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Video recensione Samsung Wave. SoloPalmari

Postato 18 Luglio 2010 da Gti in Le Recensioni

Video recensione Samsung Wave | Pronto l’approfondimento SoloPalmari per il primo smartphone Bada. Un vero smartphone.

Con Samsung Wave e la sua video recensione SoloPalmari sembra essersela presa comoda, ma non è così: costretti ad attendere “in fila” che i PR del costruttore coreano fornissero un sample, obbligati a far riferimento a review di terze parti, la redazione ha la sola colpa di aver inizialmente nutrito diffidenza nei confronti del sistema operativo proprietario Bada. Una volta provato lo smartphone si è però resa conto dell’errore: il device è a tutti gli effetti un vero smartphone, la cui piattaforma ha moltissimi tratti in comune con iPhone OS e con Android, e dunque con le loro qualità. Peraltro il terminale ha una robusta scocca in metallo, uno splendido display Super AMOLED (lo confrontiamo con quello di vari concorrenti), numerose applicazioni native ed una predisposizione multimediale di tutto rispetto. Insomma: non va sottovalutato.

A seguire la video recensione del Samsung Wave, la trascrizione, le immagini originali ed i video HD ripresi con la fotocamera da 5 MP. Buona visione.

 

Video recensione Samsung Wave

 

Trascrizione della video recensione del Samsung Wave

 

Samsung Wave si distingue per essere il primo smartphone della serie Bada. Abbiamo detto smartphone non a caso, perché a tutti gli effetti si tratta di un cellulare intelligente e  non di un semplice telefonino. Questo è vero naturalmente non perché la afferma Samsung, ma perché l’impianto software presenta tutti i tratti distintivi di una piattaforma avanzata. Ad esempio l’ampia possibilità di espansione e di personalizzazione, la presenza di numerose applicazioni preinstallate e di un discreto stuolo di sviluppatori pronti a produrre programmi di terze parti. C’è persino di un e-store dedicato, chiamato Samsung Apps, che lentamente ma incessantemente sta crescendo. 

Fra i tratti distintivi del Wave c’è la scocca particolarmente curata, completamente in metallo, e si sente. Aspetto più rilevante dello smartphone è tuttavia il display, un Super AMOLED eccellente, contraddistinto da un angolo visuale che trova ben pochi pari nel mondo della tecnologia mobile (e non solo). Il merito va alla particolare struttura dei Super AMOLED, costituiti da due pannelli e non da tre, come nei più semplici AMOLED.

 

Per avere idea della resa visiva del touchscreen è bene compararlo con quello di altri smartphone, meglio se particolarmente noti. In questo caso abbiamo, da sinistra, Acer beTouch, iPhone 3GS, HTC Desire (dotato di display AMOLED) e l’HTC HD mini.

 

Riduciamo a tre gli smartphone, per esigenze di spazio, e guardiamoli in un’altra prospettiva, dall’angolo visuale particolarmente stretto: anche qui la superiorità del display Super AMOLED risulta abbastanza evidente.

 

Ma Samsuung Wave non è soltanto scocca in allumiinio e display contrastato e dai colori brillanti: è anche un’interfaccia utente molto ben congegnata, che d’altra parte ha molti tratti in comune con iPhone OS e con il sistema oprativo Android. Fra questi la possibilità di attivare i widget sulla home, i più disparati, che non sono vincolati ad una posizione predefinita ma possono essere disposti sullo schermo in modo del tutto libero (spazio permettendo).

 

Con una pressione sul pulsante principale si accede all’elenco dei programmi. Particolarmente nutrito, tra l’altro. Tra le applicazioni disponibili il client e-mail (con i server di Exchange, di Google – abbiamo avuto qualche difficoltà nelle impostazioni), il file browser, numerose utility, la radio FM, i client di Facebook e Twitter, la ricerca istantanea sia nella memoria locale sia su internet.

 

Con la pressione prolungata dello stesso pulsante principale si attiva il launcher, ovvero il gestore del multitasking. Ed è questa un’altra ragione per la quale il sistema operativo può dirsi veramente tale. Sempre dell’elenco dei programmi fa parte un gioco di pregio: Asfalt 5, firmato dalla Gameloft. Torna utile per sperimentar con successo le notevoli capacità grafiche del dispositivo. Fallimentare invece la performance del pilota.

Buono il giudizio sul modulo telefonico, e questo va accreditato in modo particolare al diffusore acustico, tra i più potenti fra quelli che abbiamo mai incontrato. Distorce un po’ il massimo volume. 

 

Ma il sottosistema audio da il meglio di se nella riproduzione di musica e video (i filmati li guarderemo più avanti). Buono il player MP3. Come vediamo può essere sfogliato anche in senso orizzontale attraverso uno slider in cui sono simulati Compact Disk. Al player audio si affianca anche un buon gestore per gli elementi multimediali. Gli diamo un’occhiata partendo da un filmato in alta definizione 1280 x 720p che abbiamo girato con lo stesso Samsung Wave. Soddisfacenti i risultati tanto nella registrazione delle immagini quanto, e forse soprattutto, sul fronte audio. Fra un po’ sentiremo un forte clacson che appunto testimonia le capacità di registrazione del Samsung Wave.

