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SoloPalmari GPS Test Drive: 6 PDA a confronto.

Postato 31 Maggio 2006 da Gti in Le Recensioni

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SoloPalmari GPS Test Drive (Parte I)

6 PDA e GPS a confronto

Quello che stiamo per affrontare è un viaggio lungo un giorno. Abbiamo due obiettivi precisi. Il primo sarà verificare sul campo l’affidabilità dei diversi sistemi GPS-PDA che prenderanno parte alla prova. Il secondo, non meno importante, raggiungere Ariccia, ridente cittadina alle porte di Roma nella zona dei Castelli, per una cena tra amici.

ZioMeme, il più alto e rappresentativo del gruppo, per quanto ancora un ragazzino, è finalmente disposto a svelarci il nome della “sua fraschetta”. Quella, dice, dove mangeremo meglio di qualsiasi altra volta. Guido, il più anziano, preferisce non contraddirlo, ma si vede che sotto sotto preferirebbe affidarsi ad una guida gastronomica. Roberto sorride sarcastico, convinto che al termine della serata avremo tutti da ridire. Io non vedo l’ora di sperimentare palmari e specialità culinarie, indipendentemente dal locale.

Gli strumenti

Il percorso prevede anche strade sterrate di campagna: il primo requisito essenziale, quello di dotarci di un’auto capace di sostenere il fondo sconnesso, è soddisfatto. Per la prova legata alla navigazione satellitare ci affidiamo invece a 6 diversi PDA, tutti pronti a quello che, vedremo, si concretizzerà in un serratissimo confronto. In rigoroso ordine alfabetico: Fujitsu Siemens C550, il “PDA multimediale” (recensione), affiancato al glorioso ricevitore Globalsat BT-338; N520, l’entry level dei dispositivi convergenti della FSC (recensione); N560, il top di gamma del vendor tedesco-nipponico (recensione); HP hw6515, il primo PDA phone con AGPS; MIO A201, l’economico della serie; MIO A701 (recensione), il PDA phone dotato di sistema SiRFinstantFix.

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I device appena elencati non sono, però, gli unici compagni elettronici del nostro viaggio. All’avventura prendono parte anche alcuni outsider, la cui presenza è finalizzata comunque all’effettuazione di test, che tuttavia per svariate ragioni non sarà opportuno pubblicare. Un esempio valga per tutti: il T830 della Fujitsu Siemens (recensione – review), che possiede un firmware ancora in versione non definitiva, arriverà sul mercato  soltanto durante la prossima estate  (Luglio/Settembre). Troppo presto per pretendere una partecipazione attiva alla competizione e considerare affidabili i rilievi.
Al fianco del PDA phone UMTS numerosi altri dispositivi: JasJar, il “re” (recensione); Globalsat GH-601, il ricevitore da polso; SD-502, la Secur Digital con dentro l’antenna; alcuni Nokia, ed un lungo elenco di GPS Bluetooth di vecchia e nuova generazione.

La partenza e la prima tappa
Fatte le dovute presentazioni, messi a punto gli strumenti, programmato il tragitto che dal cuore di Roma ci porterà dritti dritti ai tavolacci di una trattoria di provincia (nella speranza che lo Zio non si sbagli  ), il viaggio può avere inizio. Prima tappa, l’Appia Antica.

Le mulattiere raggiungibili da questo punto dell’antichissima via consolare non sono meno impegnative della strada maestra: sospensioni e pneumatici sono messi a dura prova, ed il conducente giustifica con la presenza di generosissimi cerchi in lega gli eccessivi scossoni che i passeggeri sono costretti a patire. In confidenza, secondo il parere concorde di tutti (autista escluso) il proprietario dell’auto farà bene a dare una registrata agli ammortizzatori.
Il percorso accidentato ha la sua ragione: servirà a provare in particolar modo il nuovissimo Globalsat GH-601, un ricevitore pensato per attività outdoor come, ad esempio, il geocaching, sport che prende sempre più piede fra gli amanti della natura e della tecnologia.


