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Spb Mobile Shell 3.0, la recensione. Di SoloPalmari.

Postato 21 aprile 2009 da Gti in Le Recensioni

Shell tattili: negli ultimi tempi non si è parlato d’altro fra gli utenti della piattaforma tascabile di Redmond. E non potrebbe essere altrimenti, vista la fondamentale importanza che questo aspetto riveste, soprattutto in un sistema operativo quale Windows Mobile, lungi dall’essere ai livelli di alcuni concorrenti in quanto ad efficienza ed usabilità con le sole dita.
Tanto le software house quanto gli stessi produttori di PDA si sono dati molto da fare in questa direzione, proponendo soluzioni più o meno efficaci e graficamente gradevoli.
L’ultima nata è SPB Mobile Shell, incontrata al Mobile World Congress 2009 di Barcellona ed annunciata alcuni minuti fa nella sua terza major release. Per sapere quale novità ci aspettano non abbiamo da far altro che proseguire nella lettura.


Installazione.

L’applicativo può essere installato come di consueto con un setup da PC o tramite file CAB da palmare. In entrambi i casi la procedura salva i file in memoria locale, dove vengono occupati circa 8 MB di spazio. Non è necessario riavviare il dispositivo, e la prima cosa che notiamo è la velocità con la quale il software diviene operativo. Non è dunque registrata una significativa latenza nel normale tempo di avvio del device, come invece accade con software concorrenti. Le risorse richieste sono invece piuttosto elevate: circa 10 MB di RAM.
Da evidenziare che il PDA usato per testare il software è un Sony Ericsson Xperia X1, con display WVGA ed acceleratore grafico: Spb Mobile Shell 3.0 è tuttavia perfettamente funzionante anche su terminali con diversa risoluzione e risulta già compatibile, a detta dell’editore, con la versione 6.5 di Windows Mobile (di prossima pubblicazione).
Sul PDA in uso abbiamo purtroppo riscontrato un bug conseguente ad incompatibilità con la più blasonata della UI, quella appunto di Sony Ericsson: agendo sul tasto X-Panel il dispositivo diviene inutilizzabile, costringendo ad un riavvio. La soluzione si ottiene disattivando, nell’X1, l’accelerazione hardware della shell. In questo modo non viene compromessa la velocità di esecuzione, e tanto meno la modalità delle transizioni, che però risultano graficamente meno definite. È facile aspettarsi da SPB una versione ad hoc per l’Xperia, magari utilizzabile come Panel, esattamente come accadeva per SPB Mobile Shell 2, disponibile gratuitamente per gli utenti del Sony Ericsson.


Home Professional

Appena avviata l’applicazione ciò che si presenta alla vista è una schermata del tutto simile a quella della precedente versione di Spb Mobile Shell. Abbiamo un grosso orologio comprensivo di meteo, icone per lo stato del telefono e le notifiche (sms, mail, chiamate perse e volume), il calendario. In basso invece troviamo i classici pulsanti per l’accesso rapido a contatti e programmi, e due tasti che si ripresentano in quasi tutte le schermate e di cui parleremo più avanti.

 

 

Accedendo all’elenco dei contatti, la cui gestione è interamente demandata all’applicativo, abbiamo tre schermate inerenti “contatti rapidi”, chiamate perse e rubrica; fra queste è possibile spostarsi sfiorando il display verso destra o sinistra.
Nell’uso di qualsiasi elemento ci si rende subito conto che lo scrolling inerziale è davvero efficace: con la nuova shell Spb ci si può scordare del pennino, ed ogni azione può essere praticata agevolmente ed intuitivamente con il solo uso delle dita.
Passando alla schermata “launcher” abbiamo due tab con i nostri programmi preferiti e recenti, ed il classico SPB menu con le applicazioni divise in categorie.
Fin qui, come detto, graficamente sembra tutto molto simile alla precedente release del programma. Purtroppo non nella sostanza: ci tocca disilludere chiunque abbia pensato che ci sarebbe stata una qualche retrocompatibilità con le centinaia di temi presenti in Rete.
L’aspetto che cambia sostanzialmente riguarda i due pulsanti a cui abbiamo accennato, e che sono presenti in tutta la shell. Uno di essi ha il compito di modificare layout e impostazioni di ciascun tab in cui si sta navigando; la funzione risulta particolarmente gradita perché, al contrario, in SPB Mobile Shell 2.x la modifica dei settings era invece piuttosto macchinosa e doveva essere effettuata attraverso un tortuoso percorso.
Agendo sul secondo tasto virtuale vedremo (con grande piacere per gli occhi) la schermata portarsi all’indietro in prospettiva, e affiancarsi a tutte le altre (dodici per l’esattezza) a mò di carosello. Il tutto con una animazione di sicuro effetto e senza la minima incertezza.
Ruotando il “carosello” delle schermate notiamo subito la vera novità di questa versione: una videata chiamata Home Lifestyle, alla quale è possibile accedere anche dalla Home Professional con una gesture predefinita, che si pratica passando rapidamente il dito sullo schermo dall’alto in basso o viceversa. Vediamo di di cosa si tratta.


