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Treo 750v, recensione – Anteprima SoloPalmari

Postato 16 ottobre 2006 da Gti in Le Recensioni

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– Palm Treo 750v – (pagina 1)
Recensione SoloPalmari.

– Introduzione

Indipendentemente dalle specifiche che caratterizzano il device, per chi nutre passione per la tecnologia tascabile la prova del Treo 750v non è un’opportunità qualunque: rappresenta un’emozione così piacevole (nonostante la comparsa anticipata dell’omologo modello americano) che soltanto chi ha avuto modo di seguire in presa diretta la storia di Palm può davvero condividerla. Per tutti gli altri può forse essere d’aiuto una nota di cronaca: in occasione del primo collegamento alla porta USB, per un istante ci siamo impulsivamente chiesti se HotSync e Palm Desktop, i compagni di sempre del PDA phone, erano già installati e funzionanti sul PC. Con un sorriso, quando abbiamo sentito avviarsi la connessione ActiveSync che dimostrava l’avvenuto riconoscimento tra computer e palmare, abbiamo definitivamente preso atto del cambiamento.

E che cambiamento. Fino ad un anno fa Palm e Windows Mobile erano gli opposti di una scommessa non solo commerciale, ma anche ideale e culturale, se vista con gli occhi di un utente. I sostenitori dell’una e dell’altra tecnologia, concetto che all’interno delle community spesso faceva rima con filosofia, si confrontavano e persino scontravano su temi come semplicità d’uso, funzionalità, potenza e versatilità. Poi è arrivato il momento dell’alleanza, di cui il Treo 750v è la prima espressione europea, ed è stata la svolta.
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Anche per questo, chi ha conosciuto e conosce la tradizione Palm sulla nuova macchina riverserà certamente alcuni precisi interrogativi: sarà in grado, il nuovo sistema, di garantire l’usabilità con una sola mano che fino ad oggi aveva reso il Treo 650 un dispositivo “unico”? E Windows Mobile è capace di rispondere ai comandi con la stessa prontezza che caratterizzava PalmOS? Quanto, di quest’ultimo, è rimasto nel Treo 750v e quanto appartiene invece al metodo e alla filosofia Microsoft? Quest’ultima, infine, potrà offrire un concreto valore aggiunto?
Per gradi, cercheremo di dare risposta a tutto.

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– Fornitura
Il nuovo Palm, commercializzato in esclusiva in Italia da Vodafone fino a tre mesi dal momento del lancio, viene offerto in una soluzione che comprende tutto il necessario per attivare fin da subito tutte le potenzialità. Oltre gli accessori ordinari, tra i quali rientrano il cavo USB (con connettore proprietario), l’alimentatore da rete, gli auricolari, il Treo possiede alcune personalizzazioni (affatto limitanti, secondo la nostra esperienza) apportate dal carrier al sistema operativo. Le incontreremo più avanti.

Curioso: sulla confezione nulla farebbe pensare alla vera novità. C’è il logo Palm, il nome del modello, una grande immagine che lo rappresenta, e la scritta “Vodafone Email Solutions”. Di Windows Mobile neanche l’ombra, tanto da far pensare ai più malevoli che si tratti di una ingegnosa soluzione di marketing, approntata per non condizionare le scelte d’acquisto di chi ancora si professa estimatore del sistema PalmOS.

– Specifiche
Anche il corpo della macchina, nonostante si sia liberato dall’antenna esterna che caratterizzava le precedenti serie, è rimasto del tutto simile al Treo 650. Dentro, invece, l’impianto hardware è cambiato sensibilmente. Il cuore è mosso da una versione leggermente depotenziata, ma proprio per questo capace di offrire buona autonomia, del processore Samsung SC 2442: 300 MHz, contro il clock da 400 MHz della configurazione tipica della CPU.
Scendiamo nei particolari ed esaminiamo la scheda tecnica, disponibile anche nel database comparativo di SoloPalmari.

