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Recensione SoloPalmari - iPod 'video': feeling good.
Le Recensioni / Recensioni HardwareVenerdì 24 Febbraio 2006 02:00

INTRODUZIONE

Steve Jobs e i suoi ingegneri amano procedere per piccoli passi, soprattutto in un campo nel quale c'è tutto da perdere e poco da guadagnare. L'iPod, in tutte le sue espressioni, pare copra oltre il 70% del mercato statunitense, circa il 30% di quello europeo: con queste cifre ogni innovazione si trasforma in una campagna elettorale, nella quale tenere un atteggiamento conservativo può far rischiare una manciata di voti, ma di certo non è in grado di mettere in dubbio la maggioranza assoluta.

La Mela, tuttavia, sembra voler saltare il fosso: il solo monopolio della musica online evidentemente comincia ad andarle stretto. Nelle sue mire, forse, la cinematografia vera e propria, non soltanto i brevi filmati, come i trailer o i videotape: l'aspettativa è probabilmente quella di poter offrire, come per la musica, una videoteca in casa aperta 24 ore su 24, dove scegliere un titolo, magari un'anteprima che in quel momento viene proiettata nelle sale del centro, ed ottenerlo in pochi minuti.

Ecco perché l'iPod "video": la prima tappa verso questo processo di integrazione dell'intera gamma della multimedialità, fruibile all'interno del mondo iTunes, che nel momento in cui viene redatta questa recensione ha appena segnato un record assoluto: dalla sua nascita un miliardo di brani sono stati scaricati dal Web. "Legalmente", piace ad Apple sottolineare.


iPod "video": feeling good.

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Suonare la musica è un conto, proiettare film un altro. La tecnologia attuale non ha poteri illimitati: con i video c'è bisogno di molto più spazio di archiviazione, è necessario implementare formati che alleggeriscano i contenuti, garantiscano senza riserve il rispetto del copyright, favoriscano tempi ridotti nel download.
Procediamo anche noi per piccoli passi: sarà più facile spiegare quello che intendiamo.

CONFEZIONE E FORNITURA

Come il 'Nano', anche l'iPod 'video' viene venduto in due colorazioni: bianco e nero. Due i tagli dell'hard drive integrato: 30 e 60GB. Questa ed il prezzo rappresentano le differenze sostanziali fra i modelli disponibili.



L'eleganza della confezione, per questo player, non è un elemento trascurabile. Non solo celebra la riconosciuta sensibilità al 'bello' da parte di Apple, ma contribuisce a gratificare tanto il gusto personale dell'acquisto quanto quello di riceverlo in regalo. Nella vetrina dei negozi, a detta di chi ci lavora, non c'è espositore più efficace.



 
 
 
Un po' più ricca del solito la fornitura, per le presenza di un fodero a sacchetto in panno. Il resto è standard: manualistica su carta, adattatore per dock ed altri accessori da acquistarsi a parte, auricolari, cavo Usb. Il Cd a corredo contiene iTunes, una guida su Pdf, un tool pensato principalmente per la formattazione del device.

{mospagebreak heading=- Introduzione, fornitura&title=- Fattore forma}

FATTORE FORMA

103,5 x 61,8 x 11 mm il modello da 30GB; 103,5 x 61,8 x 14 mm il modello da 60GB. Sono le misure dell'iPod 'video'. Non paragobabili a quelle, ridottissime, del 'nano', rispetto alla capienza in termini di byte sono assolutamente contenute. La tascabilità non è compromessa dalla presenza dell'ingombrante hard drive integrato. Il peso, invece, rischia di farsi sentire nel taschino delle camice estive: 136 grammi il modello base, 157 il top di gamma. Qui il divario rispetto ai 42 grammi dell'iPod Nano si fa incolmabile.


Eppure il player della Mela, nonostante le dimensioni comincino ad avvicinarsi a quelle di uno smartphone di ultima generazione, riesce a conservare l'assoluto valore stilistico che contraddistingue tutta la gamma. Elegante, formoso ma mai goffo, estremamente compatto, conserva buone doti di maneggevolezza e consente un'impugnatura solida e poco impegnativa anche per dita femminili.
Il feeling che la superficie cromata posteriore, e quella lucidata a specchio anteriore trasmettono al tatto, è inconfondibile, tanto che si potrebbe riconoscere il device ad occhi chiusi dopo averlo toccato una volta soltanto.

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Essenziale, minimalista, il profilo anteriore si divide in due sezioni: quella dedicata al display e quella riservata alla corona che racchiude i comandi.


Sulla parte superiore del device, a sinistra in foto, il tasto per il blocco delle funzioni: impedisce la pressione involontaria della pulsantiera e inibisce l'accensione. Sull'estrema destra l'ingresso per gli auricolari stereo.


In basso trova posto unicamente lo slot per la connessione Usb/FireWire e l'alimentazione. Al riguardo ricordiamo che la ricarica della batteria può avvenire unicamente attraverso il cavo fornito, a meno di dotarsi di un adattatore per la presa elettrica.

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Sulla schiena, appena visibili, il marchio della Mela e la sigla "iPod". Un piccolo riquadro testimonia il fatto che il device in prova è il modello più capiente, quello da 60GB.

{mospagebreak heading=- Introduzione&title=- Le dimensioni}

Per chiudere l'argomento "form factor", riteniamo opportuno riportare integralmente un servizio di approfondimento pubblicato da SoloPalmari poco dopo l'avvio della commercializzazione dell'iPod 'video'. Il player, sotto questo aspetto, viene confrontato con due noti palmari: il Dell X51 e l'i-mate K-Jam.

Recensione iPod Video 60GB: le dimensioni.

Prende il via, con questa prima tappa, la recensione dedicata al più 'cool' dei player portatili del momento, l'iPod Video. L'ultima creatura di Apple, che SoloPalmari ha appena estratto dalla confezione, possiede grande capacità di archiviazione (da 30 a 60GB) grazie da un microdrive integrato. Ma la caratteristica che lo distingue sostanzialmente dalle precedenti generazioni è una, importante: può riprodurre video, opportunamente adattati per tramite di iTunes, il client attraverso il quale gestire tanto il database musicale del server della Mela, quanto quello locale fatto di brani musicali e filmati acquistati online o tradotti da Cd.

La prova di oggi ha ad oggetto le dimensioni del player multimediale, molto più generose (com'è ovvio) del 'Nano' recensito qualche settimana fa. Tanto più generose che, pur con sforzo d'immaginazione, potrebbe essere scambiato per un Pda. E' per questo che abbiamo deciso di confrontare l'iPod (il modello in nostro possesso è quello da 60GB) con due palmari, anche questi appena arrivati sul mercato: il Dell  Axim X51 (qui la prova dedicatagli) e l'i-mate K-Jam (attualmente oggetto di test nei nostri laboratori).

Vediamo nel dettaglio le dimensioni e il peso di cascun modello:

iPod 'Video'
- 103,5 x 61,8 x 11 mm per il modello da 30GB; 103,5 x 61,8 x 14 mm per il modello da 60GB
- 136 g (30GB); 157 g (60GB)

Dell X51
- 119 x 73 x 16,9 mm
- 167 g

i-mate K-Jam

- 108 x 58 x 23,7 mm
- 150 g (aggiornato)

Dunque quasi identico il peso dell'iPod e dell'i-mate K-Jam, dieci grammi in più per l'Axim.


Stringiamo l'inquadratura, e poniamo i tre device di fianco, in modo da poter confrontare con maggior efficacia lo spessore e l'altezza. Come risulta evidente, il player Apple è si il più piccolo, ma soprattutto con il Pda Phone dell'i-mate la differenza in altezza non è forte: soltanto 4,5 millimetri in meno. E' invece il Dell ad avvicinarsi maggiormente allo spessore dell'iPod: più 2,9 millimetri.

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Grazie a questa immagine la piena confrontabilità, sotto il profilo delle dimensioni, diventa indiscutibile. D'altra parte il K-Jam è ben 3 millimetri più stretto del concorrente in nero.


L'ultima foto, con Dell Axim X51 e iPod Video fianco a fianco. Non c'è che dire: davvero un bel quadretto tecnologico.

Il test si chiude qui. Sottolineamo un aspetto importante: il confronto è stato praticato con il solo obiettivo di offrire al lettore termini di paragone popolari, attraverso i quali poter maturare un'idea la più possibile concreta sulle dimensioni dell'iPod. Ovviamente i suoi concorrenti appartengono ad una categoria del tutto diversa, paragonabile appunto solo sotto questo profilo.
L'appuntamento è a breve con la seconda tappa della recensione dedicata al nuovissimo iPod Video. Stay i-tuned on SoloPalmari.

{mospagebreak heading=- Introduzione&title=- Funzioni}

FUNZIONI

Le funzioni presenti negli iPod dotati di display seguono tutte la logica proprietaria: lo screen guida nella navigazione dei menù, la console tonda posta immediatamente in basso è l'unico strumento di comando.


- Musica.
Molti, non tutti, i formati audio supportati: AAC (fino a 320Kbps), "Protected AAC" (i brani acquistati su iTunes Music Store), MP3 (fino a 320Kbps), MP3 VBR, Audible 2, 3 e 4, Apple Lossless, WAV, AIFF. La musica, per i motivi che approfondiremo più avanti, resta la principale ragione d'essere dell'iPod: suono pulito, assolutamente privo di rumori di fondo anche al massimo volume e nelle pause, resa acustica eccellente persino con gli auricolari di serie, riproduzione fedele in funzione della codifica utilizzata per importare i brani.

- Foto e video.
L'iPod 'video' è capace di sincronizzare tanto le foto quanto, appunto, i video. Per le prime è sufficiente suggerire ad iTunes le cartelle alle quali attingere; in alternativa, è possibile servirsi di strumenti come iPhoto su Mac, e Adobe Photoshop Album o Elements su Pc. Una volta riversate sul device, le immagini possono essere mostrate singolarmente o riprodotte automaticamente in sequenza preordinata o casuale, anche con effetti di transizione.

I filmati possono essere importati direttamente da iTunes, ma solo in due formati. Vediamo quali:

H.264: fino a 768Kbps, 320x240 e 30fps, Baseline Profile fino al livello 1.3 con audio stereo AAC-LC fino a 160Kbps e 48Khz nei formati .m4v, .mp4 e .mov
MPEG-4: fino a 2,5mbps, 480x480 e 30fps, Simple Profile con audio stereo AAC-LC fino a 160Kbps e 48Khz nei formati .m4v, .mp4 e .mov

Non è particolarmente difficile superare il limite imposto dalla ridotta disponibilità di codifiche compatibili: basta dotarsi di un programma che permetta la conversione dai più svariati formati originari. Volendo soltanto riferirsi ad applicativi freeware ed open source, gli utenti Mac possono affidarsi al potente "iSquint", quelli Pc al versatile "VeMoDe".


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- Calendario, Attività, Rubrica e Note.
A partire da iTunes 6.0 gli utenti iPod possono sincronizzare e portare con se anche documenti in formato .txt e gli elementi dell'agenda e della rubrica, a condizione che sul desktop risieda Outlook 2003 o Outlook Express. La funzione può tornare più utile di quanto si pensi, anche a chi sia dotato di palmare; tuttavia, non essendo possibile sincronizzare il player con più di un computer, la feature non consente di scambiare i dati fra casa e ufficio.
I documenti e gli elementi del Pim, com'è risaputo, possono essere unicamente visualizzati, non editati.

- Funzione Disco Rigido.
L'iPod video può prestarsi come periferica di memorizzazione Usb, ovvero come un comune "pen drive". I manuali sostengono che una connessione di questo tipo è possibile soltanto in presenza di iTunes, ma esperimenti condotti dalla redazione di SoloPalmari in precedenti recensioni, su altri modelli della gamma, dimostrano che il limite vale unicamente con i Mac, non con i Pc.


Le funzioni viste finora vengono pilotate dal pad centrale, che raccoglie gran parte dei pulsanti disponibili nel device. La pressione dei tasti, identificati dalle tipiche icone dei player musicali, attiva i relativi comandi; lo sfioramento della corona che circonda il pulsante centrale, deputato principalmente all'accensione, consente di sfogliare i menù attraverso il display e di gestire l'audio.

{mospagebreak heading=- Introduzione&title=- Conclusioni}

CONCLUSIONI

L'iPod è un primo approccio, l'abbiamo detto, alla multimedialità intesa nel senso più lato del termine: audio e video. Per poter raggiungere l'integrazione il presupposto imprescindibile è l'aumento della capienza. Il player della Mela integra un hard disk vero, facendo propri i pregi e i difetti che caratterizzano questa soluzione. Il vantaggio è tutto nell'ampia capacità di archiviazione, di gran lunga superiore a quella che qualsiasi flash memory potrebbe consentire. Gli aspetti negativi sono di tre tipi: aumento di volume del device, minori prestazioni, rumorosità.

