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Recensione SoloPalmari – Fujitsu Siemens C550

Postato 7 Marzo 2006 da Gti in Le Recensioni

Recensione Fujitsu Siemens C550

Introduzione.

In una delle sue Lezioni Italo Calvino raccontava di un imperatore, forse cinese, che desiderava decorare la stanza preferita del suo castello con un bellissimo affresco. Questi aveva dato incarico ai suoi servitori di portargli al cospetto l’artista più celebrato del regno. Tantissime monete d’oro, e un anno di tempo: è la richiesta che l’uomo fece in cambio della promessa di disegnare un grande granchio (l’animale era, presumiamo, particolarmente apprezzato a quei tempi). Accordato. Allo scadere del termine, contro ogni previsione, l’opera non era neanche cominciata. L’uomo chiese e ottenne altro danaro e ancora sei mesi di tempo. Che trascorsero, senza risultati. L’imperatore gli concesse ancora tre mesi, e riempì ulteriormente le sue tasche. Passarono i tre mesi, e l’artista fu chiamato al cospetto del suo sovrano per adempiere all’impegno. L’uomo arrivò nella stanza, intinse la punta del pennello nella tavolozza, e con un solo movimento di polso dipinse il granchio più bello che fosse mai stato creato.


La tensione che questo racconto crea nel lettore è solo strumentale. Serve ad attirare l’attenzione fino alla fine, fino a quando cioè si compie l’opera e si svela il significato: perché si possa creare qualcosa di buono è necessario che quella tal cosa sia prima pensata, immaginata, elaborata mentalmente, quindi ‘messa in pratica’. La regola, evidentemente, vale tanto per un pittore, o un romanziere, quanto per un ingegnere elettronico ed un ‘product manager’.

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Specifiche.

Il C550 non è certamente un ‘capolavoro’ come il granchio di cui sopra, ma è un palmare che ha ‘carattere’: sa bene qual’è il ruolo che dovrà incarnare per distinguersi dalla concorrenza. La sua parola d’ordine è ‘multimedialità’.
Le specifiche:

  • Windows Mobile 5.0

  • Cpu Intel® PXA270 da 520 MHz

  • ROM: 128 MB

  • RAM: 64 MB

  • Display: 3,5″ in diagonale, risoluzione da 640 x 480 pixel Vga, 64K colori

  • Wi-Fi (802.11b/g)

  • Bluetooth 1.2

  • Interfacce: SD I/O, IrDA standard, Usb 1.1 Client/Host, RS232.

  • Batteria: rimovibile Li-Ion da 1.200 mAh (500 ore dichiarate in standby)

  • Dimensioni: 116 x 71 x 14 mm

  • Peso: 160 g


La schermata che riproduce le informazioni di sistema fondamentali riporta il tipo di processore, il modello del dispositivo, le caratteristiche dei moduli di memoria.

Fornitura, accessori.

Il neonato Pda della Fujitsu Siemens porta con se un corredo di accessori completo: alimentatore con doppia presa Europea/Inglese, cavo di sincronizzazione Usb a “Y” con funzionalità Host, spinotto ulteriore per la ricarica, pennino di scorta, manualistica. La custodia è in finta pelle nera, rivestita internamente di materiale simile al velluto: offre una buona protezione da graffi, sufficiente probabilmente a riparare il device anche da piccole cadute.

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La confezione con la quale viene venduto il C550 è estremamente compatta, in linea con la tradizione Fujitsu Siemens. Come avevamo detto oltre un anno fa anche per il LOOX 720, è evidentemente pensata per poter essere riposta in valigia senza difficoltà, a tutto vantaggio di chi fa acquisti nei negozi dell’aeroporto.

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Nella foto in alto è ritratta tutta la fornitura hardware, e una brochure con gli accessori disponibili presso i negozi Fujitsu Siemens.
All’elenco si aggiungono:

  • Microsoft Getting Started CD (con ActiveSync 4.1 e Outlook 2002).
  • Getting Started “poster”
  • Istruzioni per la sicurezza
  • Easy Guide sul CD
  • Garanzia

E’ fornito inoltre un voucher per il download gratuito di alcuni software commerciali presenti sul sito www.pocketloox-choice.com.

{mospagebreak heading=- Introduzione, fornitura, specifiche&title=- Estetica, dimensioni, confronti}

Qualità costruttiva, estetica, dimensioni a confronto.

