuti di adattamento alla nuova disposizione.

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Tra le altre novità, ora in ROM è presente Documents To Go 8, in grado di editare e visualizzare documenti Office in formato nativo oltre ai file originali Adobe Acrobat, aumentando decisivamente la produttività fin dal momento dell’acquisto. L’applicazione prevede una controparte in ambiente desktop fornita sia per PC che per Mac, ed è altresì prevista la possibilità di aggiornamento a prezzo ridotto all’ultima versione Professional, con supporto per correttore ortografico, thesaurus, grafici Excel e molto altro.
Il sistema operativo Palm OS Garnet è presente in versione 5.4.9. Ha subito molti miglioramenti “sotto il vestito” al fine di incrementare la stabilità del kernel: dopo aver testato approfonditamente il terminale sembra che Palm sia finalmente riuscita ad eliminare i reset spontanei che talvolta affliggevano il suo predecessore. Non si verificano più fenomeni di saturazione della memoria VFS nemmeno dopo uso prolungato, grazie al profondo lavoro di ottimizzazione software, associato ai ben 128 mega di RAM (69MB disponibili per l’utente, contro i 24MB del Treo 650) ed agli oltre 11MB di heap memory, per l’esecuzione delle applicazioni.

Tra gli altri applicativi modificati citiamo sul fronte della connettività il client VersaMail in versione 3.5.3, decisamente cresciuto in quanto a stabilità. A questo si aggiunge il browser Blazer, anch’esso più stabile e veloce al punto che durante la rapida navigazione difficilmente ci si rende conto di lavorare in modalità EDGE, dotato ora di nuovo motore di rendering.
Tra le presenze inedite troviamo l’applicazione “Il Mio Treo” sotto forma di evoluto manuale utente interattivo, inteso sia come supporto offline che online. In questo caso il programma aggiorna dinamicamente i database con nuove informazioni, e consente anche di effettuare il download di software addizionale e l’acquisto di applicazioni commerciali, tutto comodamente dalla tastiera dello smartphone e senza la necessità di un computer di appoggio.
Nuova anche l’applicazione per la configurazione del kit auto wired di Palm, che funziona in associazione con il relativo hardware.
Da segnalare il notevole miglioramento sul fronte bluetooth che, pur conforme ancora allo standard 1.2, è dotato di uno stack software completamente nuovo, più affidabile e performante, in grado di stabilire con semplicità efficienti connessioni con un gran numero di dispositivi hardware, tra cui ricevitori GPS ed auricolari di terze  parti. È ora presente nativamente il profilo A2DP per il collegamento di sistemi audio stereo senza fili, come cuffie ed auricolari wireless.

Come accennato, il CD in dotazione è in doppio formato, sia PC che Mac, cosa che renderà felici i sempre più numerosi utenti della Mela morsicata, non più costretti a ricorrere a costose applicazioni di terze parti per interfacciare il terminale in modo completo con le loro macchine: è possibile una completa sincronizzazione nativa sia con Palm Desktop che con le applicazioni iCal e rubrica indirizzi, oltre che in ambiente Windows con Outlook o Palm Desktop. Sul supporto sono fornite diverse altre applicazioni, tra cui citiamo DocumentsToGo 8 per desktop (Win/Mac), Bejeweled ed Handmark Solitaire in versione full, il lettore eReader completo di alcuni testi dimostrativi in formato eBook, ed il file manager Palm Files.


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-Sezione telefonica

Le innovazioni sotto il profilo telefonico non si limitano al nuovo software di gestione, ma riguardano anche l’hardware: la radio quadribanda GSM/GPRS/EDGE di classe 10 è completamente nuova, ed è per la prima volta interfacciata con la sezione palmare tramite un bus interno USB, non più seriale come avveniva in precedenza.

La sensibilità e la ricezione sono davvero di buon livello, così come la qualità e l’audio in fonia, sia in modalità telefono che in vivavoce, rendendo superflue applicazioni di terze parti atte ad aumentare il volume (a cui forse il Treo 650 poteva costringere). Anche sul fronte connessione dati, a dispetto dell’assenza di protocolli 3G e Wi-Fi, la sezione integrata riesce a farsi valere con velocità di download vicina ai limiti teorici consentiti dalle reti EDGE, dimostratasi nelle prove ben superiore a quella di device simili a parità di condizioni. Anche la tenuta ai cambi di ponte radio durante il trasferimento dati in movimento, ad esempio in auto o in treno, è molto buona e decisamente più efficiente rispetto a quanto riscontrato con il Treo 650.

 

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Ad avvalorare ulteriormente la bontà dell’ingegnerizzazione hardware citiamo il ridottissimo calore dissipato dal terminale anche durante sessioni di connettività dati molto prolungate, usando il Treo ad esempio come modem wireless per il notebook, funzionalità ora integrata nello stack bluetooth che non richiede di avviare l’applicazione modem.


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Recensione SoloPalmari
 

– Multimedia

La linea Treo non è certamente concepita per un uso prevalentemente multimediale, ma ciononostante dispone nativamente di funzionalità più evolute di altri terminali esclusivamente business.

