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Recensione SoloPalmari – ViaMichelin Navigation 4

Postato 17 Marzo 2006 da Gti in Le Recensioni

Recensione SoloPalmari:
ViaMichelin Navigation 4.

Introduzione

Tutt’altro che giovane, ViaMichelin è un’azienda francese che può vantare un’esperienza lunghissima in materia di navigazione satellitare per dispositivi tascabili. Senza dover risalire alle Guide Michelin, famose soprattutto nella versione cartacea, per avere un’idea della sua storia è sufficiente citare prodotti come MapViewer. Per chi lo ricordi, è uno dei primi applicativi ad aver dato cartografie digitali, associabili all’utilizzo di Gps, a Pda vecchi un secolo come il Palm V o l’M500. Allora la guida vocale era una chimera, ed il Bluetooth viveva soltanto nell’immaginazione dei suoi fortunati inventori: il dialogo tra ricevitori e device era affidato unicamente alle connessioni seriali, che si ottenevano con adattori e cavi spesso costruiti artigianalmente.

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Ma il mercato, è risaputo, non porta alcun rispetto per principi come quello dell’anzianità. E’ per questo che il più recente fra i programmi prodotti dalla softwarehouse, il Navigation 4 che ci accingiamo a recensire, si ritrova oggi a doversi confrontare con una concorrenza forte, spietata e molte volte vincente se si guarda ai fatturati, come quella di TomTom Navigator. E’ anche vero, però, che non sempre i numeri delle vendite rappresentano in misura efficace la qualità dei prodotti.
Il sistema viene offerto in diverse soluzioni: solo applicativo e mappe per Pda e smartphone; in accoppiata con accessori hardware, come per l’rx1950 Navigator, frutto della partnership con Hp; integrato nei Personal Navigation Assistant, “palmari” quasi esclusivamente votati alla navigazione assistita. I prezzi partono da 149 Euro.

Le funzioni Pc.

ViaMichelin Navigation 4 è disponibile, come abbiamo visto, in diverse soluzioni. In funzione del tipo di prodotto, mappe e cartografie risiedono direttamente su Secure Digital, precaricate, oppure su Compact Disc. In ogni caso è fornito un pacchetto di programmi per Pc che consentono la gestione di diversi aspetti del software. Vediamo quali.


Una volta conclusa la procedura autoinstallante presente sul Cd della versione in nostro possesso, quella che può accquistarsi da sola o in bundle con palmare e antenna satellitare, sul computer ritroveremo tre nuovi applicativi: MapStore, Poi Manager, Quick Install.


Mapstore è un programma dalle funzioni sicuramente interessanti. Può essere utilizzato per calcolare percorsi direttamente sul computer, per consultare la cartografia, e per selezionare porzioni di mappa da esportare sul Pda.


Medesima funzione, quest’ultima, per il programma Quick Install. Può essere portata sul palmare, nella Rom o su memory card, l’intera cartografia italiana, soltanto le strade principali, o anche in questo caso una porzione di mappa selezionata in base alle città o a territori estesi (province, regioni, etc.).

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Infine troviamo Poi Manager, che come il nome stesso spiega ha il compito di gestire i punti di interesse. Questi possono essere scaricati direttamente dal sito ViaMichelin oppure importati da altre fonti.

{mospagebreak heading=- Introduzione, sezione Pc&title=- Le funzioni lato palmare}

Le funzioni sul Palmare.

La parte saliente di ViaMichelin è naturalmente quella che viene installata su palmare direttamente da Secure Digital o dal Pc. Il programma si rivela, già al primo sguardo, ricco di feature. L’utilizzo consentirà di rilevare altre qualità, ed alcuni aspetti che invece sembrano essere obiettivamente migliorabili.