Il C550 riprende esattamente la linea estetica della gamma N500 di Fujitsu Siemens, contraddistinta dalla presenza di Gps integrato. Il disegno è gradevole, filante, compatto; avrebbe tuttavia guadagnato in eleganza se le cornici laterali di colore grigio chiaro, che fa da contrasto a quello più scuro del corpo centrale, fossero state di metallo.


Appare chiaro, però, che gli sforzi del designer sono tutti concentrati sulla riduzione del peso complessivo della macchina, che forse proprio per questa ragione non potrebbe comunque bissare l’alta qualità delle finiture che caratterizzava la serie LOOX 700, dal canto suo ben più voluminoso e pesante.

Dimensioni a confronto.

Siamo ad inizio di recensione e già riscontriamo le prime qualità del C550, appena menzionate: ridotte proporzioni, peso contenuto. Per poterne prendere atto è sufficiente fare qualche confronto.


Incominciamo da un quadro complesso, ricco di soggetti. A partire da sinistra, in alto: hp hx2490, Qtek 9000, hp rx1950, Qtek S200 (ebbene sì, proprio il nuovo Pda di prossima commercializzazione), Fsc C550, Fsc LOOX 720, Qtek 9100.


Non poteva mancare un confronto diretto, faccia a faccia, tra il C550 ed il suo predecessore, il LOOX 720. La differenza in termini di altezza è evidente.

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Al quadretto si aggiunge ora il Qtek 9100: è una riunione tra device dotati di display Vga.


Anche in spessore ha la meglio l’ultimo nato dell’azienda tedesco-nipponica: 1.2 millimetri in meno. E’ bene però ricordare che il LOOX 720 è anche dotato di un impegnativo slot Compact Flash.


L’incontro fra i terminali con touschscreen ad alta definizione si ravviva con la partecipazione del potente, ma certamente non esile, Qtek 9000.


Ancora una foto di gruppo. A partire da sinistra: Qtek 9100, Hp rx1950, Fsc 550, Hp hx2490, Fsc LOOX 720, Qtek 9000.

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Gli stessi protagonisti, ma questa volta in un’inquadratura che favorisce tanto la valutazione delle dimensioni, tanto la grandezza e la luminosità dei rispettivi display (per tutti la retroilluminazione è settata al massimo).

{mospagebreak title=- Funzioni hardware}

Funzioni hardware.

Il C550 non è un device “convergente”, non integra Gps, e tantomeno il modulo telefonico. E’ un palmare ‘tradizionale’, che può contare però su funzioni evolute e piena connettività wireless, oltre che su quelle qualità a cui abbiamo accennato ad inizio di recensione, e che più avanti approfondiremo. Andiamo per gradi.


Nella parte alta del palmare, appena sopra il display, è posizionato il tasto di accensione. Sulla ‘spalla’ sinistra il led luminoso, incassato nella scocca, segnala l’attività del WiFi con luce intermittente gialla, quella del Bluetooth con luce blu. La spia destra, invece, con il colore rosso è deputata ad indicare lo stato di carica e di alimentazione.

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La pulsantiera principale, posta sotto il display, comprende un pad multidirezione con tasto di conferma centrale. I pulsanti a sinistra richiamano i programmi “Calendario” e “Contatti”, il primo in alto a destra l’applicativo Connectmobility E2C di Fujitsu Siemens, un’applet avanzata per la gestione dei protocolli wireless. Sotto quest’ultimo trova posto il tasto che richiama la schermata “Today”.


Siamo ora alla “testa” del C550: qui sono presenti l’uscita audio per gli auricolari stereo, lo slot SD I/O, il vano porta pennino.


Sulla base campeggia il connettore del palmare, che accoglie il cavo Usb Client/Host e quello di alimentazione. A destra, appena visibile, il foro per praticare il reset.

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Il fianco sinistro ospita la porta infrarossi, il tasto Note/Registrazione vocale, il microfono. Il lato destro del Pda non è dotato di alcun pulsante.


La schiena del device è per gran parte occupata dal vano batteria. Il modulo in rilievo sulla parte alta è inattivo, e corrisponde al vano nel quale sul modello N500/520 è inserita l’antenna Gps. E’ la dimostrazione del fatto che per la costruzione e l’assemblaggio delle diverse linee “N” e “C” è stato usato il medesimo chassis.