Marca 
Palm  
Modello 
Treo 750v  
Immagine 
  
Categoria 
PDA phone  
Sistema Operativo 
Windows Mobile 5.0  
CPU 
Samsung SC 2442 da 300 MHz
Memoria 
128 MB ROM – 60 MB RAM  
Display 
240 x 240 pixel  
Audio 
Speaker integrato – Jack Stereo – Microfono  
Fotocamera 
1,3 megapixel  
Espansione 
miniSD  
Connettività 
Bluetooth 1.2, IrDA  
Telefono 
Quadband GSM/ GPRS /EDGE /UMTS  
Batteria 
1.200 mAh  
Dimensioni e Peso 
111 mm x 58 mm x 22 mm – 154 g  


– Palm Treo 750v – (pagina 2)
Recensione SoloPalmari.

– Estetica, ergonomia, qualità costruttiva
L’orientamento di Palm nel disegnare il 750v è quello di non praticare tagli netti con il passato. Assieme all’estetica, le dimensioni restano sostanzialmente invariate (soltanto il peso viene sensibilmente ridotto). Ed anche qui è chiaro l’intento di non compromettere l’approccio con il device da parte degli utenti acquisiti con la precedente piattaforma, e rendere quindi il passaggio da PalmOS a Windows Mobile il più possibile indolore.

Per inevitabile conseguenza, l’ergonomia rimane (fortunatamente) invariata: tutti i pulsanti sono a portata di mano (di una sola mano), e la conformazione della scocca contribuisce a rendere il Treo particolarmente maneggevole. La presa è sicura, e risulta immediatamente amichevole, sia per l’utilizzo come telefono sia per l’approccio alle funzioni di palmare. L’assemblaggio è robusto, affidabile, e le plastiche usate per la costruzione sono di buona qualità. Solo al tatto i tasti cromati legati alla sezione telefonica, apparentemente costituiti di metallo, si rivelano in misura non del tutto gradevole nella loro reale essenza.
I colori adottati rispondono all’esigenza di rendere il dispositivo attraente, e di conferirgli un aspetto che rappresenti una via di mezzo tra sportività ed eleganza. Il piacevole sfondo nero e lucido riservato alla tastiera, tuttavia, può in particolari condizioni di luce condizionare, seppur leggermente, la leggibilità dei caratteri.

– Funzioni hardware
Il nuovo PDA phone è, come appena rimarcato, una riedizione esteticamente simile ai modelli precedenti. Ma le nuove funzioni implementate, conseguenti all’adozione del sistema operativo mobile di Microsoft, non possono non lasciare il segno nonostante lo sforzo di dissimularle.

Un esempio chiaro è dato dai due pulsanti posti immediatamente sotto il display. Già presenti nel Treo 650, ora svolgono le funzioni dettate dall’interfaccia di Windows Mobile 5.0, proponendosi come richiamo per le Soft Keys di sistema. Allo stesso modo, quelli che una volta erano i tasti di posta e calendario ora vengono legati al menù Start ed alla funzione di chiusura (si fa per dire) dei programmi e di conferma delle operazioni.
Una piccola nota di merito va riservata alla croce direzionale: efficace, precisa, ha una corsa pienamente adeguata al compito
. Può prestarsi anche ad applicativi ludici.

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Anche il display cambia, nonostante le apparenze: si passa dalla risoluzione di 320 x 320 pixel a quella di 240 x 240. È un passo indietro, addebitabile al nuovo sistema operativo, ma la differenza in termini di contrasto e di leggibilità non è così sensibile come si potrebbe pensare, fatta eccezione per quelle circostanze in cui è necessario utilizzare intensamente fogli di calcolo ed altre applicazioni che richiedano la concentrazione sul monitor di una cospicua quantità di contenuti.

La novità più apparente si trova sul fianco sinistro del dispositivo: lo slot di supporto per le schede miniSD. La soluzione avrebbe potuto permettere un sensibile calo delle dimensioni, che come detto non viene invece riscontrato. Il rettangolo nero più a destra rappresenta la protezione trasparente della porta infrarossi, che in questo ed altri device fa comparsa probabilmente per l’ultima volta (l’IrDA è un protocollo oramai considerato obsoleto, a causa delle ridotte prestazioni rispetto all’ormai diffusissimo Bluetooth).


– Palm Treo 750v –  (pagina 3)
Recensione SoloPalmari.

