Recensione Asus A636: viaggiare ‘all inclusive’.

Introduzione.

E’ un sottile piacere utilizzare palmari dotati di Gps integrato: la possibilità di ricorrere al sistema satellitare nelle situazioni impreviste, e l’emancipazione da periferiche esterne, spesso oltremodo impegnative, costituiscono vantaggi concreti, che si traducono nella migliore espressione dei principi di mobilità ed efficienza tecnologica. Se ne sono accorti i produttori, sempre più spesso concentrati nella produzione di device ‘all in one’; se ne accorgono i consumatori, che dimostrano nei confronti di questa categoria un consenso in rapido e costante aumento.



L’Asus A636, che della navigazione assistita fa il suo cavallo di battaglia (e dell’antenna estraibile il vessillo), di questa filosofia sembra in premessa uno dei migliori interpreti. Fra le riuscite mosse strategiche c'è l’adozione del chip Gps più avanzato, l’implementazione dei due principali protocolli wireless, e la politica commerciale aggressiva, dai prezzi invitanti.



Specifiche.

L’A636, come il fratello A632, fa parte della famiglia di palmari all-in-one, dove tutto quello che si può chiedere ad un device tascabile è già a bordo. Costruito per funzionare con il nuovo sistema operativo Windows Mobile 5.0, dotato di un display 3.5” QVGA da 240x320 pixel, l’A636 ha come processore un XScale a 416 MHz, un quantitativo di memoria adeguato, e tutti i protocolli di comunucazione conosciuti dall’attuale mercato consumer: Irda, Bluetooth e Wi-Fi (802.11b). L’A636, a differenza dell’A632 che possiede un secondo slot di espansione del tipo mini-SD ma è privo del WiFi, può ospitare schede di memoria in formato full SD con funzionalità I/O. Caratteristica di punta, il ricevitore GPS monta un chip SiRF Star III, inserito in un’antenna estraibile che ha la possibilità di ruotare su due assi.

Le specifiche:

· Windows Mobile 5.0.

· CPU: Intel® XScale da 416 MHz.

· ROM: 128 MB (81 MB effettivamente disponibili).

· RAM: 64 MB (42.52 MB effettivamente disponibili).

· Interfacce: Sd I/O, IrDA (Sir), Wi-Fi (802.11b), Bluetooth (1.1)

· GPS integrato: SiRF Star III

· Display: 3.5" in diagonale, risoluzione QVGA 16bit (240x320 pixel), 65000 colori.

· Batteria: rimovibile Li-Ion da 1.300 mAh.

· Dimensioni: 122 x 73.2 x 19.45 mm.

· Peso: 186 g.



Le schermate in alto riportano gran parte delle caratteristiche appena elencate. Da sottolineare: l’esemplare gentilmente fornito da ASUS Italia per questa prova ha già installata l’ultima versione di ROM disponibile.

Fornitura, accessori.

La scatola in cartone pressato con la quale è confezionato il palmare riporta, immediatamente accessibili, specifiche, elenco del contenuto, requisiti minimi per l’utilizzo in sincronia con un personal computer. La grafica non è delle più accattivanti, ma è capace di sottolineare visivamente le peculiarità essenziali del device.


 
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Fra gli accessori presenti troviamo il cavo USB per la sincronizzazione e l’alimentatore da rete: quest’ultimo non può essere usato in modo indipendente, perché privo di un secondo spinotto dedicato.



La vocazione primaria dell’A636 è la navigazione assistita: ASUS completa la buona dotazione con tutti gli accessori necessari per l’utilizzo come sistema satellitare. Troviamo quindi un supporto a ventosa da applicare al parabrezza dell’auto, una basetta con presa d’alimentazione per trattenere il palmare, un caricabatteria con adattatore per l’accendisigari.



Completa la documentazione cartacea, che comprende una guida rapida, il manuale d’uso (riferito anche all’Asus A632) e il certificato di garanzia internazionale. Il Cd di accompagnamento permette l’installazione su Pc di Outlook 2002 e ActiveSync 4.1.