{mospagebreak title=- Usb Host, Audio out, display}

Usb Host.

Un capitolo a parte, fra le funzioni hardware di cuil il C550 è dotato, merita la porta Usb Client/Host. Fujitsu Siemens è stata una delle prime aziende ad introdurre la possibilità di collegamento tra il palmare ed alcuni tipi di periferiche dotate della medesima interfaccia. Più volte SoloPalmari ha sperimentato la caratteristica, e particolarmente interessanti sono stati i risultati ottenuti con la connessione fra l’N520, un Dongle Bluetooth e un iPod Nano.


Accessorio indispensabile per l’utilizzo della funzione è il cavo ad “Y” (fornito). E’ dotato di un’uscita Usb ordinaria (client), quella che normalmente viene sftuttata per la sincronizzazione ActiveSync con un Pc, ed una Usb Host, capace come detto di accogliere periferiche.

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Immancabile il test, per il quale ci siamo in prima istanza rivolti ad un lettore di memory card, capace di alimentarsi soltanto attraverso il cavo dati. Il “Sandisk ImageMate 12 in uno” ha dato modo al C550 di riconoscere perfettamente una Secure Digital, una Compact Flash ed una Multimedia Card, a condizione che non venissero utilizzate simultaneamente (per giustificabili limiti di tensione elettrica della batteria del palmare). Sul lettore si sono attivate, come con la connessione ad un computer, la spia luminosa gialla (alimentazione) e quella verde (riconoscimento avvenuto dell’espansione di massa).

Abbiamo quindi voluto replicare l’esperienza già praticata con il LOOX N520. Anche in questo caso, senza alcuna difficoltà, un dongle Usb Bluetooth è stato riconosciuto dal sistema operativo e messo in funzione. L’esperimento era puramente dottrinale: il C550, al contrario dell’N520, è nativamente dotato di interfaccia Bluetooth.

Impianto Audio e uscita via cradle.

Con il C550 la Fujitsu Siemens introduce una novità interessante: l’uscita audio via cradle. L’approfondimento è occasione per valutare anche le capacità di riproduzione, aspetto fondamentale per un Pda che ambisca a fare della multimedialità la sua connotazione primaria.


Benché ne fosse dotato anche il LOOX 720, la funzione non era mai giunta agli utenti, perché mai commercializzata una basetta di sincronizzazione dotata di uscita per il sistema sonoro. L’idea è semplice ma efficace: sono sufficienti un paio di casse stereo ordinarie, quelle che comunemente vengono collegate ad un Pc, perché il palmare si trasformi in un juke boxe digitale.
Per sincerarci della qualità del suono riproducibile da questo sistema abbiamo sfruttato un impianto Creative a due vie, privo di preamplificazione. A condizione di settare su livelli medi il volume del Pda, e lavorando invece su quelli alti delle casse, l’audio riprodotto è sicuramente sufficiente per un impianto HiFi di media portata.


A sinistra del connettore dati/alimentazione, l’uscita audio che caratterizza il cradle del C550. Può essere collegata qualsiasi periferica di riproduzione sonora: il livello qualitativo del risultato è strettamente correlato alla potenza di amplificazione. La fonte, il sottosistema audio del palmare, si è rivelata infatti di qualità eccellente: l’ascolto in cuffia consente di godere appieno anche delle escursioni musicali più elevate, nei brani caratterizzati dalla presenza di toni bassi e alti particolarmente forti.


L’impianto può contare su di un’applet presente in tutti i Pda Fujitsu Siemens di ultima generazione. Il ‘tuning’ del volume degli auricolari, reso indipendente da quello degli speaker esterni, è solo una delle opzioni offerte. E’ possibile regolare i toni alti e quelli bassi, e può essere attivata la simulazione del suono tridimensionale, regolabile su di una scala di otto valori. Il risultato, come accennato, è superiore alla media, tanto da rendere il C550 pienamente paragonabile con i migliori player Mp3 esistenti sul mercato.
L’audio dello speaker integrato non beneficia affatto dei settaggi impostati attraverso questi parametri, pur garantendo un’elevata qualità della riproduzione in monofonia, caratterizzata peraltro da un volume massimo pienamente udibile anche in ambienti rumorosi.