 

Proseguiamo con l’analisi dell’impianto hardware. Come vedremo, tasti, porte e relative funzioni che già esistevano nel Treo 650 si ripropongono puntualmente. È l’ennesima conferma di quanto sosteniamo: l’orientamento di Palm è quello di garantire piena continuità al progetto Treo, con un atteggiamento quasi indifferente alle profonde trasformazioni avvenute con il cambio del sistema operativo.

Sul lato destro troviamo tre pulsanti. I primi due sono deputati alla regolazione del volume, il terzo è personalizzabile, e può essere configurato per il lancio di applicazioni o per funzioni di programmi e di sistema.

Siamo alla schiena del device. Oltre metà della superficie è occupata dal coperchio del vano batteria, dove è disegnato il (gradevole) logo Vodafone ed è incassato il pulsante attraverso il quale lo stesso coperchio può essere sganciato ed estratto.

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Una zumata sulla parte alta ci consente di evidenziare il vano del pennino a sinistra. Più sotto, all’interno di un quadro satinato, c’è l’obiettivo della fotocamera, lo specchietto per l’autoscatto, e l’ampia griglia che nasconde il diffusore acustico (per la riproduzione in monofonia della musica e delle conversazioni telefoniche in vivavoce).

Siamo alla base. A partire da sinistra: il foro per il reset, il connettore proprietario Palm (per l’alimentazione, la sincronizzazione, e la connessione a periferiche dedicate). Sulla destra l’uscita audio per auricolari stereo.


In questa suggestiva veduta dall’alto salta agli occhi un dettaglio: l’interruttore attraverso il quale è possibile silenziare tutte le suonerie, da utilizzarsi quando si desidera non disturbare chi è vicino (al cinema come durante una riunione aziendale).


– Palm Treo 750v – (pagina 4)
Recensione SoloPalmari.
 
– Dimensioni a confronto
È ora la volta di una comparativa finalizzata a realizzare concretamente l’idea delle dimensioni del Treo 750v. Per farlo chiameremo in causa tre dispositivi nuovi, in alcuni casi nuovissimi, per creare un gruppo di confronto a cui partecipino i nomi più grandi del mercato di oggi: RIM, HTC, Nokia, Palm.

Eccoli in una foto di gruppo, volontariamente proposta in stile “americano” con lo sfondo della famosa rivista “Smartphone & Pocket PC Magazine”, versione cartacea di quella online (www.pocketpcmag.com). Da sinistra: BlackBerry 8700, Nokia E61, HTC S620, Treo 750v.

In posa più formale, i dispositivi vengono affiancati per dare modo a chi legge di guardarli dalla medesima prospettiva, sul lato frontale.

Medesima prospettiva, ma in posizione ravvicinata. È evidente che il Treo 750v è il più “stretto” fra tutti i device in gara. L’altezza, invece, sembra del tutto simile a quella degli altri…


… ma, è risaputo, spesso la realtà può essere falsata da particolari punti di vista. Ed ecco infatti che altezza e spessore del Treo 750v assumono veritiere proporzioni. In effetti il Palm è alto quanto il BlackBerry 8700 e l’HTC S620, o poco meno; tutti e tre sono molto più “corti” del Nokia. A fronte di questo, lo spessore risulta evidentemente il più generoso, ed è paragonabile soltanto a quello del dispositivi RIM.

– Multimedia: audio
Una delle carte vincenti di Windows Mobile rispetto al sistema operativo PalmOS, le cui virtu sanno ben esprimersi su altri fronti, è rappresentato dalla multimedialità. Lo dimostra la rinnovata capacità del Treo 750v di riprodurre attraverso gli auricolari stereofonici brani musicali con qualità paragonabile a quella dei dispositivi dedicati.

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Anche il diffusore integrato garantisce buone prestazioni, sebbene il volume sia appena udibile in presenza di forti rumori di fondo. Ciò nonostante, è fatto salvo l’eventuale utilizzo del PDA phone come navigatore satellitare, poiché la guida vocale del sistema GPS risulta percepibile anche in auto con i finestrini aperti ed in presenza dello strombazzante traffico cittadino di una metropoli.