   

In alto a sinistra una schermata della cartella programmi presente nell’rx1950, palmare che Hp vende in bundle con programma e ricevitore satellitare dell’azienda d’Oltralpe. Le mappe risiedono su memoria esterna, mentre il file system del Pda ospita l’applicativo principale e un’utility per i settaggi avanzati del Gps.
A destra è invece riportata la schermata di avvio di Navigation 4. Tre le alternative sulle quali tappare: “Andare a”, “Organizzare un viaggio”, “Opzioni”.

   

Partiamo dalla prima: aperta la nuova finestra vengono proposte altre tre opzioni. E’ possibile decidere se impostare un percorso ricercando indirizzi, Punti di interesse (Poi), e selezionando manualmente sulla mappa i punti di partenza e l’arrivo.

   

Particolarmente utile la funzione di ricerca di Point of interest: il programma, riferendosi alla posizione nella quale ci si trova, individuata dal Gps, propone un elenco di destinazioni di nostro interesse ordinato per grado di vicinanza. E’ il modo migliore per chi abbia esigenza di reperire un Bancomat, un ufficio postale, un pronto soccorso per le urgenze o, per eventi ben più augurabili, un ristorante o un locale notturno.

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La ricerca per indirizzi è forse il tallone d’Achille di ViaMichelin Navigation 4: il motore che gestisce il database è sufficientemente veloce, ma agisce soltanto dopo aver digitato la parola, e non mentre viene scritta. La differenza in termini di velocità con la quale si riesce ad identificare la meta è minima rispetto a quest’ultimo metodo, ma è vero che talvolta pochi secondi in più nel traffico cittadino possono mettere a rischio perfino un sorriso.

   

Davvero ampia la gamma di possibilità offerte dal pannello di configurazione. La prima alterativa è quella che permette di impostare le modalità relative alla navigazione: la visualizzazione sul display, i parametri da assegnarsi alle strade, gli avvisi acustici e grafici, la guida vocale, i Poi, il Gps.

   

Le mappe possono essere visualizzate in due o tre dimensioni, ed è anche possibile correggere la prospettiva in funzione delle proprie esigenze. All’imbrunire un display fortemente illuminato e con colori chiari può cominciare a dar fastidio alla vista del conducente: meglio usare toni più scuri, con la modalità “notte”.

   

Prima di chiedere a Navigation 4 di definire un percorso possiamo disporre che venga calcolato tra i più veloci (verranno preferite le strade ad alto scorrimento) o più brevi. Inoltre, nell’eventualità si lasci la macchina per un tratto a piedi, è possibile impartire l’ordine di non rispettare la segnaletica stradale (avendo comunque cura di ricordare che la strada si attraversa sulle strisce, e mai con il rosso).

   

Perché il calcolo delle rotte possa ottenere i risultati migliori, viene offerta la possibilità all’utente di impostare la velocità media di ciascun tipo di percorso: strade secondarie, ordinarie, etc.

   

Efficace, versatile, il pannello di configurazione dei Point of Interest consente anche di impostare allarmi all’approssimarsi di una meta: un autogrill, un bancomat, un ristorante, fra quelli disponibili nelle vicinanze. Molto ricca anche la tabella riservata alle mappe.

   

E per queste ultime le opzioni sono davvero numerose. Come mostrano gli screenshot in alto l’utente è messo in condizione anche di scegliere il grado di prospettiva che la visuale avrà nella modalità 3D.

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Allo stesso modo è possibile disporre il tipo ed il numero delle informazioni che saranno riportate nella schermata del palmare. Tre i blocchi disponibili, disposti nella parte alta del monitor, nei quali lasciare a vista o nascondere informazioni come velocità dell’andatura, orario di arrivo e tempo restante, distanza residua prima di giungere a destinazione.

   

Le immagini mostrano il pannello di configurazione del Gps, anche questo semplice ed immediato, e la schermata informativa del software. La release in uso del programma della  ViaMichelin è l’ultima disponibile, la 4.4 (l’aggiornamento va scaricato dal sito dell’editore).

