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Toshiba Portégé G900, recensione SoloPalmari. Anteprima mondiale

Postato 9 luglio 2007 da Gti in Le Recensioni

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Toshiba Portégé G900, la recensione
Anteprima assoluta – Pagina I

–    Introduzione
Dopo quasi tre anni di assenza dalle scene, Toshiba ritorna sul mercato dei PDA con il G900, un PDA phone dotato di monitor WVGA da 3 pollici e tastiera QWERTY a slitta. Il più piccolo esponente della prestigiosa famiglia Portégé, che annovera notebook e subnotebook di successo, si propone come evoluto e funzionale strumento professionale, persino come alternativa stessa ai computer portatili negli impieghi più semplici ed immediati.

Sarà capace questo potente terminale basato su Windows Mobile 6 Professional di sostituirsi talvolta al pesante laptop nelle trasferte di lavoro, facendosi forte del generoso e capiente monitor e delle avanzate caratteristiche hardware? Scopriamolo assieme.
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–    Confezione e contenuto
Il sample in nostro possesso è in lingua inglese, prototipo di un modello che non verrà commercializzato direttamente in Italia (dove la lingua sarà localizzata). In forza di questa precisazione e della non definitiva messa a punto del sistema, il lettore vorrà certamente sorvolare su eventuali differenze rispetto alla fornitura della versione commerciale del device, e giustificherà alcuni comportamenti anomali della piattaforma software (che di fatto hanno reso impraticabile, in talune circostanze, test e conseguenti considerazioni).
La confezione di vendita è particolarmente compatta, con dimensioni perfino inferiori ai cartonati utilizzati da molti costruttori di telefoni cellulari, e presenta una grafica sobria ed elegante.

Il pennino è telescopico, così che quando inserito nel PDA gli ingombri si riducono.
Nella confezione troviamo la batteria agli ioni litio da 1320 mAh, un leggerissimo caricabatterie da viaggio, il cavo USB, una coppia di auricolari stereofonici, un adattatore USB host (funzionalità sulla quale ci soffermeremo in seguito), una guida rapida in formato cartaceo e due CD-ROM.

Il primo supporto ottico include la guida utente multilingue (italiano compreso) ed alcune utility per PC, mentre il secondo annovera i consueti programmi di sincronizzazione Microsoft ActiveSync 4.5 per Windows XP e Windows Mobile Device Center, dedicato agli utenti di Windows Vista. Opinabile la scelta del costruttore di non fornire una versione full di Outlook: gli utenti che non ne siano in possesso saranno inevitabilmente costretti all’acquisto di una licenza aggiuntiva per sfruttare le funzionalità di sincronizzazione PIM con il computer. Augurandoci che nella release commerciale riservata al Bel Paese il gestionale Microsoft sia completo e non dimostrativo, aggiungiamo alla lista dei desideri una custodia (qui assente), seppure di qualità economica, per proteggere il device durante il trasporto.

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–    Specifiche
Il G900 vanta caratteristiche hardware di tutto rispetto tanto sul fronte computazionale che della connettività. I protocolli Wi-Fi b/g e Bluetooth 2.0 sono conformi alle più recenti specifiche, al pari del chipset telefonico compatibile con il veloce standard HSDPA di seconda generazione, in grado di consentire velocità di download fino a 3,6 Mbps su reti supportate.
Scendiamo in dettaglio.

  • –    Sistema operativo Windows Mobile 6 Professional
  • –    Processore Marvell PXA270 da 520 MHz
  • –    Memoria: 128 MB RAM; 128 MB ROM
  • –    Radio GSM tribanda 900/1800/1900 MHz ed UMTS 2100 MHz
  • –    Bluetooth 2.0 con EDR
  • –    Wi-Fi b/g
  • –    Display touchscreen da 3 pollici con risoluzione WVGA (800 x 480 pixel)
  • –    Fotocamera principale da 2 megapixel con flash LED
  • –    Fotocamera frontale VGA per videochiamate
  • –    Espansione tramite slot mini SD
  • –    Lettore biometrico
  • –    Batteria removibile agli ioni litio da 1320 mAh
  • –    Dimensioni: 119 x 61 x 21,5 mm
  • –    Peso: 196 grammi


Toshiba Portégé G900, la recensione
Anteprima assoluta – Pagina II

–    Costruzione e design
Nonostante le dimensioni ed il peso non siano trascurabili, il Toshiba G900 conserva un’ottima tascabilità: con uno spessore appena superiore ai due centimetri trova comodamente alloggio nel taschino della giacca.