– Multimedia: fotocamera
Allo stesso modo la qualità delle immagini riprese con l’obiettivo integrato risulta di gran lunga superiore a quella che caratterizzava gli scatti effettuati con la digicamera del Treo 650: le foto, soprattutto in esterno ed in piena luce naturale, sono prive di noiose predominanze cromatiche. La risoluzione da 1,3 megapixel, più bassa rispetto alla media dei dispositivi concorrenti di ultima generazione, non compromette la funzionalità.

 
Click sull’immagine per accedere all’originale.

Si guardi, a titolo di esempio, l’immagine in alto: la foto è stata scattata come si farebbe normalmente, e non in funzione di questo articolo, tenendo il device con una sola mano e senza alcun appoggio.

Click sull’immagine per accedere all’originale.

La qualità degrada in misura sensibile quanto più ci si avvicina al soggetto, e laddove le condizioni di luce si facciano impegnative. Anche per l’assenza della funzione macro, l’utilizzo della fotocamera per propositi “documentali” non è semplice.

– Multimedia: video e benchmark TCPMP
Purtroppo anche in questa occasione, come ci era già successo nelle review dedicate agli ultimi dispositivi HTC, lo strumento abitualmente utilizzato per calcolare le prestazioni dell’impianto grafico non può fornrie risultati affidabili. Più precisamente: The Core Pocket Media Player, riproduttore di file multimediali open source, è sì capace di effettuare un benchmark, ma non di visualizzare filmati senza scatti e disturbi dell’immagine. La soluzione per far funzionare TCPMP su dispositivi “incompatibili”, proposta dal collega fAZernERo nella community di SoloPalmari People, è arrivata troppo tardi rispetto al momento in cui il test è stato condotto.


L’impressione ricavata dalla prova, tuttavia, sembra testimoniare la capacità del Treo 750v di riprodurre filmati senza segni di affaticamento. Il merito va probabilmente accreditato alla CPU ed al buon equilibrio generale della macchina.
Il grafico riportato in alto si riferisce alla riproduzione di un video con risoluzione da 320 x 240 pixel ma, ripetiamo, non riteniamo affatto che gli indici espressi possano essere considerati affidabili.


– Palm Treo 750v – (pagina 5)
Recensione SoloPalmari.

– Software preinstallato
Siamo al capitolo dedicato al software che troviamo nel palmare fin dal primo utilizzo, ed alle funzioni ad esso legate. Come anticipato, alcune di queste sono proprie del Treo 750v, e rappresentano lo sforzo di Palm di personalizzare il device e di importare sulla piattaforma Windows Mobile alcune delle caratteristiche del Treo 650, considerato oramai un dispositivo “uscente” anche per il prossimo arrivo del modello 680, appena annunciato negli States.

L’intento sembra soddisfatto in pieno: basta uno sguardo alla schermata principale del PDA phone. Qui sono presenti due applet inedite. La prima è costituita da un campo nel quale è possibile inserire direttamente un numero telefonico da comporre: laddove tra i primi numeri digitati verrà riconosciuta una combinazione coincidente con la reperibilità di un contatto in rubrica, questi verrà verrà suggerito così da evitare la redazione di tutto il recapito telefonico. Ad esempio, dopo aver scritto il numero “06459”, nel campo di editazione apparirà il nome del signor Mario Rossi, titolare di una linea urbana con prefisso teleselettivo “06” e che comincia per “459”. Non finisce qui: se in precedenza un numero era già stato digitato, verrà riproposto dopo solo un paio di inserimenti, proprio come succede con il testo in Word Mobile. La funzione è tanto semplice quanto utile.

Inoltre, mentre normalmente alle Soft Keys di Windows Mobile troviamo correlate le voci di “Calendario” e “Contatti”, qui sono preferiti il richiamo della posta elettronica (a sinistra) ed un menù a scomparsa a destra, dal quale attingere comunque ai contatti, ma anche alla tastiera telefonica, al registro delle chiamate, o ad altre funzioni e persino alle preferenze.
Infine, sempre nella schermata principale, è a portata di “tap” o di qualche pressione sul pad multidirezionale il campo dove digitare l’oggetto di una ricerca nel PIM.