La fornitura comprende una pratica custodia in tessuto sintetico. A forma di U con i lati uniti da spesse fasce elastiche, rinforzato sia davanti che dietro, il case originale ASUS fornisce un buon grado di protezione al palmare, anche in caso di cadute, ma non permette l’utilizzo dello stesso.

{mospagebreak heading=- Introduzione, fornitura, specifiche&title=- Caratteristiche hardware ed estetica}

Estetica, qualità costruttiva.

Fattore forma del tutto rivisto rispetto al passato per questo nuovo palmare, che pertanto si discosta sensibilmente da quello della precedente serie A730. Forme squadrate, scocca in plastica rigida di colore grigio scuro, cornice frontale ricoperta da una lamina metallica satinata dall’efficacie contrasto cromatico: in questo modo l’A636 acquista eleganza e snellisce una linea che risente comunque di dimensioni non ridottissime.
Satìn anche la plastica dei pulsanti principali: la croce laterale è dotata di retroilluminazione che traspare dai simboli grafici associati alle relative funzioni. Particolarmente evidente, sempre alla base del palmare, accanto ai tasti centrali, la griglia di color argento che copre il diffusore acustico. Ben realizzata anche la parte posteriore, dove gli agganci del vano batteria e dello snodo dell’antenna GPS esprimono solidità e precisione.



Pur non essendo costruita con materiali nobili, grazie all’alluminio che ricopre il profilo anteriore e alla disposizione simmetrica delle pulsantiere principali, poste sotto il display, la cassa risulta esteticamente gradevole e sufficientemente robusta.

Dimensioni, peso, ergonomia

Le dimensioni non sono da primato, e tantomeno il peso: 186 grammi. Fra le mani però il Pda non sembra affatto ingombrante: tutto sommato gli ingegneri Asus sembrano aver fatto un buon lavoro, soprattutto in considerazione dei contenuti tecnologici del device. L’antenna GPS, anche aperta, non ingombra particolarmente e non ostacola la presa del palmare, che risulta sempre maneggevole e sicura.
 
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Dimensioni a confronto

Per maturare un’idea più fedele delle dimensioni, ma anche per avere un termine di paragone commercialmente ‘compatibile’, abbiamo confrontato l’Asus A636 con il LOOX N520 (qui recensito in anteprima), Pda dotato di feature molto simili (Gps enabled anch’esso, ma privo di modulo Bluetooth).



Le generose dimensioni dell’A636 risultano immediatamente evidenti quando è costretto al paragone: sensibilmente più grande del concorrente, lo supera in altezza per una buona metà del blocco dei pulsanti frontali.



Anche in termini di spessore il Pda di punta della Asus perde il confronto con l’N520. In questo probabilmente pesa molto la scelta del costruttore di inserire un’antenna Gps estraibile, ben più ingombrante di quella incassata nel palmare della Fujitsu-Siemens.

Funzioni hardware.




Nella parte alta della scocca dall’A636 non c’è alcun tasto e i 2 led di segnalazione sono incastonati nella modanatura. Difficilissimo individuarli quando sono spenti, ed è questa una caratteristica che dona molto al profilo frontale, dalla linea pulita, essenziale. Con luce arancione il led sul lato sinistro dimostra che il palmare è in fase di ricarica; il processo può dirsi ultimato quando la luce diventa verde. Il rosso lampeggiante, infine, viene utilizzato in associazione o in alternativa agli allarmi sonori. A destra il led mostra l’attivazione del Bluetooth (lampeggiante blu), quella del Wi-Fi (lampeggiante rosso) e la presenza di satelliti Gps raggiungibili (lampeggiante verde) quando è attivo il relativo modulo.