 

Anche nella transizione tra le zone d’ombra e quelle più luminose la reattività delle ottiche è soddisfacente in rapporto al segmento.

Particolare soddisfazione si ha nella riproduzione di video musicali, nei quali l’audio ha particolare importanza. Ironia della sorte non abbiamo potuto apprezzare a fondo il sottosistema acustico attraverso gli auricolari originali perché i PR di Samsung hanno scordato di metterli nella confezione. 

Tra l’altro le opzioni del player sono numerose: si può perfino intervenire sulla retroilluminazione, ed è fornito un elenco di miniature che ci concede di accedere immediatamente alla scena di nostro interesse anche nei filmati più lunghi. 

Insomma: promozione a pieni voti per il Samsung Wave sotto il profilo multimediale, con  riserva nei confronti dell’ascolto della musica con gli auricolari, che non abbiamo potuto sperimentare appieno.

 

Discreta la connettività wireless: il Wave è dotato di Bluetooth e Wi-Fi, ma anche di interfaccia DLNA, che permette di condividere contenuti multimediali in connessione senza fili tanto  in trasmissione che in ricezione. Il Wi-Fi ha una discreta portata, non ottima ma discreta, e può anche prestarsi come Router senza fili, utilissimo nel caso volessimo sfruttare il Samsung Wave come modem per accedere ad internet con il portatile.

 

Passiamo ad un altro confronto: mettiamo al fianco del samsung Wave HTC Desire ed iPhone 3GS per un test di particolare interesse, il browser Web. Anche qui il samsung Wave mostra buone qualità, e riesce persino a tenere il passo di blasonati concorrenti: HTC Desire a nostro avviso possiede il miglior client HTML sul mercato, ed iPhone 3GS è in assoluto uno dei protagonisti in questo campo. II browser del Wave riesce a fare tutto, o quasi, quel che possono fare gli sfidanti, e con prestazioni senz’altro paragonabili.

 

Qualche problema forse l’abbiamo avuto durante le connessioni. Tra l’altro una SIM ed il collegamento telefonico sono spesso considerati indispensabili dal sistema, anche laddove non parrebbe necessario. 

Ripetiamo l’esperimento appena praticato, per misurare le performance. Ma questa volta cancelliamo preventivamente la cache nei tre smartphone, tutti ovviamente collegati al medesimo router Wi-Fi e con modulo telefonico disattivato. 

 

Tra l’altro il browser del Wave è anche dotato di supporto per i JavaScript e persino di un Flash player, ma soltanto per lo standard “light”, che non è mai riuscito a decollare sul Web e dunque è praticamente inservibile. Per contro il suo impiego può portare a sensibili rallentamenti nel caricamento delle pagine Internet: quindi se non ci fosse stato nessuno avrebbe pianto.

 

Vedremo che nella competizione arriveranno primi Desire e iPhone, quasi contemporaneamente. Il Samsung Wave gli tiene però il fiato sul collo. 

Tra le preziosità c’è da rilevare la tastiera. Il sistema di input è efficace, si registrano pochissimi errori di battitura, nonostante la QWERTY keyboard si presti alla pressione simultanea di più pulsanti.

 

Fa il suo lavoro il client Youtube, che compensa la mancanza nel browser Web del player Flash. Anche in questo caso le prestazioni multimediali sono ai massimi livelli, tanto sotto il profilo visuale quanto sotto quello acustico.

L’impianto GPS è di discreta qualità:  una buona tenuta del segnale, ma non eccezionale. Nelle condizioni critiche, con scarsa visibilità dei satelliti, dove pochi altri dispositivi di punta conservano la posizione il Wave mostra cedimenti.

Tra l’altro lo smartphone è dotato di un sistema cartografico proprietario, derivato da  Route 66, un software blasonato che tutto sommato riesce a fare, senza eccellere, il suo mestiere.

 

Abbiamo decantato gran parte delle qualità di questo riuscito smartphone: particolarmente tascabile, dallo splendido display, completo di tutte le funzioni che spettano ad un dispositivo di fascia alta (nonostante il prezzo relativamente contenuto). E mentre lasciamo scorrere le immagini in alta definizione che con lo stesso Wave abbiamo registrato guardiamo ora agli aspetti che meno ci sono piaciuti.

 

Tra questi qualche sbavatura, qualche bug nella piattaforma, che però è giovane ed ha dunque tempo per crescere. In ogni caso il sistema si mostra essere particolarmente versatile e potente, perché di derivazione Linux com’è quello Android. 

 

Il dubbio maggiore riguardo al sistema operativo, Bada, è tutto nel parco applicativi. Laddove Samsung riesca a coinvolgere un gran numero di software house, pronte a produrre applicazioni di terze parti e a rimpinguare l’e-store Samsung Apps, allora sì probabilmente il futuro del sistema operativo, e quindi del Wave e di tutti i suoi successori, sarà particolarmente felice. In caso contrario il device può essere destinato ad un mercato di nicchia costituito da coloro che hanno si esigenza di un dispositivo dalle particolari propensioni multimediali, ma non di uno smartphone high end inappuntabile.

 

Foto scattate con Samsung Wave (click per aprire originale)

Interno

Interno con flash

Esterni

Esterni 2

 

(SoloPalmari)

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Autore

Gti



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