per Android, iPhone, WPhone

 

Recensione Qtek S100: il piccolo dal fascino discreto.

Postato 23 Agosto 2005 da Gti in Le Recensioni

 
Recensione SoloPalmari.com
Htc Qtek S100: il piccolo dal fascino discreto.

Indipendentemente dalle conclusioni che trarremo da questa prova, al Qtek S100 va riconosciuto un merito indiscutibile: attraverso il contenimento delle dimensioni, il disegno dalla linea minimalista, l’impiego di materiali di alta qualità, lo smartphone ha saputo stabilire sul mercato del mobile un nuovo termine di riferimento per eleganza e principio estetico. Un plus valore, questo, a cui è difficile dare merito proprio perché inconsueto e quasi pionieristico nel relativo segmento dell’elettronica consumer. Il consiglio è di tenere bene a mente il concetto fino ad analisi ultimata, come inedito strumento interpretativo e chiave di lettura primaria.

 
La confezione, che a breve scarteremo, come appena tirata giù dallo scaffale del negozio. Graficamente generosa, ma incapace di rapportarsi al grado stilistico del device che contiene, è rivestita di sottile e comune cartoncino patinato. Preludio, evidentemente, di una non ricchissima dotazione di accessori.


Difatti, appena aperta, ci rivela l’assenza del cradle: la sincronizzazione con il Pc è affidata unicamente ad un cavo Usb/alimentazione (immagine di sinistra). In prospettiva la scelta del produttore peserà sempre meno, perché con questa soluzione è possibile utilizzare il device come telefono mentre è in carica e collegato al Pc (mezzo metro di filo elettrico in più sarebbe stato apprezzato). A destra l’alimentatore, dotato anch’esso del plug mini Usb.

 
Oltre a manualistica e cd di accompagnamento, contenente Outlook con relativa licenza d’uso, fra gli accessori vengono forniti anche una cuffia a filo stereo (perché non usare l’S100 come .mp3 player?) e la custodia. Quest’ultima fa riprendere quota all’assortimento contenuto nella confezione, perché si mostra elegante e compatta, in linea con il pda. Utile, ma non ruotabile a 360 gradi, la clip da cintura.


Diamo uno sguardo d’insieme al Magician (il device ha due nomi, come ardita allusione ad origini nobili). Profilo elegante, linee arrotondate, riflessi satinati. Ogni pulsante al punto giusto, e nessuna concessione è fatta al superfluo. Perché lo sforzo stilistico del disegnatore sia riconosciuto, basti pensare al fatto che i led di stato del telefono e del Bluetooth sono incassati nella minuscola feritoia dedicata ad uno dei due altoparlanti (quello riservato alla fonia). La gradevole sensazione visiva si trasmette alla pelle quando lo si prende tra le mani: la scocca frontale, come quella posteriore, è in alluminio trattato per garantire lucentezza e resistenza. La presa è carezzevole, potremmo definirla ‘femminile” se volessimo raffrontarla allo stereotipo del pda, quello rappresentato dagli intramontabili iPaq. Dimensioni e peso contribuiscono a rendere il primo approccio decisamente piacevole. Ma a questo punto la conoscenza va approfondita: lasciamo da parte le valutazioni estetiche per una carrellata sulle caratteristiche hardware (come da scheda del distributore per l’Italia, Dangaard):

• dimensioni: mm 58×108,2×18,2
• peso con batteria standard 150g
• Windows Mobile® 2003 second Edition Pocket PC Phone Edition
• processore Intel Bulverde, 416Mhz
• ROM 64 MB
• RAM 64/128 (optional) MB
• schermo 2.8” Transflective TFT-LCD
240 x 320 Pixel, 64K Color, Sensitive Touch Screen
• GSM/GPRS tri-band
• MMS
• SMS
• slot SD/MMC (SDIO)
• suonerie polifoniche
• IntelliDialer
• IntelliText
• viva voce
• lettura file audio Windows Media Player 10
AMR/AAC/WAV/WMA/MP3
• camera integrata da 1,3 Mega pixel
• batteria removibile ai polimeri di litio 1,200mAH
• Mini USB


 
Riprendiamo l’S100 fra le mani, anzi: in punta di dita. Il primo sguardo ai suoi ‘fianchi’ (da questo momento escludiamo espressamente qualsiasi ulteriore metafora allusiva alla femminilità) ci consente di sottolineare un aspetto della scocca: lungo il perimetro laterale scorre una guida a rilievi in materiale plastico morbido, al tatto gommoso. Il colore nero non è stato scelto a caso: i pulsanti vengono mimetizzati, lasciando inalterato il carattere discreto del profilo generale.
A proposito di pulsanti: il primo da sinistra attiva la fotocamera. I successivi sono dedicati al controllo del volume e al lancio dell’applicativo di sistema ‘Note’, utilizzabile anche per le registrazioni vocali.