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Il display Vga

Un buon impianto sonoro è la giusta premessa per poter utilizzare un Pda anche come player video. Ed è qui che il C550 offre il meglio di se. Il touchscreen di cui è dotato è probabilmente quello che più ci ha colpito per definizione e contrasto dei colori fra quelli visti fino ad oggi in tutti i palmari provati. Forse superiore persino a quello del LOOX 720, punto di riferimento nella categoria Vga assieme all’Hp hx4700, offre un colpo d’occhio sorprendentemente piacevole. L’impressione favorevole si ripete anche quando il monitor viene messo alla prova, con la visualizzazione di immagini cariche di colore, o nella riproduzione di video (complici le buone prestazioni grafiche, come testimonieranno i benchmark riportati più avanti).


Nella foto in alto un dettaglio dello schermo del C550. La macro riesce appena a mettere in rilievo i pixel che compongono il display, quasi invisibili ad occhio nudo.


Anche per il Qtek 9000 l’effetto pixeling è quasi assente, ma i colori risultano leggermente sbiaditi e confrontati con quelli del C550.


Non tragga in inganno la prima impressione: il LOOX 720 conserva forse il primato per definizione, ma i contrasti cromatici non posseggono il grado di brillantezza e di corposità che contraddistingue il touchscreen dell’ultimo nato nella gamma Fujitsu Siemens.

{mospagebreak title=- Benchmark}

Benchmark

Il capitolo dei benchmark dimostrerà ancora una volta la propensione del C550 alla multimedialità. Ma prima di passare alla lettura dei risultati è importante fare una premessa. Come più volte ricordato, i device dotati di display Vga sono penalizzati nell’esame delle prestazioni effettuato con applicativi dedicati, e questo fenomeno vale in modo particolare per Spb Benchmark, considerato comunque uno standard nel mondo dei PocketPC. Si consideri questa precisazione come una chiave di lettura importante dei dati, altrimenti difficilmente confrontabili.
Tutti i Pda presenti nei test che seguono sono dotati di sistema operativo Windows Mobile 5.0.


Nient’affatto lusinghiero il risultato ottenuto dal C550 nonostante la Cpu da 520MHz. In penultima posizione, appena sopra il K-Jam e ben al di sotto dell’rx1950, il Pda sembra possedere una Cpu “frenata” rispetto alle potenzialità dei suoi 520MHz.

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La situazione si ribalta nel test che misura le prestazioni del file system: staccati di lunga misura tutti i concorrenti, tranne il collega Fujitsu Siemens N500. Risultati positivi in questo profilo si traducono in una maggiore velocità nello sfogliare le cartelle di sistema, nel lanciare gli applicativi, nell’aprire i documenti. I dati rispecchiano la sensazione prodotta dall’utilizzo del device.


Penultima posizione, ma il C550 è dotato di display Vga. Pertanto i mille punti e rotti raccolti vanno di fatto confrontati soltanto con quelli accreditati all’i-mate JasJar: 215.8.

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L’indice generale delle prestazioni non fa che confermare un risultato nettamente positivo per il device. Il secondo posto ottenuto, ma soprattutto il posizionamento al di sopra dell’Axim X51, dotato della medesima Cpu ma con touchscreen Qvga, va sicuramente letto come un dato inoppugnabile.

{mospagebreak title=- Software, wireless, conclusioni}

Il software integrato.
Oltre agli applicativi di sistema, ed in particolare il pacchetto Office Mobile che con Windows Mobile 5.0 si arricchisce della versione tascabile di PowerPoint, il C550 possiede una serie di programmi implementati direttamente da Fujitsu Siemens.


Quello che segue è l’elenco completo:

  • SpeedMenu: l’accesso diretto a funzioni, cartelle e applicazioni da menù.
  • Keylock: blocco dei tasti e del display.
  • CONNECTMOBILITY – E2C: gestione della connettività wireless.
  • Voice Recorder: note vocali.
  • Audio Path: settaggi avanzati del sottosistema audio.
  • Panning: spostamento a video dei contenuti con il pennino.
  • Password: protezione dei dati sensibili.
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La connettività

Abbiamo detto che il C550 è dotato di entrambi i principali protocolli wireless. Per la loro gestione il palmare si affida prevalentemente ai tool forniti dal sistema: come sempre efficiente, ma poco versatile, lo “Zero Configuration” di Microsoft; molto meno funzionale, ma semplice ed immediata per gli utilizzi basilari, l’applet dedicata allo stack Bluetooth.