 

Home Lifestyle

La Home Lifestyle è caratterizzata da tre tab a cui si passa sfiorando il monitor verso destra o sinistra. Durante il passaggio la transizione è fluida e graficamente gradevole. Anche lo sfondo si sposta di conseguenza: è dunque come se avessimo di fronte un unico grosso tab diviso in tre sezioni, e questa caratteristica ricorda moltissimo l’interfaccia presente nel sistema Android.
Sul tab centrale campeggia un orologio analogico (quasi a voler sottolineare la somiglianza con i googlefonini), le icone di stato e le previsioni meteo. In quello di sinistra sono inseriti i contatti, a destra sono presenti invece i tool per la gestione della connettività, un tasto per l’illuminazione del display (è supportata anche la regolazione automatica tramite l’apposito sensore presente nei device di ultima generazione), ed un simpatico plugin per Windows Media Player.
Ogni componente sul touchscreen è provvisto di trasparenza, cosicchè cambiando sfondo si evitano stonature grafiche.
La peculiarità della Home Lifestyle tuttavia è la sua grande capacità di personalizzazione. È infatti possibile aggiungere o rimuovere widget, programmi o addirittura file, cambiarne la dimensione, la descrizione e la posizione, ed il tutto con semplicità disarmante. L’unico limite è nella fantasia dell’utente.
Poiché sono sempre presenti i tasti contatti e launcher, tipici della Home Professional, la Home Lifestyle può essere usata parallelamente ad essa, o addirittura in sostituzione. È un po’ come se avessimo due interfacce in una, perfettamente integrate fra loro eppure usabili separatamente.


Conclusioni

In un settore dalla concorrenza spietata, la grande esperienza di SPB nella creazione di shell grafiche si fa sentire anche questa volta.
Il risultato finale è un prodotto decisamente efficace e flessibile.
Grazie alla Home Lifestyle, che è la vera novità rispetto alle precedenti versioni, la UI può essere letteralmente cucita attorno alle proprie abitudini ed esigenze.
Usare il dispositivo Windows Mobile diviene così più piacevole ed intuitivo, ed il pennino diventa quasi un lontano ricordo.
La gestione dei contatti e dell’agenda, che viene demandata a plugin integrati nell’applicativo, è di gran lunga superiore a quella presente in bundle col sistema.
Avremmo gradito anche una soluzione per gestire agilmente i contenuti multimediali come foto e video. Chissà che questa lacuna non venga coperta con l’integrazione di widget creati da sviluppatori ed appassionati.
In questi giorni abbiamo testato duramente l’applicativo, e mai si è manifestato un solo difetto o un tentennamento nell’operatività; se proprio vogliamo essere pignoli, allora dobbiamo denunciare un leggero ritardo nel passaggio dalla modalità portrait a quella landscape, e viceversa.
Il nostro giudizio dunque non può che essere positivo, data la notevole completezza del prodotto.
Come già detto da oggi SPB Mobile Shell 3 è disponibile al download. Per chi volesse provarlo quindi è sufficiente puntare il browser qui e scaricare l’applicativo.
La versione trial offre un uso completo, ma limitato a 15 giorni. La licenza del prodotto ha un costo di 29.95 dollari, mentre è gratuita per i possessori della versione 2.1.5.

PRO

  • Shell intuitiva, reattiva e facilmente utilizzabile con il solo uso delle dita
  • Elevata e facile personalizzazione
  • Graficamente gradevole

CONTRO

  • Assenza di plugin per la gestione di contenuti multimediali
  • Prezzo: probabilmente vale ciò che costa, ma si pone in un segmento dove ci sono anche valide soluzioni freeware

A seguire la galleria di screenshot.


Spb Mobile Shell 3.0: galleria di immagini

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Si ringrazia la Spb Softarehouse per aver fornito il software oggetto della recensione.

Fonte.

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Autore

Gti



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