Il lato destro lascia poco più che intuire, in basso, la porta infrarossi. In alto, affiancati, il pulsante di accensione e il vano che ospita lo stilo, di cui si intravede appena il cappuccio.


Continua il riuscito esempio di ‘arte del nascondere’. Alla base del Pda è quasi invisibile, sulla sinistra, il microfono. Proseguono in successione il connettore Mini Usb e l’ingresso audio per gli auricolari. A destra l’immancabile foro per il reset.


In testa un passante per inserire una cinghia da polso, immediatamente a sinistra dello slot di espansione Mmc – Sd/IO.

 
La schiena del palmare, dotata di piedini perché si preservi da graffi, mostra in evidenza l’immancabile specchietto per l’autoscatto e l’obbiettivo della fotocamera. Riguardo questa, di portata pari a 1.3 Megapixel, dopo alcune prove sia in interno alla luce artificiale, sia in esterno, ci limitiamo ad un commento secco: nella media, e come per tutti gli altri dispositivi integrati testati fino ad ora, da considerarsi niente più che un accessorio ludico. Più utile in questo caso, forse, perché consente la cattura di immagini da inviare in formato Mms.
Gran parte della restante superficie è dedicata al coperchio del vano batteria.


Che puntualmente apriamo anche soltanto per non privarci del gusto di ‘scoprire’. All’interno la batteria ai Polimeri di Litio da 1.200mAh. L’occasione è buona per affrontare in estrema sintesi anche l’argomento autonomia che, come vedrete più avanti, viene supportato anche da un test di benchmark. Il Qtek S100 è caratterizzato da un comportamento eccellente in stato di standby: addirittura è possibile ritrovarlo acceso dopo un’intera settimana di conservazione in un cassetto. Al converso, con un uso intenso sia come palmare che come telefono, l’autonomia scende repentinamente ed in misura sensibile. Ma il dato fondamentale che bisogna conoscere è che, a condizione di non usare un auricolare Bluetooth in connessione continua, il device è in grado di assicurare la completa copertura della giornata di un professionista.


Sotto la batteria (che può essere estratta senza fare alcuna leva sulla linguetta rossa visibile in basso, della cui esistenza c’è a questo punto da chiedersi le ragioni), trovano posto la sim telefonica ed il vano che la ospita. Per estrarla è necessario aiutarsi con il pennino: non è facile.

 


Dopo esserci soffermati a lungo sul ‘corpo’, puntiamo dritti al cuore: le prestazioni. Abbiamo già detto che l’S100 monta un processore Intel Bulverde da 416Mhz. La Cpu sembra poter controllare agevolmente qualsiasi operazione, senza mostrare segni di cedimento anche se messa a dura prova. A nostro avviso il piccolo display gioca un ruolo determinante in questo senso, perché lascia al processore più risorse da utilizzare per altri scopi.
Per l’analisi delle prestazioni abbiamo chiesto aiuto al noto Spb Benchmark. Vediamo i risultati.


Questo primo test mostra immediatamente le buone caratteristiche di velocità che l’Axim riesce ad esprimere. Il confronto è stato fatto con un Pocket LOOX 720 della FujitsuSiemens, anch’esso implementato con un Bulverde, ma a 520Mhz.


Il distacco fra i device si fa qui più distante. Ma la differenza non rispecchia, come altre volte abbiamo tenuto a precisare, le effettive caratteristiche prestazionali dei palmari. Mostra, come precisato nell’immagine, semplicemente la capacità ‘assoluta’ dei due processori.


Secondo Spb Benchmark il file system dell’S100 è sensibilmente più lento di quello del LOOX 720. Nell’uso reale la differenza fra i due device non è rimarchevole come il grafico potrebbe far pensare.

 
Stesso discorso per la tabella comparativa del sistema grafico. Com’è noto, l’pplicativo di Benchmarking della Spb non riesce a mostrare risultati perfettamente aderenti alla realtà in questo tipo di test, laddove in esame sia un Pda con schermo Vga. Ad ogni modo, in questo caso l’S100 supera di molte lunghezze il LOOX, prendendosi una meritata rivincita.