SoloPalmari GPS Test Drive (Parte II)

6 PDA e GPS a confronto

Di nuovo in marcia
Lasciamo lo sterrato per riprendere la corsa sull’asfalto. I paesaggi che si godono da queste parti, soprattutto all’imbrunire, quando il Sole diventa capace di straordinarie pennellate rosse, ci hanno intrattenuto forse troppo. Il Sole, appunto, sta per superare l’orizzonte in barba alla scaletta degli impegni.

La fase saliente del test, quella della quale riporteremo al rientro un dettagliato resoconto, si svolgerà proprio ad Ariccia. È qui che la registrazione dei “track log” sarà più significativa, perché i ricevitori GPS saranno impegnati in percorsi misti urbani ed extraurbani, su strade aperte che si alternano a vicoli, che a loro volta sbucano sotto impegnativi cavalcavia.

L’obiettivo
L’obiettivo dei tre test che seguiranno è verificare quanto il tragitto effettuato dall’auto corrisponde al percorso registrato lungo la strada dai PDA – GPS: più le traiettorie risultano aderenti, più l’antenna è da ritenersi affidabile e sensibile.

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Gli strumenti
Sono tutti gratuiti e semplici da usare, gli strumenti che abbiamo adottato per disegnare una mappa contenente la rappresentazione grafica degli itinerari. Possono essere utilizzati senza difficoltà anche da utenti alle prime armi, laddove interessati a ripetere l’esperimento direttamente.
Facciamo una rapida carrellata sulle rispettive caratteristiche.

  • VisualGPSce: è un applicativo, compatibile con tutti i più recenti sistemi operativi Windows Mobile, che salva in un file di testo le informazioni relative ad un percorso effettuato da un impianto GPS: la latitudine, la longitudine, l’altitudine, etc.  Il “track log” consentirà di riprodurre in laboratorio tutti gli spostamenti, per come sono stati percepiti dal ricevitore satellitare (non necessariamente, anzi, difficilmente corrisponderanno pienamente a quelli reali). VisualGPSce è stato installato su ciascuno dei sei palmari oggetto del test ufficiale.
  • Google Maps: è un servizio offerto dall’azienda proprietaria del notissimo motore di ricerca Internet. Consiste in una cartografia dettagliata, visualizzabile attraverso le pagine Web. Può essere utilizzata per localizzare indirizzi, punti di interesse, e per operazioni di “routing”.
  • GPSVisualizer.net: il sito Internet permette l’upload dei track log, che vengono elaborati automaticamente e riprodotti in forma grafica con delle linee continue che rappresentano i percorsi. Gli stessi vengono proiettati sulle mappe di Google, così da poter confrontare il tragitto “visto” dal ricevitore GPS con quello realistico (non necessariamente reale) della cartografia.

Istruzioni per l’uso della mappa
La mappa mostrata più avanti rappresenta la rielaborazione di un breve percorso effettuato dalla redazione di SoloPalmari. Ha inizio alle porte di Ariccia, piccola cittadina in provincia di Roma, e termina al centro del paese. Il grafico è interattivo e si presta, grazie alla tecnologia Google, ad una completa gestione da parte dell’utente. Di seguito un elenco sintetico delle funzioni. Consigliamo vivamente di concedere qualche istante alla lettura e alla sperimentazione: le possibilità offerte sono numerose e, per certi versi, sorprendenti.