{mospagebreak title=- La prova su strada I}

Prova su strada
ViaMichelin Navigation 4 è stato provato, in un confronto con due applicativi concorrenti, su strada e non in laboratorio: è questo, crediamo, l’unico modo esistente per valutare concretamente tanto le potenzialità proprie del programma quanto la sua capacità di interfacciarsi con i supporti hardware per la ricezione satellitare.
Il comportamento registrato è stato sicuramente positivo. Dalla recensione “Pocket GPS: la sfida.”, leggiamo assieme:


Pocket Gps: la sfida.

Gli articoli delle riviste di settore, contenenti recensioni, specifiche tecniche, benchmark, sono strumenti insostituibili per chi desidera valutare con attenzione un acquisto e dare fondamento alle proprie decisioni piuttosto che affidarsi al caso o al parere pur competente del commesso di un negozio. E se questo vale per qualsiasi settore dell’elettronica di consumo, assume ancora più significato nel mercato dei navigatori satellitari, sempre più ricco di alternative. Ma c’è una cosa che ciascuno di noi, intimamente, vorrebbe poter fare nell’ultimo atto della scelta: provare, una ad una e poi assieme in un diretto e serrato confronto, tutte le soluzioni presenti in vetrina.
Sarà più pronto l’uno ad indicare la strada, o l’altro a ricalcolare il percorso? E poi: per il parabrezza schermato della mia automobile è meglio affidarsi ad un’antenna indipendente, così da poterla posizionare in un punto in cui il segnale Gps non venga filtrato? Posso puntare al risparmio, senza per questo compromettere la funzionalità?


Nel tentativo di dare risposta a queste e altre domande abbiamo deciso di lasciare per una volta da parte i laboratori, i test analitici, le comparazioni a distanza, e di portare sul campo, più propriamente sulla strada, tre diversi sistemi, appartenenti a differenti categorie di navigatori satellitari portatili: un ‘Pnd’, il Mio A201 prodotto dalla Mitac; un ‘bundle’, l’Hp rx1950 Navigator, composto da palmare e supporto auto con Gps integrato; infine un Pda, il LOOX 720 della Fujitsu-Siemens, a cui affiancare il ricevitore wireless Globalsat BT338.

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Tutte le soluzioni hardware protagoniste di questa prova sono implementate con il chipset SiRF Star III, noto per la superiore capacità di ricezione. Diverse invece le piattaforme software: Viamichelin Navigation 4.2 per il modello entry level dell’Hp; il Navigon MobileNavigator|5 per il Mio A201; infine al modello Fsc è stato affiancato il TomTom Navigator 5.21.


I tre device sono stati collocati in auto nella zona compresa tra il parabrezza ed il cruscotto, in prospettiva pressoché equivalente rispetto al cielo. L’auto usata, una SSangYong Rexton 2.7 Xdi Premium, è dotata di vetri schermati, considerati un ostacolo impegnativo per il segnale dei satelliti Gps.

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E’ stato stabilito un percorso di dieci chilometri, misto, che comprende strade cittadine ad alto scorrimento (volutamente selezionate tra quelle dotate di più corsie) e vie più piccole, con molti incroci. I palmari e le periferiche di ricezione, preventivamente sottoposte a fixing iniziale, sono stati accesi tutti nel medesimo istante e lasciati a ‘scaldare i muscoli’ per cinque minuti prima della partenza.

{mospagebreak title=- La prova su strada II}

Pocket Gps: la sfida.

Lungo la strada valuteremo sinteticamente tutti gli elementi fondamentali: semplicità d’uso dei sistemi, efficienza dell’interfaccia utente di ciascun applicativo, capacità di ricezione del segnale satellitare delle soluzioni hardware, coerenza dei tragitti proposti e nelle indicazioni di svolta, qualità delle cartografie, leggibilità delle mappe e degli indicatori grafici, guida vocale.
Al termine del viaggio riporteremo uno stralcio della registrazione video effettuata su tutto il tratto stradale.
Si comincia.