Il test ‘platform index’, che prende in esame tutti gli indici analizzati finora. Come si può notare il piccolo e meno dotato S100 è solo di poco inferiore al blasonato modello di punta della FujitsuSiemens.
La conferma ci arriva dall’utilizzo quotidiano: l’S100 svolge senza fatica tutti i compiti a cui è chiamato, compresi i più voraci di risorse (come la gestione di un sistema Gps).


L’avevamo promesso: ecco in chiusura del capitolo benchmarking la verifica dell’autonomia del palmare. Il Qtek S100 è capace di sostenere un uso continuato standard (utilizzo di normali applicazioni, come Word, Excel, etc.) per un tempo di poco superiore alle cinque ore. La retroilluminazione era settata al massimo grado, e il modulo telefonico è stato lasciato attivo. Si tenga in conto che, se da un canto l’impiego congruo come cellulare può incidere negativamente su questi valori, dall’altro è difficilmente ipotizzabile nell’utilizzo quotidiano circostanze così impegnative (luminosità al massimo, utilizzo continuo del fronte palmare, etc.). Ripetiamo: nessuna difficoltà ad arrivare a fine serata con il pda ancora parzialmente carico.

 


Di seguito prenderemo in esame le feature proprie di questo device, le funzionalità offerte dal sistema operativo e dal modulo telefonico, gli applicativi integrati. Ma è bene ancora una volta tornare sulle specifiche hardware, per affrontare fra gli altri l’argomento memoria e display.


Windows Mobile 2003SE, è risaputo, è particolarmente esigente in fatto di memoria, e la Ram di cui è dotato il Qtek è forse da considerarsi il minimo indispensabile. Di 64Mb complessivi, infatti, nella reale disponibilità dell’utente restano ben pochi: meno della metà. Nel secondo screenshot è ‘fotografata’ la situazione del device dopo averlo utilizzato nelle funzioni fondamentali per qualche minuto (sono stati avviati tre processi di sincronizzazione con il Pc ed è stata effettuata l’installazione di due applicativi in Rom). L’utente dovrà quindi prestare particolare attenzione a non far scendere il quantitativo di Ram riservata ai programmi sotto una soglia limite, che possiamo immaginare in 15Mb, per evitare che il device possa manifestare instabilità e rallentamenti. Anche la quota di memoria Rom riservata allo storage è minima: circa 7,5Mb.


Tra le caratteristiche della seconda edizione di Windows Mobile c’è la possibilità di ruotare lo schermo in modalità ‘panoramica’, e la facoltà di ingrandire o rimpicciolire i caratteri di sistema. La funzione di ridimensionamento risulta particolarmente preziosa sul Qtek S100, viste le ridotte dimensioni del display.

 
Oltre alle applicazioni di sistema, di cui normalmente sono dotati tutti i PocketPc, il Qtek è accessoriato con alcuni programmi esclusivi. Fra questi, la Suite della Westtek Clearvue con i visualizzatori di file PowerPoint e Pdf e un client integrato per la messaggistica (Mms, Sms, Im).


A seguire: Photo Caller ID, Camera capture utility, Java Virtual Machine, XBackup, blocco dei tasti hardware (per evitare la pressione involontaria). Particolarmente interessante la funzionalità Wmodem, che consente all’S100 ti svolgere il ruolo di modem anche in connessione Usb.

 
Restiamo in tema di connettività, sperimentando la navigazione Web. Grazie al protocollo Gprs (Tim) abbiamo potuto provare sia Pocket Outlook sia la versione mobile di Internet Explorer. Tutto secondo legittime aspettative; ad esempio ogni pagina Internet richiamata, anche particolarmente complessa e ricca di immagini, si è aperta in tempi più che ragionevoli. L’unico problema (gli screenshot in alto possono darne una vaga idea), è la ridotta dimensione del display: solo cercando il miglior rapporto fra grandezza del carattere e schermata si riesce a fruire, non senza fatica, dei contenuti del portale di SoloPalmari.


Il Bluetooth Manager del Qtek S100, marchiato Microsoft, è molto semplice, forse troppo. Probabilmente perché abituati allo stack della Widcomm (ora Broadcom), inizialmente abbiamo riscontrato alcune difficoltà. Una volta superate è andato via tutto liscio. E’ stata testata la connessione senza fili con un auricolare Bluetooth e la sincronizzazione con il Pc attraverso ActiveSync. In ultimo, per verificare eventuali anomalie nel supporto di driver di terze parti, il palmare è stato collegato ad una tastiera wireless.