Ed ecco un esempio concreto delle possibili personalizzazioni: le selezioni telefoniche “rapide”, richiamabili con la pressione di un solo tasto o attraverso un pulsante virtuale presente sul Today screen.


Ordinario l’ulteriore bagaglio di applicativi preinstallati, che comprende fra l’altro la consueta suite Office di Microsoft (alcuni programmi visibili negli screen shot, come Resco File Explorer e Photo Viewer, sono stati ovviamente implementati successivamente, e non rientrano nella fornitura iniziale).

– Modulo telefonico
Come il lettore avrà notato, delle funzioni telefoniche abbiamo già parlato lungamente pur senza affrontare esplicitamente l’argomento. È la dimostrazione di come Palm sia riuscita a potenziare il relativo modulo GSM, agevolandone l’immediato utilizzo e rendendolo accessibile direttamente dalla schermata principale.

Restano tuttavia da affrontare due temi. Il primo è relativo alle chiamate vocali: sempre chiare e stabili, testimoniano la presenza di una sezione telefonica ben congegnata. L’antenna, non più esterna, sembra poter garantire una buona sensibilità, forse superiore a quella offerta dal Treo 650.

Il supporto del protocollo UMTS garantisce il download di contenuti Web in modo veloce, talvolta quasi immediato. Stesso discorso con le e-mail, per le quali Vodafone offre un servizio di sincronizzazione automatica basato sulla tecnologia Microsoft denominata “Direct Push”.
Va aggiunto, per chiudere l’argomento, che in un dispositivo efficiente e completo come questo, chiaramente votato anche a buone performance multimediali, l’assenza della fotocamera interna e della relativa funzione di videochiamata si fa sentire.

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– Bluetooth
Inappuntabile, stabile, ma soprattutto potente, il protocollo Bluetooth sul Treo 750v risulta implementato nel migliore dei modi. Il raggio d’azione è ai vertici: può reggere la connessione con un PC alla distanza di 8 metri, con due sottili muri tramezzi a fare da ostacolo. Le prestazioni sono tanto più confortanti, nelle connessioni a medio e corto raggio, quanto più si soffra per l’assenza dell’interfaccia Wi-Fi.

Ed è proprio grazie al Bluetooth, ed alla funzione di attraversamento di ActiveSync, che è stato possibile sperimentare con soddisfazione la navigazione Web offerta dal computer attraverso una linea ADSL. Sulla destra la home page “mobile” di SoloPalmari, raggiungibile da PC e da dispositivi tascabili.


– Palm Treo 750v – (pagina 6)
Recensione SoloPalmari.

– Benchmark
Appena arrivato in redazione, alcune settimane fa, il Treo 750v era stato sottoposto ai test prestazionali, i cui risultati erano stati anticipati in uno speciale dedicato. Riproponiamo l’approfondimento così come allora presentato, ad integrazione di questa recensione.

——————————
Sei mesi fa nei laboratori di SoloPalmari veniva condotto il primo esperimento: 14 palmari sottoposti ad un serrato confronto attraverso la misurazione delle prestazioni. Termini di paragone: la potenza del processore, la velocità del file system, le performance dell’impianto grafico ed il comportamento generale dei PDA, che in comune avevano una sola componente: il sistema operativo Windows Mobile 5.0.
Oggi il numero dei concorrenti sale a 22: siete pronti alla nuova sfida?

This is a quick guide in English to the benchmark comparison. We chose not to fully translate it, but rather to comment on some of the features and of the author’s thoughts. Please, click on the bowler hats to show the tips.



– Speciale SoloPalmari –
Benchmark: 22 PDA Windows Mobile 5.0 a confronto  


Ai blocchi di partenza:  Fujitsu Siemens C550 (review),  Dell Axim X51 (review),  Asus A636 / A632 (review),  Hp rx1950 (review),  Fujitsu Siemens T830 (review),  Qtek 9000 ( i-mate JasJar review),  Qtek 9100 ( i-mate K-Jam review), HP hx2490 (scheda tecnica), Fujitsu Siemens N520 (review), Mitac Mio A201 (prova ‘on the road’), Dell X51v (ROM 04) (scheda tecnica), i-mate JasJar (review), i-mate K-Jam (review), HTC TyTN (review), Qtek S200 (review), Mio A701 (review), HTC P3600 (review), i-mate JASJAM (review), Fujitsu Siemens N560 (review), Acer N311 (review), Dell X51v (scheda tecnica), Palm Treo 750v (review).

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Fujitsu Siemens C550 (review)
 
Dell Axim X51 (review)
 
Asus A636 / A632 (review)
 
Hp rx1950
(review)
 
Fujitsu Siemens T830 (preview)
 
Qtek 9000 ( i-mate JasJar review)
 
Qtek 9100 ( i-mate K-Jam review)

HP hx2490
(scheda tecnica)

Fujitsu Siemens N520 (review)
 
Mitac Mio A201 (prova ‘on the road’)

Dell X51v (ROM 04)
(scheda tecnica)

i-mate JasJar (review)
 
i-mate K-Jam (review)

HTC TyTN
(review)
 
Qtek S200
(review)

Mio A701
(review)

HTC P3600
(review)

i-mate JASJAM
(review)

Fujitsu Siemens N560 (review)

Acer N311
(review)

Dell X51v
(scheda tecnica)
   
Palm Treo 750v
(review)
 

N.b. Le review e le schede sono disponibili nelle relative sezioni.

22 PDAs are compared. For the benchmarks they used the tool from Spb Softwarehouse. For many devices there’s a review: please click on the image to read the review.


– Palm Treo 750v – (pagina 7)
Recensione SoloPalmari.

Il test incomincia con il benchmark della Cpu. Soltanto in ultimo è riportato il dato generale, il risultato che sintetizza tutti gli altri.

CPU INDEX

Alla prima tappa la classifica vede in testa, nettamente, l’HP hx2490. La sua CPU si mostra più prestante delle altre, ma non si dimentichi che questa prova non può rappresentare il risultato complessivo, che incontreremo soltanto per ultimo. Il valore si riferisce unicamente alle capacità del processore, ed esclude qualsiasi altro aspetto (almeno in linea teorica).
In ultima posizione il Mio A201, ma è bene precisare che nell’uso quotidiano il palmare con GPS integrato non si mostra affatto lento.

CPU benchmark: the first in ranking is HP hx2490. In the last position there’s the Mio A201, although the author says that its performance is not so bad in normal use.

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FILE INDEX

Si prosegue con il test del file system. Spb Benchmark, utilizzato per le analisi, simula sulle macchine operazioni di apertura e di gestione di documenti e applicativi, restituendo un valore che rappresenti la velocità con la quale è possibile sfogliare cartelle, lanciare programmi, copiare file. In prima posizione il LOOX N520/500, molto più in alto del più diretto concorrente. Qui è però necessaria una precisazione: il device utilizzato nelle prove era un’unità pre-commerciale, priva di molte applet di sistema che sono invece presenti nella versione definitiva della ROM: il risultato appare evidentemente condizionato in misura positiva da questa condizione.
Allo stesso modo, il Fujitsu Siemens T830 oggetto dei test è un prototipo, sottoposto ad analisi quando era stato appena annunciato e mancavano ancora molti mesi alla sua commercializzazione. Anche per lui, in senso opposto a quanto abbiamo visto per il Fujitsu Siemens N520/500, si usi il beneficio d’inventario.

For the “File Index Benchmark” you can see the graphic. Just one comment: Fujitsu Siemens T830 and N500/520 were tested when in pre-sale version. So, consider that the benchmarks could not to be completely reliable.


– Palm Treo 750v – (pagina 8 )
Recensione SoloPalmari.

Siamo arrivati alla seconda manche. D’ora in poi il T830 della Fujitsu Siemens non sarà più presente: il suo display “quadrato”, con risoluzione da 240 x 240 pixel ha manifestato segni fin troppo evidenti di incompatibilità (complice probabilmente la vecchia versione di Spb Benchmark utilizzata mesi fa) per poter considerare i risultati anche solo minimamente attendibili.