L’installazione.
Il “Plug and drive” è proprio come le aziende costruttrici lo descrivono: sia il Mio A201 che l’rx1950 Navigator erano pronti per la partenza appena estratti dalla confezione (ed entrambi avevano effettuato il fixing iniziale in pochi secondi). Laboriosa, ma non complicata, l’installazione del software di navigazione e l’accoppiamento con la periferica Bluetooth per il LOOX 720: la procedura, che richiede un minimo di applicazione e forse di competenza, è meno indicata per l’utilizzatore “della domenica”.

Il software.
Questo argomento meriterebbe di certo un approfondimento maggiore; ma quello che ora ci interessa valutare è il grado di semplicità con la quale l’utente alle prime armi può impostare il punto di partenza e quello di arrivo, l’incidenza di eventuali errori dovuti all’operazione, i tempi necessari per predisporsi al viaggio.

TomTom Navigator 5
Il TomTom Navigator 5 si rivela in questo senso subito vincente, sia per la velocità operativa sia per l’intuitività della logica adottata nei menù di selezione.

ViaMichelin Navigation 4.
Pochi punti sotto il ViaMichelin Navigation 4, anch’esso “user friendly”, ma ad esempio incapace di memorizzare gli ultimi dati inseriti per le successive individuazioni degli indirizzi; un ‘tap’ sbagliato ed ecco che si rende necessario ripartire da zero: città, strada, civico o incrocio. La ricerca nei database, inoltre, non avviene come per TomTom durante la digitazione, ma al termine della stessa dietro comando esplicito.

Navigon MobileNavigator|5.
Navigon MobileNavigator|5 si ritrova in fondo alla classifica in questa tappa della competizione: articolato, complesso, a volte complicato. Risulta il più lento fra i tre applicativi in prova in fase di lancio e durante le operazioni di normale utilizzo. Ricchissima, in compenso, la dotazione di feature.


L’hardware ed i ricevitori satellitari.
Sostanziale parità per i concorrenti: con vicende alterne, le antenne Gps si sono tutte mostrate in grado di affrontare senza difficoltà i percorsi ad alto scorrimento e le piccole vie di quartieri centrali, tra edifici alti mediamente fino a 7 piani. Nessuno di loro, in nessuna occasione lungo il tragitto di 10 chilometri, ha mai perso anche solo temporaneamente il segnale. Il numero dei satelliti rilevati andava dai 7/8 in condizioni di ampia visibilità, ai 3/4 in quelle critiche; nonostante, è giusto ribadirlo, il parabrezza schermato di cui è dotata l’automobile che si è prestata all’esperimento.
Nei tre palmari i processori hanno sopportato senza fatica il carico di lavoro. Solo una nota di cronaca per l’rx1950: nelle fasi preliminari del test, durante l’allestimento del ‘laboratorio mobile’, alcune applicazioni aperte in background hanno impedito l’avvio del Viamichelin Navigation. Il sistema operativo, Windows Mobile 5.0, ha comunque avvertito della scarsa disponibilità di memoria Ram residua: è stato sufficiente chiudere gli altri programmi perché tutto tornasse a posto.
Prima della partenza i device sono stati sottoposti a soft reset.

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Il routing, la qualità delle cartografie.
Anche questo capitolo racconta di un sostanziale parimerito: nell’impostazione iniziale del viaggio il Mio A201 e l’rx1950 Navigator hanno stabilito l’identico percorso; il TomTom Navigator ha optato per un’alternativa, più scorrevole ma anche più lunga, solo in un breve tratto stradale. Difficile stabilire chi avesse ragione: è per questo che abbiamo deciso, lungo il tragitto, di affidarci al volere della maggioranza. Giunti all’incrocio della discordia TomTom si è diligentemente uniformato dopo aver preso atto, in pochissimi istanti, della nostra preferenza.
In compenso i tempi per il calcolo ed il ricalcolo della rotta, misurati questi ultimi in occasione di due deviazioni volontarie decise dall’autista, sono risultati leggermente a suo favore.
Il Mio A201 e il piccolo Hp sembravano però conoscere meglio la segnaletica stradale: in un caso il Navigator 5 ci ha suggerito di girare a sinistra all’altezza di un incrocio con obbligo di svolta a destra: poco male, perché di fatto si trattava di sterzare una decina di metri prima di quanto non suggerissero i suoi colleghi. All’episodio abbiamo ritenuto di non dover dare alcun rilievo, perché obiettivamente privo di qualsiasi valore statistico su di un percorso di soli dieci chilometri.