Per il WiFi come per il Bluetooth è comunque possibile ricorrere all’applicativo fornito da Fujitsu Siemens. Connectmobility E2C, nella versione light (quella “Pro” va eventualmente acquistata a parte), si sostanzia in una diversa e più intuitiva interfaccia per i settaggi avanzati dei profili di connessione. Tra i vantaggi principali c’è quello di poter accedere ai parametri con maggiore rapidità, grazie ad un pannello contenente i link a a tutti i protocolli installati (porta infrarossi compresa).


Peccato che Connectmobility E2C, il cui lavoro di semplificazione è in molti casi utile soprattutto ad utenti alle prime armi, non supporti ancora la modalità landscape: per poterlo utilizzare è necessario, laddove il display sia orientato orizzontalmente, ripristinarne l’orientamento originario.

Conclusioni.

Al pari dell’artista che ha impiegato mesi per ideare il granchio e poi dipingerlo, con l’intento di accontentare il suo sovrano, così la Fujitsu Siemens deve aver pensato a lungo prima di mandare in produzione questo palmare. Il mercato vive difatti un momento particolare, nel quale i cosiddetti “device convergenti”, quelli cioè dotati di connettività telefonica, sembrano raccogliere meglio le istanze dei consumatori e al contempo si uniformano agli interessi dei fornitori di servizi. Va da se che progettare un Pda “normale”, senza modulo cellulare o Gps integrato, è uno sforzo che può compiersi soltanto se in previsione qualcuno lo comprerà. E per essere essere certi di un successo commerciale è necessario che il dispositivo possegga una forte caratterizzazione, in modo da distinguersi dalla concorrenza ed emergere. A questo punto la domanda è: se il device non dovrà essere “convergente”, com’è possibile far sì che sia identificabile, originale, “differente”, visto che molti oramai implementano tecnologie avanzate come WiFi, Bluetooth, display Vga e quant’altro? La risposta dell’azienda tedesco-nipponica è, appunto, il C550.

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La serie va ad affiancarsi alla già commercializzata linea “N”, connotata da Gps integrato, e a quella “T”, dotata invece di modulo telefonico 3G. Il C550 punta tutte le sue carte sulla multimedialità: display VGA prestante e ottimamente definito, impianto audio di buon livello e porta “Out” via cradle per suonare la musica ‘on the move’ o dalla scrivania dell’ufficio. Ma non basta: chi segue le news di SoloPalmari sa che per questo dispositivo la Fujitsu Siemens ha da tempo predisposto una serie di accessori dedicati alla riproduzione di file musicali e video.

Un esempio, riportato nella foto di repertorio in alto, è il guscio in gomma che presto sarà disponibile nei negozi. Consente di trasformare il PDA in un vero e proprio player MP3, con tanto di laccetto per il collo, auricolari a filo, e comando a distanza per la gestione dei brani e delle playlist. Si tratta di un’idea inedita, pensata per agevolare la fruizione di contenuti multimediali anche in quelle condizioni in cui prendere in mano il palmare, e con il pennino ricercare brani e tappare sui tasti a video, diventa impegnativo. Ad esempio in un autobus affollato o in metropolitana, o mentre si fa jogging o ci si gode il sole su di una sedia a sdraio della Riviera Romagnola.

Non sarebbe giusto congedarci dal C550 senza un ultimo cenno al suo rapporto di parenetela con il LOOX 720. Di quest’ultimo il nuovo dispositivo Fujistsu Siemens è l’ufficiale successore: non ne eredita la qualità costruttiva e dei materiali impiegati, e ancor meno la linea elegante, solida, sobriamente esclusiva. Ma porta con se, oltre alla propensione all’intrattenimento che il costruttore ha voluto incidere nel suo Dna, vantaggi che il LOOX non poteva vantare: dimensioni inferiori alla media, peso contenuto, e non ultimo un prezzo più vicino alla portata di tutti (ancora non precisamente identificato al momento della redazione del presente articolo).
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Si ringrazia Fujitsu Siemens Italia, ed il suo partner Trilogy Srl,  per aver fornito il materiale oggetto della recensione.

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Autore

Gti



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