La qualità costruttiva lascia trasparire una notevole cura del costruttore giapponese per i particolari: le plastiche sono di discreta fattura, apparentemente non inclini allo scolorimento, e tutti i connettori risultano protetti da sobri sportellini antipolvere. Il meccanismo di apertura della tastiera è di tipo semiautomatico, accompagnato da uno scatto a molla sia in apertura che in chiusura; grazie al robusto assemblaggio si rivela rapido e preciso, privo di fastidiosi giochi.
L’ampia keyboard è retroilluminata con una piacevole colorazione bianco ghiaccio; la buona ergonomia dei tasti, ben spaziati e con profilo convesso, consente di raggiungere una discreta velocità nella redazione dei testi, riducendo il rischio di errori durante la digitazione.

Sulla parte posteriore dello slide trova posto un lettore biometrico, utilizzato sia per l’eventuale autenticazione mediante impronte digitali che per la funzione di scroller tattile.

Il tasto di accensione è situato sul lato superiore, seguito a ruota dal LED di stato, dal tasto di avvio del browser e dalla fotocamera frontale.

Il display tattile da tre pollici sovrasta i consueti tasti hardware dedicati alla sezione telefonica; il navigatore circolare a cinque posizioni è affiancato da due pulsanti personalizzabili, preimpostati per l’accesso alla rubrica ed al client di posta.

Sul retro del device campeggia un obiettivo digitale da due milioni di pixel, dotato di un potente flash LED per le riprese notturne, ed una piccola uscita per lo speaker del vivavoce integrato.

–    Sistema e applicativi
Il sistema operativo Windows Mobile 6 Professional, coadiuvato da un prestante processore Marvell PXA270 da 520 MHz, e da 128 MB di memoria RAM, garantisce una notevole fluidità anche durante l’utilizzo di applicazioni “CPU intensive”.

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Le novità apportate dalla neonata piattaforma tascabile di Redmond, già ampiamente discusse, includono un’interfaccia grafica ridisegnata e conforme al look di Windows Vista, una maggiore stabilità generale e numerosi miglioramenti sul fronte degli applicativi, tra i quali ricordiamo la gestione nativa della posta elettronica in formato HTML.

In aggiunta alla dotazione software standard, il colosso del Sol Levante fornisce alcuni utili programmi aggiuntivi preinstallati in ROM, tra cui spiccano il browser Web Opera 8.65, il visualizzatore Picsel Viewer, in grado di gestire i più diffusi tipi di documenti e file grafici in formato nativo, ed un client VoIP / Instant Messaging conforme allo standard telefonico SIP. Non mancano alcune utilità per Windows XP e Vista, destinate al controllo remoto del terminale tramite PC ed all’utilizzo del PDA come telecomando Bluetooth durante la proiezione di presentazioni PowerPoint.


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Anteprima assoluta – Pagina III

–    Sezione telefonica e connettività
La sensibile radio tribanda GSM  / GPRS / EDGE è affiancata da una sezione UMTS – 2100, pienamente compatibile con le reti telefoniche di terza generazione europee e giapponesi e con il veloce protocollo di trasmissione dati HSDPA.

Con la complicità dell’applet Condivisione Internet l’utilizzo del G900 in funzione di modem per il proprio PC o Mac è estremamente rapido ed intuitivo, tanto da non richiedere alcuna configurazione o driver aggiuntivi.
La qualità vocale, durante le conversazioni telefoniche, è di buon livello sia utilizzando lo speaker integrato sia l’altoparlante vivavoce.

Il browser Opera Software 8.65 riproduce un layout desktop-like dei contenuti Web e supporta le più diffuse applet Java e Javascript

Il protocollo Bluetooth 2.0 supporta la modalità EDR (Enhanced Data Rate) ed il profilo audio stereo A2DP; migliorabile, dal suo canto, la copertura della radio Wi-Fi, soprattutto durante la connessione alle reti miste 802.11n/b/g.

Alla porta mini USB, provvista di connettore standard, sono demandate le funzioni di ricarica della batteria e di connessione al PC. Il PDA è inoltre dotato nativamente della funzionalità software USB mass storage, che consente al computer la mappatura della memory card interna al palmare come una comune unità di massa USB, per un rapido trasferimento dei contenuti senza il ricorso ad ActiveSync.

Ma non è tutto: il produttore con gli occhi a mandorla ha previsto anche la connettività USB Host, in grado di fornire accesso diretto a pendrive ed altri tipi di memoria esterne, tramite un apposito cavo fornito in dotazione. Nei laboratori di SoloPalmari sperimenteremo nel prossimo futuro il supporto di periferiche per le quali esistano o non si rendano necessari driver specifici.

–    Multimedia
Il G900 nasce come dispositivo destinato ad utenza prevalentemente business, ma è anche capace di strizzare l’occhio alla multimedialità; la velocità del processore, con core da 520 MHz, e l’ampia dotazione di memoria RAM garantiscono soddisfacenti prestazioni audio e video.