  1. Zoom: la barra verticale a sinistra consente di aumentare o diminuire il dettaglio della cartografia. La visualizzazione più ampia offre una panoramica sull’intero tragitto. Quella più stretta permette di rilevare con maggiore facilità il tracciato registrato da VisualGPSce per ciascun palmare. Attenzione: la massima zumata può essere utilizzata soltanto in modalità “G. Map”: alle fotografie satellitari non è consentito di scendere nei dettagli, per ovvie ragioni di privacy.
  2. D-Pad: come la pulsantiera di un PDA, il gruppo di tasti posti in alto a sinistra del riquadro permettono di spostarsi lungo la mappa in direzione dei punti cardinali. Premendo il tasto a forma di stella si può tornare alla posizione centrale del tragitto in qualsiasi istante.
  3. Panning: per muoversi all’interno della cartografia, e visualizzare anche le porzioni di mappe non comprese nella tabella (le cui dimensioni sono limitate per esigenze di formattazione di questa pagina Web), si può usare anche il puntatore del mouse. È sufficiente cliccare e tenere premuto sulla cartina, quindi spostare il grafico nel verso preferito.
  4. Menù a tendina: contiene tre voci, che permettono di cambiare il tipo di cartografia di sfondo. Le opzioni comprendono la “G. Map” (Google Map), che rappresenta le strade, gli incroci, i nomi di alcune vie, proprio come una comune cartina; G. Satellite (Google Satellite) offre invece una vista dall’alto, frutto delle immagini fotografiche provenienti dai satelliti orbitali; G. Hybrid (Google Hybrid) è un formato intermedio, capace di associare la rappresentazione mappale con quella appena citata.
  5. Legenda: indica, nei diversi colori, la “track” relativa a ciascun device. Con un click sul titolo è possibile attivare o disattivare la visualizzazione del tracciato corrispondente. La funzione può rivelarsi particolarmente utile laddove, anche con un alto grado di zumata, i percorsi rappresentati dalle linee colorate tendano a sovrapporsi, risultando difficilmente distinguibili. La legenda può essere spostata a piacere in tutto il riquadro.

– Track log numero 1: Mio A701, Mio A201, HP hw6515

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In questo primo test tutti i palmari possiedono il ricevitore GPS integrato: Mio A701 (colore rosso), Mio A201 (verde), HP hw6515 (azzurro). I tracciati sono molto regolari, conformi a quello reale, per i primi due protagonisti. Non va affatto bene, invece, l’uscente PDA phone HP: la sua linea risulta essere sempre lontana dal tragitto originario, dall’inzio alla fine. La situazione peggiora quando, giunti in paese, si attraversa il primo sottopasso, dove la ricezione dei satelliti diventa particolarmente impegnativa: su questo tratto il device perde completamente l’orientamento. A sua giustificazione bisogna ricordare che l’HP hw6515 è l’unico che implementa non l’efficiente chipset SiRF Star III, ma un sistema AGPS firmato Global Locate.


SoloPalmari GPS Test Drive (Parte III)

6 PDA e GPS a confronto

Le soste forzate
Nonostante l’intenzione di stringere i tempi, le soste sono inevitabili. Ad esempio bisogna alternare le due prese di alimentazione fra i numerosi dispositivi (anche quelli che non appaiono in foto). È poi indispensabile di tanto in tanto interrompere i log per evitare che i file diventino troppo voluminosi: rielaborare i tracciati risulterebbe eccessivamente impegnativo, e la mappa derivata troppo vasta per essere visualizzata in modo pienamente distinguibile sulle pagine Web.

ZioMeme è fra i più solerti, e la sua abilità manuale supera quella di tutti noi. È capace, per intenderci, di attivare simultaneamente la registrazione delle track su tre dispositivi diversi. Impossibile spiegare a parole la tecnica utilizzata, a meno di dedicare all’esercizio un reportage dedicato.
A questo punto della marcia qualcuno di noi si sente già in grado di esprimere commenti sul tempo impiegato dai sistemi nel “First Fix”, cioè la fase in cui i ricevitori individuano per la prima volta la posizione dei satelliti. Il più performante risulta essere senza alcun dubbio il Mio A701, il cui “First Time To Fix” è addirittura inferiore a 10 secondi (senza l’impiego della funzione SiRFinstantFix). Seguono a ruota con meno di 50 secondi l’A201 ed il C550, coadiuvato dall’antenna Globalsat BT-338. Fanalini di coda il PDA phone di HP e i due Fujitsu Siemens N520 e N560, che dimostrano di tenere un comportamento irregolare in funzione della visibilità dei satelliti: a volte sono in grado di raggiungere il primo Fix in 60 secondi, in altre occasioni impiegano 3/4 minuti.

