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Review: A639, il benchmark dei record. Anteprima assoluta.

Postato 28 settembre 2006 da Gti in Le Recensioni

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Asus A639 benchmark:
il nuovo punto di riferimento per prestazioni.

– Recensione SoloPalmari – pagina 1

AGGIORNAMENTO: è disponibile a questo indirizzo la recensione completa dell’Asus A639, contenente il medesimo benchmark test qui riportato.

La principale motivazione che ci ha spinto a provare l’A639, dispositivo di punta Asus prossimo alla commercializzazione, è legata alla sua caratteristica peculiare: il device, come sappiamo, possiede uno spazio di archiviazione interno inusuale per un PDA, pari ad 1 GB. Tant’è che la recensione, che prossimamente verrà pubblicata, sembrava già in premessa destinata a dover ruotare inevitabilmente su questo argomento. Ben presto, tuttavia, le aspettative sono state ribaltate, come probabilmente lo saranno quelle di chi in questo momento è dalla parte del lettore. Fin dal primo approccio con il PDA si sente che c’è qualcosa di diverso, di inedito, una componente capace persino di distrarre da quella dotazione di memoria che originariamente catturava l’attenzione: le prestazioni. Nell’ordinario utilizzo, il device manifesta in modo inequivocabile performance operative di gran lunga superiori a qualsiasi altro palmare Windows Mobile di ultima generazione.

Facciamo un salto indietro, a quando Microsoft presentò il suo ultimo sistema tascabile. Molti “affezionati” della precedente piattaforma lo criticarono proprio per la sua minor velocità di esecuzione. E’ un dato di fatto: Windows Mobile 5.0 è per molti versi meno prestante rispetto a Windows Mobile 2003/SE. Certamente questo è dovuto per gran parte alla nuova gestione del file system: file, documenti e applicativi non vengono salvati sulla velocissima RAM, ma in ROM (così viene indicata genericamente la memoria “non volatile”), notoriamente più lenta. Ebbene questo era vero, inconfutabilmente, fino ad oggi.  Ora, con l’Asus A639, qualcosa è cambiato.

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Le specifiche:

Marca 
Asus  
Modello 
A639  
Immagine 
  
Categoria 
PDA  
Sistema Operativo 
Windows Mobile 5.0  
CPU 
Intel XScale da 416 MHz
Memoria 
64 MB RAM – 1GB ROM  
Display 
3,5” QVGA, 64k colori  
Audio 
Speaker mono, jack stereo (2,5 mm), microfono  
Fotocamera 
 
Espansione 
SD I/O – MMC  
Connettività 
Wi-Fi 802.11b/g, Bluetooth 2.0  
Telefono 
  
GPS 
SiRF Star III  
Batteria 
1.300 mAh, li-Ion  
Dimensioni e Peso 
122 x 73.2 x 18.8 (19.45) mm – 187 g


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Asus A639 benchmark:
il nuovo punto di riferimento per prestazioni.

– Recensione SoloPalmari – pagina 2

Quanto segue è proprio l’analisi delle prestazioni del nuovo PDA GPS Asus, eseguita come di consueto attraverso il software Spb Benchmark. Ventitre i termini di paragone, quattro i test specifici: si comincia analizzando la CPU, e si prosegue con il file system, passando per la gestione della grafica e concludendo con il dato complessivo, che rappresenta una “sintesi ponderata” di tutti i risultati.

Il benchmark CPU è molto legato alla frequenza del processore e, almeno nelle intenzioni della Spb Softwarehouse, dovrebbe essere scevro da condizionamenti ulteriori. In questo caso il clock è pari a 416 MHz, su di un chipset Intel XScale: i valori emersi sono simili a tutti gli altri palmari con processori di paragonabile frequenza. Il risultato è in ogni caso apprezzabile: 1.783.8 punti, poco più di quelli del fratello (minore) A636.