GRAPHIC INDEX

È ora la volta dell’impianto grafico. “Primo posto assoluto, abbondantemente sopra i più diretti concorrenti, il Dell Axim X51. L’ultimo posto è occupato, quasi a pari de-merito, dalle due varianti dell’Htc Universal: l’i-mate JasJar e il Qtek 9000. Ma ancora una volta è necessario sottolineare alcuni importanti aspetti: entrambi i device sono implementati con modulo telefonico e montano un display VGA, che oltre ad essere più impegnativo per le operazioni di calcolo della CPU, ha a nostro avviso un rapporto conflittuale con Spb Benchmark”.

In the Graphics Index the best result is for the Dell X51 (the Axim PDA versions without the VGA screen). VGA screen and phone module cause the last position for QTEK 9000 and i-mate JASJAR. The graphics of the Acer N311 are not so good also with TCPMP player benchmark system.

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BENCHMARK INDEX

Siamo al traguardo, che viene tagliato per primo dal Loox N500/520, protagonista di una recensione stilata quando era ancora in fase prototipale e lontano dal raggiungere il mercato. Sul podio ancora due Fujitsu Siemens: il LOOX C550 e l’N560. A questi va un merito d’eccezione: il risultato appare ancora più brillante se si considera che entrambi i dispositivi sono dotati di display VGA, più impegnativo per il processore di quanto non sia il tradizionale screen con risoluzione da 240 x 320 pixel.
A seguire il P3600, del quale da poche settimane è disponibile la review, e l’Acer N311. Poco più in basso il Treo 750v, il primo Palm con sistema Windows Mobile commercializzato in Europa.

And the winner is… You can see: the FSC “trilogy”. T830 is now out of the competition because of some incompatibility with SPB Benchmark software.

“In coda, ancora una volta, l’i-mate JasJar ed il QTek 900. Ora però, a tenere loro compagnia ci sono anche l’i-mate K-Jam, il Qtek 9100 ed il Qtek S200. Per questi ultimi valga una precisazione fatta più volte quando in esame è il processore TI OMAP 850: la Cpu ha un tipo di architettura per la quale Spb Benchmark non è dotato del giusto grado di compatibilità, per quanto in questo caso le prove empiriche sembrano confermare in buona parte i risultati”.

Il grafico, al di là di vinti e vincitori, offre a in conclusione lo spunto per una riflessione interessante, che potrebbe quadrare il cerchio con quanto abbiamo sostenuto nelle recensioni più recenti. Come appare evidente, i PDA phone di ultima generazione occupano i più alti posti in classifica, nonostante la presenza del modulo telefonico che, notoriamente, dovrebbe comportare un generale rallentamento delle prestazioni a causa dei numerosi processi attivi. Il merito, con approssimata certezza, va per gran parte attribuito al processore adottato da HTC e da Palm nei suoi terminali più giovani, il Samsung SC 2442: la fequenza del clock è doppia rispetto al processore (TI OMAP), caratteristica ad esempio di dispositivi come il K-Jam/Qtek 9100.

Look at the graph: old generation PDA phones are down, newest are up. The reason is in the new CPU that HTC used for the P3600 and the HTC TyTN. The results of the Palm Treo 750v are good too (it has a Samsung 300 MHz CPU).

– Autonomia
L’esame sul campo delle prestazioni in tema di autonomia era stato sul punto di essere falsato a causa di un curioso comportamento della batteria: le “tacche” che mostrano sul display lo stato di carica si riducevano inizialmente con eccessiva rapidità, per poi attestarsi su di una progressiva curva in discesa.

Forse il fenomeno è da addebitarsi al numero insufficiente di ricariche al quale la batteria era stata preventivamente sottoposta (gli ioni di Litio danno il meglio di sè dopo diversi utilizzi), o ancor più realisticamente ad un primo ciclo condotto in modo poco accurato (se la prima alimentazione viene effettuata per lungo tempo, sostengono in molti, il sistema ha modo di “tarare” più accuratamente il misuratore).


Conviene dunque che ad esprimere un giudizio esplicito su questo tema sia uno strumento sostanzialmente obiettivo, qual è Spb Benchmark. Secondo il test, il Treo 750v è capace di lavorare ininterrottamente, con la retroilluminazione impostata al massimo ed i protocolli wireless disattivati, per 7 ore e 29 minuti. Il risultato, che si inquadra pienamente nella media, è appena inferiore a quello registrato dall’i-mate K-JAM/Qtek 9100, fino a poco tempo fa il più alto mai raggiunto.