Il compito di riprendere le immagini viene svolto a turno: il fotografo resta in auto anche quando l’auto è ferma. Gli altri si concedono qualche momento di riposo, e approfittano per sgranchirsi le gambe e sbirciare il tramonto.

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Abbiamo citato il tramonto, ed è arrivato il buio. Si sta facendo davvero tardi: c’è giusto il tempo per l’ultima manutenzione ai palmari, il tagliando di autonomia per i ricevitori, un’occhiata agli applicativi per verificarne il funzionamento. Si riparte.


SoloPalmari GPS Test Drive (Parte IV)

6 PDA e GPS a confronto

Nessun timore di perdersi
Viaggiare al buio, con tutte quelle luci che provengono dai display dei palmari, non è cosa facile. Procediamo con cautela, soprattutto quando imbocchiamo strade alternative per sfidare la capacità di orientamento dei satellitari. Per contro sono pressoché nulle le possibilità di sbagliare il percorso, grazie ai dieci sistemi GPS in funzione (ripetiamo: soltanto sei di questi sottoposti a test ufficiali).

Chi non guida non ha comunque tempo per distrarsi: c’è da tenere sotto controllo i grafici dell’altitudine e quelli della velocità. I dati serviranno per maturare un’idea fondata sul comportamento generale dei dispositivi coinvolti.

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– Track log numero 2: FSC N560, N520, C550 (con BT-338)

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In questo secondo test legato ai track log registrati da VisualGPSce sono a confronto tre palmari Fujitsu Siemens: N560, N520, C550. Quest’ultimo, non essendo dotato di ricevitore satellitare, è stato utilizzato in connessione con l’antenna Bluetooth Globalsat BT-338, implementata come gli altri sistemi con il chipset SiRF Star III.
Il comportamento è tutto sommato omogeneo, e solo in alcune circostanze il ricevitore Bluetooth si mostra in grado di aderire più precisamente al tracciato originario. Va precisato, però, che il Globalsat godeva in auto di una posizione più favorevole rispetto ai PDA, perché fissato sulla zona del cruscotto più esposta ai cielo.


SoloPalmari GPS Test Drive (Parte V)

6 PDA e GPS a confronto

Il percorso finale
Ci fermiamo per l’ultima volta: stiamo per effettuare il percorso conclusivo, all’interno di Ariccia.

Ricapitoliamo l’elenco dei partecipanti: in alto a sinistra, sullo specchietto retrovisore, il Globalsat GH-601. Il ciuffo di capelli immediatamente a destra, all’interno dello specchietto, è il mio. A scendere: Fujitsu Siemens T830 (fuori concorso), HP hw6515. Più a destra è ben fermo sul suo supporto il MIO A701. Seguono il MIO A201, l’FSC N520, il LOOX N560, fissato su di un originale supporto, dotato di amplificatore audio e presa integrata per l’alimentazione. Il C550, sempre Fujitsu Siemens, ce l’ha in mano Roberto: sul parabrezza non c’era più posto.

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– Track log numero 3: Mio A701, Mio A201, HP hw6915, FSC N560, N520, C550

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Con quest’ultima elaborazione vengono messi a confronto i tracciati di tutti i sistemi. Poiché le linee colorate sono in numero cospicuo, si consiglia di impostare un livello di zoom molto stretto. Meglio ancora se alcuni dei log vengono temporaneamente eliminati dalla mappa (ricordiamo: è sufficiente cliccare sui titoli presenti in legenda per attivare o disattivare la relativa rappresentazione del percorso).


