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Speciale SoloPalmari – L’HTC P3600 ha GPS, USB host, e 4 CPU!

Postato 15 novembre 2006 da Gti in Le Recensioni

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Sono passati oramai oltre due mesi da quando, su SoloPalmari, fu pubblicata la prima recensione al Mondo dedicata all’HTC P3600, l’attesissimo PDA phone che, complice l’approssimarsi della data di commercializzazione, è oggi al centro delle attenzioni di utenti e siti Web specializzati. A lui è riservato il titolo di questa notizia, volutamente caratterizzato dal forte tono del clamore, intenzionalmente provocatorio. Scopriamone assieme le ragioni.

In seguito a due articoli apparsi sul webzine francese Mobinaute, negli ultimi giorni ha preso piede l’ipotesi secondo la quale il device è dotato di un ricevitore GPS integrato, a fronte di specifiche ufficiali che della feature non fanno alcuna menzione.

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Il chipset – proseguono le indiscrezioni – è stato disattivato dal produttore per presunte incompatibilità temporanee con il modulo telefonico, ma di qui a qualche mese sarà possibile ripristinarne le funzioni grazie ad un aggiornamento nel firmware del PDA. A questi rumor alcuni portali (SoloPalmari compreso) avevano preferito non dare spazio, per un’esigenza tanto semplice quanto imprescindibile: bisognava evitare che ad esserne condizionati fossero gli acquirenti, alcuni dei quali avrebbero corso il rischio di comperare il device credendolo un “all-in-one”, mentre di fatto la caratteristica potrebbe non essere mai implementata. Ora però che l’argomento è di pubblico dominio, e che alcuni siti danno addirittura per certa la possibilità di attivare la funzione, non parlarne potrebbe diventare controproducente. Di qui il rilancio, praticato attraverso l’approfondimento che proponiamo di seguito, secondo il quale il P3600 è anche dotato di funzione USB host oltre che di navigatore satellitare, e non di uno ma ben quattro microprocessori.
Procediamo per gradi.


Gran parte di tutta la struttura hardware del dispositivo, se le specifiche ricavate dalla scheda tecnica offerta dell’e-store Expansys corrispondono a quelle reali, si basa su di una piattaforma multimediale prodotta da Qualcomm e chiamata MSM6275. Immaginiamola come la “scheda madre” di un ordinario PC: è qui che si concentrano le principali interfacce, come gli slot di espansione, i connettori per display e fotocamera, le uscite e gli ingressi audio, il supporto per le memorie, i protocolli Bluetooth e Wi-Fi.

 

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La piattaforma è composta da più sezioni, ciascuna con il proprio compito. Al componente centrale (rappresentato da un rettangolo di grandi dimensioni posto a sinistra del grafico) è affidata la gestione di tutte le funzioni appena citate. Per quelle più prettamente multimediali, come il DSP (Digital Signal Processing) e le applicazioni Java, sono presenti 3 distinti processori (ecco perché il riferimento alle 4 CPU, una delle quali è il Samsung SC 2442, motore che sostiene i processi più impegnativi della macchina).

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Ci soffermiamo ancora sul componente principale per rilevare ulteriori dettagli. Incominciamo con l’USB OTG. L’acronimo sta per “On-The-Go”, e rappresenta uno standard (siglato nel 2001) caratterizzato dalla capacità di dotare di un doppio ruolo le periferiche Universal Serial Bus. In parole semplici, con un piccolo cavo adattatore la porta miniUSB può essere utilizzata anche con funzioni “host”, consentendo così al palmare di riconoscere ed impiegare per i più diversi scopi periferiche semplici, come hard disk, card reader, MP3 player.


In alto a destra della stessa immagine (di seguito riportata in prospettiva ravvicinata) troviamo il circuito integrato “PM6650”, chiamato ad occuparsi dell’alimentazione (incarico tutt’altro che semplice: basti pensare all’esigenza di garantire ampia autonomia a macchine progettate per un utilizzo ininterrotto e distribuito su uno o più giorni).

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Ad esso si affiancano quelli siglati RFR6220, RTR6250 e RFR6250: la loro coesistenza permette il supporto di più protocolli telefonici, partendo dal GSM quadband, arrivando all’HSDPA, e passando per GPRS, EDGE e UMTS. L’ultimo chipset, l’RFR6250, si caratterizza per la presenza contestuale di modulo 3G (dual band 1.900/2.100 MHz) e di ricevitore A-GPS (Assisted GPS – chi non ne conosca il significato può riferirsi a Wikipedia o ad un articolo SoloPalmari sulle “efemeridi”). Ecco dunque trovare conferma alla più interessante delle feature fino ad oggi soltanto ipotizzate, oggetto dei rumor a cui ci siamo riferiti in premessa.
Andiamo avanti.