I fianchi del palmare sono totalmente privi di pulsanti: per precisa scelta progettuale, come già accennato, questi sono per gran parte posti frontalmente, sulla parte bassa del palmare. Qui troviamo, a partire da sinistra, l’altoparlante acustico ricoperto da una griglia metallica. Centralmente è posizionato il pad direzionale con in mezzo il tasto di conferma. A destra, di dimensioni identiche e simmetriche rispetto alla ‘croce’ centrale, trova posto la tipica pulsantiera PocketPc. Quattro i tasti funzione: ‘Calendario’, ‘Contatti’, registrazione vocale e ‘Mode Switch’, funzione introdotta da ASUS che permette di attivare diverse modalità di funzionamento, passando dall’una all’altra con con l’utilizzo di un solo bottone. Tutti i tasti sono personabilizzabili in funzione delle esigenze dell’utente.

Le icone incise sulle pulsantiere sono orientate in modo da essere guardate quando si utilizza l’A636 in landscape; utilizzandolo in modalità verticale (portrait) si può essere indotti a pensare ad un errore in fase di assemblaggio. Le stesse pulsantiere sono distanti fra loro in misura sufficiente ad evitare pressioni involontarie. Stesso discorso per i singoli tasti, la cui risposta alla pressione è rapida e precisa. Come i led nella parte alta del palmare, anche il microfono è incassato nella modanatura tra la cornice metallica e quella plastica.



Sul retro del Pda, nella parte inferiore, è posizionato il vano che ospita la batteria; lo sportello che lo ricopre è dotato di un solido sistema di ritenuta. Poco più in alto, in particolare evidenza, trova posto l’antenna GPS. Quando è richiusa non sporge in alcun modo rispetto alla restante superficie della scocca.



Pratico il pulsante ‘hold’, posto accanto all’antenna GPS, che consente di bloccare tutte le funzioni, touchscreen e pulsanti compresi. La soluzione hardware è indispensabile per impedire l’accidentale accensione del device quando è riposto nella custodia.



Sulla ‘testa’ è inserito lo slot Sd I/O ed il tasto di accensione (che ha la funzione di spegnimento completo del device, e non del semplice standby, a seguito di pressione prolungata). Grazie a questa inquadratura sono visibili, a destra, l’alloggiamento del pennino, che vien trattenuto senza incertezze; al centro, sopra il modulo Gps, un piccolo sportello che nasconde il connettore per l’installazione di un’antenna esterna (in molti casi, come più avanti vedremo, sicuramente superflua).



Alla base dell’A636 è posto il connettore standard ASUS per la connessione USB e per la ricarica. A sinistra, facilmente raggiungibile con la punta dello stilo in dotazione, il foro per il soft-reset. A destra si trova la presa per gli auricolari stereo, in formato standard mini-jack, protetta da un coperchietto in silicone che impedisce l'accumulo di polvere.



Come anticipato, ai lati dell’A636 non c’è alcun pulsante. Accanto allo snodo dell’antenna GPS, sul fianco destro, è appena visibile la porta IrDa, con protocollo di comunicazione Sir.

{mospagebreak title=- Software, multimedia}

Software.

In questo capitolo ci occuperemo di vagliare le caratteristiche del sistema operativo e gli applicativi forniti. A seguire le capacità multimediali e la connettività wireless.

   

Come in tutti i device Windows Mobile 5.0, il palmare integra la versione tascabile di PowerPoint, oltre ai già conosciuti applicativi Office Mobile.


Dalla schermata Today, in corrispondenza della barra delle applicazioni, si possono richiamare due pratiche applet fornite da ASUS.



”Stato ASUS” serve a tenere d’occhio tutti i principali parametri del Pda. E’ implementato anche un pratico comando per la rotazione dello schermo.



Richiamabile e gestibile dal tasto hardware dedicato, ‘Mode switch’ ci consente invece di accedere alle funzioni utilizzate più di frequente. Tra quelle preimpostate troviamo Windows Media Player 10, sul quale più volte nelle pagine delle recensioni ci siamo soffermati ( qui uno dei maggiori approfondimenti).



Fra le impostazioni di sistema torna utile un’applet fornita direttamente da Microsoft con Windows Mobile 5.0: tappando sulla relativa icona è possibile gestire, direttamente dal Sistema Operativo, la comunicazione con il modulo GPS.



Sempre tra le impostazioni di sistema troviamo le opzioni del programma “Stato Asus”, dove possiamo settare i parametri dell’interfaccia utente.