SoloPalmari GPS Test Drive (Parte VI)

6 PDA e GPS a confronto

Ariccia!
L’avventura volge al termine. Raggiungiamo la zona delle “fraschette”, locali economici molto apprezzati dai romani per la cucina casereccia ed il buon vino.

Dopo ore e ore di test abbiamo ben chiaro quale, fra i PDA in esame, si è comportato meglio. Così, davanti ad una tavola con tovaglie di carta e bicchieri macchiati di vino, scambiamo i commenti finali e stiliamo una classifica sulla base delle performance dei ricevitori.

  1. Primo posto: Mio A701. Il Time To First Fix è rapidissimo in ogni occasione, ed il chipset si mostra tenace nel tenere “agganciati” i satelliti anche nelle situazioni più critiche.
  2. Secondo posto: Mio A201. Come il fratello maggiore gode di un sistema di localizzazione estremamente efficiente e fedele. Un plus è costituito dal suo display, il più contrastato e leggibile in condizioni di forte luce ambientale (caratteristica ripresa per buona parte anche dall’A701).
  3. Terzo posto: FSC C550 con Globalsat BT-338. Il ricevitore non smentisce la sua fama, che lo vede come una delle antenne Bluetooth più efficienti fra quelle in commercio. Il C550 offre il meglio di se in penombra o al buio, dove il touchscreen VGA assume l’aspetto di una fotografia ad alta risoluzione.
  4. Quarto posto: parimerito per N520 ed N560. I tracciati seguono fedelmente il percorso reale, ma i tempi per ottenere il primo fix sono sicuramente migliorabili. A nostro avviso gli ingegneri Fujitsu Siemens potranno intervenire sul firmware di entrambi i PDA per perfezionare l’algoritmo utilizzato nella gestione dei dati GPS.
  5. Quinto posto: HP hw6515. Le sue prestazioni sono apparse in molti casi deludenti. Su percorsi aperti, in assenza di ostacoli alla ricezione, nessun problema. Ma è sufficiente che per qualche istante la vista dei satelliti venga oscurata perché si riavvii il lento processo di acquisizione. Siamo certi avrà destino migliore il suo successore, l’HP hw6915.

– “Faciòli con le cotiche”
Ancora una volta ZioMeme aveva ragione: formaggi freschi, salumi saporiti, ed una porchetta (specialità locale) da leccarsi i baffi.

Anche il vino non era niente male: leggermente frizzante, delicato, perfetto con fagioli e cotiche come per intingere le ciambelline e per il brindisi finale. Il conto ha finito per pagarlo Guido: colpa del vino, a cui non è abituato.

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Un ultimo spazio, prima del commiato, l’abbiamo tenuto da parte per un piccolo gioco. Consiste in una domanda: cosa si nasconde sotto il velo digitale creato ad hoc dal grafico? Un aiuto siamo disposti a darlo: si tratta di un device che è espressione della tecnologia più avanzata, e per questo ci è stata negata la possibilità di mostrarlo tra bicchieri di vino rosso, salamini, cotiche e “faciòli”. Almeno fino a che non avrà assunto vesti ufficiali. Peraltro abbiamo lasciato un chiaro indizio su queste pagine: gli osservatori più attenti saranno sicuramente in grado di scovarlo.
Per la fraschetta, invece, nessuna speranza: non riveleremo il suo nome mai e poi mai, a nessuno. ZioMeme ce lo ha confidato in cambio del segreto, ed ha la nostra parola d’onore che terremo la bocca cucita. Ma è pur vero che se qualcuno vorrà invitarci a cena, impegnandosi a pagare il conto, non ha bisogno dei nostri suggerimenti: l’insegna fuori è bella grande, basta leggere.

Si ringrazia Microchip per aver reso disponibili alcuni dei supporti utilizzati nei test, e Globalsat per i ricevitori satellitari.

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Autore

Gti



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