Come dimostrano le foto, anche quest’ultimo test ha dato buoni frutti. La Stowaway Bluetooth Keyboard, recensita lo scorso Febbraio, è stata riconosciuta dal palmare non appena installati i driver forniti dalla ThinkOutside.
Dunque, nonostante le ridottissime dimensioni, anche l’S100 può dirsi in grado di prestarsi come postazione di lavoro mobile, in modo efficiente e veloce (nel caso specifico il ritardo di risposta su video, rispetto alla digitazione dei tasti, è rimasto nella norma e non è stato affatto influenzato dal processore a 416Mhz).


Particolarmente curato, com’è giusto che sia, il modulo telefonico. L’S100 può contare su impostazioni complete e versatili, a cominciare dal tono della suoneria, passando per il wizard che guida all’attivazione o disattivazione dei servizi forniti dal gestore e la gestione delle reti.


E poi ancora, i settaggi per la risposta automatica. Grazie ad altre applet integrate è possibile utilizzare come suoneria qualsiasi file .wav, e gestire direttamente la rubrica presente nella Sim.


L’interfaccia grafica che media tra il telefono e l’utente è molto semplice, ma al tempo stesso funzionale. A condizione che la pulizia e l’integrità del display vengano preservate con un’apposita pellicola protettiva, è possibile formulare i numeri direttamente con le dita. Scontata la presenza di tutte le funzionalità tipiche dei cellulari più avanzati, come l’elenco di chiamate perse, effettuate, ricevute. Direttamente disponibili sulla schermata, i pulsanti virtuali per il richiamo dei contatti e per la registrazione di note di testo o audio. E a proposito di audio, una nota negativa: purtroppo, come più utenti lamentano, il Qtek S100 non è in grado di esprimere il meglio di se nelle conversazioni telefoniche. La voce del nostro interlocutore arriva con timbro leggermente metallico, e il volume (anche se impostato al massimo) è poco più che sufficiente.



Disegno esclusivo, ottima qualità dei materiali, dimensioni ridotte, buona autonomia: riusciamo a trovargli un difetto? Pochi, forse nessuno. A dire il vero avremmo gradito per il modulo telefonico un’uscita audio di maggiore qualità, come appena accennato. Avremmo poi preferito una quantità maggiore di memoria Ram: un ‘banco’ da 128Mb darebbe a questo device maggiore stabilità e potenza, rendendolo capace di soddisfare le esigenze dei power user. Ma probabilmente non è questo il target del Qtek S100, vuoi per l’invincibile predominanza del carattere estetico sui contenuti (comunque decisamente apprezzabili), vuoi per il display, che difficilmente potrebbe fare concorrenza ai palmari di ultima generazione dotati di schermo Vga da almeno tre pollici e mezzo. Dunque più che fra le dita concitate di uno ‘smanettone’, lo immaginiamo perfettamente a suo agio nel taschino di una giacca doppiopetto o in una borsetta, confuso tra stick di fondotinta e biglietti da visita. Capace di svolgere egregiamente, all’occorrenza, il ruolo di telefono, di pda, di Gps, o più semplicemente di status symbol.
Il giudizio, in sintesi.

Pro:
– piccolo e compatto
– scocca in alluminio
– disegno elegante e ricercato
– buona autonomia
– discreta stabilità del sistema operativo
– buona ricezione telefonica

Contro:
– memoria appena sufficiente
– qualità audio del telefono migliorabile

Si ringrazia www.palmtop.it per aver reso disponibile il Qtek S100 ai fini della recensione.

Recensione SoloPalmari.com: UPDATE
Htc Qtek S100: il piccolo dal fascino discreto.

– Nota della redazione
A conclusione della recensione, fra gli aspetti non positivi del device preso in esame, è stato inserito l’audio, definito come “migliorabile”. Rosario Battaglia, chief editor di Pocketpcitalia e da tempo utilizzatore del Qtek S100, ci informa che a partire dalla release 1.06 della Rom il tono “metallico” dello speaker dedicato non è più presente, e che la qualità audio è da ritenersi oramai buona.
Ringraziamo Rosario Battaglia per il prezioso contributo: data la comprovata affidabilità della fonte, riteniamo condivisa la precisazione senza necessità di ulteriore riscontro.

Questo il link per il download degli aggiornamenti.  

 
 
0.00 avg. rating (0% score) – 0 votes

Autore

Gti



Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi