Oggi è per me un giorno triste. Ogni tanto ricevo degli smartphone da provare, da parte di eshop, amici o anche produttori di hardware. Li tengo pochi giorni, o qualche settimana, ed è per me il lato bello di SoloPalmari. Ho sempre prodotti nuovi, non devo acquistarli, non mi rimangono sul groppone se non mi piacciono.
Capita, però, ogni tanto, che uno smartphone mi piaccia veramente tanto, e allora, quando devo ridarlo indietro, è un momento triste. Oggi è uno di queio giorni: fra poche ore passa l'amico che mi ha prestato l'Hero: lo rivuole indietro.
L'HTC Hero è uno di quei telefonini in cui mi è stato difficile trovare pecche di rilievo (a questo
link trovare una mia veloce recensione con impressioni d'uso). Non che non ce ne siano, ma sono state ampiamente superate dal piacere dell'utilizzo del dispositivo.
Lo schermo è di una dimensione e di una risoluzione giusta. Non è troppo piccolo, nè gigantesco: l'Hero si mette tranquillamente in tasca, è sottile e maneggevole. La cover di plastica gommosa fa sì che lo si possa impugnare con tranquillità. Stasera, tornando a casa, ho passato una mezz'oretta a scorrere notizie e mail mentre stavo appollaiato dentro un autobus di Roma, che non è esattamente una postazione comoda; l'Hero non mi è mai scivolato via. E non ho mai dovuto inforcare gli occhiali: lo schermo è leggibilissimo, contrastato ottimamente. Quando devo comporre un numero telefonico, le singole cifre e i pulsanti sono grandi. Niente a che vedere con certi modelli di Nokia o anche di HTC.
L'Hero è sprovvisto di tastiera. Inizialmente pensavo fosse un problema, poi ho cominciato ad abituarmi alla tastiera virtuale sul display: non è esattamente come digitare su una tastiera fisica, ma il livello di affidabilità nella digitazione è più che sufficiente.
La qualità del suono nelle telefonate è ottima, superiore a quella di altri modelli HTC. Che abbiano usato circuiti diversi e aggiornati? Non sono un ingegnere, non ne capisco abbastanza; ma è la prima volta che con un HTC ho una qualità della conversazione telefonica paragonabile a quella fi uno smartphone Nokia.
Dimensioni, display, tastiera virtuale e qualità del suono non sono sufficienti a giustificare la mia tristezza. Il problema è che l'Hero è il primo smartphone che uso che non sembra uno smartphone (anzi, il secondo, perchè il primo è stato l'iPhone). Mi spiego: uno smartphone è un palmare con funzioni di cellulare. Quando lo si usa è impossibile dimenticarsi che si ha a che fare con un palmare e con un cellulare. Con l'Hero è stato diverso: è un computer portatile. Girando per l'Italia con l'Hero ho potuto a lungo fare a meno del notebook, alemno per la consultazione della mail oper la navigazione su Internet. Nessun altro smartphone mi ha dato questa sensazione; con tutti gli altri ho avuto l'impressione di avere a che fare un cellulare evoluto, con l'Hero mi sembrava di avere fra le mani un computerino pertatile. Rudimentale, miniaturizzato, migliorabile, ma potente. Da domattina ritorno al Touch Pro (sempre di HTC, ma Windows Mobile) o a qualche altra smartphone che nel frattempo mi è arrivata. Una veloce sincronizzazione con Outlook, e riparto. Ma l'Hero mi mancherà, e già so che non avrò la stessa fluidità o scorrevolezza nel lavorare sul web in mobilità.
In ogni caso, non preoccupatevi: non sono fedele. Mi innamorerò presto di qualche altra diavoleria elettronica, all'ultima moda, con cui giochicciare e lavorare ...