Passiamo ora al test che più degli altri ha destato stupore in chi l’ha condotto: il file system. Questa analisi simula operazioni come l’apertura, la lettura, lo spostamento ed il lancio di applicazioni, documenti e database. E’ forse l’esame più importante, perchè mostra al di là delle specifiche tecniche dichiarate (il clock della CPU è un esempio che calza) quali performance registra un dispositivo nelle attività più comuni durante l’utilizzo reale.

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Fin dal primo approccio, come accennato, era evidente una notevole velocità nello sfogliare file e cartelle: questa prova conferma appieno le impressioni iniziali. Con il risultato di 569.2, l’Asus A639 supera di gran lunga il Fujitsu Siemens N520 ex “testa di serie”. Peraltro si consideri che l’unità Fujitsu Siemens utilizzata nei benchmark è una versione pre-commerciale, priva pertanto di molte applet che avrebbero fatto poi comparsa nella release definitiva, e pertanto libera da numerosi processi che concorrono a ridimensionare le prestazioni e risultati.
Profondissimo il solco che separa il primo dal terzo arrivato, e da coloro che seguono.


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Asus A639 benchmark:
il nuovo punto di riferimento per prestazioni.

– Recensione SoloPalmari – pagina 3

Anche nella prova relativa alle capacità grafiche i risultati possono senz’altro definirsi positivi. Guardiamoli assieme.

Con il valore di 4720.8 punti, il top di gamma dell’azienda asiatica si piazza al terzo posto, nuovamente vicino al suo familiare, l’A636, ma in questo caso un gradino più sotto.

Siamo al test complessivo, di riepilogo. Grazie a ai valori registrati fino a questo momento, ed in forza dell’ultimo risultato, l’Asus A639 si propone indubitabilmente come il nuovo termine di paragone sul mercato, in tema di prestazioni. Con 1066.6 conquista il primato assoluto, superando per la prima volta l’unico palmare dotato di sistema operativo Pocket PC (e non Windows Mobile 5.0), utilizzato da Spb Softwarehouse come unità di misura dei benchmark. Il distacco dagli inseguitori anche in questo caso è incolmabile: il doppio del punteggio, rispetto al secondo arrivato.

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Oggi abbiamo scoperto una cosa che riteniamo importante: un device con Windows Mobile 5.0 può essere ottimizzato a tal punto da superare il limite fisico imposto dalla costituzionale lentezza della ROM, ed eguagliare se non superare un device che per la gestione del file system ricorre alla ben più veloce memoria volatile.

Una precisazione è d’obbligo: le analisi teoriche, come quella appena praticata, non possono certamente costituire un punto di riferimento assoluto. Ma è altrettanto vero che quando queste vengono confortate dall’impressione maturata nell’ordinario utilizzo, e da ulteriori test empirici, meritano senz’altro spunti di riflessione. In questo caso l’interrogativo è d’obbligo: attraverso quali strade gli ingegneri Asus sono riusciti ad ottenere prestazioni così brillanti?

Dell’ottimizzazione del sistema operativo abbiamo implicitamente accennato. Resta l’ipotesi, altrettanto credibile, che per l’implementazione della ROM sia stata impiegata una memoria nand flash particolarmente veloce nei processi di lettura e di scrittura dei file. Sappiamo inoltre che l’Asus A639 implementa una memoria integrata del tutto simile ad un’espansione, ad una memory card da 1 GB, che il sistema operativo legge come “flash disk” (la quale va ad aggiungersi alla “ROM” tipica dei palmari Windows Mobile): è possibile che sia questa la chiave attraverso la quale interpretare la buona riuscita dei benchmark? È pensabile che una piccola partizione di questa “scheda integrata” sia stata adottata per assolvere alle ordinarie funzioni delegate alla ROM?

A queste e ad altre domande cercherà di dare risposta la recensione completa che al dispositivo verrà presto dedicata. Intanto, è la raccomandazione di sempre, restate sintonizzati.

Si ringrazia Asus Italia per la disponibilità accordata nel fornire il sample oggetto dell’articolo.

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Autore

Gti



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