Il pannello di controllo delle connessioni, dove sono presenti le classiche schede per la configurazione delle connessioni Wi-Fi, Bluetooth e IrDa, è arricchito con le impostazioni della porta USB.



Grazie a questa schermata è possibile far sì che la porta USB dell’A636 operi in diverse modalità: come interfaccia di rete; seriale (normalmente utilizzata per la sincronizzazione con il PC per tramite di ActiveSync); infine l’opzione “Simulazione lettore scheda”, grazie alla quale il Pda può essere utilizzato con qualsiasi Pc, anche non dotato di ActiveSync, come un comune dispositivo di archiviazione (una penna Usb, per intenderci). Com’è noto è possibile attivare questa funzione su qualsiasi PocketPc di ultima generazione, ma soltanto con l’utilizzo di programmi di terze parti da acquistarsi separatamente. La caratteristica merita, nel suo piccolo, una sostanziale nota positiva.
 
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Multimedia.

· Audio.

L'audio dell'A636, se si utilizza l’altoparlante incorporato, risulta di buona qualità. Il volume massimo è forse un po’ ridotto, ma comunque adeguato all’utilizzo in automobile della guida vocale che correda i sistemi satellitari. Con gli auricolari “la musica cambia”, sia in termini di qualità che di volume, addirittura assordante se impostato al livello limite.
Non merita invece giudizi positivi la registrazione audio, laddove praticata attraverso il microfono incorporato con le impostazioni standard. Sapienti interventi sui relativi settaggi di sistema consentono di migliorare la qualità in misura sensibile, a fronte dell’inevitabile aumento del ‘peso’ delle note sonore salvate.

· Video, display.

  
A confronto il display dell’A636, a sinistra, e quello del LOOX N520, a destra. A parità di risoluzione (entrambi i monitor sono classificati come QVGA, 320 x 240 pixel) la risposta degli screen sembra essere del tutto identica, ed orientata verso un buon grado di luminosità e contrasto. Forse nel Pda della Fujitsu-Siemens si può rilevare una leggera tendenza ad appiattire i colori che, nell’A636, rimangono invece più vivi e saturi.



La buona retroilluminazione e l’equilibrio cromatico rendono gradevole la visone di foto, anche alla luce del sole. Il processore a 416MHz permette di vedere filmati, opportunamente codificati per PocketPC (qui la Guida alla crezione di DivX), con un’ottima fluidità.



A dimostrazione di quanto appena detto riportiamo, nello screenshot in alto, i dati positivi di un benchmark effettuato con The Core Pocket Media Player, applicativo open source. Il filmato utilizzato nel test era stato encodato nel seguente formato: Audio - Windows Media 44 kHz, doppio canale (stereo) a 64 kbit/s – Video - Stream Wmv2, 320 x 240.

{mospagebreak title=- Wireless, Gps}

Wireless.

Sotto il profilo della connettività senza fili l’A636 non può che dirsi un palmare completo, essendo dotato sia di modulo Wi-Fi che Bluetooth.
La connessione 802.11b con un router è semplificata dalla presenza di Windows Mobile 5, che gestisce in modo automatico ed intuitivo il protocollo, chiavi di cifratura comprese; questo fa sì che l’intervento dell’utente nel processo di configurazione possa essere ridotto al minimo. E’ stata provata una connessione con un router SITECOM, che di certo non appartiene alla schiera delle periferiche più “friendly” fra quelle in commercio: l’ottima interfaccia dell’ASUS ha permesso di entrare in rete in pochi clic.



La stabilità e la velocità della connessione sono state sperimentate con l’utilizzo di due applicativi di uso comune. Per primo il browser open source Mozilla Minimo, giunto alla versione beta 0.12, che ci ha stupiti per le prestazioni (soprattutto il rendering delle pagine Web) e la piena compatibilità con WM 5.0.