Leggibilità delle mappe e degli indicatori.
Al Mio A201 va riconosciuto senz’altro il primo posto in questo ambito: possiede un display estremamente constrastato, che unito alla grafica dai colori netti e decisi del MobileNavigator|5 rende mappe e indicatori visibili anche in presenza di luce solare diretta. Lo screen Vga del LOOX 720, dotato di una definizione più volte celebrata, capace di far sembrare fotografie ad alta risoluzione le mappe visualizzate, teme però più degli altri la notevole illuminazione dell’abitacolo (cielo terso, durante le prove, a Roma).
Filosofie diverse per risultati sostanzialmente equivalenti in tema di indicatori grafici. Fra tutte le schermate, lasciate rigorosamente impostate secondo la preesistente configurazione (fatta eccezione per la visualizzazione 3D), le più ricche si sono rivelate quelle dell’rx1950 e del Pda Mitac ma, conseguentemente, sono anche quelle che risultavano più ingombre.

La guida vocale.
Prima di tutto una nota: per animare il nostro viaggio ci siamo concessi una deroga nell’impostazione di base di palmari e applicativi. TomTom, come risulterà dal video proposto più avanti, è stato corredato con voce di guida maschile dall’accento ‘romanesco’: l’esclamazione “sei arrivato cumpa’!”, che ha segnato l’arrivo a destinazione, meritava da sola tutti gli sforzi compiuti fino a quel momento.
Sotto il profilo acustico la voce più chiara e forte è quella femminile di cui è dotato l’rx1950 Navigator. Non potrebbe essere altrimenti: il supporto a ventosa implementato nel sistema integra, oltre all’antenna Gps, anche uno speaker esterno amplificato. Grazie a lui anche con finestrini aperti, in presenza di traffico, e con lo stereo acceso ogni suggerimento è perfettamente udibile.
Loox 720 e Mio A201 non soffrono però di complessi d’inferiorità: anche per loro arriva la promozione, con un solo voto in meno rispetto al sistema commercializzato da Hp.
Tanto l’inflessione dialettale di TomTom Navigator, che il leggero accento femminile d’Oltralpe del Mio A201 e il più musicale dell’rx1950, sono risultati gradevoli e mai invadenti. Nel fornire i suggerimenti e le indicazioni di svolta le diverse soluzioni hanno mostrato equivalenti doti di affidabilità e tempismo.

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Arrivo a destinazione: le conclusioni.
Come forse il lettore avrà intuito non è facile, sulla base degli elementi raccolti finora, stilare una classifica per la competizione appena conclusa. I sistemi si sono tutti rivelati efficienti, e sono stati in grado di portarci a destinazione con grande perizia. Se torniamo a considerare la prospettiva nella quale ci siamo posti inizialmente, quella cioè dell’utente privo di particolare competenza, in definitiva i pregi e difetti si compensano. L’rx1950 ha una voce gradevole e più facilmente percepibile, ma il Mio A201 può parlarci anche nei percorsi a piedi perché caratterizzato dalla portabilità “totale” propria dei Pnd. E se il LOOX 720 poteva contare su di un applicativo più prestante ed intuitivo, i suoi concorrenti avevano dalla loro la facilità della configurazione iniziale ed una grafica più ricca.
D’altra parte questa prova non vuole e non può avere l’ambizione di vagliare dettagli e caratteristiche avanzate, ininfluenti ai fini dell’esperimento. Tantomeno pretende di dare risposte definitive agli interrogativi che l’hanno originata. Il rischio, in caso contrario, sarebbe quello di ritrovarci tutti di fronte alla vetrina del negozio così come l’avevamo lasciata ad inizio di recensione: tante confezioni dalla grafica accattivante, le specifiche, i prezzi, ed un ricordo confuso di feature avanzate e valutazioni teoriche che forse nemmeno più saremmo in grado di associare correttamente al device di appartenenza.
In auto avevamo applicazioni e dispositivi diversi, differenti filosofie commerciali. Abbiamo chiesto a ciascuno di loro di portarci all’Eur per mangiare un buon gelato, e di riaccompagnarci a casa dopo una breve passeggiata nel verde. Nessuno dei sistemi si è tirato indietro, tutti hanno svolto il proprio lavoro come c’era da aspettarsi.