In verità il compromesso raggiunto dalla Apple è di gran lunga superiore a quanto auspicabile. Come accennato, dimensioni e peso dell'iPod rientrano nei limiti della tascabilità. Rispetto ai modelli che non integrano memoria 'meccanica', la velocità operativa risente di leggerissimi ed occasionali rallentamenti, ravvisabili in genere soltanto nella gestione dei file più grossi e mai in corso di esecuzione. Gli 'ingranaggi' dell'hard drive, infine, si fanno sentire solo sporadicamente, e neanche lontanamente si mostrano in grado di compromettere o condizionare l'ascolto della musica.

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E' chiaro, a questo punto, quanti e quali ostacoli la tecnologia pone al processo evolutivo che l'iPod sta vivendo. Diventa dunque più facile accettare l'idea che un filmato debba essere riprodotto su di un display dalle dimensioni così ridotte, appena sufficienti per poterne apprezzare i contenuti. Ma è proprio grazie a lui che l'iPod 'video' diventa un'efficientissima macchina tascabile da intrattenimento personale, un prezioso compagno capace di trasformare un lungo viaggio in treno, in aereo, o più semplicemente una pausa durante la giornata di lavoro, in un momento di relax e ricreazione. Nel guardare un film, che ci si trovi al sole seduti sulla panchina di un parco o con un gomito sulla scrivania dell'ufficio, in pochi attimi l'immersione è totale; merito, indubitabilmente, delle capacità acustiche del player e dell'impiego delle cuffie. In talune circostanze l'utilizzo dell'iPod 'video' può spingere all'isolamento più completo dal contesto; in metropolitana, provate a chiedere a voce alta un parere al vostro vicino mentre guarda un "Dvd": non vi risponderà, a meno di richiamare la sua attenzione a spintonate.


La musica resta comunque il vero punto di forza dell'iPod. Non tanto per le già citate qualità, che si esprimono in riproduzioni corpose e fedeli, quanto piuttosto per il binomio con l'iTunes, da noi già celebrato nel recensire il Nano. Il processo con il quale dall'e-store di Apple, attraverso un click, i brani vengono riversati sul player è talmente semplice e veloce, persino 'naturale' già alle prime sperimentazioni, che dopo averlo scoperto può facilmente diventare irrinunciabile. A questo si aggiunga che la canzone del momento, il tormentone dell'estate, o la più eccitante performance della band preferita, costano poco: meno di un Euro. E poi ci sono gli innumerevoli podcast anche in lingua italiana e la radio via Web, del tutto gratuiti.
Come se non bastasse, in questo negozio il commeso virtuale (funzione "Solo per te") non si mostra mai scortese, per quanto raramente competente: possiamo chiedergli di indicarci compositori e composizioni simili a quelli che già ci sono familiari, e senza imbarazzo pretendere un assaggio di tutti i Cd presenti sugli scaffali, così da poter decidere serenamente l'acquisto.
Sempre grazie ad iTunes, basta poco per riversare nel player portatile la discografia di cui siamo già in possesso: è sufficiente inserire nel computer un Cd e dare il comando per la traduzione.


In ultimo qualche considerazione sulle caratteristiche costruttive dell'iPod. Robusto, nonostante i meccanismi interni in movimento è capace di assorbire senza rischi piccoli urti o cadute da altezze moderate (dalla tasca, ad esempio). Il difetto riscontrato nell'iPod Nano, quello dell'esposizione ai graffi sulla superficie anteriore, qui sembra non sia presente.

Anche l'autonomia, merito della batteria maggiorata, pensata per la più impegnativa riproduzione di filmati, sale in misura sensibile: 16 ore dichiarate il modello da 30GB, 20 quello da 60GB. Nell'utilizzo reale i tempi si riducono sensibilmente, ma conservano valori di assoluto rispetto: secondo le nostre prove, alle quali non ci sentiamo di riconoscere rigore scientifico per la difficile praticabilità di metodi analitici obiettivi, il device è capace di suonare la musica per circa 10 ore, interrotte da pause più o meno lunghe in stato di standby. Purtroppo le performance si riducono drasticamente nella riproduzione di video: la massima autonomia registrata ha di poco superato, nei casi migliori, le tre ore di lavoro continuato. Anche questo è uno scotto da pagare per la presenza di un hard disk da 60GB.

Pro:
- design;
- qualità dei materiali e robustezza;
- funzionalità;
- immediatezza d'uso;
- dimensioni (in relazione alla capacità di archiviazione);
- ottime capacità di riproduzione musicale;
- capienza (ampiamente sufficiente anche la versione da 30GB);
- iTunes.

Contro:
- peso.

Si ringrazia Apple Italia per aver fornito il sample oggetto della recensione.

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