Il secondo test del protocollo WiFi è stato effettuato utilizzando di Skype, software per la comunicazione VoIp. Anche in questo caso, sebbene l’utilizzo del programma sia impegnativo per un palmare che conta su di una Cpu di “soli” 416MHz, l’A636 si è comportato egregiamente, riproducendo in conversazione un audio pulito e dal volume particolarmente elevato. In alcuni casi è stato riscontrato un leggero effetto eco, sicuramente imputabile all’interlocutore, reo di aver tenuto in alcune circostanze il microfono del personal computer troppo vicino ai diffusori. Anche il compagno di esperimenti ha segnalato l’estrema pulizia del suono inviato, senza pause o ritardi.



Poche parole per la connessione Bluetooth, gestita dal classico Bluetooth manager: semplice nella configurazione, prensenta numerosi profili e garantisce al palmare grande versatilità nell’utilizzo di dispositivi esterni.
 
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GPS.

In armonia con l’orientamento generale di tutte le aziende produttrici, per l’implementazione del sistema satellitare la ASUS ha preferito affidarsi ad un ricevitore di ultima generazione, il SiRF Star III, incassato in un’antenna “patch” da 2,5cm. L’integrazione nativa del modulo hardware porta con sè il vantaggio indiscutibile della confortevolezza, della facilità d’uso, della semplificazione delle configurazioni.

L’A636 e l’A632 sono in commercio in due versioni: con e senza software di navigazione. Il sample ricevuto da Asus Italia appartiene a questa seconda categoria. Liberi di scegliere, per i nostri test abbiamo dunque preferito utilizzare quello che oggi viene considerato fra i migliori applicativi per la navigazione satellitare: TomTom Navigator 5 (aggiornato alla release 5.21). Come termine di paragone per l’impianto hardware è stato adottato il ricevitore Bluetooth Globalsat BT338 (SiRF Star III), anch’esso punto di riferimento nel settore.

Subito dopo aver configurato TomTom Navigator 5 (il GPS viene visto come “altri GPS NMEA cablati”, sulla porta COM5), abbiamo potuto apprezzare la rapidità con la quale l’A636 ha rilevato per la prima volta i satelliti. Stessi risultati nei testi successivi, in alcuni casi effettuati a seguito dello spegnimento totale del palmare. La sensibilità del ricevitore è ai massimi livelli, anche con l’antenna richiusa.



La schermata mostra il Gps Manager di TomTom Navigator 5 alle prese con il ricevitore interno dell’A636.



Questo secondo screenshot è stato scattato nella medesima posizione, dopo lo stesso periodo di acquisizione, ma con l’impiego dell’antenna BT338 abbinata ad un Fujitsu-Siemens Pocket LOOX 720. Com’è facile notare, il numero di satelliti rilevati dal GPS A636 è superiore a quello del BT338, sia in termini complessivi sia in relazione ai riferimenti validi per l’individuazione della posizione.

Nell’utilizzo di quotidiano, e principalmente in auto, l’A636 si dimostra un ottimo compagno di viaggio, grazie anche alla completa dotazione di serie: il supporto a ventosa è di elevata qualità, aderisce solidamente al parabrezza, e possiede uno snodo registrabile che permette di utilizzare il Pda sia in modalità portrait che landascape. Utile, forse in alcuni casi indispensabile (vedremo perché nel capitolo dedicato ai benchmark), l’alimentatore per la presa accendisigari.

Con l’utilizzo di TomTom Navigator 5 l’A636 si dimostra pronto, veloce, fedele nel seguire i percorsi: il ricalcolo automatico dell’itinerario in alcuni casi si è concluso prima ancora che ci accorgessimo di aver sbagliato strada.

{mospagebreak title=- Benchmark, autonomia, conclusioni}

Benchmark.

Restiamo in tema di prestazioni. Per valutare l’Asus sotto questo profilo ci serviremo, come di consueto, del software di riferimento per i benchmark sui dispositivi tascabili: SpbBenchmark, giunto alla versione 1.6 ed ora compatibile con Windows Mobile 5. Come termini di paragone utilizzeremo 5 palmari di recentissima commercializzazione, tutti dotati di sistema operativo Windows Mobile 5.0, così da garantire sostanziale omogeneità ai risultati.