Iniziamo dalla fotocamera: è una semplice VGA (0,3 MP), ma è capace di produrre immagini decisamente contrastate anche in condizioni di scarsa luce, certamente migliorata rispetto alla precedente (Treo 650), soprattutto in termini di saturazione del colore. Ha il vantaggio innegabile di essere sempre molto rapida e pronta all’uso, senza manifestare la tipica latenza all’avvio riscontrata in altri dispositivi, ed è comunque utilizzabile per appunti digitali e documentazioni visive catturate in un istante.

 

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Uno specchietto facilita gli autoscatti. In modalità video è possibile catturare filmati molto fluidi fino alla risoluzione QVGA (240 x 320), con buon equilibrio cromatico e contrasto, soprattutto in rapporto alla tipologia di prodotto.
Per il profilo audio viene fornita in bundle la versione 3.0.9 di Pocket Tunes, in grado di suonare in senza tentennamenti i brani MP3 ed OGG, anche in background e con minimo impegno della CPU, consentendo di utilizzare contemporaneamente altre applicazioni senza il minimo problema. Non sono supportati i brani in formato WMA, per i quali occorre l’upgrade a prezzo agevolato alla versione deluxe di Pocket Tunes. L’audio è chiaro e cristallino, e i bassi sono sufficientemente corposi e profondi a patto di usare cuffie di qualità; nel caso specifico per la prova sono stati impiegati auricolari standard forniti con l’iPod video di generazione 5,5. Il jack è ovviamente stereofonico, con diametro da 2,5 pollici, e richiede per l’uso con cuffie standard l’apposito adattatore venduto da Palm; l’auricolare a filo in dotazione è monofonico e destinato alle conversazioni telefoniche. In alternativa per l’ascolto di musica è ora possibile utilizzare cuffie Bluetooth con protocollo stereo A2DP, che come detto è ora pienamente supportato.


Palm Treo 680 (pagina 6)
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– Autonomia

Abbiamo preferito dedicare un paragrafo all’argomento nel tentativo di fare luce sulle informazioni contrastanti, provenienti soprattutto dai primissimi utilizzatori di questa macchina. È un dato di fatto che la batteria ha una capacità decisamente inferiore rispetto quella utilizzata dal Treo 650, e questo risponde sia all’esigenza di ridurre peso e spessore, sia per una migliore standardizzazione della linea di produzione (la batteria del nuovo Treo 680 è la stessa del “fratello” Treo 750v).

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Piuttosto che dei meri valori numerici difficilmente replicabili nell’uso quotidiano, preferiamo dare informazioni pratiche sul fronte dell’autonomia: durante i primi dieci cicli di carica l’autonomia risulta effettivamente fin troppo ridotta, in parte a causa della lentezza con cui il software effettua la calibrazione del contatore dei consumi. Superati i primi dieci o quindici giorni di utilizzo si nota come l’autonomia migliora fino a ben il 50 – 60%, raggiungendo valori più che sufficienti per coprire una piena giornata di lavoro, a patto di non superare le 3,5 – 4 ore totali di conversazione. Dati quindi del tutto conformi a quanto dichiarato dal produttore (fino a 300 ore di standby e 4 ore di conversazione), ma che possono essere anche migliorati ricorrendo a batterie maggiorate di terze parti: sono state annunciati accumulatori da 1.600 a 3.200 MAh, ben superiori ai 1.200 MAh di serie. I modelli di capacità maggiore richiedono ovviamente cover posteriori più spaziose, mentre quelli da 1.600 MAh, in prevendita al momento della redazione di questo articolo, promettono autonomie vicine a quelle del Treo 650 senza alcun aumento di spessore dell’apparecchio.


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– Conclusioni

Rivoluzione, innovazione o semplice evoluzione? Era questa la domanda che ci ponevamo in apertura. La risposta è nel mezzo tra l’evoluzione e la moderata innovazione. Non abbiamo di fronte un prodotto rivoluzionario, ma al contrario un device che nasce già collaudato e soprattutto stabile, in grado di superare tutti i piccoli problemi del suo predecessore. Il Treo 680 fa riscoprire il piacere di utilizzare un sistema operativo estremamente veloce ed ottimizzato, sia nell’uso come PIM in cui è imbattibile, sia in funzione del vastissimo parco software di terze parti a cui è possibile attingere.

Le applicazioni di produttività personale Office fornite di serie sono al contempo quanto di più performante, intuitivo e completo esista oggi: difficilmente gli aficionados di questa piattaforma potranno migrare in modo indolore, e senza rimpianti, verso altri ambienti operativi.

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Quindi un prodotto indicato sia per i nuovi utenti di PDA phone, grazie al costo contenuto – il prezzo di lancio più basso della storia degli smartphone Treo, sia per i veterani di PalmOS.

– PRO –
– ergonomia e qualità costruttiva
– stabilità e velocità operativa
– software in bundle
– modulo telefonico

– CONTRO –
– autonomia migliorabile
– mancanza di protocolli wireless avanzati (no 3G/HSDPA, no Wi-Fi, no BT 2.0)

Si ringrazia Palm per aver fornito il sample oggetto della recensione.
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Autore

Gti



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