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Recensione – Sprite Backup: il valore della memoria.

Postato 22 Agosto 2005 da Gti in Le Recensioni

 
Recensione SoloPalmari.com
Sprite Backup: il valore della memoria.
– Affiliato –

Il pericolo di smarrimento, danneggiamento o cancellazioni involontarie dei dati personali è un problema molto sentito nell’era del mobile computing e della tecnologia tascabile. Le ragioni sono evidenti, ma per scrupolo facciamo qualche esempio. Ricca di appuntamenti, note bozze e scarabocchi, rigonfia di segnalibri a bandiera e stralci di giornale, un’operosa agenda cartacea non può all’improvviso svuotarsi spontaneamente e rigenerarsi in una lunga fila di pagine bianche, come appena comprata dal cartolaio. Al contrario le agende elettroniche, come molti sfortunati utilizzatori possono testimoniare, sono maestre nell’esercizio catartico di formattazioni non richieste. Un altro esempio: la rubrica in pelle da taschino può cadere per strada, essere dimenticata in taxi o sul tavolino di un bar, esattamente come  può succedere ad un Pda. Ma in qualsiasi ufficio delle cose perdute sarebbero pronti a scommettere sulle maggiori probabilità che venga rinvenuto e riconsegnato un libretto consunto, che non piuttosto un costoso ed attraente gadget Hi-Tech.
I nostalgici della carta, però, non s’illudano d’aver trovato in chi scrive un insospettabile alleato: nonostante gli ‘effetti collaterali’, l’elettronica di consumo porta con se vantaggi importanti che fanno pendere a suo favore, in misura difficilmente contestabile, la bilancia dei pro e dei contro.
Per prendere atto della maggiore efficienza dell’office automation ‘mobile’ basta ritornare all’esempio, già di per sé ampiamente significativo, della vecchia e disordinata agenda di un professionista affermato: incapace di reggere il confronto con il rigoroso ordine di cui sono capaci circuiti integrati ben istruiti, essa è piuttosto l’impero indiscusso di dispettosi foglietti volanti, dove le schede ‘X’ e ‘Y’ della rubrica, da anni in prestito a tutte le altre lettere dell’alfabeto, nemmeno ricordano di aver posseduto un tempo una propria identità¡.  Immaginiamo poi il suo peso e le sue dimensioni, ben lontani dal poter giustificare appellativi come ‘tascabile’. E c’è di più: il professionista, protagonista della nostra ipotesi, si ritroverà spesso ad affermare qualcosa come ‘Ce l’ho sull’altra agenda!’ quando, preso atto di doverla inevitabilmente sostituire con una nuova, sarà impegnato per settimane nell’amanuense compito di ricopiarla rigo per rigo.
La possibilità quindi di ottenere rapidamente una o più copie dei propri dati, per poterne garantire portabilità e conservazione, è prerogativa esclusiva dei Personal Information Manager, i Pim elettronici. Bisogna soltanto dotarsi degli strumenti giusti. Come Sprite Backup, oggetto di questa recensione.

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La Sprite Software è una delle aziende più affermate nel settore della prevenzione dei danni derivanti dalla perdita di dati sensibili. Basti pensare che, oltre ad essere legata a multinazionali come Lg e Samsung per prodotti Oem, per anni ha fornito la versione light del suo principale software agli iPaq, i ‘gloriosi’ Pda dell’allora Compaq, ora Hp.
Sprite Backup, l’applicativo destinato ad utenza consumer su piattaforma PocketPc/Windows Mobile, Smartphone (sistema operativo Microsoft) e Symbian, è stato appena localizzato in lingua italiana. Non perdiamo tempo, lo proviamo subito.

L’installazione.

La prima tappa, quella della procedura di installazione, rapida e poco invasiva, si conclude con il trasferimento e l’espansione del file .cab sul PocketPc usato nel test (Pocket LOOX 720): Sprite Backup ‘pesa’ circa 1.650k. Non poco. Ma la scelta di una scheda esterna come destinazione alternativa alla memoria Ram si  rivela presto priva di controindicazioni e, come vedremo più avanti, consentirà il ripristino ‘on the road’ anche nel caso ci trovassimo sprovvisti di una copia auto installante preventivamente creata.


Sul computer host, al termine dell’installazione, ritroviamo ‘Pc Agent’, un conduit destinato a creare e salvare in locale il backup attraverso la connessione ActiveSync, ma non solo; l’operazione può essere effettuata anche per mezzo di una rete fisica o wireless, via WiFi o Bluetooth, e perfino in remoto attraverso una comunicazione Tcp-Ip.

 

Pc Agent.
L’icona di Pc Agent viene compresa di default nell’area di notifica del computer. Il task verrà lanciato automaticamente ad ogni riavvio di Windows, a meno che non sia nostro interesse disattivare questa funzione.


Il pannello di controllo del conduit offre numerose opzioni, alcune delle quali agiscono direttamente su Sprite Backup presente nel PocketPc. Fra le più importanti: la compressione e la crittografia dei dati, l’automatizzazione del processo ad ogni connessione del palmare con il Pc, la creazione di un file registro. E poi l’esclusione dei device ‘ospiti’ (ovvero i pda che non possiedono un profilo su ActiveSync), ed infine la scelta della porta per la comunicazione in remoto (indispensabile laddove quella preimpostata fosse già occupata da altro programma).