Il primo test è quello che valuta unicamente le prestazioni del processore (settato in modo che possa gestire automaticamente i consumi). Sebbene sia dotato di una Cpu da 416MHz, l’A636 riesce a tenere testa al più potente X51, che vanta un XScale a 520MHz, e supera addirittura il più dotato JasJar, svantaggiato a causa del modulo telefonico e del display Vga. Seguono il LOOX N500, il piccolo rx1950 ed il K-Jam.



Non inganni la penultima posizione: nella prova della velocità con la quale è possibile sfogliare le cartelle e gestire i file presenti in Rom, l’A636 risulta sostanzialmente allineato ai contendenti; unico “fuori quota” il LOOX N500, che primeggia e stacca gli altri di molte misure.



Secondo solo all’X51 nel test della grafica, l’A636 dimostra sotto questo profilo ottime capacità, come già aveva dimostrato il test effettuato con l’ausilio del player TCPMP. Segue a stretto giro, in terza posizione, il palmare di Fujitsu-Siemens.



Nel grafico che riassume l’indice generale dei test l’A636 si posiziona nella media tra i palmari della sua categoria. In vetta solitaria, ancora una volta, il LOOX N500.
 
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Autonomia.




Veniamo ora al test dell’autonomia. In questa categoria il device ASUS non brilla particolarmente: il Pda è stato in grado di restare acceso e con l'illuminazione settata al massimo per meno di 5 ore consecutive (4 ore e 53 minuti, per la precisione). In questo periodo Spb Benchmark ha simulato operazioni tipiche dell'utilizzo ordinario (editazione di file di testo o immagini, ad esempio).



Il valore registrato con la batteria in dotazione da 1.300mAh non si discosta molto dal più diretto dei rivali (LOOX N500, anch’esso dotato di Gps integrato, che nei medesimi test ha segnato 5 ore e 18 minuti).
Si consideri che l’utilizzo dei protocolli wireless (802.11b e Bluetooth), o del modulo GPS, può incidere ulteriormente sugli indici di autonomia.

NOTA: grazie a tutti gli utenti della sezione "Asus" del forum People! di SoloPalmari, che con il loro contributo hanno permesso di confrontare numerosi risultati relativi al benchmark dell'autonomia, rendendo il test ampiamente affidabile.

Conclusioni.

Non è semplice appartenere alla categoria ‘all in one’: tanto più numerosi sono i contenuti tecnologici di un device, tanto più questo potrà prestare il fianco a difetti e limiti. La regola, generalmente fondata, non è applicabile all’A636, Pda dalla ricca dotazione hardware. Il palmare risulta complessivamente ben bilanciato, grazie anche alla giusta dotazione di memoria e alla riuscita implementazione del giovanissimo Windows Mobile 5. Il modello di punta dell’attuale gamma ASUS è veloce nel caricare gli applicativi, agile nel gestire il multitasking, pronto più di altri device a risvegliarsi dallo stato di standby, nonostante il processore limitato a 416MHz. L’utilizzo in connessione WiFi è semplice ed efficace: programmi impegnativi come Skype o Minimo non sono in grado di procurare difficoltà. Grazie al display dai colori intensi e contrastati, dalle buone prestazioni grafiche, e alla riproduzione audio pulita e forte (nell’utilizzo con gli auricolari), l’A636 è capace di prestarsi agevolmente come riproduttore di contenuti multimediali.



Per quanto non rappresentino aspetti sostanzialmente negativi, le dimensioni ed il peso non sono i suoi punti di forza, così come l’autonomia. Nei, nient’altro, soprattutto se considerati nella valutazione complessiva di un device che fa del ricevitore satellitare integrato, dalle prestazioni ai massimi livelli, il suo vero punto di forza.
 
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Pro:
  • · processore
  • · assemblaggio, qualità dei materiali
  • · WiFi, Bluetooth
  • · display
  • - audio
  • · tasti hardware
  • - accessori forniti

Contro:

  • · autonomia
  • · peso e dimensioni


Si ringrazia ASUS Italia per aver fornito il materiale oggetto della recensione.




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