L’obiettivo digitale, con sensore da due milioni di pixel e flash LED, produce scatti ben contrastati, dotati di un sufficiente equilibrio cromatico che, in particolari condizioni di luce, viene talvolta aggredito da una predominanza del rosso. L’applicativo di gestione della fotocamera risulta ricco di utili settaggi e si rivela sufficientemente rapido nell’avvio ed in fase di cattura di immagini JPEG e di videoclip MP4 o 3GP in qualità QVGA.
Guardiamo assieme i risultati di alcune foto, scattate in ambienti chiusi ma ben illuminati, ed in ambienti aperti (cliccando sulle immagini si apre l’originale).

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Passiamo sul fronte della riproduzione multimediale, dove incontriamo il noto Windows Media Player Mobile, fornito nella recente versione 10.3, che include i codec per i formati audio MP3, AAC, AAC+ e WMA e per gli standard video MPEG-4, WMV e H.263, compreso lo streaming ASF.

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Gli auricolari stereofonici inclusi nella confezione sfoggiano un’inaspettata profondità nella riproduzione delle basse frequenze ed utilizzano un comune jack con diametro da 2,5 pollici. In alternativa, per l’ascolto di musica in totale libertà è possibile ricorrere a qualunque cuffia Bluetooth con protocollo stereo A2DP.


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Anteprima assoluta – Pagina IV

–    Monitor
Il Toshiba G900 è il primo dispositivo Windows Mobile dotato di monitor Wide VGA (800 x 480 pixel – 64.000 colori). Il numero complessivo di pixel è pari al contenuto di cinque schermi QVGA (384.000 pixel contro 76.800); ad avvantaggiarsene sono soprattutto i documenti Office le pagine Web, che vengono renderizzate mantenendo un layout simile a quello di un PC ordinario. Buona anche la fruibilità dei file Adobe PDF più complessi, per i quali non è necessario ricorrere allo scrolling orizzontale.

Più che soddisfacente la retrocompatibilità: la maggior parte delle applicazioni VGA preesistenti sono in grado di utilizzare l’intera area dello schermo, con l’eccezione di alcuni applicativi ludici (Edit: qui un elenco parziale, ma già ricco, di programmi supportati e non). A causa dell’elevatissima densità di pixel, la visibilità dello schermo in pieno sole risulta leggermente penalizzata rispetto ad altri display con tecnologia transflective, ma la leggibilità resta sufficiente in qualsiasi condizione d’uso.

–    Confronti
Nonostante la presenza di uno schermo da 3 pollici e di una tastiera estraibile QWERTY, le dimensioni del G900 sono praticamente in linea con quelle della maggioranza dei PDA Phone più compatti attualmente in commercio. Chiamiamo dunque all’appello alcuni terminali ben conosciuti, disponibili sul nostro mercato, per un confronto diretto.

Coppia d’eccezione, il G900 ed il nuovissimo Nokia Communicator E90: il device giapponese sfoggia una lunghezza complessiva sensibilmente inferiore, a tutto vantaggio  della tascabilità.

In conformazione aperta il terminale finlandese mostra una più ampia tastiera a cinque file, ma i pulsanti dei due dispositivi hanno dimensioni pressocché equivalenti.

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Lo spessore dei due device è molto simile, con un lieve vantaggio per l’ultimo Nokia.

Il raffronto del G900 con il diffuso smartphone Nokia E61 evidenzia il design ergonomico e slanciato del Toshiba.

Form factor molto simile tra Toshiba G900 ed il bestseller HTC TyTN: il primo è leggermente più lungo, ma guadagna alcuni decimi di millimetro sul fronte dello spessore.


Toshiba Portégé G900, la recensione
Anteprima assoluta – Pagina V

– Le prestazioni
Andiamo ora ad approfondire il tema delle prestazioni, avvalendoci dell’affidabile piattaforma di test Spb Benchmark. Il programma consente di valutare numerosi aspetti dei dispositivi Windows Mobile, tra i quali la velocità del processore, del sottosistema grafico e del file system.

Un notebook, un PDA phone avanzato: due interpretazioni del mobile office?

I risultati possono essere confrontati con quelli ottenuti da numerosi altri palmari basati sul collaudato Windows Mobile 5.0 e con alcuni dispositivi dotati del recente Windows Mobile 6 Professional. Spb Benchmark risulta, infatti, pienamente compatibile con il nuovo sistema tascabile di Redmond.

– Benchmark: la CPU
Iniziamo con la valutazione delle prestazioni offerte dal processore, che rappresentano l’indice computazionale puro. Il test in realtà fornisce un’indicazione poco rappresentativa della reale velocità “sul campo” del PDA, poiché non prende in considerazione diversi parametri determinanti sul profilo prestazionale, come l’ottimizzazione del sistema, della memoria RAM e ROM e del bus di trasferimento dati.