 

Sprite Backup.
Dal computer passiamo al PocketPc, dove l’applicativo può essere richiamato attraverso la relativa icona presente nella cartella ‘Programmi’. Nell’immagine a destra abbiamo immortalato la schermata delle informazioni generali del programma: la release testata è la 3.1.4, in italiano.


Una volta aperto, Sprite Backup si propone nella modalità ‘Base’. E’ questa l’interfaccia più semplice e rapida da utilizzare, particolarmente indicata per l’utenza meno esperta. In alternativa è possibile attivare la modalità ‘Avanzata’, ben più ricca di opzioni.

 

Funzionalità.
Abbiamo definito ‘ricche’ le opzioni: è giusto dedicare loro una rapida carrellata. Dall’omonimo menù a tendina, in ‘Modalità avanzata’, selezioniamo la ‘configurazione generale’. Qui è possibile decidere se comprimere o meno i dati (per risparmiare prezioso spazio su memoria esterna); crittografarli (per impedire che altri possano venirne in possesso nell’ipotesi, neanche tanto remota, dello smarrimento di una Secure Digital o di una Compact Flash); chiudere automaticamente i processi attivi prima del bakup (è preferibile lasciare spuntata la casella per evitare che l’analisi del sistema venga intralciata). In ultimo alcune alternative: dare origine ad un pacchetto di ripristino auto-installante, e fare in modo che gli venga affidato automaticamente un nome o compilarlo manualmente. Quella del file auto-installante è funzione particolarmente utile: grazie a lui saremo in grado di riportare alla configurazione iniziale il Pda anche senza poter disporre di Sprite Backup.


Fra le opzioni disponibili c’è anche la gestione diretta dei file, che consente di stabilire il numero massimo di backup che ogni cartella può contenere, ed il limite in termini di dimensioni.  E’ poi possibile escludere alcuni elementi del sistema che, per loro natura, non necessitano di copia. E’ il caso dei file residenti in Rom o su memoria esterna, o di quelli prodotti in precedenza dallo stesso applicativo della Sprite (conservare una doppione del backup sul medesimo supporto avrebbe senso come custodire l’unico duplicato delle chiavi all’interno dell’auto).


Senz’altro interessante la possibilità di programmare il backup ad intervalli regolari o per una singola data prefissata, oppure nell’ipotesi in cui la batteria dovesse scendere sotto la soglia di pericolo (30% il limite preimpostato, modificabile).

 

Il ripristino.
E’ probabile che, almeno una volta nel corso della loro vita, palmari e smartphone debbano essere sottoposti ad aggiornamento del sistema operativo, rilasciato dall’azienda produttrice per risolvere bug e malfunzionamenti emersi dopo la commercializzazione. Nella grande maggioranza di questi casi la procedura di upgrade causa la completa formattazione del Pda, che viene riportato allo ‘stato di fabbrica’: configurazioni, personalizzazioni e applicativi terzi, installati fino a quel momento, verranno completamente persi.  Normalmente non sarà possibile il ripristino di file system e registro, ed eventuali backup preesistenti verranno identificati e rifiutati come ‘appartenenti’ ad altre macchine. Sprite Backup, invece, trova proprio in questa funzionalità un elemento fondamentale del suo plus valore: lasciando spuntata la voce ‘Attiva modalità aggiornamento apparato’ si potrà procedere al ripristino non soltanto dopo un aggiornamento Rom, ma anche tra due device diversi della stessa marca e del medesimo modello. Poter evitare in un Pda la riconfigurazione manuale, paragonabile a quella di un computer per fatica e impegno, è  privilegio per pochi.

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Prova sul campo.
Le opzioni e le feature, che come stiamo vedendo sono presenti in gran numero sia nella procedura di clonazione del sistema che in quella di ripristino, lasciano all’utente soltanto l’imbarazzo della scelta. Più per curiosità che per dovere abbiamo sperimentato tutti i metodi disponibili, e tutti si sono risolti con esito positivo. Certi che il lettore vorrà concederci ampio credito piuttosto che trascorrere con noi ancora un’ora e forse più del suo tempo, ci soffermeremo soltanto sulle feature più interessanti. Ad esempio il backup via Bluetooth/ActiveSync, effettuato direttamente sul Pc.

– Backup via ActiveSync e Bluetooth.
Il protocollo di comunicazione utilizzato in questa prova, il Bluetooth, non è capace di grandi velocità nella trasmissione dati, e ancora meno se dirottato attraverso l’emulazione seriale di ActiveSync. E’ per questo motivo che l’operazione di backup ha richiesto complessivamente ben 14 minuti e 40 secondi (contro i circa 3′ con connessione Usb via ActiveSync). Per contro non è stato registrato alcun errore, ed il file prodotto è stato utilizzato con successo nella successiva fase di ripristino.
Il backup via Bluetooth su di un Pc può rendersi necessario nel caso in cui non si disponga del cavo di connessione Usb (sul Pc di casa, ad esempio) o di un lettore di espansioni, ma si voglia ugualmente conservare sul computer una copia del sistema del palmare.