{mospagebreak title=- La prova su strada: il video}

Il video.
Come promesso, ecco il filmato che sintetizza l’esperimento durato dieci chilometri. In scena il Mitac Mio A201, l’Hp rx1950 Navigator, l’Fsc Pocket LOOX 720.
Si noti come in alcune circostanze le guide vocali recitano in coro le indicazioni, in altre si avvicendano a distanza di frazioni di secondi.

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{mospagebreak title=- Conclusioni}

Conclusioni
Come è facile desumere per chi ha seguito la recensione fin dall’inizio, il nostro giudizio complessivo su ViaMichelin Navigation 4 è senz’altro positivo. L’applicativo è versatile, e si presta a numerose personalizzazioni per assecondare gusti ed esigenze soggettive. Sotto il profilo dell’operatività va segnalata la buona velocità sia nella fase di lancio del programma che in quella di utilizzo. Al contrario, purtroppo, la gestione dei database di strade e numeri civici è puntuale ma lenta e macchinosa: per effettuare la ricerca è necessario prima scrivere, preferibilmente per intero, la dizione completa della via, e solo successivamente avviare l’operazione; la concorrenza più forte sotto questo profilo offre suggerimenti ed effettua una prima cernita già in fase di redazione.


La visualizzazione delle mappe, sia in modalità 2D che 3D è efficace e precisa. Indipendentemente che si utilizzi in modalità verticale o orizzontale (landscape), il segnalatore di posizione e gli indicatori grafici offrono piena leggibilità, in qualsiasi condizione di luce, anche grazie alla possibilità di alternare la visione diurna a quella notturna, caratterizzata da predominanza di colori scuri per non infastidire il conducente durante la guida.
Lungo i percorsi le svolte vengono segnalate con puntualità e precisione, le segnalazioni acustiche sono corredate da un vocabolario ricco e particolareggiato e, cosa apparentemente poco significativa ma nella realtà elemento importante, la voce guida femminile implementata ha un tono gradevole, professionale, dalla pronuncia netta e facilmente comprensibile.
L’ultima menzione di merito va al servizio dei Point of Interest, particolarmente nutrito, ed implementabile ulteriormente con la banca dati presente sul sito ViaMichelin. La funzione viene ulteriormente migliorata dalla presenza del Poi warner integrato, che consente di essere preavvirtiti quando la destinazione è nelle vicinanze.

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In conclusione, anche sulla base del confronto effettuato con i concorrenti più noti, di cui abbiamo riportato in questa recensione la ‘prova su strada’, Navigation raggiunge sicuramente un buon piazzamento: secondo arrivato, immediatamente a ridosso di TomTom Navigator, al quale secondo il nostro parere va riconosciuto ancora l’indiscutibile primato. Ma un’inversione di tendenza, in un settore in forte espansione come quello dei sistemi Gps, è possibile da un momento all’altro. E, oramai, mancano poche settimane alla commercializzazione della release 5 del software di ViaMichelin.

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Autore

Gti



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