Il processore Marvell PXA270, con frequenza di clock pari a 520 MHz, offre prestazioni adeguate in tutte le condizioni d’uso e non mostra rallentamenti nemmeno durante l’esecuzione parallela di più applicazioni in multitasking. La capacità di adeguare automaticamente la velocità in base alle richieste software consente al contempo un’autonomia più che soddisfacente.

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I valori ottenuti nel test confermano quanto sopra: i risultati sono decisamente elevati ed il Portégé G900 è in grado di superare numerosi concorrenti blasonati, piazzandosi a breve distanza dal PDA Phone Glofiish X500+, dotato del medesimo sistema operativo.



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– Benchmark: il file system
L’analisi che proponiamo ora è molto più significativa della precedente, in quanto le prestazioni del file system influenzano in maniera massiccia la reattività del palmare. La simulazione di una serie di operazioni di lettura e scrittura di file, attuata dalla piattaforma software di test, costituisce un indice decisamente verosimile della fluidità del dispositivo durante l’apertura di applicazioni e la gestione di file e documenti.

E qui incontriamo la prima piacevole sorpresa: nonostante abbiamo a che fare con una ROM preliminare, suscettibile di future ottimizzazioni, il PDA Phone Toshiba spiazza tutti i compagni di squadra ad eccezione dell’outsider Asus A639.

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Si tratta del più elevato punteggio ad oggi ottenuto da un Pocket PC dotato di sezione telefonica integrata. I numeri confermano in pieno le sensazioni maturate durante l’utilizzo pratico del device: l’apertura di programmi e documenti è sempre fulminea, priva di rallentamenti o fastidiose latenze.


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– Benchmark: graphic index
Prendiamo ora in considerazioni le prestazioni del sottoinsieme grafico. Dato l’elevatissimo numero di pixel da gestire, sarebbe legittimo aspettarsi risultati poco brillanti, sia in relazione ai diffusi dispositivi QVGA che ai palmari VGA. Vediamo cosa accade.

Il G900 offre performance grafiche superiori alla maggioranza dei device VGA, nonostante il maggior lavoro cui è sottoposto: un risultato sicuramente apprezzabile.

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Nell’utilizzo pratico, troviamo pieno riscontro nella rapidità di refresh dello schermo, compreso il passaggio dalla modalità portrait all’orientamento landscape, che avviene in modo inaspettatamente rapido.


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Anteprima assoluta – Pagina VIII

– Benchmark: index
Passiamo all’ultima prova: il test generale delle prestazioni offre il più realistico riscontro della velocità complessiva di un dispositivo Pocket PC, compendiando i risultati di numerosi aspetti prestazionali.

Anche qui il Portégé G900 ottiene un eccellente secondo posto. Il risultato è ancora più apprezzabile se si considera che il primo classificato, l’Asus A639, è basato sul più “leggero” Windows Mobile 5 e non integra una sezione telefonica, la cui gestione comporta l’inevitabile utilizzo di cicli di clock.

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Alla luce dei risultati riscontrati, l’ultima creatura di Toshiba rappresenta un’ulteriore conferma di come il divario prestazionale un tempo esistente tra i PDA “classici” ed i Pocket PC dotati di connettività telefonica integrata sia stato praticamente abbattuto, a tutto vantaggio della diffusione dei dispositivi convergenti anche per utilizzi “estremi”.



Toshiba Portégé G900, la recensione
Anteprima assoluta – Pagina IX

–    Conclusioni
È possibile utilizzare il Portégé G900 come valido sostituto di un notebook nei brevi spostamenti di lavoro? È questa la domanda che ci siamo posti in apertura. La risposta è sì, pur con alcune inevitabili riserve, oltre quelle che può porre chi è ben consapevole della differenza tra un palmare ed un laptop. La presenza di un’ampia keyboard QWERTY estraibile, tra le più funzionali mai utilizzate in un dispositivo realmente tascabile, e di un monitor con risoluzione cinque volte superiore a quella della maggioranza degli attuali PDA phone, offre un’appagante esperienza di mobile computing. I limiti intrinseci di una simile soluzione sono rappresentati dalle dimensioni fisiche dello schermo, inevitabilmente ridotte, e dallo stesso sistema operativo da taschino, inadatto a soddisfare eventuali esigenze più avanzate (grafica, Web design, sviluppo software).

Se le finalità di utilizzo si limitano ad una efficace gestione della posta elettronica e dei documenti Office, nonché alla navigazione Web, il nuovo PDA phone Toshiba ha tutte le carte in regola per affermarsi nelle vesti di fedele ed affidabile compagno di lavoro. Capace, quando necessario, di intrattenere come e, in alcuni casi, meglio di un dispositivo dedicato alla riproduzione di musica e filmati.

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Pro:

  • –    prestazioni
  • –    schermo ad alta risoluzione
  • –    qualità costruttiva

Contro:

  • –   all-in-one privo di GPS
  • –   peso elevato

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Autore

Gti



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