 

– Backup via WiFi.
Altra opportunità offerta da Sprite è quella di effettuare il backup su di un computer in rete wired o WiFi. Su quest’ultima modalità, che eleggiamo come rappresentativa delle potenzialità del software, ci soffermiamo con maggiore attenzione, seguendo passo per passo tutta la procedura.
Come evidenziato dagli screenshot in alto, dopo essere entrati nella rete locale wireless (802.11b) dal menù opzioni di Sprite Backup andiamo a verificare l’esistenza di unità raggiungibili. Individuato il computer denominato ‘Casa’, la destinazione del file sarà la cartella dei ‘documenti condivisi’.


Selezionata la voce ‘Networking’ si apre la finestra di attivazione del servizio. Tappiamo alla voce ‘Abilita Backup Remoto’, lasciamo spuntato ‘Utilizza impostazioni’, ed inseriamo nel campo ‘Hostname’ il nome in rete del personal computer. Prima di procedere è bene verificare che a questo punto la configurazione sia funzionante: per farlo è sufficiente tappare sul pulsante grafico ‘Test’.


Ritorniamo alla schermata principale, in ‘modalità avanzata’, e avviamo il backup. Lasciamo tutto invariato (come già accennato, il nome del file viene creato automaticamente con la data di registrazione) e, se vogliamo, inseriamo una breve descrizione (potrà tornarci utile per distinguerlo da altri file con la stessa data). Tappiamo su ‘Ok’, e dopo alcuni secondi (richiesti per la chiusura di tutti i processi attivi) si avvia il backup e il contestuale trasferimento sul computer via WiFi.

 
Al termine della procedura l’applicativo chiederà autorizzazione per il riavvio del palmare (non siate impazienti: riteniamo indispensabile accogliere senz’altro la richiesta, affinché il palmare possa riprendere il suo lavoro senza malfunzionamenti).
Nello screenshot in alto a destra sono sintetizzati i dettagli riassuntivi dell’operazione: poco più di 4 minuti per caricare sul Pc l’immagine del Pda via WiFi.

Conclusioni.
L’impressione ricavata dall’utilizzo di Sprite Backup può dirsi, in sintesi, totalmente positiva. Si tratta davvero di uno strumento di natura semi professionale, che mette a disposizione di qualsiasi utente, sia esso alle prime armi o ‘prosumer’, ogni soluzione per garantire la conservazione e il trasferimento dei dati personali contenuti sul palmare. Alcune delle feature, sottolineate nel corso della prova, hanno poi particolare importanza in utilizzi specifici: fra queste troviamo potenzialmente molto utile, ad esempio, la possibilità di usare lo stesso file di backup anche su più Pda dello stesso modello. Viene da sè il vantaggio che aziende corporate, impegnate a gestire i molti terminali dei propri dipendenti, ricaverebbero utilizzando la procedura di ripristino a mo’ di configuratore automatico su vasta scala. Oppure si pensi alla funzione del backup auto-installante che, come detto, consente il ripristino del sistema ‘on the road’, anche senza la presenza dell’applicativo sul palmare.
Sia in modalità base che in quella avanzata l’utilizzo è semplice, le informazioni sempre chiare e puntuali, a conferma del fatto che i progettisti del software sembrano tenere bene a mente l’importanza che può rivestire, per ciascuno di noi, la preservazione dell’agenda personale. D’altra parte gli aspetti che vanno dalla piena compatibilità con Windows Mobile 2003 Se, a finire alla robustezza e all’affidabilità delle procedure anche più complesse, testimoniano l’attenzione e la cura che la softwarehouse proprietaria ripone su questo prodotto.
In definitiva un applicativo di punta, leader di mercato grazie all’ampia esperienza maturata con le più grandi aziende produttrici nel settore dei palmari. E se questo e le caratteristiche tecniche evolute non fossero sufficienti a promuovere il programma a pieni voti, Sprite Backup riesce a trovare anche nel customer care, puntuale e presente in ogni occasione, un ulteriore plus valore.
La pagella:

Pro:
– prodotto ampiamente sperimentato.
– Interfaccia semplice ed efficace.
– Feature esclusive, come i backup auto-installanti.
– Ripristino anche per device la cui Rom è stata sottoposta ad upgrade.
– Stabilità ed efficienza.
– Supporto ad ogni tipo di connettività.
– Installabilità su memoria esterna.
– Gestione diretta dell’archivio backup.
– Customer care.

Contro:
– nulla di rilevante, se non l’auspicio che il processo di backup possa essere ulteriormente velocizzato.

Sprite Backup può essere acquistato direttamente presso l’e-store dell’azienda produttrice, ad un costo che al momento della redazione di questa recensione è di 29,95 Dollari (circa 24 Euro).

Si ringrazia la Sprite Software per aver reso disponibile Sprite Backup ai fini della prova.

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Autore

Gti



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