 

– Palm Treo 750v – (pagina 9)
Recensione SoloPalmari.

– Conclusioni

Come promesso in apertura, e per riassumere quanto rilevato fino a questo momento, riformuliamo le domande relative ad un ipotetico confronto fra il nuovissimo Treo 750v ed il “vecchio” 650, dando loro sintetica risposta.
La nuova piattaforma sarà in grado di garantire l’usabilità con una sola mano che fino ad oggi, grazie al PalmOS, aveva reso il predecessore un dispositivo “unico”?
La risposta è “sì”, certamente, per quanto attiene alle funzioni principali e soprattutto a quelle legate al modulo telefonico. La risposta è “no”, se si comprendono le procedure più complesse, e se si considerano anche gli applicativi di terze parti.
Su questo device, Windows Mobile è capace di rispondere ai comandi con la stessa prontezza offerta dal PalmOS?
In linea generale, Windows Mobile rende questo Treo sufficientemente pronto, reattivo, a condizione di gestire la memoria in modo attento: la presenza di un numero eccessivo di programmi aperti può rallentare i tempi di risposta del sistema, altrimenti caratterizzato da soddisfacenti prestazioni.
Quanto di Palm è rimasto nel Treo 750v e quanto appartiene invece al metodo e alla filosofia Microsoft?
Di PalmOS resta lo “Zen”, di Windows Mobile c’è la maggiore “potenza”, soprattutto in ambito multimediale.
Windows Mobile 5.0 potrà offrire un concreto valore aggiunto?
A nostro avviso sì, ma con scontate riserve: maggiore versatilità ed espandibilità comportano qualche sacrificio sul piano della semplicità d’uso.

Assolto all’impegno, speriamo in modo soddisfacente, di chiarire alcuni dubbi a chi con la comparsa del Treo 750v si senta idealmente in bilico tra le due piattaforme, non resta che esprimere i giudizi conclusivi.

Nel quadro delle specifiche dichiarate, il nuovo PDA phone è certamente un ottimo compagno di lavoro, capace di prestarsi occasionalmente anche come strumento di svago. Vodafone e Palm si ostinano a definirlo “smartphone”, nonostante la presenza del touchscreen, per una ragione evidente: il dispositivo può essere utilizzato come un semplice telefonino, anche da chi non sia particolarmente avvezzo alle funzioni più complesse di un sistema operativo per palmari. Nel Treo 750v – è forse questo il suo più grande merito – il display sensibile al tocco si propone come una porta che separa il PDA dal cellulare: se e quando attraversarla sarà l’utente a stabilirlo, forse per la prima volta senza dover accettare compromessi imposti dal costruttore.

La buona ergonomia, l’assemblaggio di qualità superiore, la presenza dell’UMTS, l’equilibrio generale della macchina, sono gli elementi che spingono a stilare un consuntivo senz’altro favorevole. Ma c’è un’altra componente che si mostra decisiva nella formulazione del giudizio, e alla quale desideravamo riservare il ruolo di ospite d’onore: il marchio. Chi si aspetta di ritrovare nel Treo 750v almeno una parte dell’eperienza accumulata in anni passati a dominare il mercato, non rimarrà deluso: Palm c’è.

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– Pro e contro

Pro

  • – Funzionalità
  • – Prestazioni (correlate alla categoria dei PDA phone ed al clock della CPU)
  • – Usabilità con una sola mano nelle funzioni di base e come cellulare
  • – Connettività Bluetooth
  • – Protocollo UMTS
  • – Qualità costruttiva
  • – Personalizzazioni dell’interfaccia utente


Contro

  • – Connettori proprietari (sincronizzazione e alimentazione)
  • – Design non innovativo, per quanto ancora gradevole
  • – Assenza videochiamata (per quanto chiarito nelle specifiche ufficiali)

Si ringrazia Palm e Vodafone per la disponibilità dimostrata nel fornire tempestivamente il sample oggetto della recensione.

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Autore

Gti



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