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L’intera piattaforma è governata dal cosiddetto “LaunchPad”. Si tratta di una suite di applicazioni che hanno il compito di esprimere l’interfaccia grafica e le doti multimediali, di connettività, di storage e di localizzazione GPS proprie dell’MSM6275. Particolarmente interessante il tool legato al navigatore satellitare: grazie ad una seconda tecnologia, definita “GpsOne”, il ricevitore può prestarsi come vero e proprio GPS o, in alternativa, come Assisted Global Positioning System (A-GPS, in tre varianti accomunate dall’esigenza di interfacciarsi con il modulo telefonico per ricevere e trasmettere dati sul posizionamento).


Qui si conclude la breve panoramica sulla configurazione hardware del P3600. Ora è la volta dei commenti e delle supposizioni.
Delle quattro CPU, menzionate nel titolo, è già stata data spiegazione: si tratta di una feature già presente in altri device improntati alla multimedialità, che non rappresenta alcunché di rivoluzionario (persino i cellulari più evoluti ne sono dotati).
Saltiamo quindi direttamente alla funzione USB host: è plausibile che davvero venga implementata in un prossimo futuro attraverso la commercializzazione, anche da parte di terzi produttori, dell’opportuno adattatore (peraltro non sembrano necessari i driver perché semplici periferiche USB vengano riconosciute dal sistema, vista la nativa predisposizione dell’MSM6275 per dispositivi mossi da sistemi Windows CE/Mobile e Symbian ). L’ipotetica conferma arriva da una brochure firmata HTC  (PDF!!!), dove troviamo traccia di una non meglio precisata caratteristica, denominata “HTC ExtUSB”, che potrebbe appunto identificarsi con la funzione “master” di cui parliamo.

Arriviamo infine all’argomento GPS. Come accennato, il modulo Qualcomm GpsOne può proporsi come ricevitore satellitare indipendente dalle reti telefoniche. I “ma” arrivano se leggiamo tra le righe della cospicua documentazione offerta dal titolare del brevetto: il massimo grado di precisione della periferica va da 5 a 15 metri (dunque ben inferiore alla media raggiungibile dal noto chipset SiRF Star III, implementato peraltro nell’HTC P3300, che ben conosciamo). Tale approssimazione, inoltre, viene garantita unicamente nell’applicazione supportata da connettività telefonica, grazie alla quale la triangolazione tra i ponti e l’elaborazione dei dati da parte di un server centrale possono rendere più fedele la localizzazione satellitare. Il grado di affidabilità, purtroppo, si abbassa nell’utilizzo come “standalone GPS”, in misura tra l’altro per nulla precisata nella medesima documentazione. Forse fino al punto di ritenersi adatta soltanto ad individuare un’area vasta almeno quanto un grande incrocio stradale di un contesto metropolitano, non certo al livello di numero civico, di corsia e di segnaletica.

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Dunque GPS sì, ma a due condizioni: che l’utente sia disposto ad affidare al modulo telefonico parte del compito di localizzazione satellitare, con inevitabile aggravio di costi sulla bolletta, e pena la scarsa efficienza del sistema GPS; che davvero (difficile a credersi, per quanto possibile) HTC voglia porre a rischio, con il rilascio di un upgrade della ROM e l’implementazione del GPS, la sua stessa politica commerciale (le vendite di terminali concorrenti della stessa serie, come il P3300, o di quelle prossime potrebbero subire una grave battuta d’arresto).
Più plausibilmente, la soluzione sarà nel mezzo. La funzione GPS potrebbe essere attivata, ma risultare poi di fatto più indicata per obiettivi diversi a quelli della tradizionale navigazione assistita. Tra questi, alcune applicazione fanno certamente parte dell’oggi e del prossimo futuro della comunicazione mobile: ricezione (via Internet) di notizie e informazioni locali sul traffico, previsioni metereologiche, ricerca di ristoranti ed altri punti di interesse nelle vicinanze, e persino proposte commerciali in base all’orario (alle 8 del mattino il cappuccino più fumante nei paraggi, alle 22.00 un rilassante piano bar).

In definitiva: l’augurio è che anche i più smaliziati tra gli utenti (che potrebbero aspettarsi l’arrivo dalla Rete di firmware “ritoccati e non ufficiali”) non siano indotti, da quanto emerso in questo approfondimento (i cui contenuti non hanno alcuna conferma ufficiale) e nelle ipotesi originate dal webzine francese, a fare acquisti potenzialmente sbagliati contando sul futuribile utilizzo del P3600 come navigatore satellitare. Per questo scopo esistono palmari pensati e progettati appositamente, che grazie ad un’implementazione hardware mirata e a caratteristiche tecniche ampiamente sperimentate (il riferimento al chipset SiRF Star III integrato nell’HTC P3300 o in altri device concorrenti è esplicito) difficilmente potranno deludere. D’altra parte, a pensarci bene, il nuovissimo PDA phone marchiato High Tech Computer, connotato da un accattivante design, dalle buone prestazioni e dall’utilizzo della tecnologia wireless più completa ed avanzata (HSDPA, Wi-Fi, Bluetooth), non ha certo bisogno di ulteriori plus per rendersi gradito alla più vasta platea di appassionati e fruitori del “mobile computing”.

Documentazione di riferimento Qualcomm:

Fonte:  SoloPalmari People (grazie ad “energie” per i numerosi spunti offerti).

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Autore

Gti



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